Marcialonga a pochi giorni dal via

Nella sala conferenze di ITAS a Trento, si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’imminente Marcialonga di Fiemme e Fassa in programma domenica 28 gennaio, una nuova epica cavalcata di 70 km da Moena a Cavalese per la regina delle granfondo. Erano presenti Fabrizio Lorenz, presidente ITAS, il presidente Angelo Corradini ed il CEO di Marcialonga Gloria Trettel, il consigliere provinciale Pietro De Godenz, la presidentessa del CONI provinciale Paola Mora, uno dei fondatori di Marcialonga e presidente di LILT Trento Mario Cristofolini, la Soreghina in carica Eleonora Dellantonio che incoronerà i vincitori, il sindaco di Castello-Molina di Fiemme Marco Larger, Lorenzo Girardi di Visma Ski Classics ed il Comandante del Gruppo Sciatori FFGG di Predazzo Gabriele Di Paolo.

Il prossimo weekend la Marcialonga compirà 45 anni, ed ormai da diversi anni la pista è realtà fin da dicembre, grazie alla collaborazione tra la Marcialonga ed i comuni delle Valli di Fiemme e di Fassa. ITAS è uno dei partner di Marcialonga legato al mondo della cooperazione trentina. Non è solo un partner economico, ma soprattutto tecnico, a detta del presidente Fabrizio Lorenz: “Credo che questa manifestazione abbia molti punti in comune con ITAS, non si arriva a celebrare eventi così importanti se non c’è un’affidabilità della propria storia. La Marcialonga consente al Trentino di fare sempre una bellissima figura”. La Provincia di Trento è da sempre a fianco del comitato organizzatore, sostiene Pietro De Godenz: “Marcialonga ha portato il Trentino e l’Italia nel mondo. Parliamo di territorio, di solidarietà e di sport, non avremmo avuto in Trentino eventi di Coppa del Mondo senza manifestazioni come lo “Skiri Trophy”, il “mondiale” dei bambini, e la Marcialonga, regina delle granfondo”.

La prima edizione del 1971 fu vinta da Ulrico Kostner, il quale onorerà con la propria presenza la Marcialonga Story, che si corre con sci e abbigliamento d’epoca il giorno di vigilia, da Lago di Tesero a Predazzo. A lui sarà dedicata anche la targa del primo km di pista, lo scorso anno il km zero fu invece intitolato al Comune di Tesero. Marcialonga è da sempre sinonimo di “green”, il comitato è attento al rispetto dell’ambiente e con materiali riciclati ha realizzato borse e accessori: “Per non buttare tutti i supporti pubblicitari che avevamo abbiamo deciso di dare vita a questo progetto in collaborazione con REDO”, afferma la CEO Gloria Trettel. Il presidente Corradini è sempre occupato ed anche durante la conferenza viene chiamato al telefono per essere informato e aggiornato sulla situazione pista: “Quest’anno l’inverno sembra davvero inverno, e sabato “temiamo” ci sia una nuova nevicata, questo potrebbe rendere magnifico il paesaggio ma metterci in difficoltà dal punto di vista della qualità della pista. La neve naturale non è ‘buona’ come quella artificiale”.

Marcialonga quest’anno si fa ancora più bella grazie ad Alice Rachele Arlanch, la Miss Italia trentina che è anche la madrina dell’evento. Ci sarà anche un testimonial d’eccezione coma il campione mondiale e olimpico di ciclismo Paolo Bettini, il quale si sta allenando per prender parte alla competizione.

Da venerdì saranno tre giorni di eventi fra Baby, Mini, Young (perché Marcialonga guarda soprattutto ai giovani), Story e infine con la Stars, momento dedicato alla solidarietà, raccontato da Mario Cristofolini: “Ero il più giovane ed incosciente dei quattro fondatori, Marcialonga è un messaggio di salute, fare attività fisica fa sempre bene per raccogliere fondi per la nostra associazione. Tutti siamo delle Stars quando facciamo del bene”. Il paese di Castello-Molina di Fiemme col sindaco Marco Larger ospiterà la cerimonia di apertura di venerdì alle ore 18: “La Marcialonga unisce le due valli in amicizia”.

Marcialonga è un evento FIS, FISI e dunque CONI, e la presidentessa Paola Mora ha affermato: “Marcialonga caratterizza tutto il nostro territorio a livello mondiale, l’organizzazione è riuscita ad evolversi nel tempo intercettando il cambiamento dello sport e di come lo si pratica”. La salita di Cascata è il momento topico della competizione, nuovo Trofeo Lampogas, come annunciato da Davide Stoffie, responsabile marketing: “Da ex bisonte ammetto che la salita di Cascata sia una “croce” per i partecipanti, lì si decide la gara ed è un punto di notevole interesse anche per gli sponsor”.

Visma Ski Classics è una vera e propria Coppa del Mondo lunghe distanze con partecipazioni ad altissimo livello. In testa al circuito, dopo le prime tre tappe, c’è Tord Asle Gjerdalen che punta al poker alla Marcialonga, e tra le donne Britta Johansson Norgren, prima a Cavalese nel 2016 e seconda lo scorso anno. Marcialonga ha un’audience elevatissima in TV in tutto il mondo, afferma Lorenzo Girardi di Visma Ski Classics: “Marcialonga è risorsa di contenuti, viaggiare nelle Valli di Fiemme e Fassa è qualcosa di fantastico per le telecamere”.

Interessante anche il progetto ‘Marcialonga Science’ del Centro di Ricerca Sport Montagna Salute Ce.Ri.S.M., raccontato da Chiara Zoppirolli: “Marcialonga Science è un progetto che abbiamo strutturato fin dal 2015. Lo scorso anno abbiamo effettuato un’analisi cinematica molto difficoltosa sui primi dieci atleti maschili e femminili, confrontando la diversità del gesto tecnico della scivolata spinta rispetto al gesto tecnico su skiroll, e quale sia l’effetto della fatica sugli atleti d’élite. Quest’anno vorremmo ampliare il bacino ai primi 1000 atleti, attraverso un’analisi automatizzata che ci permetterà di individuare la tecnica e le caratteristiche degli atleti”. In chiusura la consegna del tradizionale pettorale a Beatrice Agostini, responsabile marketing di Cassa Centrale, uno degli sponsor di Marcialonga.

Ora la 45.a Marcialonga di Fiemme e Fassa può ufficialmente partire.

Info: www.marcialonga.it

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Skiri Trophy, poker di vittorie azzurre

Ė scesa neve in abbondanza al Centro del Fondo di Lago di Tesero, rendendo ancor più magico lo Skiri Trophy XCountry, evento che in Val di Fiemme è stato capace di portare addirittura 40.000 concorrenti in 35 anni di storia. Oggi si sfidavano le categorie dei più grandicelli Ragazzi ed Allievi, ed i migliori atleti sono stati Ilaria Scattolo (A.S. Monte Coglians), davanti a Jana Begus (TSK Valkarton Logatec) e Aurora Morassi (Polisportiva Timau Cleulis), e Aksel Artusi (S.C. Primaluna Giovani XXIII) su Gioele Arado (G.S. Edelweiss Villasantina) e Davide Ghio (SKI AVIS Borgo – Libertas) nella Categoria Ragazzi.

Ad imporsi fra gli Allievi ci hanno invece pensato Nadine Laurent (S.C. Gressoney Monte Rosa), su Elisa Gallo (S.C. Alpi Marittime) e Francesca Cola (S.C. Alta Valtellina), mentre al maschile Andrea Gartner (G.S. 2002 Tarvisio) è giunto al traguardo con ampio anticipo sui “colleghi” Lorenzo Moizi (A.S.D. Polisportiva Valmalenco) e lo sloveno Anze Gros (Nordic Ski Club Medvode). Ieri si disputavano invece le sfide fra i più piccolini, e tra i Baby è stata apoteosi croata grazie a Nives Baricevac e Matija Stimac, con il basco Peio Anarbe primo fra i Cuccioli così come la cuneese Aurora Giraudo. Tra le società applausi per la croata SKI Association PGZ, sull’S.C. Alpi Marittime e l’S.C. Alta Valtellina.

Una giornata spettacolare dunque e, se quella di ieri era stata baciata dal sole, oggi i giovani si sono potuti cimentare sulle piste dei campioni “coperte” da una fresca neve, la quale non ha più di tanto intaccato “i binari” sfornati dal responsabile piste Ciro Tomasi, dal 1980 ‘padre putativo’ delle piste fiemmesi: “Abbiamo deciso di utilizzare degli apripista per ripassare il percorso stamattina, il segreto è il grande lavoro e il non guardare mai la lancetta, questo è un Centro di alto livello”.

La prima ad oltrepassare il traguardo fra i Ragazzi è stata la friulana Ilaria Scattolo, nettamente davanti alla slovena Begus e all’altra friulana Morassi: “Ringrazio gli allenatori per gli sci e per quello che fanno, ma anche i miei genitori perché senza di loro non sarei qui”, ha affermato la Scattolo, atleta dal sicuro avvenire.

Il vincitore della categoria Ragazzi Aksel Artusi è il primo fan del Trentino, dell’organizzazione fiemmese e delle piste di Lago di Tesero: “Gara durissima ma divertente che mi fa esprimere tante emozioni, questa è la gara migliore che c’è. Pista favolosa e il Trentino non ha rivali in quanto a grandi eventi”.

E chi meglio dei membri fondatori può raccontare la storia di questo favoloso evento giovanile, a cominciare da chi la “spinta” la diede a tutto il movimento fondistico nazionale, l’oro olimpico a Grenoble 1968 Franco Nones: “Come al solito l’evento è un grande successo e la neve arrivata questa notte ha fatto il resto. Tutti contenti, nessun problema di sciolina e tecnica, e Kinder ci ha dato una grossa mano dal punto di vista delle sponsorizzazioni. Dal 2 al 7 febbraio sono stato invitato a Grenoble per ricordare quell’incredibile successo che ha fatto scoprire il fondo anche in Italia”.

Ad accompagnare, come sempre, gli eventi innevati fiemmesi, c’era la voce sonante dello speaker Mario Broll, altro socio fondatore del Gruppo Sportivo Castello, un comitato che… “Lavora nella continuità – afferma Broll – con il connubio tra anziani e giovani, noi abbiamo iniziato 35 anni fa, ma altri volontari non retribuiti proseguono il nostro lavoro. Il G.S. Castello promuove a tutto tondo il movimento fondistico, e questa due-giorni è stata fantastica, nulla di meglio per festeggiare il 35° compleanno dello Skiri Trophy”.

Nadine Laurent, prima arrivata della categoria Allievi, è invece una grande fan di Federico Pellegrino, e tra l’altro porta il cognome della fidanzata del valdostano, ma le due non sono parenti: “è andata benissimo, non me l’aspettavo, ho partecipato a tutte le categorie Skiri”.

A premiare i giovani del fondo era presente Marco Selle, responsabile del settore giovanile della nazionale azzurra, secondo il quale c’è ancora molto lavoro da fare, bacchettando un po’ le nuove generazioni, più dedite alla ricerca dell’agio che alla fatica: “Sei anni fa iniziammo un progetto e stiamo cercando di svilupparlo con idee e innovazioni. Attraverso i risultati ed il coinvolgimento dei tecnici sul territorio qualcosa si sta muovendo. Tutto facile se hai del talento, più difficile tirarlo fuori a chi non ce l’ha. Gli sport di fatica sono molto meno attrattivi dello stare a casa a giocare con lo smartphone, spero questo sia solo un periodo dove tutti si accontentano di vivere virtualmente le emozioni, bisogna tornare all’attività vera e alle emozioni reali”.

I giovani dello Skiri Trophy stanno dunque andando in controtendenza, compreso l’ultimo a primeggiare sul traguardo, l’atleta di Tarvisio Andrea Gartner, agevolato da degli ottimi sci e da un lavoro di spinta encomiabile, il quale ha recuperato sull’ultima salita andando a conquistarsi il successo: “Qui è sempre uno spettacolo competere”.

Il main partner Kinder+Sport “Joy of Moving” era presente alla manifestazione con un “villaggio” volto a promuovere l’attività sportiva fra i giovani, raccontato da Selena Cravotto, project manager del Central Team Ferrero: “Il nostro è un progetto di responsabilità sociale attivo da ormai dieci anni e presente ad oggi in 28 Paesi. Un progetto in cui la Ferrero crede molto perché propone una vita sana ed i valori dello sport, dello stare assieme, cerchiamo dunque di portare occasioni vere ai bambini, coprendo la fascia d’età dai 5 ai 12 anni, l’età in cui s’inizia a fare sport. Dallo Skiri Trophy escono diversi campioni, ma accanto ad essi ci sono anche semplici appassionati che vogliono divertirsi in maniera gioiosa. Kinder+Sport Joy of Moving si accompagna ad intenti di questo tipo. L’intenzione è quella di proseguire la partnership ancora a lungo”.

Come sempre lo Skiri Trophy è stato accompagnato da tanti momenti di intrattenimento, come la cerimonia di apertura svoltasi ieri per le rappresentative nazionali ed internazionali, la sfilata-fiaccolata ed il ‘Pistillo Show’, a far divertire i presenti al Cinema Teatro Comunale di Tesero.

Info: www.skiritrophy.com

Ragazzi Femminile

1 Ilaria Scattolo A.S. Monte Coglians 00:12:07.08; 2 Jana Beguš Tsk Valkarton Logatec 00:12:27.32; 3 Aurora Morassi Polisportiva Timau Cleulis 00:12:34.08; 4 Virginia Cena G.S. Godioz 00:12:36.82; 5 Maria Gismondi Winter Sport Subiaco 00:12:37.57; 6 Marta Revelant S.C. Valle Stura 00:12:37.58; 7 Giorgia Pedrini Della Bosca Polisportiva Le Prese 00:12:38.28; 8 Giulia Piacenza S.C. Alpi Marittime 00:12:38.82 ; 9 Sophia Zardini Langlaufverein Krons. Raff. Brun 00:12:46.88 ; 10 Lucija Medja Tsk Bled 00:12:46.92

Ragazzi Maschile

1 Aksel Artusi S.C. Primaluna Giovani XxIII 00:15:58.92; 2 Gioele Arado G.S. Edelweiss Villasantina 00:16:03.89; 3 Davide Ghio Ski Avis Borgo – Libertas 00:16:14.14; 4 Gabriele Rigaudo S.C. Alpi Marittime 00:16:15.44; 5 Federico Bergamini S.C. Primaluna Giovani XxIII 00:16:27.14 ; 6 Davide Compagnoni S.C. Alta Valtellina  00:16:28.10; 7 Gioele Gaglia S.C. Alta Valtellina 00:16:29.73; 8 Angelo Tognetti Winter Sport Subiaco 00:16:39.14; 9 Sergio Barlocco U.S. Aldo Moro 00:16:52.39; 10 Federico Majori Asd Sporting Club Livigno 00:16:56.90

Allievi Femminile

1 Nadine Laurent S.C. Gressoney Monte Rosa 00:16:50.23 ; 2 Elisa Gallo S.C. Alpi Marittime 00:17:00.73; 3 Francesca Cola S.C. Alta Valtellina 00:17:04.91; 4 Daniela Gaglia S.C. Alta Valtellina 00:17:13.73; 5 Zala Šepic Tsk Triglav Kranj 00:17:13.77; 5 Cecilia Colturi Polisportiva Le Prese 00:17:13.77; 7 Kaja Maric Sd Bohinj 00:17:17.22; 8 Hana Mazi-Jamnik Nordic Ski Club Medvode 00:17:20.91; 9 Silvia Campione A.S. Cauriol 00:17:21.72; 10 Sara Scattolo A.S. Monte Coglians 00:17:21.73

Allievi Maschile

1 Andrea Gartner G.S. 2002 Tarvisio 00:19:43.20; 2 Lorenzo Moizi A.S.D. Polisportiva Valmalenco 00:19:53.03; 3 Anze Gros Nordic Ski Club Medvode 00:20:04.39; 4 Luca Kerer Asd Bachmann Cultura E Sport 00:20:14.56; 5 Simone Mastrobattista U.S. Montipallidi 00:20:22.81; 6 Samuele Giraudo S.C. Valle Stura 00:20:26.05; 7 Marco Barale S.C. Alpi Marittime 00:20:26.75; 8 Simone Negrin S.C. Prali Valgermanasca 00:20:28.30; 9 Mattia Rodigari Asd Sporting Club Livigno 00:20:33.56; 10 Matteo Biondini S.C. Piandelagotti 00:20:33.94

Squadre

1 Ski Association Pgz CRO punti 128; 2 S.C. Alpi Marittime CN 116; 3 S.C. Alta Valtellina SO 103; 4 Asd Sporting Club Livigno SO 95; 5 S.C. Valle Stura CN 86; 6 Ski Avis Borgo – Libertas CN 52; 7 S.C. Primaluna Giovani XxIII LC 51; 8 Fed. Spagnola Fedi ESP 49; 9 Tsk Valkarton Logatec SLO 40; 10 Polisportiva Le Prese SO 39

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35.a edizione dello Skiri Trophy XCountry

35° Skiri Trophy XCountry al via oggi e domani in Val di Fiemme, un vero e proprio mondiale giovanile di sci di fondo che porterà diverse nazioni ed oltre un migliaio di concorrenti sulle nevi del Centro del Fondo di Lago di Tesero. Numerose iniziative di contorno si svolgeranno invece a Castello di Fiemme, fulcro del lavoro dei 23 membri del Gruppo Sportivo Castello, fra cui spiccano i nomi dei tre fondatori: Mario Broll, lo speaker, Sergio Cavada, a curare le premiazioni, e il leggendario Franco Nones, campione olimpico il cui nome è inserito nella Walk of Fame dello sport italiano, con il comitato a consegnare un dvd alle società dello Skiri Trophy raccontando le sue imprese, la nascita dello sci di fondo in Italia si deve proprio a lui ed è importante che anche i più giovani ne siano a conoscenza.

La nipote di Nones, Nicoletta, nel 1985 dominò la categoria Allievi della seconda edizione della manifestazione, ed oggi è la coordinatrice del comitato dello Skiri Trophy XCountry: “Siamo stati letteralmente inondati di iscrizioni negli ultimi giorni, arrivate quasi tutte all’ultimo anche a causa dell’imperversare dell’influenza”. I giovani fondisti saranno attorniati dal divertimento, con le mascotte, Skiri in primis, a regalare ai bambini due giornate da non dimenticare: “Predisporremo eventi di animazione, come il “trucca-bimbi” a Castello di Fiemme perché abbiamo visto che lo scorso anno si sono divertiti parecchio. Poi ci sarà la consueta estrazione a premi, e il partner Kinder+Sport ospite con un villaggio, promuovendo lo sport e l’alimentazione sana”. Quello di “Joy of Moving” è un progetto mondiale che coinvolge 28 paesi e in occasione dello Skiri Trophy fiemmese, regalerà anche a tutti i partecipanti una maglietta, un laccio porta skipass e una sacca porta scarpe: “Movimento fisico, capacità cognitive, integrazione e amicizia sono alcuni dei valori comuni che hanno fatto convergere le strade del Trofeo e di Kinder+Sport”.

Lo Skiri Trophy farà divertire anche i genitori con la speciale classifica denominata Skirilonga, sommando i punteggi di un genitore che parteciperà alla Marcialonga di Fiemme e Fassa della prossima settimana e del figlio impegnato allo Skiri Trophy. L’iniziativa si collega a quella di Skiri in combinata con l’evento Pinocchio sugli Sci di Fondo del 3 e 4 febbraio, unendo la passione trentina per gli sci stretti con quella modenese.

A partire da oggi all’edificio polifunzionale di Castello di Fiemme (9-12 e 15-19) ci sarà la distribuzione pettorali, mentre in serata (ore 20.30) la riunione di giuria.

Domani distribuzione pettorali (giallo fluo il colore scelto quest’anno per evidenziare i numeri) al medesimo orario mattutino (9-12) presso lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero, mentre dal primo pomeriggio (ore 14) scatterà la gara in tecnica classica per le categorie baby e cuccioli maschili e femminili. Alle ore 15.30 sfida Revival per i concorrenti del passato, mentre a Castello di Fiemme ci sarà la cerimonia di benvenuto (ore 17.30) a tutte le rappresentative straniere e nazionali. In serata (ore 20.30) al Cinema Teatro Comunale di Tesero toccherà allo show di Andrea in arte Pistillo, artista, attore, mimo e clown performer.

Domenica, sempre in tecnica classica allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero (ore 9.30), le categorie ragazzi ed allievi maschili e femminili avranno la responsabilità di percorrere lo stesso manto innevato che pochi giorni fa diede vita alle competizioni di Coppa del Mondo di combinata nordica e del Tour de Ski, giovani un po’ più grandicelli dai quali è spesso uscito “il futuro della disciplina”. Le cerimonie di premiazione e riconoscimento ai Fedelissimi si svolgeranno infine alle ore 15 a Castello di Fiemme, il regno dei piccoli campioni dello sci di fondo.

A premiare i vincitori dello Skiri Trophy XCountry ci sarà poi Marco Selle, responsabile del settore giovanile della nazionale azzurra ed allenatore anche di tanti campioni olimpici. Dal passato al presente, il Gruppo Sportivo Castello vanta lo stesso comune denominatore negli anni: “Il nostro obiettivo è portare tanti ragazzi di nazioni diverse a condividere la passione, il divertimento, l’allegria e il rispetto verso il prossimo”, dichiarazioni confermate da Franco Nones, oro olimpico a Grenoble 1968 nonché prima medaglia olimpica individuale maschile nella storia dello sci di fondo azzurro: “Lo sport, soprattutto in giovane età, deve essere un gioco e una scuola di vita”. Un’idea perfettamente in linea con la filosofia di Kinder+Sport e del G.S .Castello.

Info: www.skiritrophy.com

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concerto spettacolo del violinista ungherese Janos Hasur

Il “Giorno della Memoria” è stato istituito in Italia dalla Legge n. 211 del 20 luglio 2000, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.
Milioni di esseri umani la cui unica “colpa” fu quella di essere ebrei, rom, sinti, omosessuali, portatori di handicap, oppositori politici, testimoni di Geova, slavi, sono ricordati ogni anno il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, affinché nulla del genere possa ripetersi in futuro. Il senso del Giorno della Memoria non può peraltro esaurirsi nello sguardo al passato, ma deve essere occasione di riflessione sulle situazioni critiche che viviamo nel presente. E’ questo lo spirito con cui proponiamo quest’anno lo spettacolo-concerto di Janos Hasur: ricordare il passato per vigilare sul presente.
Janos Hasur è il più celebre violinista ungherese, fondatore di Vizonto, forse la più importante band del progressive-folk magiaro, e violinista della Theater-Orchestra di Moni Ovadia.
Janos è nato a Budapest. All’età di 6 anni riceve in regalo per Natale un violino dai suoi genitori dopo due anni di sua tenace insistenza. Dopo le scuole primarie prosegue i suoi studi al Conservatorio Bela Bartok di Budapest, poi all’Accademia della Musica Liszt Ferenc di Pécs, dove si diploma nel 1971. E’ professore di violino a Kaposvàr, dove è primo violino dell’Orchestra Sinfonica e dell’Orchestra del Teatro Csiky Gergely, quando un nastro di musiche popolari eseguite al violino cambia radicalmente la sua vita di musicista classico. Incomincia a studiare ed eseguire febbrilmente la musica popolare e nel 1975 fonda il più prestigioso ensemble di musica popolare magiara, i Vizonto. Dal 1988, parallelamente, è membro anche di un altro celebre gruppo di folk ungherese, Kolinda. Con le due band tiene concerti nei quattro angoli del mondo, suona nelle sale da concerto di tutta Europa, diffondendo così la musica e la cultura ungheresi.
E’ stato il primo violinista dello Stage Orchestra (ex-TeaterOrchestra) della compagnia del teatro ebraico di Moni Ovadia. Dal 1999 incomincia a esibirsi in solo e nel 2000 pubblica il CD Violino solo, da allora ha intensificato la sua attività solista esibendosi in un repertorio di musiche popolari ungheresi, transilvane, rumene, bulgare e klezmer.

Memoria Musicale, è imperniato sull’esecuzione di preghiere ebraiche e melodie klezmer, inframezzate dalla lettura di frammenti dal libro di Zvi Kolitz: “Yossl Rakover Si Rivolge A Dio”, scritto durante le ultime ore della resistenza nel ghetto di Varsavia. Il narratore, uno degli ultimi sopravvissuti, testimone di ogni sorta di orrori, lascia il testamento spirituale dei suoi ultimi pensieri.

La partecipazione è libera gradita e gratuita. Lo spettacolo sarà replicato mercoledì 25 per gli studenti dell’Istituto Tecnico Economico di Predazzo.

 

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Alberto Angela racconta la Val di Fiemme

Mercoledì 17 gennaio 2018, alle 21.25, il nuovo programma di Rai Uno, condotto da Alberto Angela e diretto da Gabriele Cipollitti “Meraviglie – La penisola dei tesori” approda fra le Dolomiti Unesco e fa tappa anche in Val di Fiemme, per rivelare le testimonianze del Museo Geologico delle Dolomiti a Predazzo e delle Foreste dei Violini a Paneveggio, con un’intervista al maestro Uto Ughi.

Il viaggio di Alberto Angela tra opere, luoghi, sistemi di vita assolutamente particolari che testimoniano la creatività e l’ingegno dei nostri predecessori, intende raccontare i siti italiani riconosciuti dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità.

L’Italia è davvero una penisola dei tesori perché vanta il patrimonio più ricco con addirittura 53 siti. Questo nostro scrigno di bellezza, inoltre, abbraccia tutte le regioni e tutti i periodi storici.

Quella di mercoledì 17 gennaio sarà la terza di quattro puntate.

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Un tram per il fronte delle Dolomiti

Il 18 gennaio 1918 il primo treno passeggeri arrivava alla stazione di Predazzo. A cent’anni di distanza da quello storico giorno, l’Amministrazione comunale, in collaborazione con il Cml, propone un momento celebrativo al Cinema Teatro, con la proiezione del film “Un tram per il fronte delle Dolomiti – L’avvincente storia del trentino per Fiemme Ora-Predazzo (1891-1963)” di Luis Walter. In collaborazione con l’ex presidente della Comunità Territoriale della Val di Fiemme Raffaele Zancanella, sempre attento alla valorizzazione della memoria storica locale, giovedì 18 gennaio alle 20.30, la proiezione, a ingresso libero, sarà preceduta dai saluti istituzionali e da una breve introduzione storica. A presentare sarà il giornalista Mario Felicetti. Presente anche il regista Luis Walter.

La pellicola è tratta dal libro “Un binario per Fiemme” di Rolando Cembran ed è stata realizzata nel 2012. Ripercorre l’avvincente storia della costruzione della ferrovia Ora-Predazzo, dalle dispute tra Trento e Bolzano (che non voleva fosse realizzata) alle nuove necessità di rifornimento in tempo di guerra. I lavori cominciarono nel gennaio 1916, 6.000 i lavoratori impiegati, dei quali 3.000 prigionieri di guerra. Con la fine delle ostilità e la scomparsa dell’Impero Austroungarico, la ferrovia della Val di Fiemme passò sotto il controllo delle Ferrovie dello Stato Italiano, che nel 1929 la elettrificò. Poi, il 10 gennaio 1963 l’ultimo viaggio Ora-Predazzo di un trenino che è rimasto nella memoria (e nei sogni) di molti.

E proprio la stazione di Predazzo che esattamente 100 anni fa vide l’arrivo del primo treno passeggeri è in fase di ristrutturazione: a breve, entro giugno, termineranno i lavori all’edificio progettato da Ettore Sottsass, che diventerà l’accesso alla nuova biblioteca comunale.

 

 

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Miss Italia bacia la Marcialonga

Moena, Soraga, Vigo di Fassa, Pozza di Fassa, Mazzin, Campitello, Canazei, Predazzo, Ziano di Fiemme, Panchià, Tesero, Castello-Molina di Fiemme e Cavalese, solo per citarne alcuni, ma la Marcialonga è di tutti i paesi delle Valli di Fiemme e Fassa (TN), nessuno escluso, senza dimenticare i fondisti internazionali e scandinavi in particolare, i quali considerano la ski-marathon trentina come loro gara più amata per il calore che sempre riserva.

La prossima edizione della Marcialonga in programma il 28 gennaio sarà prestigiosa, un 45° anniversario che profuma di storia e che riproporrà il tradizionale percorso di 70 km da Moena a Cavalese, con la celeberrima erta di Cascata ancora una volta determinante nel decidere le sorti della contesa, ed il partner Lampogas ad offrire 1.700 euro a chi segnerà il miglior tempo maschile sulla salita e 800 euro per quello femminile con il ‘Lampogas Final Climb Trophy’, senza dimenticare i montepremi ITAS con 5.300 euro al primo classificato maschio e femmina, 2.200 euro al secondo e alla seconda e 1.200 euro ai terzi, oltre a numerosi altri riconoscimenti quali i 250, 100 ed 80 euro offerti ai primi tre classificati della Marcialonga Light di 45 km. La tappa Visma Ski Classics (11 gare nelle location più suggestive al mondo) sarà sensazionale, ancora una volta per merito dei magnifici 1500 volontari ringraziati dal presidente Angelo Corradini: “Senza di loro non so cosa faremmo, le Valli di Fiemme e Fassa lavorano in sinergia quando c’è la Marcialonga”.

Una manifestazione che il 28 gennaio sarà anche “più femminile”, oltre alla Soreghina “Figlia del Sol” Eleonora Dellantonio, madrina di Marcialonga, ci sarà anche l’attuale Miss Italia Alice Rachele Arlanch, trentina DOC che porterà un ulteriore tocco di femminilità che non guasta mai.

42 nazioni e circa 7.500 fondisti da ogni angolo del pianeta parteciperanno al fatidico evento, un mix unico di campioni e bisonti”, con le mitiche “Leggende”, i Senatori Costantino Costantin, Ivo Andrich, Luigi Delvai, Armando Zambaldo, Giovanni Mariani, Aulo Avanzinelli, Marco Aurelio Nones, Odillo Piotti, Luciano Bertocchi e Fabio Lunelli, 44 edizioni disputate, nuovamente al via con il caratteristico pettorale giallo ed un occhio puntato… al cinquantennale.

Marcialonga non smette di rinnovarsi, con un nuovo logo e l’accoglienza di campioni dello sport anche al di fuori dell’ambito fondistico, lo dimostra la presenza dell’ex corridore Paolo Bettini, soprannominato “Il Grillo” come il mitico Maurilio De Zolt, quattro volte campione alla Marcialonga senza contare gli innumerevoli podi. Bettini seguirà l’esempio del “Diablo” Claudio Chiappucci che nel 1999 gareggiò alla Marcialonga seguito da Marco Albarello: “La prima ed unica volta che misi gli sci da fondo era il 2003 o 2004 – afferma Bettini – è giunta l’ora di rispolverarli alla Marcialonga”, e sabato sarà a Lago di Tesero ad allenarsi in vista della 45.a opera d’arte sugli sci stretti.

Per info: www.marcialonga.it

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La pace, insieme

I giovani dell’orchestra “Pentagrammando la pace insieme” hanno iniziato il 2018 con due concerti in Val di Fiemme. Giovani marchigiani e croati si sono esibiti il 4 gennaio nella Sala Aldo Moro di Bellamonte e il giorno seguente al convento dei padri francescani di Cavalese, con un programma che comprendeva musica proveniente da diverse parti del mondo. Diretti dal maestro Stefano Campolucci, i giovani musicisti, accompagnati dalle voci di David Mazzoni e Laura Andreoni, hanno regalato un vortice di emozioni diverse con al centro un messaggio di solidarietà e di pace, spaziando dalle sonorità dei Paesi arabi a quelle macedoni, canadesi, italiane… Questo progetto è nato da un’idea di padre Armando Pierucci, francescano originario delle Marche, professore al Conservatorio di Pesaro e organista ufficiale della Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme per 20 anni. Egli sognava di creare dei legami stabili tra ragazzi provenienti da diverse nazioni, religioni e culture e la musica si è rivelata uno strumento potente: alcuni anni fa ha preso il via “Pentagrammando la pace insieme”, un’esperienza di amicizia e scambio utile alla crescita umana e professionale dei tanti ragazzi che negli anni si sono avvicinati al programma sostenuto dall’associazione Premio Vallesina onlus. «Le esibizioni dell’orchestra da alcuni anni si svolgevano in estate – dichiara il presidente dell’associazione Premio Vallesina onlus Roberto Campelli – ma lo scorso agosto non abbiamo potuto organizzare la tournée. Finalmente abbiamo potuto permettere ai giovani musicisti, guidati dal maestro Campolucci, di vivere una nuova e stimolante esperienza di condivisione e di crescita umana e professionale. Un ringraziamento sentito a quanti hanno permesso di preparare il programma, ai Comuni di Predazzo e di Cavalese, a Incontri Europei Tour Operator, all’Apt Val di Fiemme, alla Garbini Consulting, all’Università per la Pace e all’Albergo Stella Alpina di Bellamonte».

L’assessore comunale al Turismo Giuseppe Facchini aggiunge: “È stato un grande piacere per noi ospitare i giovani musicisti del progetto “Pentagrammando la pace insieme”, che ci hanno regalato brani da tutto il mondo e un bellissimo messaggio di pace e integrazione. Per loro è stata l’occasione di conoscere la nostra valle, godendo del meraviglioso panorama imbiancato di queste settimane. Saremo lieti di ospitarli ancora”.

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Carabinieri: una “compagnia” che dà sicurezza

Oltre ai romantici addobbi e ai tanto apprezzati mercatini di Natale, a rendere l’atmosfera natalizia più bella e rilassata, ma soprattutto più sicura ci ha pensato la Compagnia dei Carabinieri di Cavalese. L’Arma, infatti, ha ritenuto opportuno programmare e organizzare, proprio in occasione delle festività natalizie, una serie di servizi ad hoc per garantire e difendere la sicurezza e l’ordine pubblico. Un’attività questa che ha portato, fin da subito, dei risultati tangibili grazie anche all’arresto per detenzione di materiale esplosivo in Primiero. L’Arma ha voluto, poi, porre particolare attenzione sulle aree dove i flussi di persone sono stati più intensi e nelle zone pedonali. Questo è stato possibile grazie al rafforzamento di servizi esterni con pattuglie automontate a vigilanza dei centri abitati e degli obiettivi considerati particolarmente sensibili. La costante presenza della pattuglia a piedi sull’isola pedonale del centro di Cavalese e nell’area dei mercatini alla Magnifica, è stato motivo di particolare apprezzamento e gratitudine da parte della popolazione locale e dei tanti ospiti che durante la stagione invernale decidono di trascorrere in valle le loro vacanze.

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“La Sportiva Epic Ski Tour”dall’8 all’11 marzo

Nel cuore delle Dolomiti trentine si disputa “La Sportiva Epic Ski Tour”, dall’8 all’11 marzo fra Alpe Cermis, Passo San Pellegrino e Passo Pordoi, seconda edizione di una scialpinistica che promette spettacolo e premi ricchissimi, a cominciare dal montepremi di 46.000 euro da suddividersi fra i primi trenta uomini e le prime quindici donne (causa numero ridotto).

La prima tappa di venerdì 9 marzo è il “prologo”, tecnicamente il più semplice dei tre percorsi con start presso la cabinovia di fondovalle dell’Alpe Cermis, la stessa erta che questo weekend entusiasmerà nel corso della finale del Tour de Ski. Si salirà poi lungo una stradina forestale al fine del raggiungimento della località Doss dei Laresi, proseguendo la propria marcia in una spettacolare notturna sulla via del bosco, affrontando tornanti per altri 350 metri di dislivello dal Doss dei Laresi fino al cambio pelli. La discesa verrà illuminata dalle piste del Cermis, con l’ultimo cambio pelli posizionato qualche centinaio di metri prima dell’arrivo, completando 9.5 km e 750 metri di dislivello.

Tappa numero due sul sentiero della Grande Guerra, a Passo San Pellegrino, lungo un percorso capace di mettere alle prova sia l’atleta esperto che l’appassionato alla ricerca dello scenario perfetto al cospetto delle cime dolomitiche. Partenza da Malga San Pellegrino alla volta del Col de le Palue, prima di salire nuovamente ai 2580 metri di Lastè Pradazzo e scendere velocemente sulla nuova ed entusiasmante pista “La Volata”, con un’ultima breve impennata prima della finish line dopo 10 km e 795 metri di dislivello.

Last but not least la terza tappa de “La Sportiva Epic Ski Tour”, a Passo Pordoi domenica 11 marzo, un finale spumeggiante per chiudere al meglio. Subito salita sulla Forcella, 620 metri di dislivello abbastanza impegnativi da affrontare, con un avvicinamento alla vetta sempre più tecnico. Ma una volta giunti in cima il ‘prezzo del biglietto’ verrà ripagato (iscrizione a 180 euro per l’intero Tour con la possibilità di scegliere se avere in dotazione un casco Combo Helmet La Sportiva, oppure una felpa tecnica da scialpinismo, entrambi del valore di 139 euro), con una vista impagabile sulle Dolomiti. Dalla cima alla discesa avviluppante verso la Val Lasties, uno dei fuoripista più conosciuti in materia scialpinistica, il quale richiede gambe forti e tecnica da freerider: “Prima del traguardo si potrà respirare con la Gluhweinpiste, chiamata così dai maestri di sci di Canazei e che veniva utilizzata per scendere dai rifugi a piste chiuse”, afferma il comitato organizzatore presieduto da Kurt Anrather.

Info: www.epicskitour.com

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