Reinhold Messner racconta il fascino dell'impossibile

Moena, 10 agosto ’17. C’è già molta attesa a Moena e in tutta la Val di Fassa, gremite di ospiti in quest’inizio di agosto, per la serata che l’alpinista Reinhold Messner terrà a Moena, giovedì 17 agosto  prossimo, alle ore 21.00, presso il Teatro Navalge, sede anche della Mostra “Gran Vera – Grande Guerra”. Messner presenterà al pubblico come protagonista unico la serata-evento a tema alpinistico “Il fascino dell’impossibile”. Toccherà al giornalista sportivo Alessandro Filippini, da anni membro del direttivo del Film Festival e storico cronista delle imprese alpinistiche di Messner, fare una breve introduzione della serata per poi lasciare la scena al re degli 8000.

Messner farà un viaggio nella dimensione più spettacolare delle grandi montagne del mondo, ripercorrendo la storia dell’alpinismo attraverso le cime e pareti sulle quali sono state scritte, in epoche diverse, le imprese più straordinarie e importanti. Le immagini che verranno presentate sono state realizzate con l’ausilio dei satelliti.

Organizza l’evento il Consorzio Moena Perla Alpina.

INFO: Moena – Piaz de Sotegrava – tel. 0462 565038 – www.visitmoena.it email: eventi@visitmoena.it

Continue reading Reinhold Messner racconta il fascino dell’impossibile

Il Lagorai come il Sahara

Tutti sanno che i grandi gruppi dolomitici come la Marmolada, il Sassolungo, il Catinaccio e il Latemar sono nati dal mare. Pochi invece conoscono l’origine delle rocce scure che compongono la catena del Lagorai. Se vogliamo immaginare l’aspetto del territorio dolomitico nel periodo Permiamo inferiore (dai 300 ai 270 milioni di anni fa quando si formarono i porfidi del Lagorai) non dobbiamo pensare a idilliaci atolli marini immersi in un mare tropicale ma piuttosto all’attuale Hoggar (Sahara), un immenso territorio desertico, solo saltuariamente percorso da corsi d’acqua. Un mare di rocce e sabbia costellato di fratture da cui fuoriuscivano lave incandescenti. Le prime erano poco fluide e quindi le colate avevano difficoltà ad allontanarsi dalla bocca vulcanica e formavano dei propri “duomi” di roccia. Successivamente avvennero fenomeni che ai nostri giorni avrebbero conseguenze apocalittiche. Delle vere e proprie nubi ardenti fuoriuscirono dal terreno fessurato spargendosi su un ampio territorio alla velocità di oltre cento chilometri all’ora. Tutte le tracce di vita vennero cancellate nel raggio di centinaia di chilometri. Ecco perché nel Lagorai non c’è traccia di fossili.

Gilberto Bonani

Continue reading Il Lagorai come il Sahara

Quattro libri per le vacanze

ERA OBAMA

Dalla speranza del cambiamento all’elezione di Trump

Autore: Mario Del Pero

Casa editrice: Feltrinelli

Pagine: 224

Prezzo: 18 euro

Nelle librerie italiane

Originario di Cavalese, Mario Del Pero è professore di Storia internazionale presso l’Institut d’études politiques – Sciences Po di Parigi ed è considerato uno dei maggiori americanisti europei. Con questo saggio ricostruisce le contraddizioni e le complessità degli Stati Uniti, partendo dall’elezione, nel 2008, di Barack Obama, icona globale di un’epoca che forse è tramontata con la vittoria di Donald Trump. Un bilancio sul doppio mandato di un presidente a cui tutto il mondo ha guardato con speranza e aspettativa.

PANORAMI DOLOMITICI ENTUSIASMANTI

32 gite facili in Fiemme e Fassa, Val d’Ega e Primiero

Autore: Maurizio Capobussi

Casa editrice: Curcu & Genovese

Pagine: 204

Prezzo: 18 euro

Nelle librerie di Fiemme e Fassa

Maurizio Capobussi, giornalista e appassionato di montagna, propone oltre trenta itinerari facili, adatti a tutti, anche a famiglie con bambini. Semplicità qui fa rima con spettacolarità, perché la bellezza delle Dolomiti non è ad esclusivo beneficio di alpinisti ed arrampicatori, ma si può godere anche sui sentieri più accessibili. Sono proposte gite in Fiemme, Fassa e Primiero, nelle valli del Travignolo, San Nicolò, Duron e d’Ega e sui passi Rolle, San Pellegrino, Carezza, Oclini, Lavazé e Pampeago.

L’AGRICOLTURA È GIOVANE

Storie di un settore in cambiamento

Autore: Carlo Bridi

Casa editrice: Saturnia

Pagine: 360

Prezzo: 16 euro

Nelle librerie di Fiemme e Fassa

Il giornalista Carlo Bridi racconta centosettanta storie di giovani che hanno scelto la professione agricola o attività ad essa collegate. Testimonianze raccolte in tre anni e mezzo di interviste, pubblicate una volta alla settimana su il quotidiano Il Trentino e poi raccolte in un unico volume: testimonianze che raccontano un settore in cambiamento, sempre più attento alla sostenibilità, al turismo e al chilometro zero. Tra le storie raccontate anche quelle di alcuni giovani delle valli di Fiemme e Fassa.

LA TRAMVIA AVISIANA

1891-1916, ricordi e speranze

Autori: Giuliano Poier e Roberto Bazzanella

Pagine: 207

Prezzo: 27,50 euro

Nelle librerie di Fiemme e Fassa

Un libro che racconta un sogno, quello di una ferrovia che unisca Lavis a Moena. Un sogno iniziato a fine Ottocento, ma attuale più che mai. L’appassionato di storia locale Giuliano Poier e lo storico Roberto Bazzanella ricostruiscono questo sogno attraverso testimonianze e documenti inediti, concentrandosi sul periodo tra il 1891 e il 1916. Una dettagliata analisi storica e sociale dalla quale partire per una riflessione sulla mobilità moderna.

Monica Gabrielli

Continue reading Quattro libri per le vacanze

Fotografare il mondo nascosto
Foto: ilmondonascosto

Tomaso Baldassarra è uno dei quattro membri del gruppo di fotografi naturalisti chiamato “Il mondo nascosto”. Da due anni collabora con altri tre fotografi, Daniele Dallabona, Silvio Luis Bejarano e Ivan Callovi, condividendo con loro una passione sfrenata per la natura e per la fotografia. Il loro principale intento è quello di fare didattica, rivolta soprattutto ai giovani: per questo hanno creato un sito internet “a misura di ragazzo” (ilmondonascosto.com) ricco di fotografie, approfondimenti e video, sia sugli animali sia sulla Val di Fiemme, in modo da documentare e mostrare a tutti la sua bellezza, anche quella più nascosta.

Come si deve procedere quando si vuole fotografare un animale in natura senza recargli disturbo?

“Il segreto per fare una bella foto è, prima di tutto, conoscere e rispettare l’animale che si vuole immortalare”, dice Tomaso. Sul sito ilmondonascosto.com si può consultare la sezione “comportamento e segni di presenza”. Scopriamo così che un bravo fotografo deve saper riconoscere le tracce sul terreno: l’animale lascia impronte, escrementi, in inverno mangia la corteccia degli alberi oppure scava la neve alla ricerca di cibo. “In alcuni casi ci aiutiamo anche con l’uso di foto-trappole, piccole videocamere che si attivano quando il loro sensore registra un movimento. In questo modo la macchina scatta e immortala il passaggio dell’animale. Una volta collocate, ad esempio legate ad un tronco, non disturbano in nessun modo gli animali”, spiega Baldassarra.

Dopo che ci si è informati sull’animale, sulle sue abitudini e sui luoghi da lui frequentati, si può allestire un capanno, cioè una struttura costruita nel bosco per rendere invisibili i fotografi che ci si nascondono dentro: “Ogni fotografo ha i suoi capanni, spesso condivisi con il resto del proprio gruppo. Solitamente, dovendoci mimetizzare, preferiamo andarci da soli o in due, anche perché non avrebbe senso fare in quattro la stessa foto”, commenta sorridendo. Per questo motivo il suo gruppo ha deciso di dividersi gli incarichi, in modo da riuscire a fotografare molti più animali e a fare un lavoro completo. Oltre ai capanni fissi, si usano spesso anche strutture mobili, piccole tende che si possono trasportare abbastanza facilmente. Sono molto utili per non farsi vedere ma sono un po’ scomode perché lo spazio in cui ci si può muovere è molto ristretto: se l’animale si sposta anche di poco può risultare difficoltoso fotografarlo.

Usate anche altri metodi per mimetizzarvi? Ho sentito che alcuni si cospargono di pipì di animale: lo fate anche voi?

“Usiamo vestiti mimetici, ma spesso non bastano per non farsi notare, così utilizziamo teli e capanni. Gli animali sono spaventati proprio dalla figura dell’uomo, non tanto dalle tonalità degli abiti: molti infatti non riescono nemmeno a distinguere tutti i colori”, spiega il fotografo. Per quanto riguarda vestiti non lavati o altri metodi particolari, Tomaso prende le distanze: “Alcuni si cospargono di pipì dell’animale per confondere il proprio odore, ma io non l’ho mai fatto”. Il fotografo, invece, raccomanda: “È importantissimo arrivare e andare via dal luogo prestabilito molto prima e molto dopo l’apparizione dell’animale. In questo modo abbiamo tutto il tempo di mimetizzarci al meglio e lui, se non ci nota, non subisce nessun tipo di stress”. Stress che non va sottovalutato: per esempio, la pernice bianca durante l’inverno, per far fronte alla scarsità di cibo, riduce al minimo la propria attività fisica. Se si spaventasse e fosse costretta a volare via più volte consecutivamente, il dispendio di energia potrebbe anche costarle la vita.

Avete scattato alcune fotografie che ritraggono da molto vicino anfibi, pesci, insetti e serpenti: come ci siete riusciti?

“Per quanto riguarda gli anfibi e i pesci usiamo spesso degli acquari – spiega Tomaso -. Uno dei nostri scopi è quello di fotografare gli animali nel loro habitat, in modo da mostrare a tutti dove vivono. Fotografare i pesci sott’acqua, però, non sarebbe semplice”. Per questo motivo utilizzano un acquario modificato in modo da ricreare perfettamente l’habitat naturale, riuscendo così a fare degli scatti incredibili. Per gli insetti, invece, serve un po’ più di fortuna: alcuni si trovano sempre, altri invece, come le farfalle, possono essere fotografati solo in un determinato lasso di tempo. Durante la notte riposano appoggiate agli steli d’erba e la mattina, appena sorge il sole, restano lì ferme per scaldarsi: quello è il momento perfetto per scattare. “I serpenti sono più pericolosi – continua Tomaso – ma sono anche la mia passione. Ormai ho imparato a conoscerli e non mi spaventano, anzi, credo siano davvero affascinanti. Peccato che siano così sottovalutati”. Il fotografo, insieme al suo gruppo, cerca proprio di valorizzare anche gli animali che solitamente vengono messi in secondo piano.

“Inoltre, vogliamo rendere le fotografie delle vere e proprie opere d’arte. Cercando di catturare anche l’ambiente e non solo l’animale, vogliamo rappresentare il meraviglioso mondo della natura e dimostrare come anche il più piccolo insetto possa diventare il soggetto di un quadro stupendo”, conclude Tomaso.

Il segreto per ottenere una bella foto, dunque, è avere sempre il massimo rispetto​ per l’animale, il suo stile di vita e l’ambiente che lo circonda: solo così si riuscirà a rendere lo scatto il più innocuo e naturale possibile.

Emily Molinari

Continue reading Fotografare il mondo nascosto

Una banda bicentenaria

Tra la più antiche e longeve bande del Trentino, la Banda Sociale “Erminino Deflorian” di Tesero festeggia il 200° anniversario dalla sua nascita. E lo fa in grande. I prossimi mesi saranno un crescendo di eventi fino alla celebrazione ufficiale del bicentenario nel mese di ottobre e la conclusione, a fine 2017 e inizio 2018, con le repliche del musical “Il tamburo ritrovato”.

A festeggiare la banda di Tesero non è solo un paese, ma un’intera valle, tanto che quest’anno sarà proprio Tesero ad ospitare il 75° Concertone delle Bande di Fiemme. Venerdì 30 giugno il concerto d’apertura, con la Filarmonica Mousiké della provincia di Bergamo che porta in scena “Jon Lord Concerto for Group and Orchestra”, con una rock band professionale che affianca un’orchestra di fiati.

Sabato 1° luglio si inaugura a Casa Jellici la mostra sul bicentenario “Véder sentìr sonàr la banda!”, che proseguirà per tutto il mese, mentre già dal 1° giugno è aperta la rassegna-concorso “Un bicentenario in vetrina” nei negozi e pubblici esercizi di Tesero, con possibilità di votare su Facebook la vetrina più bella.

Domenica 2 luglio, a partire dalle 9, il Concertone vero e proprio, con sfilata per le vie del paese fino in piazza Cesare Battisti e esibizione d’assieme delle sette bande di Fiemme. Nel pomeriggio, festa con il gruppo “Echt” Böhmisch nel tendone nel Piazzale delle Scuole Elementari.

Il 26 luglio in piazza Nuova, concerto d’assieme, preceduto da sfilata, della banda locale con quella di Verla. Il 5 agosto esibizione della big bang ritmo sinfonica “Città di Verona” al teatro comunale e il 17 agosto, sempre in teatro, il concerto estivo della banda “Erminio Deflorian”.

L’ultimo fine settimana di agosto si trasforma in una festa di compleanno collettiva: in occasione della tradizionale Alpenfest a Pampeago, si celebreranno anche i 50 anni dell’Itap Spa (la Società Incremento Turistico di Pampeago) e i 30 anni del Dixie Pub “Tolo”. Tre giorni di festa con i gruppi Volksrock, Dolomiten Bier Band, Bande di Predazzo ed Ega, Musikverein Leonstein / Grünburg (Alta Austria) e Officina Musica (Marche).

Il 22 ottobre ci sarà la cerimonia ufficiale per i duecento anni, con un gran concerto diretto dal maestro ospite Franco Cesarini, direttore e compositore svizzero di fama internazionale.

Il 26 dicembre all’auditorium Santa Chiara di Trento verrà riproposto, su invito della Federazione dei Corpi bandistici del Trentino, “Il Tamburo ritrovato”, il musical di Luciano Feliciani, che tanto successo ha avuto la scorsa estate. Altre due repliche saranno messe in scena l’1 e il 2 gennaio al PalaFiemme di Cavalese.

Continue reading Una banda bicentenaria

Predazzo, Ferragosto di fuoco

Ricco e vario il calendario per la settimana di Ferragosto a Predazzo e Bellamonte. Due gli eventi clou: il 15 agosto “Concerto d’estate” con  la compagnia musicale Piazza Viva, che si è già esibita lo scorso anno a Predazzo (allora si chiamava GMA) in una apprezzata esibizione che era servita a raccogliere fondi per i terremotati del Centro Italia. L’appuntamento con le canzoni che hanno fatto la storia d’Italia è alle 21 in piazza (al cinema comunale in caso di maltempo). L’altro appuntamento importante è venerdì 18 agosto: a partire dalle 19, torna “Catanaoc ‘n festa”, la tradizionale rievocazione di antichi mestieri accompagnata da musica, assaggi e giochi nei vicoli del rione Pè de Pardac.

Molti altri gli appuntamenti da segnare in agenda, a partire dalle Festa dell’atletica di sabato 12 agosto al campo sportivo, organizzata dalla U.S. Dolomitica. Domenica 13 agosto mercatino delle pulci in piazza (dalle 8 alle 13), mentre alle 21 nella chiesa parrocchiale concerto di Marco Baradello nell’ambito della IX Rassegna “Giovani Organisti in Concerto”. Alle 21 al centro servizi di Bellamonte, invece, serata sui funghi con Riccardo Mazza. Lunedì mattina mercato contadino. Mercoledì 16 alle 21 baby dance al posto di “A Pardac de mercol sera”, sostituito dalla serata folcloristica del venerdì.

Giovedì 16 a Bellamonte doppio appuntamento con Limen Teatro: alle 16.30 merenda sul prato e intrattenimento per bambini e alle 21 spettacolo per tutti.  Alle 21 di giovedì a Predazzo, invece, conferenza in aula magna del municipio su “Le grandi estinzioni di massa”, a cura del Muse.

Venerdì 18 alle 17.30 in municipio “Aperitivo con l’autore” con Sara Rattaro, autrice di “L’amore addosso”.

Continue reading Predazzo, Ferragosto di fuoco

Chi butta i gattini nella campana?

È una campana del vetro di Molina di Fiemme, ma al suo interno, per ben due volte, sono stati trovati gattini appena nati. I primi due sono deceduti, il terzo è stato salvato. Chi è l’autore di questo gesto spietato? Chi ha gettato i cuccioli fra le mosche, la sporcizia in una campana arroventata dal sole? “Chi ha compiuto un atto del genere deve solamente vergognarsi”, ha commentato Andrea Ventura, amministratore delegato di Bio Energia Fiemme. Quindi, ha precisato: “Le campane saranno rimosse a Molina di Fiemme entro metà settembre, con l’avvio della raccolta a porta a porta. Purtroppo, dubito che chi non alcun tipo di rispetto per la vita, compiendo atti di tale crudeltà, possa essere in qualche modo disturbato dalla rimozione delle campane”.

Il 5 agosto alcuni residenti in via Bolzano, a Molina di Fiemme, avevano trovato nella campana del vetro vicina alla loro abitazione due gattini di pochi giorni. Si sono subito prodigati a cercare del latte per le creature e a curale e nutrirle. Quindi, l’associazione Amici degli animali Fiemme li ha portati dal veterinario. Il dottore non ha potuto che constatare il decesso di uno dei micetti e diagnosticare al secondo una grave sepsi dovuta, con tutta probabilità, ad un’infestazione da camole di mosca. Gli sforzi del medico e la somministrazione dell’antibiotico non hanno impedito il sopraggiungere del decesso del secondo cucciolo. Nel pomeriggio dello stesso giorno (domenica 6 agosto) due bambini hanno trovato nella stessa campana un terzo gattino. Gli abitanti della via hanno aiutato i piccoli a recuperare il cucciolo e immediatamente hanno chiamato l’associazione Amici degli animali Fiemme.

Il gattino al momento sembra in salute. L’associazione ne sta prendendo cura, ma resto l’incognita agghiacciante sull’autore di questo ignobile gesto. Marzia Comini, presidente dell’associazione amici degli animali Fiemme, augurandosi che il colpevole sia identificato, ringrazia il sindaco del Comune di Castello Molina di Fiemme e Fiemme Servizi per aver controllato tempestivamente il contenuto della campane in Via Bolzano.

Continue reading Chi butta i gattini nella campana?

Sprayart in mostra a Predazzo

È stata inaugurata lunedì la mostra di Giacomo Bettega “Sprayart a Predazzo”, che rimarrà aperta nella Sala Rosa del Municipio fino al 15 agosto. Bettega, trevigiano con origini nel Primiero, in arte Jah, è uno street artist che regala una seconda vita a pallet e bancali usati dipingendoli con lo spray. Opere in bianco e nero che nella maggior parte raffigurano volti di personaggi famosi, così da farli conoscere anche ai più giovani, attratti da un linguaggio a loro molto vicino.

Un’inaugurazione informale, in linea con lo spirito dell’artista stesso, che si definisce un autodidatta e che racconta di aver deciso di puntare sull’arte dopo essere rimasto senza lavoro.

Tra i visi di Rita Levi Montalcini, Ennio Morricone, Lino Banfi e Sofia Loren in Sala Rosa è spuntato a sorpresa anche quello del maestro Fiorenzo Brigadoi. Bettega ha, infatti, l’abitudine di ritrarre un personaggio particolarmente conosciuto delle località in cui espone. In fase di organizzazione della mostra (grazie all’intermediazione dell’artista di Cavalese Marco Nones), l’assessore Giuseppe Facchini, interpellato sulla questione, non ha avuto dubbi: il maestro Brigadoi, che quest’anno festeggia i 50 anni di direzione della Banda Civica “E. Bernardi” e che è stato recentemente premiato tra i cittadini meritevoli dall’Amminsitrazione comunale, meritava quest’ulteriore riconoscimento, di cui lui è venuto a conoscenza, senza nascondere emozione e sorpresa, durante l’inaugurazione, quando la tavola è stata scoperta.

La mostra è aperta con orario 17-19 e 20.30-22-30.

Continue reading Sprayart in mostra a Predazzo

Una macelleria nel bosco

Il lupo di Cappuccetto Rosso, di certo, non sapeva che in mezzo al bosco un giorno avrebbe potuto trovare una macelleria, con tanto di vetrine e banco frigo dove scegliere tagli di controfiletto, carne trita e scarti per il brodo. C’è anche uno scaffale per la vendita di ragù e di preparati. Per trovare la Vaca Negra serve un quarto d’ora di passeggiata dal centro di Pozza di Fassa, sotto Cima Undici. “Non siamo partiti da un’esperienza di azienda agricola né abbiamo mai prodotto latte”, racconta il titolare Daniele Florian, lo chef della baita di famiglia, la vicina Malga Aloch. “Abbiamo sempre avuto questa stalla con maiali e vacche da carne, le note Black Angus, 70 tra tori, fattrici e vitelli. All’inizio abbiamo pensato di produrre solo carne per il nostro ristorante. Io e mio fratello abbiamo studiato per questo. Poi abbiamo cominciato a confezionare salamini e insaccati fino a che abbiamo sfruttato il nostro terreno per affiancare una macelleria all’allevamento. La produzione è minima: anche volendo, non potremmo servire tutti quelli che vorremmo e i nostri prezzi non sono concorrenziali ma molti apprezzano di camminare fin qui per vedere realmente cosa entra nei loro piatti. Ci sono turisti affezionati clienti che si fanno spedire col corriere la carne a casa in città”. Non bastasse, i Florian sono anche gli autori del Sentiero delle Fate, un piccolo percorso tematico che racconta ai bambini le leggende locali con le statue degli artisti della Festa ‘ta Mont e che porta verso le loro attività.

Enrico Corno

Continue reading Una macelleria nel bosco

Translagorai: zaino in spalle e lunedì si parte

 Un’ultima controllata agli zaini e al materiale tecnico, lo sguardo rivolto al cielo e alle previsioni.

meteo, una veloce letta agli appunti presi durante il percorso formativo con gli esperti: è ormai davvero tutto pronto per la partenza. Lunedì 7 agosto partirà dal Passo Manghen una comitiva composta da quindici giovani fiemmesi, accompagnati da una troupe cinematografica di sei professionisti, da una guida alpina e da cinque volontari (che ironicamente si autodefiniscono sherpa). Primo obiettivo del gruppo: percorrere in quattro giorni di cammino la Translagorai, uno dei trekking più selvaggi dell’arco alpino. Secondo obiettivo: la realizzazione di un docu-film che racconterà le vicende di quatto giovani cittadini alla scoperta della montagna e delle sue tradizioni.

Il progetto, organizzato dall’associazione Evo, rientra nel Piano Giovani di Zona di Fiemme 2017 e, oltre ai partner istituzionali, ha ottenuto l’appoggio di Montura e Ferrino. I protagonisti di quest’avventura hanno incontrato amici e valligiani venerdì sera al Bar Bocce di Carano: è stata l’occasione per presentare l’iniziativa e condividere aspettative ed emozioni pre-partenza.

Nelle settimane scorse i 15 giovani hanno seguito un percorso formativo su storia, ambiente e tradizioni di Fiemme, sulla sicurezza in montagna e sulla produzione cinematografica: gli incontri sono stati l’occasione per apprendere concetti e nozioni utili durante la traversata, ma soprattutto per permettere ai ragazzi (che hanno tra i 15 e i 29 anni) di conoscersi tra loro, visto che per quattro giorni condivideranno giorno e notte, in un ambiente selvaggio e privo di comodità.

Il programma prevede quattro tappe: Passo Manghen- Lago delle Stelune il primo giorno, fino a Sadole il secondo, terza tappa fino al Bivacco Paolo e Nicola e l’ultimo giorno l’arrivo al Passo Rolle. Il progetto è stato pensato in un’ottica green: nei pesanti zaini che il gruppo porterà attraverso il Lagorai anche pannelli solari per ricaricare e filtri equo-solidali.

La troupe fornirà supporto tecnico, ma i veri protagonisti del progetto sono i giovani: non solo coloro che impersoneranno i quattro protagonisti del docu-film, ma anche e in egual maniera tutti coloro che contribuiranno al backstage del video. Nelle prossime settimane verranno registrate le riprese a valle e diverse interviste che arricchiranno il documentario. Il montaggio sarà poi eseguito in maniera professionale, con l’aiuto dei partecipanti che avranno voglia di scoprire anche questa fase della produzione cinematografica.

In attesa dell’anteprima che sarà proiettata in valle entro la fine del 2017, la traversata del Lagorai dei giovani e della troupe potrà essere seguita in tempo reale (connessioni permettendo) su Facebook (Translagorai: il docufilm) e Instagram (translagorai_docufilm).

 

Continue reading Translagorai: zaino in spalle e lunedì si parte