50 sfumature di cyborg

Pubblichiamo, con piacere, questo breve racconto che ci è stato inviato da un nostro lettore.

Da quanto tempo aspettavo questo momento. Rose mi stava guardando, la sua bocca accennava un timido sorriso che mi invitava a sdraiarmi sul letto accanto a lei. Mi avvicinai e mi coricai deciso a non sprecare questa occasione e per qualche minuto restammo in silenzio a guardare il soffitto. Mentre riflettevo su come fare la prima mossa Rose prese la mia mano e la appoggiò sul suo petto. -Vuoi vedere? – mi chiese con un filo di voce. Senza esitare le sollevai la maglietta fino a scoprirle il seno. Lo afferrai, lo ruotai di novanta gradi in senso antiorario e lo sollevai, rivelando a destra un piccolo touch screen con interfaccia USB e a sinistra uno scintillante processore Intel CJSA e due schede RAM da 128 GB. Mi preparai a inserire la mia chiavetta nella presa USB. Non appena feci contatto Rose si mosse in una piccola convulsione ed emise un lieve gemito. Mi guardò negli occhi e, tentando di nascondere la sua insicurezza, mi disse -Vai.- Presi un respiro profondo e inserii con decisione la pen drive. Lo schermo si accese ed io iniziai ad esplorare i suoi file in cerca dei film che mi interessavano. Nascosta tra i cartoni animati trovai una cartella chiamata “Privato”. Quando Rose si accorse che avevo aperto il documento contenente i dati della sua carta di credito portò le sue mani meccaniche al mio collo e lo spezzò.

 

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