A gennaio Tour de Ski

I primi fiocchi di neve caduti sulla Val di Fiemme segnano lo scoccare dei due mesi che separano le stelle dello sci di fondo dall’arrivo delle gare dell’11° Tour de Ski proposte il 7 e 8 gennaio dal comitato Nordic Ski Fiemme. La “culla dello sci nordico” è terra di conquista dell’evento che prende ispirazione dalla celebre corsa a tappe ciclistica, e che prevede una sfida finale da far provare “i brividi” anche ai fondisti più formati e agli atleti più possenti e capaci.

Le ultime due prove del Tour de Ski si svolgeranno fra lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero e l’impressionante Final Climb dell’Alpe Cermis, un’erta che esalta lo spirito e le doti atletiche dei campioni di Coppa del Mondo, i quali dovranno fare i conti con la massima espressione della propria disciplina. La pista Olimpia III consegna allo spettatore immagini e sensazioni di come questo sport possa sfiancare, togliere il fiato, ma anche evidenziare le doti dell’essere umano, capace di grandi cose quando viene spinto a dare il meglio di sé, soprattutto in ciò che sa fare meglio.

Vegard Ulvang e Jürg Capol, i fondatori della manifestazione inserita nel calendario di Coppa del Mondo di sci di fondo, mai avrebbero immaginato si potesse elevare ad evento imperdibile in quanto a passione, eccellenza organizzativa e tifo locale. Gli spettatori che si assiepano lungo la pista Olimpia III rappresentano nazioni e colori da tutto il mondo, appassionati venuti in Val di Fiemme per assistere all’appuntamento numero 1 con la fatica, poiché rispecchiarsi nell’atleta è un po’ avere a che fare con sé stessi.

Gli atleti azzurri contano di poter ben figurare, ma per ora le loro attenzioni sono spostate all’imminenza della Coppa del Mondo, fra circa venti giorni i valdostani Federico Pellegrino e Francesco De Fabiani comanderanno la truppa azzurra per proseguire quanto di buono fatto nella scorsa stagione, magari regalando agli appassionati italiani qualche soddisfazione in più sulle lunghe distanze. De Fabiani in particolare si è concentrato sulla qualità del proprio allenamento, tralasciando per un attimo la ‘quantità’ marchio di fabbrica delle annate precedenti, nel corso di un cammino quadriennale sotto la guida di coach Giuseppe Chenetti che avrà il proprio apice alle Olimpiadi 2018 di Pyeongchang.

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