A passo di gambero

Il bar al Bivio, tra Carano e Castello di Fiemme ha ridotto, da poco più di un mese, l’orario di apertura. Chiude i battenti alle 23.00 invece dell’una di notte. Poco il movimento la sera e dopo 10 anni di attività notturna non ha ritenuto più conveniente tenere aperto l’esercizio oltre le undici di sera. Altri locali stanno facendoci un pensierino poiché gli studi di settore penalizzano l’apertura”lunga” ed una costante diminuzione delle entrate rende antieconomico il servizio serale.E’ altresi’ di questo periodo la valutazione, da parte della Giunta Provinciale dell’anti economicità dei punti nascita periferici, compreso quello dell’Ospedale di Cavalese . Costano troppo e sarebbe più conveniente partorire in città. Sulla difficoltà di trovare lavoro nelle Valli da parte dei nostri ragazzi, si è detto e scritto anche troppo. Oramai sono costretti a guardare lontano e a pensare al loro futuro lontano da Fiemme e Fassa.Questi tre argomenti cosi’ diversi tra loro, hanno un denominatore in comune: la crisi e la minore disponibilità di risorse. Certo, le decisioni della politica non possono prescindere dai denari disponibili, ma siamo sicuri che la valutazione delle priorità nella scelta dei tagli debba avere come unico parametro i soldi che si possono risparmiare tagliando i servizi ai cittadini? Non è la vera priorità quella che le nostre comunità mantengano quel po’ di auto determinazione ed autosufficienza che hanno conquistato in decenni ? Se verrà deciso che è economicamente più vantaggioso accorpare altri servizi in città, non trascorrerà molto tempo che ci troveremo senza più vita sociale, servizi per i cittadini e nuove forze ed energie giovanili che proiettino Fiemme e Fassa nel futuro. Se ciò dovesse davvero accadere faremo un grande passo da gamberi. Un vero tuffo nel passato.

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