Affollato, ieri sera a Cavalese, il primo degli incontri sul territorio
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Grande partecipazione per il primo incontro sul territorio che avvia il confronto diretto con i cittadini sulla riforma per lo Statuto di autonomia. Dopo il saluto del sindaco di Cavalese Silvano Welponer, del presidente della Comunità di Valle Giovanni Zanon, è stato proiettato il breve video (pubblicato anche in home page sul sito www.riformastatuto.tn.it) per inquadrare il contesto della riforma dello Statuto e i principali ambiti di discussione confluiti nel documento preliminare elaborato dai 25 componenti della Consulta. Moderato da Giovanna Siviero, l’incontro ha visto l’apporto di Sara Carneri che ha illustrato brevemente i vari strumenti utili (ioPartecipo io partecipo.riformastatuto.tn.it ioRacconto io racconto.riformastatuto.tn.it) alla partecipazione dei cittadini. Il presidente Giandomenico Falcon ha introdotto i temi del documento preliminare parlando di autonomia: “che al di fuori delle province di Trento e Bolzano è molto invidiata. Se è tanto invidiata forse vale la pena di farci una riflessione dall’interno prima di perdere il senso del suo alto valore. La Consulta è uno strumento di partecipazione. Tutti i colleghi della Consulta hanno messo il massimo del loro impegno, con un atteggiamento molto positivo. Perché una nuova riflessione sullo Statuto? –ha continuato il presidente Falcon – Per cercare di mettere insieme delle buone idee per la riforma dello Statuto e poi il futuro ci dirà se il nuovo Statuto ci sarà. E perché uno nuovo Statuto? Per passare da uno Statuto delle competenze a uno Statuto del Trentino Alto Adige, da uno Statuto delle competenze ad uno Statuto delle identità. La Consulta ha prodotto il documento preliminare ma tanto lavoro è ancora da fare”. Il presidente Falcon ha poi illustrato brevemente gli otto ambiti del documento preliminare ponendo, di volta in volta, alcune domande per stimolare la riflessione e sollecitare il dibattito successivo che, effettivamente, è stato ricco di apporti. “Nel documento preliminare torna molto spesso il tema della Regione e del ruolo che dovrà avere – ha continuato il presidente – dei possibili ruoli della Regione come una risorsa a disposizione delle due province”. Giandomenico Falcon ha parlato anche dell’audizione con la giunta provinciale, svoltasi nei giorni scorsi che, ha detto, “ha preso molto sul serio il documento preliminare e ne ha dato una prospettiva a volte molto aderente ai temi individuati, su qualche aspetto, invece, più prudente”.
Molti gli interventi dal pubblico: alcuni improntati a capire alcuni dettagli del documento e dell’iter finale, altri a capire in che rapporti sta la riforma con, per esempio, l’Euregio o con la diversità di genere, sollecitato quest’ultimo tema, da Elena Gianmoena dell’Associazione Voce delle Donne di Fiemme e Fassa. Il presidente Falcon ha risposto dettagliatamente a ciascuna domanda rispondendo, per esempio, che il documento preliminare non parla esplicitamente di Euregio ma di relazioni transfrontaliere.
“Io lego la parola autonomia a libertà” ha detto intervenendo l’assessore provinciale Mauro Gilmozzi e sollecitando la partecipazione ha sottolineato come “l’autonomia ci spetta, ci è sempre spettata. La storia dell’autonomia non viene spiegata e sarebbe importante, invece, conoscerla bene. Sarebbe fondamentale che i Trentini si sentissero pienamente consapevoli e autorizzati a conoscere, promuovere e aggiornare l’autonomia. È determinante avere una visione dell’autonomia del futuro. C’è uno Statuto da mettere in sicurezza”. Uno degli intervenuti, Raffaele Zancanella, ha posto la questione delle radici dell’autonomia, “da dove scaturisce il diritto all’autonomia? Questo va specificato molto bene nel documento finale. Dal mio punto di vista, oltre a quanto detto prima dal presidente Falcon, lo Statuto di autonomia dovrebbe essere connotato dell’autorità giuridica, inespugnabile e indiscutibile”.
All’incontro hanno partecipato, oltre al presidente Falcon, alcuni dei componenti della Consulta per la riforma dello Statuto (Giuseppe Detomas, Paride Gianmoena, Fabio Pizzi, Lorenzo Baratter, Martina Loss, Rodolfo Borga, Walter Viola). Tutti i principali vertici delle istituzioni della Valle di Fiemme, sindaci e assessori, rappresentanti di enti, organizzazioni, associazioni di vari ambiti hanno partecipato all’incontro dando il loro apporto in termini di riflessioni. Fra gli intervenuti anche i componenti della Consulta Rodolfo Borgo, Fabio Pizzi, Giuseppe Detomas.

 

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