Afriditelo, la cultura ora è social

La cultura torna a sedurre i ragazzi della Val di Fiemme. La scorsa primavera era nata l’Associazione Museo Casa Begna a Carano, che vedeva nel consiglio direttivo una presenza massiccia di giovani.

Lo scorso settembre, a Predazzo, è nato un nuovo progetto, chiamato Afroditelo.

Le due giovanissime fondatrici, Rebecca Sandri (di Cavalese) e Maria Chiara Bazzanella (di Predazzo) ci raccontano da dove è partita la loro intuizione.

Rebecca: “L’idea è nata nella primavera 2018, quando abbiamo notato l’esplosione mediatica di tanti fashion blogger. Considerando la mia passione per la cultura, la musica e il teatro, è maturata in me l’idea di diventare una blogger. Ho voluto parlarne con Maria Chiara, un giorno che ci siamo incontrate in corriera. Eravamo in classe assieme al Liceo (Istituto La Rosa Bianca di Cavalese). Comunicazione e cultura, questi gli ambiti in cui studiamo. Così ci siamo trovate davvero. Poi, in una riunione a Predazzo è partito tutto il progetto. Cosa facciamo? Condividiamo esperienze, eventi e luoghi culturali attraverso i social network al fine di interessare il più elevato numero di persone, soprattutto giovani, alla vita artistico-culturale del Trentino Alto Adige e non solo”.

Eccole così approdare sulle le piattaforme di Facebook e Instagram con immagini e video.

Maria Chiara: “Oltre a me e Rebecca, sono state coinvolte altre due ragazze: Martina (della Val di Fiemme) e Giulia (di Riva del Garda). Il progetto è partito da poco e sono molto sorpresa per il numero di persone raggiunte, tramite i due canali ufficiali di Afroditelo (pagina Instagram e pagina Facebook, aperte il 28 settembre scorso). Nelle settimane precedenti, si è accennato che sarebbe nato Afroditelo ma non si è subito indicato di cosa si trattava. Creare attesa, suscitare curiosità è stato il clima in cui poi siamo partite con la pubblicazione di post, che hanno riscosso un buon numero di like. Il primo post, lo abbiamo dedicato al Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme e, in particolare, alla mostra sugli animali fantastici Wundertiere”.

Perché avete scelto il nome “Afroditelo”?

“La parte difficile all’inizio è stata proprio quella di trovare un nome che fosse adatto al progetto – rispondono le fondatrici -. Abbiamo parlato con la nostra amica Martina e lei ha scelto Afroditelo. Innanzitutto, Afrodite è la dea dell’amore, della bellezza. La parola ‘ditelo’ esprime voglia di condividere con freschezza, in un’epoca in cui si è bombardati di notizie che sui social sono molte volte negative”.

Queste ragazze hanno coniato anche un motto: “Shara l’amore, shara la cultura”.

Il termine “sharare” è diventato ormai molto utilizzato. Cosa significa? Semplice, è la forma italianizzata del verbo inglese “to share” che significa condividere. Così, attraverso i social media, queste ragazze hanno scelto di condividere solo forme di bellezza culturali. C’è un altro sogno all’orizzonte?

“Oltre al sogno di coinvolgere molti giovani, nel prossimo futuro, c’è l’idea di creare un Festival culturale in Val di Fiemme. Questa valle la consideriamo un paradiso in Terra. Qui sono le nostre radici e, poi, questo nostro progetto è partito da Predazzo. Forse un giorno lo estenderemo oltre l’Italia. Chissà”.

Com’è nato il logo di Afroditelo?

“Abbiamo scelto la Venere di Botticelli. Ci ha pensato la nostra amica Martina a realizzare la grafica. Per quanto riguarda la scritta Afroditelo, ci teniamo a ringraziare tanto il professor Fabio Dellagiacoma, insegnante di storia dell’arte all’Istituto La Rosa Bianca di Cavalese, che ci ha sostenuto molto. Il megafono in mano ad Afrodite, indica che intendiamo ampliare la voce”.

Marco Rosa

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