Al via il progetto di valorizzazione dell’archivio fotografico dei Fotoamatori

E’ stato finanziato con 21.000 euro il progetto “Tutti i colori del bianco e nero: un secolo di fotografie per raccontare Predazzo e la val di Fiemme” che ha partecipato al bando della Fondazione Caritro per progetti di riordino e valorizzazione di archivi. Il progetto, presentato dal Comune e dalla biblioteca comunale di Predazzo, ha l’obiettivo di restituire alla comunità il proprio archivio fotografico, frutto del paziente lavoro di raccolta nei decenni da parte del Gruppo Fotoamatori e che è comunque disponibile per la consultazione in biblioteca, ma con un’indicizzazione di massima che non consente il recupero totale delle informazioni. Oltre ai Fotoamatori sono partner del progetto anche l’Università della Terza età, il circolo pensionati, l’Istituto comprensivo di Predazzo-Tesero e l’istituto d’istruzione La Rosa Bianca. Si tratterà di coinvolgere la comunità nelle operazioni di catalogazione e indicizzazione. Studenti, anziani, cittadini, saranno chiamati a riconoscere i contenuti delle immagini, grazie ad apposite piattaforme di “crowdsourcing”, una sorta di catalogazione collettiva, di condivisione delle conoscenze. Le immagini, opportunamente protette, saranno a disposizione sulla piattaforma dove ciascuno potrà inserire soggetti e metadati: luoghi, persone, date, attività, eventi. In questo modo la comunità sarà chiamata a riconoscersi nelle immagini, ristabilendo un rapporto con la propria storia attraverso un viaggio nella memoria collettiva. Il risultato sarà il nucleo di un archivio fotografico di valle accessibile su internet e che potrà raccogliere successivamente altre immagini oltre alle 5000 già digitalizzate dai Fotoamatori, consentendo di estendere il patrimonio documentale con l’utilizzo della piattaforma che sarà realizzata per questo progetto.

Il risultato sarà quello di rendere accessibile e consultabile l’archivio online con un’adeguata gestione dei diritti digitali sulle immagini, di realizzare percorsi di conoscenza e l’utilizzo delle immagini in progetti didattici, di coinvolgere la comunità creando anche opportunità di integrazione intergenerazionale e trasmissione della memoria. Il coinvolgimento dei ragazzi e delle persone anziane in un lavoro in cui ognuno potrà mettere a disposizione le proprie competenze: i ragazzi la tecnologia e gli anziani la memoria è infatti uno degli elementi qualificanti di questo progetto biennale che si concluderà alla fine del 2019. Il progetto sarà realizzato con la collaborazione della cooperativa sociale Kinè che opera nel settore della valorizzazione degli archivi, digitalizzazione e comunicazione e che curerà la realizzazione della piattaforma di crowdsourcing destinata ad ospitare l’archivio fotografico.

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