Assalto ai pomodori nostrani

Se non avete mai provato la bontà dei pomodori della Val di Fiemme, non sapete cosa vi siete persi. A detta dei fortunati che li hanno comprati al centro alimentare di Carano, mangiare un “cuore di bue” nostrano è un po’ come gustarsi un’ottima bistecca. Parliamo dei pochi fortunati, poiché la produzione made in Fiemme è inevitabilmente limitata nei numeri. Inoltre, questa delizia, quando appare negli scaffali della Famiglia Cooperativa, va letteralmente a ruba.

A coltivare i cuore di bue, il pomodoro tondo e le zucchine di un bel verde chiaro è l’azienda agricola “Orti de Val” di Gianni Zanon a Castello di Fiemme. Amore e maestria la formula magica che Gianni ha condiviso con la moglie Lucia fino alla sua scomparsa. Ora l’azienda prosegue e persegue un’idea che in passato sembrava proibitiva ma che, anche a seguito dei cambiamenti climatici in atto, viene favorita.

Quest’ anno sono stati prodotti alcuni quintali per ognuna delle varietà di verdura coltivata. Pochi certo, per la grande richiesta di chi li ha assaggiati. In futuro Orti de Val potrebbe però immaginare un allargamento delle coltivazioni. Se questo sarà il futuro, saranno in molti leccarsi i baffi.

Nicolò Brigadoi Calamari

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