Guido Brigadoi

MontagnAnimata, in scena nuove “avventure”

Ogni estate MontagnAnimata spalanca un nuovo sorriso sulla natura. L’estate 2018 inizierà domenica 24 giugno, con la Festa d’Estate degli impianti di risalita Latemar MontagnAnimata: Predazzo-Gardoné (cabinovia) e Gardoné-Passo Feudo (seggiovia). Come da tradizione, gli impianti saranno gratuiti durante la giornata di apertura, per invitare tutti a raggiungere questo paradiso naturale di libertà, scoperta e avventura.

MontagnAnimata è una natura abitata da storie di draghi, profezie, misteri, creature bizzarre, indizi e tracce evidenti di un viaggio iniziato 240 milioni di anni fa.

Le animazioni e gli spettacoli creano un contatto esclusivo con la natura lungo tre sentieri facili da esplorare in famiglia, fra Gardoné (1.650 m. slm.) e Passo Feudo (2.200 m. slm), al cospetto del gruppo dolomitico del Latemar.

Ad attendere i bambini, dal 24 giugno, una nuova missione investigativa da vivere lungo il giro ad anello di 1,5 chilometri della Foresta dei Draghi del Latemar. Dal fertile calendario estivo spiccano, inoltre, tre nuovi spettacoli, pronti a regalare momenti di incanto e divertimento sia lungo i sentieri tematici del Pastore Distratto e del Geotrail Dos Capèl, sia nel Giardino Storto del Dahù.

L’ultimo intrigante giocolibro edito dalla MontagnAnimata racconta la storia di Arthur Stones. Il vecchio reporter del Daily Express di Londra rivelerà indizi misteriosi nella Foresta dei Draghi del Latemar. “I segreti della Foresta dei Draghi” è una storia affascinante per veri cercatori di draghi. I bambini, con le loro famiglie, parteciperanno a una nuova missione, piena di suspense. “All’improvviso – racconta il reporter -, oltrepassato l’ultimo grande abete secolare, che mi sbarrava la strada come un gigantesco guardiano, mi apparve una radura. Davanti ai miei occhi si aprì un sentiero malmesso…”. Risolvendo ogni mistero, i bimbi potranno meritare di diventare veri dragologi.

Claude Charpentier e il caso degli attrezzi scomparsi” è un nuovo show itinerante che vede il famoso detective risolvere un fatto incomprensibile lungo il Sentiero del Pastore Distratto.

C’era una volta il mare” è il nuovo spettacolo che intreccia geologia, tradizione e mistero lungo il meraviglioso Geotrail Dos Capèl.

Hai mai visto un Dahù?” è uno spettacolo che scatena fragorose risate, grazie alla rocambolesca ricerca di due buffe scienziate. I piccoli spettatori dovranno aiutarle a cercare il curioso animale che cammina storto perché ha due zampe lunghe e due zampe corte.

Il programma estivo offre un’incredibile varietà di spettacoli, con artisti famosi affezionati alla MontagnAnimata e altri chiamati a esibirsi nella natura del Latemar per la prima volta. In scena vedremo quindi Mirco Maselli, Pino Costalunga, Simone Frasca, Cristiano Marin, il Clown Bergamotto, i Fratelli Al, i Nani Rossi e Mister Mustache.

Ogni giovedì gli spettacoli prenderanno vita nell’anfiteatro di Gardoné, un angolo di quiete tra i larici. Durante la settimana (dalla domenica al mercoledì), gli spettacoli diventeranno itineranti per scatenare risate fra i tre sentieri tematici di MontagnAnimata.

INFO: tel. 0462 502929 – info@montagnanimata.itwww.montagnanimata.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Gingko staffetten, una corsa adatta a tutti gli sportivi e alle famiglie

Che la Val di Fiemme sia una vallata particolarmente sportiva è assodato. Terra di grandi eventi come Marcialonga, Coppe del Mondo e Campionati del Mondo di sci nordico, ma ci sono anche una miriade di eventi popolari delle discipline più disparate.

Il GS Castello annuncia per l’11 agosto la settima edizione dell’originale Ginkgo Stafetten e ritorna al programma del passato, ovvero di sabato pomeriggio, sempre a Castello di Fiemme. Non è la solita staffetta podistica, la Ginkgo Stafetten si corre dal 2012 ed è una competizione per squadre composte da cinque runners che percorrono altrettante frazioni di diverse lunghezze, da 1,9 km a 10,250 km, ma per i più arditi c’è anche la terza edizione della Ultra Ginkgo, dedicata a veri e propri ironmen e ironwomen che affrontano in successione tutte e cinque le frazioni. L’organizzazione è quella collaudata del GS Castello del presidente Alberto Nones, che in inverno propone anche il celebre Skiri Trophy XCountry, erede dell’ex Trofeo Topolino di sci di fondo.

La Val di Fiemme è terra di fondisti e l’idea della  Ginkgo Stafetten è nata proprio dallo spunto offerto dagli scandinavi che da anni propongono la corsa svedese VasaStafetten, evento estivo della grande macchina organizzativa della mitica Vasaloppet, “madre” di tutte le granfondo invernali. L’idea della Ginkgo Stafetten è scoccata ancora nel 2010, quando un gruppo di appassionati fiemmesi dello sci di fondo e aficionados della Vasaloppet decise di partecipare alla VasaStafetten. Il gruppo era guidato da Carmine Tomio e ne faceva parte anche Mario Broll, allora presidente del GS Castello, oltre a diversi sportivi tutti legati al GS Castello di Fiemme. È stata una trasferta fruttuosa, con la formazione dei dieci trentini addirittura classificata undicesima su 221 teams. Nel 2011 la presenza del GS Castello al via dell’evento scandinavo si è fatta ancor più concreta con ben tre staffette tutte fiemmesi, con un bel settimo posto su 231 teams ovvero, fatti i debiti conti, 2310 runners, visto che le squadre ammesse alla ‘Vasa’ sono composte da 10 elementi.

Da lì alla proposta in terra fiemmese il passo è stato breve. Quella di Castello è però un appuntamento sportivo un po’ diverso, aperto a tutti, tesserati e non tesserati e senza limiti d’età, con una percorso a stella, ovvero cinque diversi tracciati che ogni volta fanno ritorno allo stesso punto di partenza, con lunghezze affrontabili sia da chi è poco allenato sia dagli “sfegatati” del running. In sequenza i tracciati sono rispettivamente di 5.500 metri e 136 m. di dislivello, il secondo di 1900 m. e 34 m/dsl, il terzo di 8.900 m. e 216 m/dsl, il quarto di 3.700 m. e 50 m/dsl ed infine il quinto, più impegnativo, di 10.250 m. e 310 m/dsl, per gran parte in off road.

Il nome dell’evento abbina un tributo alla grande corsa svedese e alla storia del GS Castello che, nell’anno del 35° anniversario dalla sua fondazione, in accordo col sindaco piantò un albero di Ginkgo Biloba nella piazza del paese, proprio dove ora parte la gara e dove sono allestiti i “cambi”. Il Ginkgo Biloba è una pianta antichissima le cui origini risalgono a 250 milioni di anni fa, considerata quindi un fossile vivente e passata indenne, attraverso milioni di anni, ai vari sconvolgimenti che hanno influenzato la vita della Terra.

La proposta del GS Castello è un autentico inno allo sport, le squadre possono essere di ogni genere e composte da sportivi di discipline diverse, ma partecipano anche formazioni di intere famiglie o società sportive.

Molto apprezzata anche la Ultra Ginkgo che lo scorso anno ha esaltato le doti di Alessandro Vuerich, incontrastato dominatore dal primo all’ultimo dei 30 chilometri, così come Francesca Crippa al femminile.

Nell’edizione 2017 la Ginkgo Stafetten è ritornata nelle mani di una formazione maschile dopo due anni di indiscussa supremazia della staffetta mix dei Masadini, col dominio del team Nones Sport con Giacomo Gabrielli, Simone Turrini, Tommaso Dellagiacoma, Davide Comai e col finisher Paolo Ventura.

Ogni anno ci sono “squadre” speciali. Nel 2016 al via c’era una staffetta composta da cinque sindaci della Val di Fiemme, lo scorso anno quella di cinque presidenti di società sportive, ed anche il team Marcialonga con dirigenti e segretarie.

L’edizione di quest’anno è gemellata con la Fassa Up&Down del 23 settembre, una proposta in più per rendere la Ginkgo Stafetten ancor più interessante.

Le iscrizioni si possono effettuare dal 25 giugno utilizzando il modulo sul sito www.gscastello.it e rimarranno aperte fino al 6 agosto, salvo raggiungimento del numero massimo di 150 squadre, limite tutt’altro che irraggiungibile vista la spettacolarità della gara.

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Al via il progetto di valorizzazione dell’archivio fotografico dei Fotoamatori

E’ stato finanziato con 21.000 euro il progetto “Tutti i colori del bianco e nero: un secolo di fotografie per raccontare Predazzo e la val di Fiemme” che ha partecipato al bando della Fondazione Caritro per progetti di riordino e valorizzazione di archivi. Il progetto, presentato dal Comune e dalla biblioteca comunale di Predazzo, ha l’obiettivo di restituire alla comunità il proprio archivio fotografico, frutto del paziente lavoro di raccolta nei decenni da parte del Gruppo Fotoamatori e che è comunque disponibile per la consultazione in biblioteca, ma con un’indicizzazione di massima che non consente il recupero totale delle informazioni. Oltre ai Fotoamatori sono partner del progetto anche l’Università della Terza età, il circolo pensionati, l’Istituto comprensivo di Predazzo-Tesero e l’istituto d’istruzione La Rosa Bianca. Si tratterà di coinvolgere la comunità nelle operazioni di catalogazione e indicizzazione. Studenti, anziani, cittadini, saranno chiamati a riconoscere i contenuti delle immagini, grazie ad apposite piattaforme di “crowdsourcing”, una sorta di catalogazione collettiva, di condivisione delle conoscenze. Le immagini, opportunamente protette, saranno a disposizione sulla piattaforma dove ciascuno potrà inserire soggetti e metadati: luoghi, persone, date, attività, eventi. In questo modo la comunità sarà chiamata a riconoscersi nelle immagini, ristabilendo un rapporto con la propria storia attraverso un viaggio nella memoria collettiva. Il risultato sarà il nucleo di un archivio fotografico di valle accessibile su internet e che potrà raccogliere successivamente altre immagini oltre alle 5000 già digitalizzate dai Fotoamatori, consentendo di estendere il patrimonio documentale con l’utilizzo della piattaforma che sarà realizzata per questo progetto.

Il risultato sarà quello di rendere accessibile e consultabile l’archivio online con un’adeguata gestione dei diritti digitali sulle immagini, di realizzare percorsi di conoscenza e l’utilizzo delle immagini in progetti didattici, di coinvolgere la comunità creando anche opportunità di integrazione intergenerazionale e trasmissione della memoria. Il coinvolgimento dei ragazzi e delle persone anziane in un lavoro in cui ognuno potrà mettere a disposizione le proprie competenze: i ragazzi la tecnologia e gli anziani la memoria è infatti uno degli elementi qualificanti di questo progetto biennale che si concluderà alla fine del 2019. Il progetto sarà realizzato con la collaborazione della cooperativa sociale Kinè che opera nel settore della valorizzazione degli archivi, digitalizzazione e comunicazione e che curerà la realizzazione della piattaforma di crowdsourcing destinata ad ospitare l’archivio fotografico.

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La Sportiva: una web-series per 90 anni di storia

La Sportiva, azienda leader mondiale nella produzione di calzature ed abbigliamento tecnico per vivere la montagna, spegne quest’anno le novanta candeline: novanta sono infatti gli anni trascorsi dalla sua fondazione nel 1928 per mano del calzolaio Narciso Delladio di Tesero (Valle di Fiemme, Trentino), quasi un secolo di storia che ha visto il piccolo laboratorio artigianale denominato “La Calzoleria Sportiva”, crescere costantemente ed evolvere nel brand globale che è oggi, leader mondiale nel settore outdoor, in particolare nelle nicchie di mercato dell’arrampicata, sci alpinismo, trail running e dell’alta montagna, attraverso una produzione di calzature ed abbigliamento tecnico totalmente studiata e sviluppata tra le montagne del Trentino. Quattro le generazioni della Famiglia Delladio, rappresentata oggi dal CEO Lorenzo Delladio e dalla figlia Giulia, che hanno proseguito la tradizione imprenditoriale famigliare portandola al successo odierno: oltre trecento dipendenti, un fatturato in crescita che supererà nel 2018 i cento milioni di euro e un nuovo stabilimento di 15.000 metri cubi che sarà inaugurato entro la fine dell’anno e porterà in breve al potenziale raddoppio della produzione delle calzature d’arrampicata e d’alta montagna.

Tempo di celebrazioni quindi: dopo il grande evento a Trento dello scorso 23 maggio, la stampa di uno storytelling book di 196 pagine che sarà ordinabile sul sito aziendale a partire dall’autunno e disponibile già a giugno in formato digitale, La Sportiva lancia una web-series dedicata ai propri insuccessi svelando alcune storie e retroscena che si celano dietro alle grandi innovazioni di questi 90 anni. Attraverso le parole dei protagonisti di oggi e di allora tra i quali atleti del calibro di Manolo, Simone Moro, Reinhold Messner ed Adam Ondra, La Sportiva racconta una storia fatta di perseveranza, resilienza, passione e dedizione. E lo fa partendo da singoli episodi come il lancio della celebre serie di scarponi da montagna Trango negli anni novanta e la creazione della segretissima “mescola spagnola” che negli anni 70 era ai piedi di tutti i climber ma veniva in realtà prodotta a Rovereto (TN) a partire dai pneumatici delle auto da corsa.
Ai due episodi portanti della durata di 13 minuti si affiancano inoltre storie brevi incentrate sulla Famiglia Delladio e sul reparto R&D che raccontano in modo diretto e sincero le storie famigliari che consentono di capire a pieno la cultura aziendale, costruita attraverso 90 anni di passione ed innovazione nel mondo dell’alpinismo.

La Web-Series è già disponibile sul canale youtube dell’azienda e vedrà il rilascio dell’ultimo episodio, la “mescola spagnola” appunto, in concomitanza con il Rock Master di Arco il 27 luglio.
Il progetto di storytelling completo di video, immagini e testi tratti dal 90th anniversary book è invece consultabile integralmente ai seguenti link:

ITA: http://anniversario.lasportiva.com/it

ENG: http://anniversario.lasportiva.com/en

 

Buona visione:

https://www.youtube.com/watch?v=dXEPOJXPK3c&list=PLdryj12mbHdIG_bdn7A7oe_BeB6PDHTdn

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Che weekend selvaggio

Segnatevi le date – dal 27 al 29 luglio prossimi – e l’indirizzo di destinazione, cioè la Val San Nicolò, quella laterale della Val di Fassa appena oltre Pozza di Fassa e Meida.

L’occasione sarà estremamente particolare: arriva infatti per la prima volta in Italia il “The North Face Mountain Festival”, il grande evento promosso e realizzato dal noto brand americano di abbigliamento e attrezzatura sportiva.

Lo definiscono il “più selvaggio e avventuroso weekend dell’anno”. Le Dolomiti, infatti, faranno da sfondo alla terza edizione di questo festival riservato agli appassionati dell’outdoor più selvaggio del pianeta: si avrà la possibilità di arrampicare sulle pareti di roccia, di fare escursioni e percorrere sentieri mozzafiato e imparare cose nuove, sempre legate alla vita aperta – dalle tecniche della fotografia d’avventura fino a come cucinare nella natura.

Questo lungo weekend lascerà i vostri muscoli stanchi, illuminerà il vostro spirito e renderà felici i vostri cuori sportivi. Musicisti e atleti di montagna saranno i protagonisti sul palco del campo base. Tra gli altri, i due celeberrimi scalatori – l’americano Conrad Anker e l’austro nepalese David Lama – racconteranno il loro secondo tentativo di raggiungere la vetta del Lunag Ri a 6907 metri, una delle ultime vette inviolate dell’Himalaya.

Partecipare a questo weekend presuppone l’acquisto di un biglietto, prenotabile sul sito di TNF: al prezzo di 149 € si ha diritto a partecipare a qualunque evento di trail running, hiking o climbing, a tutti i pasti da venerdì sera a domenica mattina, a presenziare alle serate al campo base e a campeggiare in loco, portando la propria tenda.

Enrico Maria Corno

 

 

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53 partecipanti alle settimane linguistiche a Salorno

Vengono riproposte per la quinta volta le settimane linguistiche organizzate dalla Comunità Territoriale della Val di Fiemme e dalla Comunità Comprensoriale Oltradige Bassa Atesina, nell’ambito di un protocollo d’intesa firmato nel 2013. Parteciperanno 53 alunni delle classi prime e seconde medie di Predazzo, Tesero e Cavalese, suddivisi su due turni, dal 9 al 20 luglio e dal 23 luglio al 3 agosto. Il programma prevede, come negli anni scorsi, lezioni in aula al mattino con insegnanti di madrelingua tedesca. Nel pomeriggio i ragazzi trascorreranno qualche ora al lido e al parco di arrampicata, faranno batik e cacce al tesoro, visiteranno la cantina di Termeno e il castello di Salorno, oltre a numerose altre attività di svago.

Nei giorni scorsi a Tesero, nell’auditorium “L. Canal” della Cassa Rurale Val di Fiemme, sono stati presentati ai genitori degli alunni coinvolti i dettagli dell’iniziativa. Presenti gli educatori che li seguiranno, in particolare Micheal Nussbaumer, responsabile dello Jugenddienst Unterland di Egna, con i suoi collaboratori. L’assessore competente Michele Malfer ha portato il saluto dei due presidenti delle Comunità di Valle, Giovanni Zanon per Fiemme e Edmund Lanziner per la Bassa Atesina Oltradige, ribadendo l’obiettivo del progetto: rendere divertente l’apprendimento delle lingue, sfruttando la vicinanza all’Alto Adige e proponendo occasioni di conoscenza reciproca dei due territori. Le insegnanti degli istituti comprensivi coinvolti, Stefania Deflorian e Lidia Delvai, hanno detto di aver notato, in questi cinque anni, l’utilità delle settimane linguistiche a Salorno, che si sono rivelate un modo per dare continuità all’insegnamento del tedesco fuori dall’aula.

Anche quest’anno nell’iniziativa sono stati coinvolti alcuni studenti nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro: accompagneranno i ragazzi a titolo volontario, mettendo in gioco la loro conoscenza della lingua e dando una mano nell’organizzazione delle attività.

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I Paleontologi d’Italia a Predazzo

Proprio come nell’Ottocento, quando l’albergo Nave d’Oro era luogo di incontro e confronto di importanti geologi, a Predazzo in questi giorni si sono riuniti ricercatori e studiosi di tutta Italia. La XVIII edizione delle Giornate di Paleontologia, organizzata dalla Società Paleontologica Italiana (SPI), è stata, infatti, ospitata dal Muse di Trento, con un’innovativa formula itinerante che ha visto sessioni scientifiche nel capoluogo e a Predazzo, porta delle Dolomiti Unesco, con escursioni sul campo alla Gola del Bletterbach e visita al Museo Geologico delle Dolomiti. Proprio nelle sale del Museo di Predazzo è stata trasferita la biblioteca dell’Associazione Paleontologica Italiana, grazie a un’apposita convenzione firmata con il Muse, che ha ritenuto la sede di Predazzo il luogo ideale per ospitare questo importante archivio, che è stato completamente digitalizzato. Un centinaio gli iscritti alla SPI che hanno partecipato ai lavori del congresso e alle elezioni del nuovo direttivo dell’associazione, guidata negli ultimi tre anni da Lorenzo Rook, dell’Università degli Studi di Firenze. La sindaca Maria Bosin e l’assessore alla cultura Giovanni Aderenti, dopo aver accolto e salutato i paleontologi, hanno ribadito l’importanza di questi eventi: “Quando abbiamo firmato la convenzione con il Muse per il Museo Geologico delle Dolomiti abbiamo voluto porre l’accento sulla necessità di rendere l’attività museale trasversale: è importante coinvolgere le famiglie e invogliare la gente comune a visitare l’allestimento permanente e le mostre temporanee, ma è altresì necessario mantenere alta l’attenzione del mondo scientifico sulle preziose collezioni del museo”. Il responsabile del Museo Geologico Riccardo Tomasoni ribadisce che la volontà del Muse è quella di rafforzare sempre più le occasioni di collaborazione con le università e gli enti di ricerca: “Le Dolomiti sono una vera e propria palestra per geologi e paleontologi. La ricerca, sul campo e sui preziosi reperti della collezione ospitata a Predazzo, va valorizzata e incentivata, solo così manterremo vivo e dinamico il Museo”.

 

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Fiemme Senz’Auto 2018

Dimenticare l’auto per un giorno, tanto per ricordare che siamo in montagna, fra meraviglie naturali. Domenica 10 giugno, la manifestazione ciclopedonale restituisce spazi vivibili ai cittadini per liberare la mente e immaginare un futuro sostenibile.

Dalle alle 10 alle 17, adulti e bambini scendono in strada con una festa che guarda alla qualità della vita, all’ambiente e allo sviluppo consapevole del territorio.

La Statale 48 viene chiusa alle auto e aperta a cittadini e turisti, fra giochi, dimostrazioni, spettacoli, corse in compagnia e bici elettriche. La “strada statale” insegna anche a suonare, con una prova di strumenti musicali della Banda di Ziano.

L’evento, a cui si partecipa gratuitamente, offre l’occasione di conoscere e incontrare una miriade di associazioni di volontariato che operano lungo l’Avisio.

In ogni paese si trovano stand gastronomici dove gustare prodotti tipici e piatti per bambini.

L’unica regola è l’utilizzo di soli mezzi eco-compatibili, partendo dai piedi e dalla bicicletta, fino ai roller, al monopattino, alla carrozza trainata da cavalli e a qualsiasi altro mezzo non inquinante.

Domenica 10 giugno è comunque garantita la circolazione sulla strada di Fondovalle, dove sono deviate le linee di Trentino Trasporti. Le bici elettriche si possono noleggiare da Hobby Model Cicli di Tesero che garantisce anche l’assistenza.

Fiemme Senz’Auto, dal 2009, coinvolge undici Comuni della Val di Fiemme, la Comunità Territoriale di Valle, l’Azienda per il Turismo della Val di Fiemme, la Magnifica Comunità di Fiemme e Fiemme Servizi. Sostengono l’evento le Casse Rurali della Val di Fiemme e le Famiglie Cooperative.

INFO: www.visitfiemme.it

 

PROGRAMMA

Cavalese, piazza Italia

Pranzo Alpini di Cavalese: Piazza Italia.

Gruppo Folk El Salvanel: balli folkloristici.

Odo in Musica con DJ Odo

Trucca Bimbi con Just 4Fun.

Cavalese, via Dolomiti, loc. Pian de le Perlaie

Dolce pit-stop con il CML di Varena: frittelle di mele.

 

Tesero, piazza Battisti

Pranzo con gli Alpini di Tesero: canederli “smalzadi”, cappuccio e formaggio.

Pizza House: pizza, pollo e patatine.

Bar Topo: frutta fresca.

Geppo DJ: musica con il DJ di Radio Fiemme104.

Corsa in Compagnia 3a edizione: gli Amici della Corsa in collaborazione con U.S. Cornacci. Sportissimo: prove di skiroll.

Hockey Club Cornacci: animazione e divertimento con mini hockey su strada.

Scuola Sci di Fondo Lago di Tesero: prove di biathlon.

Associazione Bambi: trucca bimbi, laboratori, palloncini, zucchero filato e popcorn ad offerta.

CML Tesero: Giochi gonfiabili per bambini.

Associazione Astrofili: promozione dell’osservatorio astronomico di Tesero.

ADMO, AIDO, ADVSP: promozione e bevande.

Tesero, via Roma (piazzale Hobby Model Cicli)

Hobby Model Cicli: esposizione biciclette elettriche, assistenza tecnica e NOLEGGIO BICI. Agri 2000 Azienda Agricola: spiedini di carne, carne alla piastra e Birra di Fiemme.

 

Panchià, cavalcavia e centro paese

CML Panchià: deliziosi yogurt e tanta musica.

Bar Croce: ristoro e musica dal vivo con il duo Livio & Giuliano.

Coro Rio Bianco: budini “cioccolatosi”.

 

Ziano, via Nazionale & piazza Italia

Hamburger e Wurstel a go go – Suan Cafè.

Prova strumenti musicali a cura della Banda Comunale di Ziano.

 

Predazzo, piazza SS Filippo e Giacomo

Banda Civica di Predazzo: panini con lucanica alla piastra.

Associazione Volontariamo con Saint Jude: frittelle.

Circolo Tennis: Tennis in piazza!

 

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Sono arrivate le tabelle dell’Unesco

“Il paese di Predazzo è orgoglioso di essere la porta verso le Dolomiti, il primo Comune – per chi risale le valli dell’Avisio – parte delle Dolomiti Unesco, e ha sempre fatto di tutto per promuovere e valorizzare tale appartenenza, anche in collaborazione con la Fondazione, che si ringrazia”. Una precisazione doverosa della sindaca Maria Bosin, in risposta all’articolo uscito giovedì 7 giugno sulla stampa locale, che accusa le amministrazioni interessate di non aver ancora montato la cartellonistica con il logo Unesco. “Ho ritenuto necessario fare questo chiarimento perché non passi il messaggio che sia bastato un articolo di giornale per fare apparire immediatamente i cartelli”. Bosin spiega: “Nel 2014 abbiamo inviato al Servizio Gestione Strade la prima richiesta per poter mettere i cartelli agli ingressi del paese, senza ricevere nessuna risposta. A gennaio di quest’anno abbiamo inviato una nuova domanda, allegando misure e facsimile della cartellonistica che intendevamo montare, con il relativo posizionamento. Più di un mese dopo ci è giunta una incomprensibile risposta che sollevava ancora perplessità in merito, con la richiesta di dettagli che avevamo già comunicato. Di fronte a tale lentezza, abbiamo deciso di procedere comunque con l’acquisto dei cartelli, tanto che il primo è stato montato, all’altezza della piscina comunale, proprio mercoledì mattina, il giorno prima dell’uscita dell’articolo. Gli altri sono in fase di montaggio”. Bosin ribadisce, poi, il legame di Predazzo con le Dolomiti Unesco, legame testimoniato anche dal Museo Geologico, nato proprio per valorizzare questo bene considerato patrimonio dell’umanità.

La sindaca coglie, infine, l’occasione per puntare l’accento sulla farraginosa macchina amministrativa: “Si parla sempre di semplificazione, ma in realtà siamo ormai soffocati dalla burocrazia. È paradossale che un’amministrazione comunale non abbia nemmeno l’autonomia di poter installare un semplice cartello, peraltro di promozione istituzionale del territorio. È giusto che i cittadini sappiano a quali vincoli gli amministratori locali sono sottoposti. Purtroppo, se il sistema non cambia approccio, comuni e imprese sono destinati all’immobilismo, a scapito dei servizi ai cittadini e della ripresa economica”, conclude Bosin.

 

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Vincenzo Nibali prepara il Tour al S. Pellegrino
Milano Sanremo 2018 - 109th Edition - Milano - Sanremo 294 km - 17/03/2018 - Vincenzo Nibali (ITA - Bahrain - Merida) - photo Luca Bettini/BettiniPhoto©2018

Anche quest’estate, e più precisamente dal 13 al 24 giugno, Vincenzo Nibali tornerà al Passo San Pellegrino, in Val di Fassa, per preparare uno degli appuntamenti più importanti della sua stagione agonistica 2018: il Tour de France. Una tradizione che prosegue con successo da circa 10 anni, durante i quali il campione siciliano è diventato uno dei pochi corridori nella storia del ciclismo ad avere conquistato tutti e tre i grandi giri: Tour, Giro e Vuelta.

“Sono una decina d’anni che salgo al Passo San Pellegrino per allenarmi e ogni anno penso che non potrei scegliere un posto migliore” conferma Nibali. “Quando arrivo, ci metto poco ad avvertire quella sensazione di pace e tranquillità che da sempre mi restituisce il Passo. Ci sono pochi posti al mondo che mi consentono di allenarmi come voglio io e lassù non ho che l’imbarazzo della scelta sui percorsi e soprattutto c’è tanta salita che, per uno come me, è come l’aria”.

Grazie all’accordo di sponsorizzazione siglato tra il Team Bahrain Merida a l’APT Val di Fassa, con Nibali ci saranno anche i compagni di squadra Franco Pellizotti, Luka Pibernik e Iván García Cortina, oltre al fidato DS Paolo Slongo, grande sostenitore dei ritiri al Passo San Pellegrino, che ormai conosce benissimo, per la possibilità di trascorrere molto tempo a quota 1900 m godendo così dei benefici della permanenza in altura e della vicinanza alle salite più impegnative delle Dolomiti, una vera palestra naturale dove si ha veramente tutto ciò che serve per svolgere sessioni di allenamento efficaci e mirate.

“La preparazione in altura è un momento fondamentale per migliorare il rendimento di un’atleta, soprattutto in estate quando le temperature sono più alte e nasce l’esigenza di continuare a fare carichi di lavoro importanti senza mettere in difficoltà il fisico degli atleti” afferma Slongo. “Il Passo San Pellegrino offre le condizioni ideali per allenarci al meglio, temperatura mite, aria fresca, salite, discese, tratti pianeggianti a fondo valle, e soprattutto un ambiente sereno e familiare a cui si fa presto ad affezionarsi. Quando siamo lassù, tra le bellissime montagne della Val di Fassa, le famiglie ci raggiungono volentieri, i bambini hanno a disposizione tantissime attività per passare le giornate e divertirsi mentre il papà si allena, poi alla sera ci ritroviamo tutti insieme e l’atmosfera “casalinga” che si crea contribuisce senza alcun dubbio al benessere fisico e psicologico dei nostri corridori.”

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