Guido Brigadoi

Predazzo: la giunta incontra i cittadini

Aula magna del municipio di Predazzo gremita per l’incontro dell’Amministrazione comunale con i cittadini. La Giunta al completo e gran parte dei consiglieri comunali hanno, come ormai tradizione, aggiornato i presenti sui progetti conclusi, quelli in corso e quelli futuri. Siamo a metà legislatura ed è tempo dei primi bilanci. La sindaca Maria Bosin e gli assessori hanno presentato i progetti di propria competenza, sottolineando più volte come in realtà siano tutti frutto di un lavoro di squadra. Dopo l’intervento introduttivo della prima cittadina, hanno parlato gli assessori Giovanni Aderenti, Giuseppe Facchini, Mauro Morandini, Chiara Bosin e l’ex assessore Lucio Dellasega. Sono stati illustrati, tra gli altri, i lavori al cimitero, il restauro di antichi affreschi nel centro storico, la manutenzione dei sottoservizi, l’ampliamento della caserma dei vigili del fuoco, le iniziative messe in campo per mantenere vivo il centro storico. Tra i principali lavori già programmati sicuramente la nuova biblioteca, il completamento della ristrutturazione del Cinema Teatro, la realizzazione del trampolino intermedio allo Stadio del Salto. La Giunta sta, inoltre, verificando la fattibilità della realizzazione del biolago in località Fontanelle, progetto nel quale crede molto per le sue potenzialità turistiche e ricreative.

Al termine della sua esposizione, l’assessore Mauro Morandini ha annunciato le proprie dimissioni, per motivi personali: una scelta ponderata e condivisa con i colleghi di Giunta, che, per voce della sindaca, hanno ringraziato Morandini per quanto fatto in questa prima metà della legislatura. Prende il suo posto il consigliere Paolo Boninsegna.

Sono stati numerosi gli interventi del pubblico per chiedere chiarimenti in merito a progetti in corso e a specifiche situazioni del paese. Prossimamente la Giunta incontrerà i cittadini di Bellamonte.

 

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Che la stagione abbia ufficialmente inizio!

E’ notizia di oggi la conferma dell’apertura degli impianti di Pampeago per sabato 25 novembre. Le nevicate dei giorni scorsi, unite a delle condizioni meteo che hanno permesso un buon funzionamento degli impianti di innevamento programmato, ci permetteranno di aprire i seguenti 3 impianti con relative piste principali:

Segg. Latemar

Segg. Agnello

Segg. Campanil

Ricordo anche che condizioni permettendo gli impianti di Obereggen e il collegamento Pampeago – Obereggen saranno attivi da venerdì 1 dicembre, mentre il versante di Predazzo entrerà in funzione il 6 dicembre.

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Fiabe di Natale dai cinque continenti

Il 17 Novembre alle 17.30, nella Sala del Consesso del palazzo della Magnifica Comunità verrà presentato il libro “…E Splende la Notte”: cinque fiabe di Natale, una per ogni continente, incontrano i valori sempre vivi e attuali di solidarietà, amicizia e rispetto. Le due autrici del libro, Sara Segantin che ha trasferito la sua grande sensibilità nei fantasiosi racconti e Maria Sole Vinante che ha dato vita ai personaggi con originali e poetiche illustrazioni devolveranno il ricavato delle vendite in adozioni a distanza. La magia di ogni piccolo gesto nel cammino verso il futuro.

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A Predazzo Graziano Romani suona Bruce Springsteen

Graziano Romani torna a Predazzo con un tributo a “The Boss”: sabato 18 novembre alle 21, al Cinema Teatro comunale, il cantautore italiano e la sua band porteranno sul palco l’album “Soul Crusader Again: the song of Bruce Springsteen”. Il tour prende il nome dall’ultimo album di Romani, che reinterpreta in chiave blues-folk brani rari e non convenzionali del repertorio di Springsteen.

Romani vanta una carriera artistica trentennale. Fondatore del gruppo Rockin’ Chairs, ha poi proseguito come solista, ottenendo ottimi recensioni critiche, tanto che la sua voce è considerata una delle più belle del panorama rock italiano. Romani è già conosciuto a Predazzo per due apprezzati concerti, nel 2006 e nel 2014. Sabato con lui sul palco ci saranno Max Marmiroli, Follon Brown, Lele Cavalli e Nick Bertolani.

Il concerto, organizzato in collaborazione da Comune, Cml e Apt di Fiemme, ha un doppio fine: “Da una parte vogliamo proporre un evento di qualità fuori stagione, dedicandolo soprattutto ai residenti; dall’altra vogliamo trasmettere attraverso la musica un messaggio solidale”, sottolinea l’assessore Giuseppe Facchini. Quanto ricavato (l’ingresso è a offerta libera) verrà, infatti, interamente devoluto alla Fondazione Il Sollievo Val di Fiemme Onlus. “Faremo conoscere l’operato e il messaggio della Fondazione attraverso il linguaggio universale della musica”, aggiunge Facchini.

La serata sarà aperta da un’esibizione della band Resilienza, composta da Mauro Morandini, Alvaro Croce e Mauro Tonini.

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La Marcialonga si presenta a Milano

Il Trentino rappresenta una buona fetta dello sci di fondo internazionale, la Marcialonga del 28 gennaio è la ski-marathon più amata dai fondisti di tutto il mondo e seconda solo alla Vasaloppet svedese in quanto a notorietà (Italia-Svezia continua…), mentre il Tour de Ski fiemmese del 6 e 7 gennaio prossimi rappresenta l’apice del calendario di Coppa del Mondo, una tappa faticosa e leggendaria che ogni anno si sviluppa in Val di Fiemme. Una bella vallata che, fra lo Stadio del Salto di Predazzo ed il Centro del Fondo di Lago di Tesero tradizionalmente ospita anche la disciplina della combinata nordica (dal 12 al 14 gennaio), eventi sugli sci stretti arricchiti anche dalla Fiemme Rollerski Cup (15 e 16 settembre).

Ed ieri queste scoppiettanti manifestazioni hanno scelto la sala conferenze del Ristorante Savini di Milano per presentarsi. L’incontro è stato presentato dalla giornalista RAI Ivana Vaccari, responsabile dello sport invernale, la quale ha chiamato il presidente della Marcialonga Angelo Corradini sul palco, pronto ad affrontare l’imminenza dalla 45.a edizione dopo 44 anni di storia e di successi, Marcialonga è davvero una miniera di idee e di uomini: “Se non avessi il gruppone di 1500 volontari, le aziende e gli enti alle mie spalle, non riuscirei a fare nulla, le Valli di Fiemme e Fassa lavorano assieme solo per un giorno all’anno, quando c’è la Marcialonga. Da oggi iniziamo ad innevare con i nostri nuovi cannoni silenziati”.

Il presidente aveva la fortuna di sedere accanto alla Miss Italia in carica Alice Rachele Arlanch, una ventata di “bellezza” direttamente dal Trentino, la quale il 28 gennaio darà il via a circa 7.500 fondisti: “Grazie al titolo vinto la mia vita è cambiata drasticamente, ho avuto numerose opportunità in ambito lavorativo e dello spettacolo, opportunità sicure che mi hanno portato alla scoperta del mondo, ma appena ne ho l’occasione torno nella mia terra, in Vallarsa. Il mio primo approccio con la neve è stato traumatico, ero piccola e c’era una bufera di neve, e non c’è stato verso di uscire dalla macchina e andare a sciare. Il processo è poi migliorato ed ora vado a sciare ogni inverno, non vedo l’ora di provare anche lo sci di fondo. La Marcialonga si svolge nella mia terra e per me è un orgoglio esserne la madrina”.

Nel mondo nordico dello sci le donne sono spesso alla testa di comitati e istituzioni. La Marcialonga non poteva essere da meno. Il CEO o direttore generale come si usa dire è Gloria Trettel, alla quale è stato chiesto qualche dato con statistiche di partecipazione, nazioni al via ed i grandi nomi attesi: “Il nostro è un lavoro continuo, con anche la Marcialonga di ciclismo (27 maggio) e quella di corsa (2 settembre), lo sport e il turismo sono nelle vene delle nostre bellissime valli, portiamo avanti progetti nuovi ed eventi di contorno per le famiglie e per i non agonisti. Alla Marcialonga invernale possiamo già vantare 42 nazioni”. La Marcialonga ciclistica è sotto l’egida di ACSI Ciclismo, presente in sala nella figura del responsabile nazionale Emiliano Borgna.

Il consigliere provinciale Pietro De Godenz ha portato il saluto dell’assessore Tiziano Mellarini: “Sono emozionato perché siamo una grande famiglia che parla di sport e di turismo, non riesco ad immaginare una regione come la nostra senza grandi eventi. Stiamo lavorando per la possibilità di realizzare un quarto Mondiale, c’è parecchia carne al fuoco”, mentre il vicepresidente di Nordic Ski Fiemme Mauro Dezulian ha portato quello del presidente del comitato Bruno Felicetti: “Fa piacere vedere una sala così gremita, significa che c’è interesse. I nostri volontari sono il motore di queste manifestazioni, Nordic Ski Fiemme è un comitato longevo che ha organizzato circa 300 gare di Coppa del Mondo. Non solo sci in Val di Fiemme, con la finale della Coppa del Mondo di skiroll il prossimo anno in contemporanea con la finale del Guide World Classic Tour e con la scalata, ancora una volta, del Cermis, vogliamo diventare la Marcialonga sugli skiroll”.

Dopo tanti anni Marcialonga ha anche cambiato look con un nuovo logo: “Ho cercato di far capire l’importanza di un logo moderno su tre eventi, cambiare dopo 45 anni non è stato facile”, ha affermato Manuel Bottazzo. Le cartelle stampa sono state consegnate all’interno di un involucro particolare, uno dei tanti prodotti riciclati di Marcialonga, ma anche del comitato Nordic Ski Fiemme, i quali hanno aderito al progetto REDO. Ne ha parlato Susanna Sieff: “I progetti speciali di Marcialonga cambiano ogni anno, e questa volta abbiamo deciso di prenderci cura dell’ambiente, la cartella stampa che ho in mano sarebbe stata un rifiuto, invece ora è un valore aggiunto da riutilizzare. Senza dimenticare i progetti relativi ai senatori e a SciVolando in collaborazione con la “3Tre””.

Per questa edizione Miss Italia sarà una testimonial eccezionale, ma Marcialonga ormai dal 2002 elegge la propria ambasciatrice, che sulle rime di una antica fiaba si chiama Soreghina. Parola ad Eleonora Dellantonio: “Il ruolo che mi è stato conferito è molto importante poiché Marcialonga è emblema dell’amicizia tra i popoli e della cooperazione tra le Valli, un festival del volontariato e dell’altruismo”.

Cristina Bellante, giusto per… pareggiare i conti con Marcialonga, ci conferma che anche al tavolo operativo del comitato fiemmese c’è una donna, tra il resto di grande esperienza: “Il nostro sforzo non è tanto nell’avere atleti ma è quello di creare interesse attorno all’evento sportivo, con circa 20.000 spettatori coinvolti da pasta party, Fiemme Folk, Tour del Gusto, e per quanto riguarda la combinata nordica con Winterfest. Siamo sempre pronti ad affrontare nuove sfide, come quella futura del salto femminile”.

Paolo Bettini non ha invece bisogno di presentazioni, campione olimpico ora alle prese con il connubio ciclismo e sci di fondo, non proprio cosa da poco: “Chi pratica sport di fatica diventa poi curioso, dopo 34 anni di pedalate avevo un po’ il rigetto, così mi sono cimentato con la maratona ed ora con il fondo”. Nel 1999 Chiappucci seguito da un cameraman del calibro di Marco Albarello ci ha raccontato la Marcialonga da dentro; si era piazzato 1208° col tempo di 5h23’17”. Ed ora tocca a Bettini: “Ho imparato a sciare sulle nevi del Passo San Pellegrino a 38 anni, la prima ed unica volta che misi gli sci da fondo era il 2003 o 2004, è giunta l’ora di rispolverarli alla Marcialonga”.

Cristian Zorzi ha annunciato una sfida davvero curiosa che si svolgerà nell’evento del Tour de Ski aperto a tutti, la “Rampa con i Campioni”, proprio sulla Final Climb: “Sfiderò Kristian Ghedina, tutti e due abbiamo l’indole agonistica ed ora è arrivato il momento in cui toccherà a me ridere. Ci siamo già sfidati sul Bondone e devo ammettere che nei primi metri Ghedina va forte, ma poi esce la differenza quasi come Willy il Coyote con Beep Beep. Alla Final Climb l’amatore può provare le emozioni del professionista. Stare a contatto con la gente sul Cermis mentre si sale è un’esperienza unica. Per quanto riguarda la Marcialonga vedere 7500 persone scattare dalla piana di Moena è un appuntamento imperdibile. Quando parlo di Marcialonga e Fiemme mi emoziono”.

Bruno Debertolis è il fondista italiano che negli ultimi anni è stato il più quotato alla Marcialonga: “Fino al 2010 ero professionista ed ora competo da amatore con la volontà di mettermi in gioco, un’opportunità unica, la mia Marcialonga resta sempre un sogno”. L’atleta Giulia Stürz nel 2017 ha partecipato per la prima volta al Tour de Ski e nel 2005 prese parte anche alla Minimarcialonga: “Volevo arrivare a tutti i costi in cima alla Final Climb, un’emozione incredibile. Aspetto ora di fare la Marcialonga, che incredibilmente devo ancora fare a causa dei miei impegni”.

David Nilsson è manager del circuito Visma Ski Classics, con cui le lunghe distanze prendono il volo, arrivato per la conferenza direttamente dalla Svezia: “Difficile per me essere qui oggi dopo il risultato di ieri… (ride – ndr), il nostro circuito racchiude 11 gare nelle location più suggestive del mondo, 28 squadre professionistiche si sfidano e tantissimi amatori”. I diritti TV a livello mondiale delle gare di sci, e non solo, sono detenuti da Infront. Tito Giovannini ne è il direttore: “Le gare del Tour de Ski sono le più viste al mondo, in particolare in Scandinavia, con 8 norvegesi su 10 incollati davanti alle tv. Anche la combinata nordica ottiene ottimi risultati, lunga vita alla Coppa del Mondo in Val di Fiemme”.

In prima fila c’era anche Sandro Pertile, direttore sportivo FISI dello sci nordico: “Non è facile costruire degli atleti da un giorno all’altro, e questo comporta dieci anni di lavoro. Abbiamo avuto le condizioni per fare meglio ogni anno di più, sarà una stagione che partirà a rilento per poi esplodere a gennaio e febbraio. Andremo in Korea per giocarcela in tutte le discipline, credo che Pittin possa essere la sorpresa della stagione, mentre purtroppo la stagione di Samuel Costa è già conclusa a causa di un infortunio”.

Il partner Sorgenia era presente nella figura di Simone Lo Nostro: “Orgoglioso di poter affiancare il nostro brand a Marcialonga, una delle più grandi parentesi sportive nel mondo. Uno dei nostri payoff è metterci energia e chi meglio di Marcialonga potrebbe averne bisogno, una gara che fa dell’abnegazione la propria stella polare”.

Eleonora Dellantonio, la Soreghina, ha consegnato poi il pettorale di Marcialonga numero 200 a Miss Italia, il primo pettorale delle donne, così se vorrà essere al via… avrà già il proprio numero, e il 45, come le edizioni, a Paolo Bettini, ed infine quello personalizzato della “Rampa con i Campioni” a Zorzi.

In chiusura Flavio Roda, presidente FISI, ha portato un saluto ed una speranza: “Marcialonga è un evento unico, promozionale per lo sci di fondo e per tutto lo sport, volto a promuovere la montagna e la dedizione dei volontari che vi lavorano. L’ideale sarebbe avere gare olimpiche in Trentino, queste sono località che potrebbero garantire il massimo di qualità e competenza”.

Per info: www.marcialonga.it e www.fiemmeworldcup.com

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“E splende la notte”

Attraverso un libro di storie natalizie, una per ogni continente, arricchite da disegni originali, la pubblicazione tocca i temi della solidarietà, dell’amicizia, del rispetto dell’ambiente e dell’impegno assistenziale, che sono, in poche parole, i pilastri della cittadinanza attiva e consapevole e mira a coinvolgere soprattutto il giovane pubblico, facendogli capire, attraverso il simbolo per eccellenza della gioia e della bontà, il Natale, l’importanza dell’altruismo e del rispetto quali regali più preziosi di ogni altro, da donare in ogni singolo giorno dell’anno.

I fondi ricavati dalla vendita del libro, una volta coperte le spese di stampa, (la scrittura, le illustrazioni e l’impaginazione del libro sono stati realizzati gratuitamente), andranno a finanziare un progetto di adozione a distanza, rendendo in questo modo concreto il messaggio che traspare dai cinque racconti: con poco ognuno potrà contribuire a donare una futuro a chi non ce l’ha. Venerdì 17 novembre, ore 17.30 presso la Sala del Consesso nel Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme a Cavalese.

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Amministrare Tesero... che storia

Un nuovo appuntamento con la storia di Tesero è proposto dalla Biblioteca comunale per il giorno giovedì 16 novembre 2017. Titolo “Regola e Comune di Tesero. Gli amministratori dal 1782 ad oggi”. Durante la serata, prevista in Sala Bavarese con inizio alle 20.30, il prof. Italo Giordani, esperto storico, illustrerà la ricerca che ha recentemente condotto su regolani, capi comune, podestà e sindaci che hanno amministrato il paese di Tesero dal 1782 ad oggi.

Attraverso la figura di queste persone il prof. Giordani descriverà il succedersi delle varie amministrazioni del paese nei cambiamenti istituzionali avvenuti in oltre due secoli: un racconto di fatti politici e amministrativi soprattutto, ma anche culturali, che permetterà di conoscere alcuni aspetti poco noti del paese, tra cui la divisione dell’antica Regola tra Tesero, Panchià e Ziano e l’origine dello stemma del Comune di Tesero.

L’ingresso all’incontro è libero e gratuito. Per informazioni: Biblioteca Comunale di Tesero – 0462 814806 – tesero@biblio.infotn.it

FOTO: visitfiemme.it

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Family Card: le famiglie pagano solo un biglietto

Enti, associazioni e privati che si tendono la mano per un obiettivo comune: una valle sempre più family friendly. È questo il messaggio che è stato più volte ripetuto nel corso dell’incontro informativo sulla Family Card, organizzato nei giorni scorsi a Predazzo dalla Comunità Territoriale della Val di Fiemme, in collaborazione con il Comune ospitante.

Attualmente la Family Card permette di viaggiare sui mezzi pubblici provinciali e di visitare le strutture museali e i castelli del Trentino pagando un solo biglietto per l’intero nucleo familiare. Altre agevolazioni saranno attivate in futuro. I possessori di Family Card con almeno tre figli possono anche accedere a una nuova opportunità: i voucher culturali, un sostegno economico per chi frequenta scuole musicali (rimborso del 70% della quota d’iscrizione) e un carnet di 25 buoni per cinema e teatro. La domanda va presentata entro il 30 novembre al Centro servizi Santa Chiara di Trento (http://www.centrosantachiara.it/IT/voucher-cultura/).

È possibile richiedere la Family Card online (https://fcard.trentinofamiglia.it/), basta essere in possesso della Carta Servizi attiva. Sono già 3.400 le tessere rilasciate alle famiglie trentine. A breve la tessera sarà valida anche in Alto Adige e in Austria, grazie a un accordo tra Province.

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“La Sportiva Epic Ski Tour” dall’8 all’11 marzo 2018

Massimo “macha” Dondio è il tecnico incaricato di sviluppare la prima tappa all’Alpe Cermis, Thomas Zanoner la seconda al Passo San Pellegrino mentre Oswald Santin, organizzatore della “Sellaronda Skimarathon” del 16 marzo, è colui il quale coordina la tappa numero tre de “La Sportiva Epic Ski Tour”, otto chilometri e 980 metri di dislivello al Passo Pordoi che l’11 marzo chiuderanno la seconda edizione ed un trittico di giornate spettacolari nel cuore delle Dolomiti trentine.

L’Epic Ski Tour alterna ogni anno la propria “base logistica”, dislocata la scorsa stagione in Val di Fiemme, mentre nel 2018 il quartier generale sarà, dall’8 all’11 marzo, in Val di Fassa e più precisamente a Moena.Anche la Sellaronda Skimarathon nel 2018 farà fulcro in Val di Fassa, a Canazei, ed in comune con La Sportiva Epic Ski Tour ha il protagonista assoluto, quel Damiano Lenzi che, in coppia con Anton Palzer, sfoggiò una prova da record nell’edizione 2015, quel Lenzi che è pure il vincitore della prima edizione de La Sportiva Epic Ski Tour.

Molti punti in comune tra le due manifestazioni scialpinistiche, insomma, tant’è che La Sportiva Epic Ski Tour e la Sellaronda Skimarathon hanno deciso di unirsi in un fruttuoso gemellaggio che porterà i due eventi a collaborare sin da ora.

Trapela soddisfazione dalle parole di Kurt Anrather, responsabile del comitato organizzatore “epico”: “Questo gemellaggio con la Sellaronda ci porterà a sviluppare la nostra gara nel migliore dei modi, proporremo ancor più iniziative volte a migliorare la nostra offerta già di per sé competitiva”.

L’offerta sportiva proposta dagli organizzatori dell’Epic Ski Tour è di quelle da non perdere, con la quota di 160 euro che darà la possibilità di usufruire di un omaggio a scelta fra La Sportiva Combo Helmet, con doppia omologazione, o una felpa tecnica da scialpinismo de La Sportiva del valore di 139 euro.

Lo scialpinismo è passione per la montagna, azione e natura, caratteristiche che regnano sovrane nell’evento firmato “La Sportiva”, scalare le cime del Trentino non è mai stato così a portata di mano.

Info: www.epicskitour.com

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C’era un maratoneta dentro di me

Arriva a 50 anni senza aver mai corso. Decide di mettersi alla prova e, dopo solo un anno di allenamenti, riesce a completare nel giro di un mese la Maratona di Torino e quella di New York.

È successo a Marco Zannoni, imprenditore e coach genovese, che durante il suo percorso al Micap (Master internazionale in coaching ad alte prestazioni) ha dovuto affrontare una serie di prove (fisiche e mentali) che lo hanno profondamente cambiato sia come persona e sia come professionista. È lui stesso a chiedere di poter raccontare ai lettori dell’Avisio la sua esperienza, perché mosso da un forte senso di riconoscenza verso la Val di Fiemme.

“Sono profondamente legato alla Val di Fiemme – spiega Zannoni -, e in particolare a Cavalese, perché ho avuto la possibilità di allenarmi per un breve ma intenso periodo in luoghi davvero magici che porterò sempre nel mio cuore”. Poi aggiunge: “La bellezza e la pace di queste montagne mi ha costantemente trasmesso la giusta energia per trovare la serenità che mi ha accompagnato fino a Torino e a New York”.

Marco è stato ospitato da una coppia di amici, anch’essi genovesi, che circa 10 anni fa hanno deciso di trasformare la loro vita trasferendosi a vivere in Val di Fiemme.

“Ogni mattina – racconta – partivo dalla casa di Daniela e Fabrizio a Molina di Fiemme e correvo lungo la ciclabile: dal caratteristico ponte di legno di Molina, giungevo alla Cascata, proseguivo sotto gli impianti di risalita del Cermis e attraverso i borghi di Masi di Cavalese, Lago di Tesero, Ziano di Fiemme, fino a raggiungere Predazzo. A volte correvo nel bel mezzo della pianura, a volte costeggiavo il bosco per trovare un po’ di fresco. Altre volte continuavo a risalire l’Avisio, passando davanti agli impianti del Latemar, per arrivare a Moena. Sempre sotto la ‘supervisione’ di mia moglie Martina (nella foto sotto mentre taglia con me il traguardo della mia prima Maratona a Torino)”.

Il racconto continua, caricandosi di eccitazione: “Talvolta da Molina mi sono diretto verso Predaia, Aguai e, attraverso il bosco, ho raggiunto e superato San Lugano per dirigermi verso Fontanefredde. Un altro percorso bellissimo, in parte su sentiero sterrato, era quello che da Passo Oclini scende fino al Santuario di Pietralba, offrendo una meravigliosa vista sulla Val d’Ega. Da Varena raggiungevo Stava, salendo a volte verso Pampeago e a volte scendendo verso Tesero, per proseguire giù verso lo Stadio di Lago di Tesero e ricongiungermi alla ciclabile che mi riportava a casa dei miei amici di Molina”.

La corsa ha accompagnato il suo percorso interiore: “Infatti, credo che la maratona ti renda consapevole delle tue risorse. Nello stesso tempo ti porta a uscire dalla tua zona di comfort, dalle tue abitudini. Quindi, scopri che, semplicemente utilizzando corrette strategie e giuste motivazioni, ognuno di noi può trasformare i sogni in obiettivi precisi e successivamente in risultati concreti”.

 

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