Guido Brigadoi

Oltre il Confine

Giugno 2015-Dopo quasi tre anni di preparazione, lunghe ricerche storiche, sopralluoghi ed incontri, partono finalmente tra giugno e luglio, le riprese del docufilm incentrato sulla storia dell’alpinista, esploratore ed avvocato milanese, Ettore Castiglioni. Una delle figure più complesse e rappresentative dell’alpinismo del periodo compreso tra le due guerre. Trentino per nascita casuale, di famiglia borghese, figlio e protagonista per scelta anche nel tragico destino, delle montagne del mondo. Figura emblematica la sua, alla quale appunto per la prima volta ci si avvicina con la macchina da presa. La prima parte delle riprese si svolgerà a San Martino di Castrozza nel gruppo delle Pale, rifugi prospicienti, lago Calaita, passo Rolle e Val Venegia. La produzione si sposterà poi in Val di Fassa, in Valtellina, a Milano, in Svizzera e in Valle d’Aosta. Come attore protagonista, che vestirà i panni dell’enigmatico Ettore Castiglioni è stato scelto Stefano Scandaletti 38enne, padovano. Apprezzato interprete del cinema e televisione nazionale. Ettore Castiglioni verrà raccontato dentro le montagne e nei luoghi che lo videro protagonista. Come attivissimo scalatore, che aprì circa 200 vie, tra cui quelle sulla Presolana, nelle Dolomiti di Brenta e sul Pizzo Badile, di cui salì per la prima volta la parete Nord Ovest. Poi negli anni della Seconda Guerra Mondiale, svestita la divisa da ufficiale dell’esercito, aiutò i perseguitati ed ebrei in cerca di salvezza, a fuggire dall’Italia. Lì lungo quella linea di confine tra l’Italia e la Svizzera, si giocherà il confronto con la scalata più impegnativa di Castiglioni, quella con la sua vita e di tutti quelli che accompagnò altruisticamente verso un futuro in cui sperare. Su questi fatti s’incentrerà la sceneggiatura, fino al tragico epilogo.

 

 

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In Fiemme, ragazzi in forma

Maggiori occasioni di movimento per chi vive in montagna, con ricadute positive sulla forma fisica e sullo sviluppo motorio: in val di FIemme i ragazzi di elementari e medie sono mediamente normopeso (in controtendenza rispetto ai dati a livello nazionale che parlano di un notevole aumento dell’obesità e del sovrappeso anche infantile) e rispetto ai loro coetanei cittadini sono più flessibili, agili, veloci e forti. È quanto emerge dal report del progetto Sid (Sport Identity Card), che per il secondo anno consecutivo ha testato, attraverso la misurazione di salti, corse e piegamenti, la struttura e lo sviluppo motorio di circa 600 ragazzi e bambini della scuola primaria e secondaria di primo grado del plesso di Cavalese. Ogni alunno ha ricevuto la sua “carta d’identità sportiva”, un documento consultabile on-line sul quale verificare i propri risultati e tenere monitorata la propria crescita motoria nel tempo. Ad effettuare i test è stato Nicolò Varesco, tecnico responsabile del progetto SID per il Trentino Alto Adige: “Rispetto allo scorso anno – spiega – abbiamo avuto un’adesione maggiore da parte dei ragazzi, probabilmente perché i genitori hanno capito qual è l’importanza del progetto: per le famiglie, infatti, i test sono un valido strumento per confrontare i dati da un anno all’altro, tenendo presente, non tanto i risultati dei compagni, quanto lo sviluppo e il miglioramento motorio nel tempo del ragazzo stesso. La media dei risultati complessivi è invece un dato utile alla scuola per rendersi conto delle capacità medie dei propri alunni e verificare la validità del lavoro svolto a livello motorio”.

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La "fabbrica delle idee" per Fiemme
Between Pampeago Pass and Torre di Pisa hut, Pampeago Alp, Latemar group, Dolomites, Tesero, Fiemme Valley, Trentino, Trentino Alto Adige, Italy, Italia, Europe

Chiunque voglia suggerire un’idea per lo sviluppo della Val di Fiemme può farlo giovedì 4 giugno 2015, al PalaFiemme di Cavalese, dalle 9 alle 13. L’evento, intitolato “La Fabbrica delle Idee”, intende far tesoro di ogni proposta che arrivi dai residenti della Val di Fiemme.L’incontro, aperto al pubblico, è organizzato e sostenuto da tutti i soggetti privati e pubblici che compongono il tessuto socio-economico-culturale della Val di Fiemme e vuole essere l’occasione per confrontarsi sul futuro della valle. Tutti sono invitati a partecipare e chiunque potrà portare suggerimenti, idee o progetti sulla viabilità, la mobilità, il territorio, la sostenibilità e l’economia. “La Fabbrica delle idee” non è aperta solo a operatori turistici, imprenditori enti e associazioni, ma anche a chi, semplicemente abitando la Val di Fiemme, ne osserva lo sviluppo, vivendo il luogo, incontrando i turisti o passeggiando in paese e nei boschi. Sarà l’occasione per ogni residente di esprimere un’opinione e dare un suggerimento, magari utilizzando esempi di altre realtà. Parteciperanno anche rappresentanze degli studenti di quarta e quinta degli istituti superiori di Fiemme. L’obiettivo sarà quello di individuare alcune idee da realizzare nel breve termine (6 mesi), nel medio termine (1-2 anni), nel lungo termine (5-10 anni). I tavoli di ascolto, composti da rappresentanti di categoria, affronteranno tre temi principali.

Il tema “Fiemme-Motion, mobilità e sostenibilità” raccoglierà proposte sullo sviluppo sostenibile della Valle. Infatti, la sfida fra territori si svolge sempre più sul tema del viver bene, inteso prima di tutto sulla qualità della vita offerta da un territorio ai propri residenti e, poi, anche agli ospiti che la scelgono per le proprie vacanze. L’accessibilità del luogo, la mobilità al suo interno, il network di servizi e prodotti “green” coerenti, rappresentano gli elementi distintivi su cui agire per vincere il confronto competitivo con altri territori.

Il tema “Reti in Rete” si concentrerà sulle reti di imprese nei vari settori economici. Spesso ogni singola rete fatica a dialogare con le altre realtà. Talvolta nascono progetti simili che si sovrappongono e creano confusione sia all’interno dei soci di ciascuna associazione o consorzio, sia nei confronti del potenziale cliente, sia esso turista o residente. Durante i confronto, si raccoglieranno idee per migliorare le sinergie fra operatori, reti e istituzioni.

Il tema “Aperti per ferie” cercherà di rilanciare l’economia della Valle, attraverso l’incremento delle presenze turistiche nelle basse stagioni. Per raggiungere questo obiettivo è necessario che, a inizio e fine stagione, la stragrande maggioranza dei servizi della località siano “aperti” e perfettamente in funzione. In caso contrario, ogni sforzo per convincere nuovi clienti a scegliere la Val di Fiemme in questi periodi produce un effetto “passaparola” negativo.

Una volta entrato al PalaFiemme, il cittadino potrà semplicemente curiosare fra le diverse discussioni in atto o farsi suggerire il tavolo che affronta la tematica che più gli sta a cuore. Per coinvolgere tutti coloro che non possono essere presenti all’incontro, sarà creato un sondaggio di proposte e opinioni sul sito www.visitfiemme.it. La Val di Fiemme mette in gioco le idee di chiunque si riconosca parte creativa e vitale del suo territorio, aprendo un confronto senza precedenti. Info: tel. 0462 241111, info@visitfiemme.it

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I Campionati Italiani di rafting sull'Avisio.

Tornano in Val di Fiemme i Campionati Italiani di rafting. Dopo un paio d’anni senza gare, il 27 e 28 Giugno l’Avisio ospiterà infatti gli Assoluti di Rafting R4, organizzati da Fabio Bolognani, dallo staff di Avisio Rafting (www.avisiorafting.it) e dalla Federazione Italiana FIRAFT affiliata al Coni. Tre le prove principali: la sprint (sulle acque molto tecniche di Panchià il sabato), il “testa a testa” sulla distanza di 500 metri domenica mattina e soprattutto la “lunga”, la maratona della domenica pomeriggio con una spettacolare mass-start dal ponte del Cermis a Masi. Una grande conferma e un paio di novità gustose caratterizzano il weekend delle competizioni: oltre alla categoria professionisti con equipaggi di quattro atleti, è infatti ancora prevista la categoria “open” all’interno della quale possono iscriversi fanatici degli sport outdoor e semplici turisti (con 25 euro si acquista il pettorale, la tessera della Federazione e la relativa assicurazione): a tutti verranno assegnati un gommone, una guida-timoniere e dei compagni di squadra. Saper nuotare è requisito indispensabile. Le novità riguardano invece la diretta streaming di tutto l’evento su dolomititv.it e l’istituzione del Trofeo Fiemme: gli organizzatori infatti stanno promuovendo questa “gara nella gara” in giro per la valle perché ogni paese metta insieme un equipaggio che partecipi alla “lunga” della domenica pomeriggio creando così una tradizione e permettendo a tutti di vivere il fiume in un modo diverso.

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Prima festa "PAT- CONI"

Il progetto “Pat Coni” termina in valle di Fiemme con una giornata di festa: circa 200 alunni delle prime e seconde elementari dell’istituto comprensivo di Predazzo si riuniranno giovedì 4 giugno per mettere in pratica quanto hanno imparato durante l’anno scolastico. Il progetto nasce da una convenzione tra Provincia di Trento e Comitato Provinciale del Coni finalizzata a promuovere nelle scuole l’attività ludico—motoria propedeutica all’attività sportiva e fondamentale per l’acquisizione delle abilità motorie di base. Le lezioni sono tenute da esperti con laurea in scienze motorie o diploma Isef, in compresenza con l’insegnante di classe, durante le normali ore di motoria. L’idea di concludere il percorso svolto durante l’anno con una festa è stata di Davide Laganà, uno degli insegnanti del Coni che ha seguito il progetto in val di Fiemme. Proposta accettata e finanziata dal Coni e dalla Comunità Territoriale della Valle di Fiemme Giovedì mattina, quindi, gli alunni di prima e seconda elementare di Predazzo, Ziano, Panchià e Tesero si troveranno al campo sportivo di Predazzo (in caso di maltempo allo Sporting Center), dove si alterneranno tra otto stazioni di gioco. Seguiti da tecnici Coni, potranno cimentarsi con i giochi che hanno imparato durante l’anno: attività con palle, cerchi, coni e corde che attraverso l’aspetto ludico puntano allo sviluppo delle competenze motorie fondamentali per il futuro approccio all’attività sportiva vera e propria. La valle di Fiemme è la prima valle del Trentino a concludere in questo modo il percorso del progetto “Pat Coni”: un esperimento che, se funzionerà, potrà essere copiato anche da altre realtà. Anche il giorno dopo, venerdì 5 giugno, il campo sportivo di Predazzo ospiterà una festa dello sport: la giornata conclusiva del progetto “Scuola e Sport”, che per il terzo anno ha portato alcune associazioni sportive del territorio nelle palestre delle scuole elementari (classi terze e quarte).

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La bella rassegna corale di primavera

Si è svolta, venerdì sera, la decima rassegna corale organizzata, nella sala Bavarese di Tesero, dalla scuola musicale il Pentagramma. Folto il pubblico che ha apprezzato le tre formazioni che si sono esibite: il coro blu, il Pentagramma Young Singers ed il minicoro la Valle di Sover. Quest’ultimo coro, ospite speciale della serata, ha incantato i presenti per la giovane età dei suoi coristi e per un repertorio che ha riportato molto indietro le lancette dell’orologio, una scelta di brani della tradizione popolare trentina che non si ascoltavano più da molti decenni. Brave anche le Signore del coro blu, molta passione e oramai anche buona tecnica vocale. Gli Young Singers hanno chiuso la serata proponendo, tra gli altri, anche il classico dei Beatles let it be e pata pata di Miriam Makeba. La formazione è ormai ben amalgamata e strutturata e la si ascolta sempre con molto piacere.

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Il Festival dell’Economia numero 10

E’ iniziato il 29 maggio e proseguirà fino al 2 giugno la decima edizione del Festival dell’Economia di Trento. Il tema dell’edizione del decennale è la Mobilità Sociale. Tito Boeri, neo presidente dell’INPS e deus ex machina della cinque giorni trentina, ha pensato, come consuetudine, ad un kermesse dove l’istituzione nazionale, il mondo accademico anglosassone, il mondo del giornalismo ed alcuni scrittori emergenti, si incontrano per discutere, davanti ad un pubblico attento e motivato, i destini del mondo. Un centinaio circa gli incontri sparsi per il nostro capoluogo provinciale e una città che si apre al mondo almeno per qualche giorno. Il festival dell’economia è di certo un “pensatoio” importante, ma purtroppo mancano nel programma molti dei temi che caratterizzano il nostro territorio e che avrebbero certamente bisogno di un luogo molto qualificato per essere trattati adeguatamente. Non si può avere tutto dalla vita. Il programma completo su www.festivaleconomia.it

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Ancora tu, ma non dovevamo vederci più?

2025, 2027. Chi vivrà, vedrà. I Mondiali di Fiemme potrebbero sbarcare nuovamente in Valle. Un notizia freschissima che pochi si aspettavano. Senza entrare, almeno in questa occasione, nel merito, tutti ricordano il “non c’è due senza tre”. Si dichiarava  che il terzo Mondiale di Fiemme sarebbe stato l’ultimo, poi si sarebbero raccolti i frutti del grande impegno degli ultimi 20 anni. Cosa è cambiato da quelle solenni dichiarazioni? Chi lo sa. Seguiremo con attenzione i nuovi sviluppi.

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20 giorni prima degli esami

Manca ormai poco all’appuntamento con la Maturità. In tutta Italia e ovviamente anche nelle nostre Valli, i nostri maturandi vivono, chi più chi meno, l’ansia della prima grande prova della loro vita. E dopo? Questa domanda non è figlia del nostro tempo, si è sempre posta generazione dopo generazione, ma oggi ha il sapore di  una vera e profonda preoccupazione. L’OCSE, ( organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), ci piazza al penultimo posto , prima della Grecia, per la qualità della nostra scuola e per la disoccupazione giovanile. Siamo penultimi tra i 34 paesi che fanno parte dell’organizzazione, dietro il Messico, la Turchia e molte altre nazione che siamo abituati a considerare al di sotto dei nostri standard di civiltà. Ci tocca rivedere profondamente i nostri parametri di giudizio e le nostre convinzioni, per comprendere pienamente il declino che lasciamo in eredità alle nuove generazioni. Non ci può essere consolazione, ne vera garanzia per il futuro il vivere in un territorio meno martoriato ma non per questo per nulla indenne dalle prospettive, poco incoraggianti, dell’Italia intera. Vorremmo, tutti, che l’agenda politica mettesse al primo posto, ( ma davvero), i temi del lavoro e di una profonda riforma dell’istruzione. Purtroppo non è così. 

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I Suoni delle Dolomiti si sgonfiano

Si passa dai 30 concerti in quota dello scorso anno, ai 17 della prossima estate. La mannaia dei tagli di spesa si abbatte anche su di una manifestazione che è fiore all’occhiello della nostra Provincia. A guardare con attenzione il programma 2015, si nota anche un calo nella qualità delle proposte. Non è che gli artisti che si esibiranno in Trentino, questa estate, siano delle” pippe”, tutt’altro, ma l’innovazione artistica e le proposte originali che avevano caratterizzato le passate edizioni dei Suoni delle Dolomiti sembra si siano arenate e che ora si decida di viaggiare su binari già tracciati in passato. I Suoni delle Dolomiti, va detto, pur avendo un pubblico numeroso e affezionato, non hanno avuto sempre giudizi benevoli. Molte le critiche per alcuni eccessi: dalla partecipazione troppo elevata in alcuni luoghi molto delicati dal punto di vista ambientale, ai Watt sparati a palla in alcuni concerti nel cuore dei Parchi protetti. Contraddizioni che sono esplose nel momento in cui il “pifferaio magico” musicale di turno, faceva sì scoprire a molti luoghi magnifici,ma contemporaneamente, li abbruttiva di troppe presenze, troppe auto, troppo rumore. Oggi si frena, per ragioni economiche. Sarebbe utile capire se vi è anche un ripensamento su questa proposta cultural/turistica, (a volte particolarmente emozionante ma in altre occasioni decisamente sopra le righe), oppure se sia solo uno stop and go in attesa di nuove risorse e successivamente di una ripresa delle antiche abitudini.

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