Guido Brigadoi

L’architettura delle forme

Quando si parla di Matthias Sieff, audace artista di Fassa, subito tornano alla mente le sue figure antropomorfe, i suoi corpi colmi di forza, vitalità espressiva e “peso”, le sue sculture monolitiche che rievocano immobili tratti di antiche memorie stilistiche. Nato a Cavalese il 22 aprile 1982 e residente a Mazzin, tra le Dolomiti della Val di Fassa, Matthias celebra una carriera colma di successi e grandi sacrifici: dopo aver conseguito il diploma alla Scuola d’Arte di Pozza, ha ottenuto il diploma di laurea di Scultore del legno a Selva di Val Gardena, ma per ampliare i suoi orizzonti creativi, ha infine conseguito la Laurea in Arti Applicate a Vienna.

Una formazione ricca quanto complessa, dove l’artista di Campitello ha appreso il rigore accademico, la tecnicità delle forme e la plasticità della materia; ma il suo viaggio attraverso la questa raffinata ricerca artistica ha trovato radici nella sua personalità. Infatti, equilibrio, fantasia e sperimentazione si affacciano in un mondo fatto di corpi inseriti sapientemente nello spazio, creando essi stessi una loro “spazialità”.

“Per superare la barriera tradizionalistica dolomitica, con un imprinting piuttosto unilaterale – spiega l’artista –, ho voluto ampliare la mia conoscenza andando a Vienna. In quegli anni di università delle arti applicate viennese ho avuto una svolta nella mia visione artistica. Vienna mi ha aiutato a oltrepassare la barriera che delimitava gli orizzonti stilistici personali, dettati appunto dall’arte lignea locale, in ogni caso fondamentale per arrivare a un certo grado di plasticità tecnica. Avevo bisogno di esprimere me stesso appieno. Dalla mescolanza tra Sieff prima dell’accademia viennese e dopo, ha preso vita il Sieff di oggi”.

La sua ricerca artistica si basa sullo studio del corpo femminile e maschile ed è caratterizzata da un’interpretazione forte e personale di personaggi asessuati ma colmi di significati antropologici e culturali.

Le figure, erette, hanno capi leggermente girati verso l’alto, un torace voluminoso che è sorretto dalle gambe forti e da piedi enormi, e spesso non presentano le braccia, perché tutto ciò che devono dire, l’essenziale, è già presente e non vi è la necessità di aggiungere, anzi, piuttosto di sottrarre. “I miei personaggi – confida Sieff – sono nati dalla mia fantasia e dai miei studi sull’anatomia, e ciò che posso dire oggi è che attraverso le mie opere, nel bene e nel male, vengono espresse emozioni e suscitano per questo diversi sentimenti in chi li osserva: dallo stupore, alla perplessità fino ad arrivare alla meraviglia. Ma è un bene, l’arte ha un suo giudizio soggettivo individuale, può piacere o meno, di certo però le mie sculture non lasciano indifferenti, tutti li osservano, e questo mi dà soddisfazione”. Le figure sono molto statiche e stabili, caratterizzate da una costruzione tettonica, dove ogni singolo elemento sorregge ed è sorretto, così come un edificio, costruito piano su piano. Il piedistallo di un certo volume e peso specifico, sottolinea sia la loro identità sia la plasticità scultorea.

“Attualmente sto sviluppando l’idea di basamenti in Cor-Ten, un acciaio dall’elevata resistenza corrosiva e meccanica, che rendono maggiormente questa idea di stabilità”.

Ogni figura nata nel suo studio a Campitello, presenta una costruzione basata sull’incrocio di assi orizzontali e verticali, e talvolta, per evidenziare maggiormente l’asse orizzontale, le figure vengono rappresentate con le braccia aperte. Ma queste forme e personaggi hanno un’origine d’ispirazione antica: dai Moai dell’Isola di Pasqua, al carattere ed all’immobilità della sfinge egizia che si trova innanzi alle Piramidi d’Egitto, fino a ricordare le figure monolitiche in argilla cotta delle civiltà mesopotamiche del IV millennio a.C., dai corpi squadrati e massicci, fino alla durezza ed essenzialità stilistica delle prime sculture arcaiche monolitiche, come i totem e le sculture votive dell’arte mesopotamica.

Inoltre, permane l’influenza dell’arte austriaca dello scultore Fritz Wotruba. “Interpreto la scultura come un modo di esprimersi che debba avere un certo spessore e carattere, una certa fissità e freddezza, come le figure antiche, fiere nella loro staticità statuaria”. La problematica delle forme corporee è importante per Sieff, poiché la raffigurazione del corpo deve oltrepassare le proporzioni, e le forme devono essere sempre in simbiosi tra loro, semplificate e geometrizzate, pur rimanendo sempre organiche, trovando sempre quella giusta tensione emozionale.

Per la rappresentazione stilistica, Matthias Sieff utilizza sempre materiali che, al contrario di tante forme d’arte attuali, danno una spiccata durabilità nel tempo, come ad esempio il legno di tiglio. “È il materiale che prediligo, un legno morbido, essenziale, senza nodi ed imperfezioni, pulito, puro e liscio per natura, utile per i lavori di superficie e le cromature di colore coprenti e brillanti, così che anche la superficie esterna possa assumere la sua importanza, quasi fosse un abito. Una grande soddisfazione per me quest’anno è stata quella di esporre alla collettiva “Legno Len Holz” curata da Gabriele Lorenzoni presso la Galleria Civica del Mart di Rovereto, un onore e sicuramente una spinta per proseguire e consolidare sempre meglio per la mia strada, anche se la sperimentazione non finisce mai”.

Un artista in continua evoluzione, che segue la dinamicità dell’arte e i suoi codici creativi, senza mai diventarne dipendente, ma al contrario, riuscendo a travalicare ogni confine stilistico, per esprimere al meglio la sua sensibilità creativa e il suo intuito plastico, regalandoci ancora emozionanti opere non ancora immaginate.

Federica Giobbe

 

 

Atelier ed esposizione

Piaz Veie 32
Campitello di Fassa
www.sieffmatthias.it

 

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Tris di attori in scena a Predazzo

È già partita la prevendita dei biglietti al Teatro comunale di Predazzo per due spettacoli organizzati da Mario Vanzo e attesi con grande curiosità a gennaio. Dopo “Vento da Nord” il celebre attore Mario Zucca torna in Val di Fiemme per recitare una seconda storia di eremitaggio, questa volta esilarante. Lo spettacolo teatrale “Mortimer e Wanda”, scritto da Marina Thovez, va in scena a Predazzo il 4 gennaio 2018, alle 21.

Zucca recita il ruolo di Mortimer, un famoso direttore d’orchestra che si ritira dalle scene per vivere da eremita in campagna. Marina Thovez indossa i panni di Wanda, un’ingenua psicologa che si è presa l’incarico di indagare per capire l’incomprensibile decisione di Mortimer. Capita di tutto in questa brillantissima piece. Il fascino di Mortimer e l’ingenuità di Wanda ne fanno la cifra comica. E il busto di Beethoven, con la voce dell’attore e doppiatore Maurizio Scattorin, è lì a testimoniare. Al suo debutto, 20 anni fa a Milano, questa commedia ha stracciato ogni record di incassi ed è stata tre mesi al teatro Oscar per poi girare in tutta Italia.

Il secondo spettacolo è “Punta Emma”, scritto da Mario Vanzo. Andrà in scena il 22 gennaio, alle 21, al Teatro di Predazzo. Lo spettacolo dedicato a Toni Gross è interpretato dall’attore drammaturgo Andrea Brunello e dal coro Demò Ousc, composto da Angela Chiocchetti, Luisa Chenetti, Stefano Volcan e Martin Bernard.

Mario Vanzo ha raccolto testimonianze e romanzato scritti di Toni Gross, celebre scultore ladino, insegnante, fortissimo scalatore e guida alpina. Dalla sua penna ne è uscito un diario capace di restituire la forza di carattere, ma anche l’inquietudine, di un personaggio che ha scolpito la storia della Val di Fassa.

“È la montagna la mia vera palpabile attitudine – recita Brunello -. È la montagna il teatro naturale delle mie orazioni. È la montagna la schiena del mio torace”.

L’abbonamento per vedere i due spettacoli “Mortimer e Wanda” e “Punta Emma” costa 25 euro; un singolo spettacolo 15 euro (intero), 13 euro (ridotto).

Nicolò Brigadoi Calamari

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Val di Fassa, l’Immacolata dei VIP

Il ciclista Claudio Chiappucci, l’ex interista Nicola Berti e l’ex portiere della Juventus, Stefano Tacconi; il senatore della Repubblica Antonio Razzi (reso celebre dalle sue gaffe reinterpretate da Maurizio Crozza) e il presentatore tv Francesco Facchinetti; la giornalista Claudia Peroni e una quantità di starlette del piccolo schermo, a partire da Raffaella Fico e Elena Morali. Tutti questi personaggi saranno presenti dal 6 al 23 dicembre in Val di Fassa per promuovere i soci degli Union Hotels di Canazei e Campitello. Concentrati soprattutto nel weekend dell’Immacolata, i testimonial faranno presenza agli eventi nei rifugi, alla discoteca Hexen e alle cosiddette “cene spettacolo”. All’American Bar il Caminetto ci sarà anche una gara ai fornelli che vedrà impegnati vip e turisti (www.unionhotelscanazei.it).

E. M. C.

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La Red Passion di Marco Vinante

Capelli riccioli e sguardo magnetico, fisico scultoreo e sorriso contagioso. Il volto di Marco Vinante, 27enne di Tesero, in questo periodo appare molto spesso in tv. Lo vediamo appoggiato a un fantasioso albero nella nuova campagna pubblicitaria “Creation” di Campari girata da Paolo Sorrentino. Il film rispecchia lo stile del regista premio Oscar e ruota intorno alla Red Passion, tema da sempre legato al marchio. Il regista gioca tra realtà e immaginazione, tra desiderio e sogno, per raccontare la nascita della passione nel mondo. Lo spot si apre con due storie parallele: in un misterioso bar le sapienti mani di un barman creano un Campari Americano, mentre nel suo atelier un artista crea una figura femminile che si anima diventando la prima donna sulla Terra. Subito dopo, la donna incontra per la prima volta un giovane uomo in un luogo senza tempo. Quest’uomo è Marco Vinante.

Come è iniziata la sua avventura di modello?

“Ero all’aeroporto di Parigi, di ritorno dal Venezuela, dove avevo fatto un periodo di allenamento col windsurf, una talent scout di New York mi ha fermato per chiedermi se facessi il modello. Mi voleva assieme a mio fratello Fabio per la sua agenzia di New York. Avevo 19 anni e andavo ancora a scuola. Non c’era possibilità”. Ma è stato tentato di accettare?

“Mi sono fatto delle domande, credo venga spontaneo, ma in quel momento ho abbandonato l’idea”.

Quando ha cambiato idea?

“Nel 2016 avevo partecipato a tutte le gare della coppa del mondo di windsurf in Sud Africa per allenarmi. Volevo stare giù un periodo lungo, e quindi trovare un lavoro e mantenermi. Mentre aspettavo la conferma di un lavoro in un ristorante, una mia amica mi ha suggerito di provare in un’agenzia di moda. All’inizio si sono messi a ridere in agenzia, dopo alcuni giorni mi hanno richiamato. Così ho partecipato a diversi casting a Città del Capo, una metropoli totalmente sconosciuta per me, dove, fra le varie difficoltà di spostamento, ho affrontato la guida a destra in auto…”.

Come è arrivato a Milano?

“L’ultimo giorno che ero a Cape Town ho fatto un provino per Elite model management, un’importante agenzia con sedi in quasi tutto il mondo. Ho avuto la grande fortuna di essere stato confermato per le sedi di Milano e Parigi. Così, in aprile sono tornato, e ho iniziato a lavorare nella sede di Elite di Milano. Mi ritengo molto fortunato ad essere in questa agenzia. Ho un ottimo rapporto umano con loro, oltre che lavorativo”.

Cosa ama e cosa detesta del pianeta moda?

“Mi piace avere il tempo da dedicare al windsurf che resta e rimarrà la mia prima passione, sport che mi aiuta a mantenere quell’equilibrio fondamentale per affrontare al meglio e con entusiasmo sia le giornate di lavoro sia la mia vita in generale. Quello che detesto? Non lo so, diciamo che soffro solo quando non posso fare windsurf”.

Con quali case di moda ha lavorato?

“Dolce & Gabbana, Etro, Moncler, Frankie Morello, Voile Blanche e altri”.

Come è stato lavorare allo spot Campari con un regista del calibro di Sorrentino?

“Lavorare con Sorrentino è stata senza dubbio un’esperienza indimenticabile. Il fatto di essere arrivato in tv, è un aspetto del tutto marginale rispetto al privilegio di aver lavorato con una persona come lui, un premio oscar. Sono molto grato per questo, mi ha regalato motivazione e ispirazione”.

Cosa pensa di Sorrentino?

“Penso sia una persona molto intelligente, anzi, un genio. Lavora con passione e dà fiducia a chi lavora con lui”.

Che effetto le fa vedersi in televisione?

“La prima volta mi sono messo a ridere. All’inizio, è un impatto molto forte. Particolare. Dopo, nel tempo, non ci fai più tanto caso”.

Lavorare per la Campari e con Sorrentino le sta offrendo nuove possibilità?

“Non so, non lo escludo. È difficile fare previsioni”.

Dopo l’esperienza con Sorrentino ha pensato al mondo del cinema?

“Sarebbe motivante, non lo escludo, ma sempre con la leggerezza che ho avuto fino adesso”.

Come reagiscono i suoi concittadini di Tesero quando la incontrano?

“Ho ricevuto numerosi messaggi e chiamate, per lo più positivi e gratificanti. Ma io continuo a pensare che non ho fatto niente di che”.

C’è stato chi per invidia le ha voltato le spalle?

“Sì, a manetta (ride ndr). Ma è normale”.

Cosa vede nel suo futuro?

“Mi faccio anch’io questa domanda ogni tanto. Chi lo sa? Spero di riuscire a mantenere la mia percezione di libertà. Che è un po’ nel mio stile di vita, non sarei partito per il Sudafrica senza neanche un contratto di lavoro in mano se non fosse così”.

Il windsurf adesso che posto ha?

“Probabilmente a gennaio tornerò a Cape Town per allenarmi. Sono intenzionato a portare avanti la mia passione per questo sport e continuare a fare le gare. Purtroppo, il windsurf non è uno sport che mi permette di mantenermi”.

Riesce a conciliare windsurf e moda? Ci sono vincoli con l’agenzia?

“No, c’è un accordo sull’agenda, va da sé che se capita un lavoro cerco di regolarmi e di essere presente nonostante le gare. Un aneddoto singolare è avvenuto la scorsa primavera. Avevo confermato all’agenzia un buon lavoro, poi mi faccio male al piede in acqua. Subito non avevo capito la gravità, non riuscivo più a mettere giù il piede. Non ho disdetto il servizio e così l’ho fatto comunque. Il problema, oltre al fatto di essere in stampelle, era che il mio piede era talmente gonfio che hanno dovuto tagliare il mocassino che dovevo calzare con la forbice e l’ho infilato come fosse una ciabatta”.

Ha lavori grossi in programma?

“No, però, se mi chiama domani… potrei dirle di sì. Questo per dire che è davvero un’incognita questo lavoro. Non è che adesso con lo spot mi si sono aperte tutte le porte. E a dirla tutta non mi sento neanche così famoso da rispondere a un’intervista, non ho fatto niente di speciale”.

E io, quando saluto Marco, penso che da un’intervista si può portare via anche un insegnamento: forse la chiave è proprio lasciare fluire le cose, senza rincorrerle.

Silvia Vinante

 

 

 

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12°Tour de Ski in Val di Fiemme il 6 e 7 gennaio

Il Comitato Fiemme Ski World Cup, capitanato dal presidente Bruno Felicetti, si è radunato ieri nella consueta riunione dei capiservizio, una serata per programmare e definire gli ultimi dettagli in vista delle prestigiose sfide di Coppa del Mondo, il prossimo anno ai nastri di partenza con la finale del 12° Tour de Ski del 6 e 7 gennaio in Val di Fiemme (TN), e la Combinata Nordica, prevista dal 12 al 14 gennaio tra lo Stadio del Salto di Predazzo ed il Centro del Fondo di Lago di Tesero. Quest’ultimo, sottolineano gli organizzatori, è già innevato per 1,5 km, e lo sarà nella propria interezza all’avvio delle strepitose gesta dei campioni del fondo. Illustrati anche i programmi dei due attesissimi appuntamenti, con alcune novità quali Fiemme Snow Kidz di sabato 6 gennaio alle ore 10, la Gimkana per baby e cuccioli, accompagnata da musica dal vivo, il tutto aspettando la partenza della Mass Start femminile alle ore 14.15 a Lago di Tesero, non prima di essersi deliziati al tendone delle feste con un buon pranzo tipico. Premiate le donne, toccherà alla Mass Start maschile delle ore 15.45, a seguire grande festa con Après-Ski Race DJ Set con i Senselexx presso il Tendone delle Feste (Fiemme Party Tent) alle ore 17, Felicetti Pasta Party alle ore 19.30 e Fiemme Rock & Roll dalle ore 21, con i Killibilly’s e gli Atrio. Spettatori ed appassionati potranno rimanere alzati fino a notte fonda, ma i fuoriclasse del fondo e gli amatori dovranno invece andare a letto presto, perché domenica 7 gennaio alle ore 9.30 scatta l’evento aperto a tutti “Rampa con i Campioni”, per chi avesse il desiderio e il coraggio di sfidare la leggendaria Final Climb. Campioni sul manto della pista Olimpia III di 9 km alle ore 11.30 (donne) e alle ore 14.30 (uomini). Nel mezzo, altra novità per i ragazzi con la prima edizione della Junior Final Climb, mass start della categoria ragazzi anche per incentivare i più giovani a divertirsi nel magico mondo della neve.

Meno di una settimana più tardi ecco approdare in Val di Fiemme la Coppa del Mondo di Combinata Nordica, con salto di prova sin da giovedì 11 gennaio alle ore 9 e qualifica della prima gara individuale dall’HS 135 un’ora più tardi. Venerdì si fa già sul serio, Individual Gundersen alle ore 9.30 dal trampolino e 10 km di fondo (4 x 2.5 km) alle ore 13.30. Sabato toccherà alle squadre con la Team Sprint HS 135 alle ore 10 e 2 x 7.5 km alle ore 15.45, a seguire premiazioni e tradizionale Winterfest allo Sporting Center di Predazzo a partire dalle ore 19.30. Domenica 14 gennaio una seconda prova individuale alle ore 10, anticipata da croissant e cappuccini gratis per tutti con il Jump in the Breakfast, con la prova finale allo stadio del fondo che scatterà alle ore 13.45 (4 x 2.5 km).

Sfide eccezionali, con il comitato fiemmese “padrone di casa” quando si tratta di sci nordico, sempre presente nelle figure del presidente Bruno Felicetti, del vicepresidente e responsabile dei volontari Mauro Dezulian, del segretario generale e responsabile dell’area sport Cristina Bellante, e di tutte le persone fondamentali ringraziate una ad una nel corso della serata d’incontro, tra le quali 50 capiservizio cui fanno riferimento centinaia di volontari, senza i quali sarebbe impossibile realizzare nella “culla dello sci nordico” eventi di tale calibro.

Info: www.fiemmeworldcup.com

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Il 6 dicembre arriva San Nicolò

Quest’anno a Natale si torna a pattinare in piazza a Predazzo. Dal 6 dicembre al 6 gennaio, a fianco delle casette del villaggio e all’ombra del grande albero, Predazzo Iniziative, in collaborazione con il Comune e il Cml, allestirà una pista da pattinaggio in vero ghiaccio. La pista (con servizio di noleggio) sarà aperta tutti i giorni dalle 16 alle 22.30. Non mancheranno musica e animazione e alcune associazioni sportive proporranno dimostrazioni di hockey e pattinaggio artistico.

Come ormai tradizione, sarà San Nicolò a dare il via alle iniziative natalizie di Predazzo: mercoledì 6 dicembre alle 17.30 il santo arriverà in piazza dove, dopo aver domato i Krampus, distribuirà ai bambini un sacchettino di dolci. E sarà proprio lui ad accendere il grande albero di Natale che svetta in mezzo alla piazza e a inaugurare ufficialmente il pattinaggio e le casette del villaggio natalizio, che sarà aperto dal 6 al 10 e dal 16 al 17 dicembre e tutti i giorni dal 26 dicembre al 6 gennaio, con orario 16-19. Si potranno, come ogni anno, acquistare piccole idee regalo e prodotti tipici, con la possibilità di scaldarsi davanti al grande falò al centro della piazza, magari assaporando una bevanda calda, alla luce di candele e lanterne.

Infine, un’anticipazione sulla notte del 31 dicembre: il 2018 potrà essere atteso all’aperto. Sarà, infatti, organizzato uno street party, cioè una festa itinerante che coinvolgerà i locali del centro con punti musica lungo tutta la strada principale, in una sorta di intrattenimento diffuso.

 

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Sci, La Volata è omologata

La pista nera “La Volata” al Passo San Pellegrino ha ottenuto l’omologazione Fis per gare nazionali e internazionali. Il tracciato che parte dal Col Margherita è stato la grande novità del comprensorio Alpe Lusia – San Pellegrino nella scorsa stagione sciistica. All’inizio dell’inverno sono stati fatti alcuni lavori che hanno permesso al tracciato di rispondere agli standard previsti per le competizioni di Discesa Libera, SuperGigante, Slalom Gigante e Slalom Speciale. Qui, infatti, si correranno i Campionati Mondiali Junior di Sci Alpino 2019.

“La Volata diventerà una delle piste da sci più interessanti delle Dolomiti, molto varia e ricca di elementi, tratti di piano, muri ripidissimi, belle curve, ideale per far emergere gli atleti più completi”, ha commentato Peter Gerdol, coordinatore dei Circuiti Continentali della Fis.

La pista “La VolatA” (la nominazione corretta vorrebbe l’ultima A maiuscola) è lunga 2.300 metri, con partenza a 2.510 e arrivo a 1.880. Il tracciato copre un dislivello di 630 metri, con una pendenza media del 28,4% e massima del 50%.

Mercoledì 20 e giovedì 21 dicembre ospiterà la Coppa Europa femminile di discesa libera. Mentre sulla Aloch di Pozza di Fassa, il prossimo 18 dicembre, ci sarà il consueto slalom maschile di Coppa Europa, con grandi nomi dello sci internazionale che in Fassa scalderanno i motori in vista della gara di Coppa del Mondo sulla 3-Tre di Campiglio che si correrà pochi giorni dopo.

Enrico Maria Corno

 

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Pampeago Challenge 51: vinci in 51 centesimi di secondo

 

Il nome è già piuttosto suggestivo, “Pampeago Challenge 51”. La data è quella del 9 dicembre. All’Alpe di Pampeago torna questa gara di sci che sta diventando un appuntamento fisso di inizio stagione. Una gara estremamente eccitante e divertente per celebrare l’apertura degli impianti. Non vince chi arriva primo ma chi, al termine della manche di Slalom Gigante, ferma il cronometro sui 51 centesimi di secondo, 51 come gli anni di attività della stazione. Un’idea originale che coinvolge tutti gli sciatori, più o meno abili sulle lamine.

A fronte di un’iscrizione di 10 euro, i premi sono tutt’altro che disprezzabili: al fortunato vincitore verrà consegnato uno skipass stagionale Fiemme-Obereggen e un buono spesa di 500 euro in un negozio di articoli sportivi della zona. L’appuntamento è alle 10.00 sulla pista Agnello che ospita ogni anno uno slalom di Coppa Europa e molte altre gare FIS. Iscrizioni: gare@pampeago.it

 

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Cavalese: buon “magnifico” Natale

IL MERCATINO MAGNIFICO

Colori, profumi e sapori di un tempo fanno rivivere la magia del passato a Cavalese fra le casette di legno del Mercatino Magnifico, allestito nel giardino della Magnifica Comunità di Fiemme, uno dei palazzi rinascimentali più belli di tutto il Trentino. Dopo l’inaugurazione di venerdì 1 dicembre, alle 17, resta aperto fino al 7 gennaio, dalle 10 alle 19 (1-3; 7-10; 15-24 dicembre; 26 dicembre-7 gennaio).

L’atmosfera del mercatino, creato dalla Proloco di Cavalese, si scalda fra lanterne, falò e giochi di luce, con un inteso programma di eventi quotidiani.

Dalle bancherelle del Magnifico Mercatino si affacciano i prodotti locali di enogastronomia e artigianato artistico. Non mancano prodotti naturali a base di erbe officinali e oli essenziali, farine biodinamiche, ma anche fiori eduli, creme di bellezza e saponette ispirati all’enrosadira. Le romantiche casette invitano a curiosare fra cose di casa dal sapore antico, mele d’alta montagna, salumi gustosi e creazioni artistiche di legno, ceramica e vetro. Mentre catturano l’attenzione morbidi foulard di fibra di bambù, cuscini di cirmolo, scarpe imbottite di lana e curiosi giocattoli, c’è chi si lascia guidare dal profumo di biscotti, strudel, spiedini caramellati, waffel, cioccolate, vin brulé e parampampoli. Il mercatino, infatti, propone tutte le tentazioni della tradizione trentina.

GITE IN CARROZZA

Il fascino del Natale a Cavalese si attraversa con le carrozze trainate dai cavalli, visto che via Bronzetti si trasforma in un’isola pedonale. Si viaggia in carrozza nei giorni 2, 3, 8, 10 dicembre e dal 16 dicembre fino al 7 gennaio (escluse le mattine del 25 dicembre e dell’1 gennaio), dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30.

ARRIVANO SAN NICOLÒ, I KRAMPUS, I BABBI NATALE VOLANTI E LA BEFANA

Un presepe a grandezza naturale, creato dagli Amici del Presepio, sorge nel Giardino delle betulle, mentre piazza Italia ospita eventi, presentazioni di fiabe natalizie e un “Cinema sotto i fiocchi” (ore 17, il 23 e il 30 dicembre). Apre anche la casetta di Babbo Natale con laboratori per i bimbi dalle 16.00 alle 18.00, nei giorni 8, 15, 22, 23, 27 e 29 dicembre. Nelle vie di Cavalese echeggiano le note festose di concerti, mentre si animano visite guidate al Parco della Pieve e alla Magnifica Comunità di Fiemme, quest’ultima invita i bambini a lasciarsi incantare dalle narrazioni di Veronica Delmarco. Accade di tutto durante le Feste. Il 5 dicembre arriva in paese San Nicolò con il gruppo folk El Salvanel (ore 18). Il 15 e il 22 dicembre il paese si affolla di Krampus (ore 17), mentre il 24 dicembre è atteso il volo nei cieli di Cavalese di divertenti Babbi Natale con il parapendio (ore 14). L’atterraggio è previsto accanto allo Stadio del Ghiaccio. Il 6 gennaio, infine, arriva la befana in piazza Italia (ore 18).

CONCERTI DI NATALE E SPETTACOLI

Se il 23 dicembre le note del Coro Coronelle e del coro Coronelle Junior si levano chiesa dei Frati Francescani (ore 21), il 3 gennaio è attesa l’orchestra Haydn di Trento e Bolzano al PalaFiemme (ore 21) e il 4 gennaio il concerto del Coro Rio Bianco di Panchià nella chiesa Santa Maria Assunta (ore 21). Il 29 dicembre dà spettacolo il pattinaggio artistico allo Stadio del Ghiaccio (ore 17.15). Molto atteso al PalaFiemme il ritorno del musical “Il tamburo ritrovato” della Banda Erminio Deflorian di Tesero, l’1 e il 2 gennaio (ore 21). Il primo musical per orchestra di frati mette in scena 200 artisti.

 MOSTRE

Al Centro Arte Contemporanea di Cavalese, la mostra “Europa” di Helmut Winkler, a cura di Elio Vanzo, resta aperta tutti i giorni dal 17 dicembre al 7 gennaio. Dal 9 gennaio al 2 aprile è aperta tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 15.30 alle 19.30.

La Magnifica Comunità di Fiemme invita a visitare la mostra “Legno Anima di Fiemme” dall’8 dicembre al 23 dicembre: ogni venerdì, sabato e domenica. Dal 27 dicembre al 7 gennaio, tutti i giorni.

 

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Sulle Dolomiti è già tempo di sci

Nella ski area Civetta apriranno 7 impianti con 20 km di piste oltre al collegamento sci ai piedi tra Alleghe e Selva di Cadore: una partenza con i fiocchi resa possibile dalla neve caduta copiosa nelle scorse settimane insieme agli importanti investimenti strutturali fatti a supporto dell’innevamento programmato. Nel dettaglio saranno in funzione la cabinovia Piani di Pezzè, la cabinovia Col dei Baldi, la seggiovia Baby, la seggiovia Pelmo e la seggiovia Col Fioret con le piste Coldai, Fernazza, Baldi, Pelmo Lavadoi, Pian dei Sec e campo scuola Baby, mentre a Selva di Cadore si potrà usufruire della seggiovia Pescul – Fertazza e della seggiovia Fertazza con le piste Bait, Fertazza, Le Ciaune e Col Fioret. Terminato il weekend, da lunedì 27 novembre a venerdì 1 dicembre si potrà sciare ad Alleghe usufruendo delle 2 cabinovie e della seggiovia Baby con le piste Coldai, Baldi, Lavadoi, Pian dei Sec e il campo scuola Baby, mentre sabato 2 dicembre è prevista l’apertura di numerosi altri impianti in tutto il Civetta.

La stagione invernale di Arabba inizierà con la seggiovia Campolongo e le due piste rosse Campolongo e Rutort che resteranno sempre aperte fino a sabato 2 dicembre quando l’offerta della nota località sciistica ai piedi del Massiccio del Sella verrà rafforzata dall’entrata in funzione della seggiovia Cherz con le piste Cherz 1 e 2, della seggiovia Vizza con la pista Vizza e della seggiovia Masarei con le piste Incisa e Marentas. Da sabato 25 novembre, a disposizione degli sciatori, ci sarà anche il rifugio Bec de Roces.

Per la ski area San Pellegrino sarà invece un’anteprima di stagione nel segno della velocità e dell’adrenalina: sabato 25 e domenica 26 novembre, infatti, sarà possibile mettersi alla prova sulla pista nera La VolatA, appena omologata FIS per gare internazionali, che dalla stazione a monte della funivia Col Margherita scende verso il Passo San Pellegrino con pendenze che sfiorano il 50%. I principianti avranno poi a disposizione la seggiovia Del Passo con l’omonimo semplice tracciato, ideale per muovere i primi passi sugli sci. Da sabato 2 dicembre sarà poi attivo il collegamento sci ai piedi Falcade-Passo San Pellegrino.

Maggiori info su www.dolomiti.org

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