Guido Brigadoi

In Fiemme e Fassa girano che è un piacere

Potenza della pubblicità oppure dell’emulazione figlia delle mode. Sia quel che sia, il Jimny della Suzuki lo si vede viaggiare ovunque nelle nostre Valli e sta sostituendo i mega Suv che, una decina di anni fa, avevano invaso i nostri parcheggi. Questo fuoristrada 4×4, ( il più piccolo di un segmento che gode i favori di noi montanari), offre prestazioni di alta gamma pur costando cifre abbastanza contenute, ( intorno ai 17.000 euro). E’ un po’ il simbolo di questa epoca che non vuole rinunciare alle alte prestazioni pur accettando di aver un’automobile più piccola. Assieme a lui, nelle Valli dell’Avviso si incrociano anche una notevole quantità di Panda. Anche in questo caso più dell’estetica, che non depone granché a favore di queste due vetture, la fa da padrone il prezzo, il basso costo della manutenzione e la versatilità. Insomma, in tempi di crisi prolungata facciamo di necessità, virtù.

Nicolò Brigadoi Calamari

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Jazz’ Abaut, si inizia il 5 novembre

Con sette concerti distribuiti nella programmazione fra il Teatro Auditorium di Trento e il “Melotti” di Rovereto, la nuova stagione «Jazz’About» si propone di allargare il focus sul bacino d’utenza, percorrendo un itinerario vivo e pulsante, con gli occhi ben piantati sul presente (e anche sui futuri possibili), ma con radici profondamente collegate ad una fonte primigenia, quella della musica black, che ha generato jazz, blues, soul, r&b – isole sonore dove ritmo, espressività, istinto e intensità melodico-armonica riescono a combinarsi e a nutrirsi a vicenda in modo totale.

I concerti, quattro programmati al Teatro Auditorium di Trento e tre al “Melotti” di Rovereto, avranno per protagonisti Marcos Valle, un gigante della musica brasiliana; la Cinematic Orchestra che intreccia il calore del soul con gli stilemi dell’elettronica; il cantante e vibrafonista californiano Roy Ayers; il carismatico band leader etiope Mulatu Astatke; il norvegese Bugge Wesseltoft, uno dei nomi più importanti del pianismo jazz degli ultimi anni; Robert Glasper, pianista talentuoso che sa mettere d’accordo mondi spesso distanti fra loro e, per finire, Mattew Herbert, musicista/sperimentatore capace di stravolgere i canoni classici portandoli in un futuro giocoso e spiazzante.

          

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La donna crocerossina

Una pizzeria in Fiemme. Una tavolata di dodici persone di mezza età, undici maschi ed una femmina. Arrivano le prime portate ma uno dei commensali si porta le mani alla testa e dice al suo vicino di non sentirsi bene. Gli viene portato dell’acqua e zucchero.Gli altri iniziano a mangiare, qualcuno gli chiede come va e dopo una decina di minuti, la persona sofferente dice a bassa voce e con un certo imbarazzo che non comprende cosa gli stia capitando e che forse è meglio che torni a casa. A questo punto la tavolata si anima e qualcuno propone che venga accompagnato alla propria abitazione. Secondo voi chi si alza e gli da un passaggio? Sono certo che indovinerete subito! Purtroppo, i maschietti, perlomeno noi di una certa età, siamo ancora troppo abituati ad essere accuditi e a  considerare la donna un po’ come fosse una crocerossina. Tendiamo a lasciare a lei certe incombenze, specialmente quelle più delicate o imbarazzanti. Speriamo che le nuove generazioni  svoltino e  facciano un salto di qualità, superando, nei rapporti  maschio/ femmina anche queste dinamiche.

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A Tesero, una lunga storia di pali

Per chi entra in paese da Cavalese è sulla sinistra. Eurogripp è il nome dell’azienda e siamo certi che molti si saranno chiesti di cosa trattasse la misteriosa neo attività che peraltro nuova non è dato che Cirio, il suo inventore, la fondò già negli anni ’70. A Tesero, terra di “Sapienti”, la creatività portò il Nostro a concepire un nuovo tipo di pali per lo slalom più leggeri e resistenti. Oggi il nipote Isacco produce pali da gara in policarbonato sempre più evoluti ma anche materassi e tutti i tipi di reti, dalla cartellonista ai sistemi di delimitazione delle piste. Oggi Eurogripp è una delle tre aziende che in Italia produce questo tipo di prodotti che vengono venduti in grande quantità sia nel nostro paese che all’estero.

Foto di Nicolò Brigadoi Calamari

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Improvvisazione teatrale: a Trento uno spettacolo mai visto

Organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Giardino delle Arti”, si svolgerà nelle giornate di sabato 19 settembre, sabato 26 settembre e sabato 3 ottobre 2015 al Teatro “San Marco” il Torneo Città di Trento 2014 del “Match d’Improvvisazione Teatrale”, lo spettacolo più rappresentato al mondo

Saranno tre partite-spettacolo sempre diverse che vedranno 4 squadre di giocatori-attori confrontarsi con storie sempre nuove e irripetibili. Gli attori saranno coordinati da un inflessibile arbitro-attore che, su suggerimento del pubblico, sceglierà i titoli più interessanti e valuterà la correttezza tra le squadre.

Il pubblico, vero protagonista della serata, sarà dotato di carta e penna per suggerire il titolo delle improvvisazioni, voterà la squadra più brava e – una curiosità – potrà tirare le ciabatte per dimostrare il proprio dissenso.

Il Match simula una “partita di hockey-teatro” (gli attori indossano le maglie da hockey e si esibiscono su una sorta di “patinoire”), cattura il pubblico, trasmette energia, creatività ed emozioni. Lo spirito è quello di una competizione artistico-sportiva fra due squadre di giocatori-attori che si contendono la vittoria in 90 minuti di “gioco” divisi in due tempi. Un maestro di cerimonia illustra al pubblico le varie fasi dello spettacolo, un musicista scalda la platea e fa salire la tensione sul palco, un inflessibile arbitro garantisce la qualità e la correttezza dell’incontro

Il match è uno spettacolo dove vengono esaltate la creatività, la fantasia e la prontezza di spirito di artisti che sulla scena sono allo stesso tempo e nel medesimo istante attori-autori-registi-giocatori e la concreta partecipazione del pubblico che assisterà ogni volta ad una serata completamente diversa e ovviamente irripetibile

Nelle giornate del 19 e 26 settembre e del 3 ottobre le sfide inizieranno, al Teatro San Marco di Trento in via S. Bernardino, alle ore 21.00.

Ingresso: 10 Euro; ridotto associati Giardino delle Arti: 8.00 euro

Info e prenotazioni: match.trento@gmail.com – T. 338 4037066

Sito web: http://www.matchdimprovvisazioneteatrale-trento.it/

FB: https://www.facebook.com/matchdimprovvisazionetrento

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A Predazzo “Inside out” il cartone che racconta le emozioni

Un cartone che racconta, (divertendo e commuovendo), l’essere umano e le sue emozioni.È il nuovo capolavoro della Pixar. Inside Out, questo il titolo del film, ci porta nella testa dell’undicenne Riley. Nel suo quartier generale, a governare le reazioni della bambina c’è un affiatato e buffo quintetto di emozioni antropomorfe: la leader è Gioia, solare, con corpo da fata; accanto a lei ci sono Tristezza, blu, bassa e tondetta, occhialoni e maglione a collo alto, sempre giù di morale; Paura, che tiene in guardia Riley, è viola e magrissimo e pronto a drammatizzare su tutto; Rabbia è tarchiatello e ovviamente rosso, in camicia e cravatta; Disgusto è verde e stilosa. Sono solo cinque le emozioni immaginate dalla Pixar alla guida dell’umanità eppure sono una sintesi perfetta. In fase di preparazione ci si è divertiti a leggere Freud e Jung… pur non essendo letture leggere. La verità è che nessuno sa come l’uomo veramente funzioni, e per questo ci sono tante teorie e filosofie, spesso in conflitto. Cinema Teatro di Predazzo. 3D venerdì 18/ sabato 19 ore 21.15/ domenica 20 ore 15.00/ sabato 26 ore 17.00/ domenica 27 ore 15.30 Proiezioni 2D giovedì 17 ore 21.15/ sabato 19 ore 17.00/ domenica 20 ore 17.30/ domenica 27 ore 17.30

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auto da sogno al Ponte

E’ il terzo anno consecutivo che arrivano dalla Germania. Si sono conosciuti attraverso un forum in Rete e viaggiano insieme per visitare in lungo ed in largo le Dolomiti. Ciò che rende unico questo gruppo di “amici” è che posseggono tutti una mitica Corvette e la sfoggiano per una settimana sulle nostre strade. Il punto di incontro è l’albergo al Ponte di Aldino. Nel parcheggio, ben visibile, dalla statale è possibile ammirare la grazia di queste splendide vetture. Durante l’estate non è raro vedere automobili, anche d’epoca, attraversare i nostri paesi per salire poi sui passi Dolomitici. E’ un turismo ovviamente danaroso questo, una tipologia di ospite che apprezza la bellezza dei nostro territorio e che sceglie di visitarlo su autovetture uniche, un po’ per fare gruppo ma anche per il piacere di essere ammirato.

Foto di Luisa Rossignoli

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Una mano santa

Archiviata l’estate 2015. È innegabile che sia stata una stagione da record sia per il caldo che per le presenze turistiche. Un nostro amico commerciante ci ha detto “ il paese, verso sera, sembrava Riccione, vuoi per la vita del centro che per il numero impressionante dei passeggiatori che lo animavano”. Ha però anche aggiunto: “ Sono abituato a guardare le borse con gli acquisti e purtroppo erano ancora piuttosto rare. Considero molto positiva la nuova vivibilità dei nostri centri storici ma i turisti hanno, comprensibilmente, una capacità di spesa limitata e quindi, seppur in condizioni ottimali per lo shopping hanno il braccino corto”. Per fortuna ci sono alcune categorie che hanno beneficiato del boom. I pubblici esercenti che si sono dati da fare con una innovazione dell’offerta, alberghi, impiantisti ecc. hanno finalmente interrotto la serie negativa. Un po’ di sano ottimismo verso il futuro è merce rara e va coccolata. Certo, alcune categorie non hanno ancora avuto vantaggi diretti di questo inversione di rotta vuoi per le merceologia che rappresentano ma anche perché le loro attività non hanno un diretto contatto con il turismo e quindi devono aspettare i tempi di reazione del mercato che sono per loro più dilatati. Oggi si respira un clima meno ansiogeno ma, come ci ha confidato il nostro amico commerciante: “ teniamo ben stretto in testa il nostro elmetto perché la guerra non è vinta e per ora l’obiettivo continua ad essere quello di resistere”.

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Speriamo si ripopolino i nostri campi da tennis

C’è stato un tempo in cui i nostri campi da tennis erano pieni di vivacità agonistica. Sfide epiche tra i campioni di casa nostra. Come non ricordare quando scendeva in campo Ezio Damolin o  Rolando Delugan, solo per citare due tra i nomi più rappresentativi del tennis valligiano. Allora, si seguivano gli incontri dei tornei di casa nostra con una partecipazione degna del pathos che si può vivere anche oggi al centrale del Foro Italico a Roma, durante gli Internazionali d’Italia. Erano anche i tempi in cui i tennisti italiani davano spettacolo in tutto il mondo e Panatta, Barazzutti e Bertolucci trascinavano il movimento sulla terra rossa. A seguito di quell’enorme onda emotiva, anche in Fiemme e Fassa si sono via, via, moltiplicati i campi da tennis, prima in terra e poi in sintetico. Un numero spropositato di strutture che, negli anni, si sono rivelate inversamente proporzionali  rispetto al numero dei praticanti che continuavano a diminuire. Oggi il tennis ha ripreso un po’ di appeal, anche se molti campi rimangono desolatamente vuoti. L’incredibile finale degli Us Open Tra la Pennetta e la Vinci sta galvanizzando il tennis nazionale ed è  auspicabile che, anche da noi, molti tolgano la racchetta dalla naftalina per rilanciarsi in nuove sfide. A fianco dei vecchi combattenti speriamo anche in una nuova ondata di ragazzi e ragazze che, stimolati dalle gesta delle nostre due pugliesi, imbraccino la racchetta e comincino a rivitalizzare i nostri campi da gioco. In questo caso non ci mancheranno di certo le strutture per giocare tutti, anche contemporaneamente.

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Un rombo sale sul Manghen

L’accelerazione è prepotente. Il rombo dei motori è impressionante ed è ciò che rimane maggiormente impresso in tutti coloro che hanno assistito alla prova speciale del Manghen di ieri, uno dei momenti più spettacolari anche in questa trentacinquesima edizione del rally di S. Martino. Anche quest’anno i piloti di casa hanno dato spettacolo. Nella foto la Porsche “ la Sportiva” in piena azione.

Foto di Nicolò Brigadoi Calamari

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