Guido Brigadoi

Valeria è morta

Valeria Solesin, la ragazza veneziana di cui non si avevano più notizie dalla terribile notte di venerdì, durante la strage del Bataclan a Parigi è morta. Il suo corpo è stato riconosciuto tra i moltissimi cadaveri di giovani che sono stati sterminati. Valeria era al concerto con il proprio ragazzo e la sorella del fidanzato entrambi di Dro. Durante l’attacco, si erano persi in quei lunghissimi momenti di terrore. Ora sappiamo che non ce l’ha fatta a salvarsi. Valeria era legata al Trentino oltre che dal fidanzato anche per aver frequentato l’università a Trento dove si era laureata. Un concerto che diventa una mattanza, ragazzi che ammazzano altri ragazzi. che schifo!

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Siamo tutti coinvolti

La spaventosa vicenda di Parigi è ancora “ calda” e tutti ci sentiamo avvolti da una cappa di incredulità e dolore. Già questa notte le avvisaglie di una incapacità di gestire l’imprevedibile, (per altro ampiamente previsto), si sono viste nello sguardo perso di Hollande e nella retoriche dichiarazioni dei governanti del mondo. Siamo in balia di un mondo estremamente vulnerabile e impreparato. In questi momenti si dovrebbero evitare, da parte di tutti, reazioni emotive o strumentalizzazioni politiche, ma siamo pronti a scommettere che, già dalle prossime ore, assisteremo a prese di posizione utili, ognuno, alla propria causa politica, ma molto meno ai popoli dell’Europa. Purtroppo anche noi, pur vivendo nelle paradisiache Valli dolomitiche siamo coinvolti. Eccome! Non solo perché siamo interconnessi con il mondo o perché ci muoviamo diventando potenziali bersagli, ma ancor di più, poiché il clima che si sta generando da queste vicende parigine e da altri fatti recenti è e sarà per molto tempo mefitico e avvelenato. Ben che vada ci creerà disagio emotivo e preoccupazione. E’ vero, i nostri nonni o i nostri genitori hanno vissuto nella loro vita, anni di guerra, sofferenze e paure che alle nostre generazioni sono stati evitati, ma ora, anche a noi, tocca confrontarci con scenari di conflitti nuovi, melliflui e spesso incomprensibili. Certo è che la razza umana, tolte le tecnologie che ci danno l’illusione della nostra rapida evoluzione, rimane, (nelle sue radici), barbara e incapace di convivenza.

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La trasformazione dei nostri comuni

Fusioni, accorpamenti o anche cancellazione dei Comuni non è storia recente in Trentino così  come in molte altre parti d’Italia. Nei primi decenni dello scorso secolo furono moltissimi gli assestamenti che coinvolsero le municipalità sia in l’Alto Adige che nella nostra terra. Oggi il tema è nuovamente all’ordine del giorno sia pur con modalità diverse. vediamo quali sono stati i cambiamenti in Fiemme e Fassa nell’ultimo secolo ed alcune curiosità al riguardo.

Forno venne aggregato nel 1928 al comune di Moena. Il nome di questa frazione ha delle radici storiche: nel XIII secolo alcuni minatori di origine bellunese si stabilirono nella zona e allestirono dei forni per la fusione del ferro estratto dalle miniere dei Monti Mulat e Vezzena.

Stramentizzo fu aggregato nel 1925 al comune di Castello-Molina di Fiemme.  Il 5 luglio 1956 venne sommerso dal lago artificiale il vecchio paese di Stramentizzo, frazione di Castello-Molina di Fiemme che venne ricostruito a monte del nuovo lago. Il 6 luglio fu demolito il campanile della chiesa dei Santi Angeli Custodi, poi ricostruita nel 1958. Del paesino rimane l’antico portale in pietra grigia della chiesa.

Rover Carbonare venne aggregato nel 1925 al comune di Capriana. Il primo insediamento dell’area fu quello di Rover-Carbonare, chiamato così per lo sviluppo in quella zona di carbonaie, per la produzione di carbone, fatto appunto con la legna di rovere.

Perra fu aggregato nel 1926 al comune di Vigo di Fassa. Nel 1952 il comune di Pozza di Fassa viene ricostituito comprendendo anche i territori dell’ex comune di Perra ora denominato Pera di Fassa.

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Un gruppo di cavalesani ci scrive

Ritorna, anche la prossima stagione invernale, la chiusura di via Bronzetti, a Cavalese. Un gruppo di cittadini ci ha inviato questo scritto per evidenziare il disagio per questa scelta, un disagio espresso da un nutrito gruppo di cavalesani. Sono state raccolte, infatti, oltre 500 firme contro questo scelta dell’amministrazione comunale, alla quale si chiede un ripensamento sul progetto.

Da mesi i cittadini di Cavalese pongono domande precise all’Amministrazione comunale in merito alla scelta di questa viabilità penalizzante per salute e sicurezza. Per realizzare un “salotto” di 150 metri scarsi si crea un anello di fumi di 2 km che grava su tutta la popolazione, non solo sull’asse via Roma-Pizzegoda-Esterle, poiché lo smog si estende anche in altre zone del paese. Il diametro dell’anello è di 80 metri circa e questo non ne permette il dissolvimento. Il Comune finalmente ammette la pericolosità della strada comunale utilizzata in sostituzione alla statale 48 visto l’aumento del traffico ed ha trovato la soluzione, “divieto di transito per i pedoni sul ponte austroungarico del centro storico”…. , e il via libera invece a migliaia di macchine, pullman e tir. Così, dopo cento anni e generazioni di cavalesani che lo hanno attraversato, la nostra democrazia lo trasformerà nel check point Charlie di casa nostra e costringerà anche i cittadini al giro dell’oca. 

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Trento e Rovereto preparano il Natale

Quattro spettacoli in quattro diversi teatri, a Trento e Rovereto, per un totale di dieci rappresentazioni. E’ la proposta che il Centro Servizi Culturali S. Chiara ha messo in calendario per il periodo delle feste di Natale e Capodanno

Sarà in scena al Teatro Sociale di Trento una doppia proposta di respiro internazionale con gli irresistibili clown del TEATR’ SEMIANYKI dal 24 al 28 dicembre e la fantasia acrobatica dei MUMMENSCHANZ il 31 dicembre e 1 gennaio. La programmazione prevede anche il concerto UN NATALE DI PACE il 23 dicembre all’Auditorium “Fausto Melotti” di Rovereto e il tradizionale CONCERTO DI FINE ANNO dell’Orchestra Haydn al Teatro Auditorium di Trento per un brindisi al 2016 sulle note di Strauss e Lehar. Si rivolge infine al pubblico dei bambini lo spettacolo BUON NATALE BABBO NATALE che sarà in scena al Teatro “Cuminetti” il 19 e 20 dicembre.

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Trento-Penia in treno

Un incontro per presentare ad amministratori e cittadini lo studio della ipotesi di linea ferroviaria Trento-Penia. L’appuntamento è organizzato dal Consorzio B.I.M. dell’Adige, in collaborazione con la Comunità Territoriale della Valle di Fiemme, per venerdì 13 novembre alle 20.30 nella sala conferenze sopra la biblioteca di Cavalese. La serata prevede il saluto delle autorità e l’introduzione di Armando Benedetti, presidente della Vallata Avisio del Consorzio B.I.M. dell’Adige. Seguirà l’intervento di Massimo Girardi, presidente di Transdolomites, che contestualizzerà l’ipotesi progettuale. L’ipotetico tracciato del collegamento ferroviario delle valli dell’Avisio sarà illustrato dai due redattori del progetto, il professore Francesco Rossi dell’Università di Verona e l’ingegnere Giovanni Saccà. Interverranno poi Stefano Ciurnelli, già docente dell’Università di Venezia, sul tema “Pianificazione e progettazione al servizio del territorio” e Flavio Ferrari di Transdolomites su “Il modello di sviluppo turistico delle valli”. Spazio, infine, agli interventi del pubblico in merito a un progetto che porterebbe a ridurre di circa duemila le auto che percorrono quotidianamente le tre vallate, potendo contare su un bacino di 5.500 tra studenti e lavoratori che fuori stagione si spostano tutti i giorni sul territorio.

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Un pò di preoccupazione

Nove novembre. I bellissimi colori dell’autunno sono illuminati da un sole tiepido. Il cielo, stabilmente sereno, fa il paio con i ragazzi che, in tenuta estiva, si godono un autunno che sembra irreale. Dopo aver vissuto una estate” da sogno”, l’autunno, ormai inoltrato, ci lascia stupiti con temperature massime “ da spiaggia”  e minime mai a zero gradi. Ma il 28 del mese è ormai alle porte e gli operatori invernali stanno andando in fibrillazione anche perché questa settimana è prevista ancora splendida e la prossima, pur con un calo delle temperature, dovrebbe essere ancora piuttosto bella e soleggiata. Poi, (molti dicono o sperano), arriverà l’agognata neve ed il freddo, l’elemento necessario per “sparare con i cannoni”. Se andrà così ci saremo tolti di torno una parte dell’inverno, e partiremo (in pompa magna) con una stagione turistica invernale da tutti attesa come benefica. 

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Dolomiten front

Lunedì 30 novembre, alle 18.30, nel Salone “Moco” in Via Roma, 1 a Ziano di Fiemme, si terrà l’evento-spettacolo organizzato da: FOB, Associazione Arjuna e Shaking Foundations di Ana Vukovojac e Roberto Falsetti per presentare “Dolomiten Front” un film musicale girato interamente in Val di Fiemme e che ha visto, fra i protagonisti, giovani attori, ballerini e musicisti della Valle, ma anche tecnici e cameramen fiemmesi. Durante la serata ci saranno filmati di backstage, slideshows, parti di girato e canzoni dal vivo. Ci sarà modo, inoltre, di ascoltare le emozioni e le sensazioni, con testimonianze dirette, di chi ha preso parte al progetto.

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La metafora di Ulisse

Interessante si presenta la serata organizzata dalla Biblioteca di Tesero per martedì prossimo, 10 novembre, alle ore 20.30 nei propri locali: un reading teatrale dal titolo “Ulisse. Un’altra Odissea”.  Si tratta di un viaggio nel poema omerico alla ricerca di parole e temi che ancora parlano all’animo dell’uomo contemporaneo. L’eroe di Itaca viene rivisto in tanti uomini che hanno percorso e ancora percorrono il nostro pianeta in viaggi incredibili, dolorosi e spesso sconosciuti. Le parole e le musiche dei due attori accompagneranno magistralmente il pubblico in un viaggio oltre ogni tempo. Attraverso una loro lettura dell’Odissea, Giacomo Anderle e Alessio Kogoj, propongono un viaggio letterario in altri viaggi che pongono l’uomo di fronte a se stesso, alle sue paure e ai suoi desideri più profondi. Il reading è costruito come una sorta d’indagine poliziesca, un “chi l’ha visto?” attraverso testimonianze, racconti, citazioni a partire, ovviamente dalla lettura di brani dell’Odissea, ma anche con un confronto diretto tra attori e pubblico. L’appuntamento è rivolto a un pubblico di giovani e adulti. L’ingresso è libero. Per ulteriori informazioni: Biblioteca comunale di Tesero – tel. 0462 814806 – tesero@biblio.infotn.it

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Un respiro di vita

Sono ripartiti martedì 3 novembre i venti bambini bielorussi ospiti per un mese a Lago di Tesero, nell’ambito del progetto dell’Associazione Trentina “Aiutiamoli a vivere”. La vacanza di risanamento terapeutico è stata organizzata dal comitato Val di Fiemme, accoglienza avviata nel 1994 a Tesero, dapprima con l’ospitalità in famiglia, poi, dal 2011 con la permanenza del gruppo a Villa Madonna del Fuoco a Lago di Tesero, struttura di proprietà del C.T.G. di Forlì. Negli ultimi anni erano stati accolti bambini audiolesi, quest’anno, invece, sono arrivati 20 bimbi, tra i 7 e i 12 anni, di due istituti bielorussi differenti, accompagnati da due insegnanti e da un’interprete. Nel corso di queste settimane, il gruppo ha avuto a disposizione un’aula per le lezioni all’interno della scuola elementare di Tesero, ha partecipato ad attività sportive e culturali, a pomeriggi di animazione e ad uscite alla scoperta del territorio, da Lavazè a Paneveggio, da Pampeago al Costalunga, luoghi che hanno incantato i bambini e le insegnanti. “La Bielorussia – spiega la presidente del comitato Val di Fiemme, Mariapia Valentini – è un’area ancora fortemente contaminata. Questo mese in Italia è quindi molto importante per i bambini che possono vivere in un ambiente sano, depurando così il loro organismo. Ma queste settimane sono anche una sorta di cura affettiva: questi bambini, infatti, vengono da situazioni familiari molto difficili, vivono in condizioni dure in istituto e hanno tantissimo bisogno d’amore. Sono bastati pochi giorni per notare in molti di loro miglioramenti nella capacità comunicativa e di socializzazione”. Emozionate e commosse per l’accoglienza ricevuta anche le insegnanti Elena e Irina e l’interprete Alessandra: “Siamo stati accolti con tanto affetto. La generosità, le attenzioni, le cure ricevute sono state un toccasana per i bambini, che hanno vissuto come in una favola. A tutti quanti va il nostro grazie”. La presidente Valentini sottolinea: “Questa iniziativa assume ancora più valore se pensiamo che coinvolge tantissime persone e realtà della valle: Comuni e Comunità di Valle, l’Associazione Cuochi di Fiemme che si è occupata alla grande della cucina, fornitori che hanno offerto alimenti e bevande o praticato sconti sugli acquisti, le Casse Rurali, sempre sensibili, la Cornacci che ha messo a disposizione i pulmini. Molti i gruppi che hanno animato i pomeriggi, molto festoso quello della festa di compleanno, con i regalini del negozio Hobby Model Cicli e la meravigliosa torta offerta dalla Pasticceria Elisiana. Un grande grazie va a tutti coloro, gruppi e privati, che hanno contribuito con offerte ad un’iniziativa che è molto onerosa. La gioia e l’affetto dei bambini e la partecipazione di tutta la comunità ci danno la forza per continuare a credere in questo progetto, che, nonostante le difficoltà economiche, speriamo di riuscire a riproporre”.

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