Guido Brigadoi

Lo Skitour Panorama Fassa diventa ancora più grande

All’insegna delle novità inizia, (probabilmente il 4 dicembre ), la stagione invernale in val di Fassa con piste rinnovate. Molto attesa è l’apertura del nuovo impianto di risalita che collega la frazione di Alba di Canazei e la ski area del Ciampac al comprensorio del Belvedere. In pochi minuti gli sciatori dell’alta val di Fassa raggiungeranno i tracciati di Canazei-Belvedere e di Campitello-Col Rodella e scivoleranno, sci ai piedi, su quasi 70 km di piste. La Val di Fassa guarda al futuro e si rinnova, coniuga tecnologia e rispetto per l’ambiente per garantire una vacanza entusiasmante tra le cime più famose delle Dolomiti e soddisfare le diverse esigenze. Adatto a tutti il circuito unico sci ai piedi che si snoderà tra i versanti Col Rodella – Pordoi – Belvedere – Ciampac – Buffaure – Catinaccio.

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Pronti, via! Si scia

La temperature rigide di questi giorni permettono al Comprensorio sciistico Fiemme-Obereggen di aprire già il prossimo sabato 28 novembre, grazie alla fitta rete di innevamento programmato. Sci ai piedi, quindi, nelle skiarea Alpe Cermis e Ski Center Latemar. Per la precisione aprirono alcune piste dell’Alpe Cermis, di Pampeago e di Obereggen (informazioni aggiornate su www.visitfiemme.it). Gli uffici skipass delle cinque skiarea Fiemme-Obereggen sono già aperti. Sabato 28 novembre, alle 8.30, apre la pista Campiol del Centro del Fondo di Passo Lavazé (3 o 4 km.).

 

 

 

 

 

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A Predazzo, questa sera,  si parla di profughi

Perché dobbiamo farci carico dei richiedenti protezione internazionale?  Cosa fa la Provincia e cosa fanno i profughi? Quanto ci costano? Dove vengono ospitati? Quanto resteranno? Quanti verranno in val di Fiemme? Sono solo alcune delle domande cui si cercherà di dare risposta nel corso dell’incontro-dibattito in programma questa sera alle ore 20.30 presso l’aula magna del municipio di Predazzo. La serata, che conclude il progetto “A come Accoglienza” promosso dalla biblioteca comunale di Predazzo, vedrà la partecipazione di Silvio Fedrigotti, dirigente generale del Dipartimento Salute e solidarietà sociale della Provincia autonoma di Trento, di Chiara Ioriatti, operatrice di accoglienza, e di alcuni ragazzi inserito nel progetto di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale. Lo scopo è anche quello di fare chiarezza su luoghi comuni e le voci che accompagnano il dibattito su questi temi. L’incontro conclude un mese di iniziative della biblioteca: letture per bambini, laboratori multiculturali, un laboratorio di giochi cooperativi, la presentazione del libro di Vincenzo Passerini “Ricordati che sei stato straniero anche tu, il film Pitza e datteri e la performance “Imbarazzismi” dei ragazzi delle Medie. Un mese per riflettere, informare, chiarire e anche smitizzare il tema dell’accoglienza dei profughi e dei migranti. Presso la biblioteca di Predazzo sono esposti libri e film sull’argomento e sono disponibili una filmografia e bibliografie selezionate per bambini, ragazzi e adulti.

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A Varena e Ziano due presepi speciali

VARENA COME BETLEMME

dal 13 dicembre 2015 al 17 gennaio 2016

Il paese di Varena si trasforma in una piccola Betlemme, con un grande presepio illuminato la sera. Un chilometro di sentieri conduce alla scoperta di novanta personaggi, alti un metro, fra un centinaio animali. La capanna di Gesù Bambino è circondata da un piccolo paese con la locanda, la stalla, il forno e le botteghe degli artigiani. “La Via di Betlemme” rievoca mestieri antichi come la tosatura delle pecore, la filatura della lana, il recupero della legna, la battitura del grano. L’enorme Presepio, adagiato sul prato innevato che costeggia via Alpini, occupa 2.500 metri quadrati. Quando scende la notte, duecento punti luce illuminano la Natività, creando un’impagabile atmosfera di fascino.

ZIANO, PRESEPI NEL BOSCO DEGLI ALBERI DI NATALE

dal 1 dicembre 2015 fino al 31 marzo 2016

Una passeggiata nel bosco dedicata al Natale. Una cinquantina di presepi si affacciano su un sentiero ad anello sopra l’abitato di Ziano, nella frazione Zanolin. Sono stati creati dagli abitanti di Zanolin per invitare a respirare l’atmosfera natalizia a contatto con la natura. Lungo la passeggiata dei presepi i visitatori hanno la sensazione di camminare fra migliaia di “alberi di Natale”, visto che il sentiero, che parte da via Cavelonte, si inoltra in un bosco di abeti.

In paese, nell’Ex Tabià del Moco, si può visitare anche una Mostra di presepi della tradizione donati da un collezionista.

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Punti nascita. Dopo le rassicurazioni ritorna la preoccupazione

Giovanni Zanon ha chiesto un incontro urgente con l’assessore provinciale alla Salute, Luca Zeni, per chiarire quanto pubblicato sabato sulla stampa locale in materia di punti nascita: la preoccupazione nasce da un articolo apparso su L’Adige in merito agli adempimenti normativi da mettere in atto nei presidi ospedalieri trentini, a partire da martedì, per l’applicazione della legge 161/2014 che prevede 11 ore di riposo per il personale medico. Secondo quanto riportato, la riassegnazione del personale per fare fronte alla nuova normativa andrebbe a penalizzare gli ospedali periferici, dai quali i professionisti verrebbero dirottati sui grandi centri per la copertura dei turni, mettendo a rischio alcuni servizi. L’articolo tornava quindi a parlare (dopo qualche mese di speranza) della chiusura di alcuni punti nascita di valle, tra cui Cavalese.  Immediata la reazione del presidente della Comunità Territoriale della Valle di Fiemme che si è messo subito in contatto con l’assessore Zeni: “Ritengo quanto diffuso estremamente preoccupante, in quanto a due giorni dall’annuncio dell’autorizzazione della Ministra Lorenzin alla sperimentazione sui punti nascita con meno di 500 parti all’anno, questa notizia fa ripiombare le realtà di valle in quel clima di incertezza e preoccupazione che da tempo ci attanaglia. Critico fortemente questo sistema, a mio parere voluto da una certa parte dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari che ad arte vuole creare quel clima di disaffezione e di sfiducia nei nostri ospedali di valle. Credo che la condivisione, la concertazione delle scelte, debba sempre passare attraverso un reale confronto con le amministrazioni locali: invece, stiamo assistendo a una continua e sistematica opera di delegittimazione del loro ruolo”. Zanon aggiunge: “Amministrazioni locali che, è bene ribadirlo, sono molto più responsabili di quello che si vuol far credere e sanno benissimo che non si può pretendere di avere tutte le risposta a problematiche sanitarie sotto casa, ma sanno anche che certi diritti sono assolutamente reali e funzionali alla vita in montagna.  Auspico vivamente che l’assessore Zeni, che ha già smentito quanto apparso sulla stampa, operi davvero affinché pari diritti siano garantiti a tutti gli abitanti del Trentino, e affinché quella famosa frase “Cittadino al centro” sia reale e non voglia invece significare che il cittadino si deve recare al centro”.

 

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“Per il Mio Bene” compie 10 anni !

Che cos’è la violenza contro le donne? Come si manifesta? Negli ultimi anni, anche a causa dei numerosi fatti di cronaca, ognuno di noi ha avuto modo di entrare in contatto con questo fenomeno e capire che esso ha molte sfaccettature: fisica, sessuale, verbale, psicologica, economica. E’ una realtà che può spaventare, perché nella maggior parte dei casi risiede nel luogo dove tutti dovremmo sentirci più protetti: la nostra casa. Sono ormai trascorsi dieci anni da quando La Voce delle Donne, Cooperativa Oltre e associazione IO, anticipando l’emersione di un fenomeno che si è rivelato molto ampio, decisero di mettere in campo le proprie risorse, attraverso il progetto “Per il mio bene”. Un progetto che ha percorso due canali distinti ma interconnessi: da un lato l’informazione e la sensibilizzazione sul fenomeno e sulle sue dimensioni, dall’altro la conoscenza e il lavoro su se stessi. Il tutto senza creare opposizione tra uomini e donne, carnefici e vittime, ma portando la popolazione a riflettere insieme, per trovare nuove strade di comprensione e rispetto. Il femminicidio, come viene chiamato oggi il fenomeno è stata affrontato da vari punti di vista, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione: accanto a conferenze e seminari, sono stati utilizzati come veicolo di sensibilizzazione il teatro, la letteratura, l’arte, il cinema, la musica, la poesia. Al tempo stesso, sono state affrontate alcune tematiche che sono molto importanti all’interno di un percorso volto anche alla prevenzione. Essere sicuri di sé, avere autostima, sapersi proteggere, riuscire a realizzarsi, sono concetti strettamente legati al proprio star bene. Per questo particolari energie sono state dedicate a creare percorsi sull’autostima, sull’importanza della socializzazione femminile, sulle differenze di genere, il potenziamento della percezione di sé e della consapevolezza del proprio corpo, la comunicazione verbale e non verbale. Sempre in tema di prevenzione, sono stati avviati vari percorsi di educazione alle differenze di genere rivolti ai bambini e ai ragazzi. Il rispetto reciproco nei diversi ambiti di vita (lavoro, famiglia, vita sociale, ecc.) è stato in questo caso l’argomento proposto, che è stato affrontato con metodologie didattiche adatte all’età, quali giochi cooperativi, attività teatrali, letture animate, giochi di conoscenza, esercizi di scrittura creativa, attività grafiche. Per il 2015, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è stato organizzato un evento, che si terrà il prossimo 28 novembre alle ore 17 presso il Centro Arte Contemporanea a Cavalese, che vedrà nuovamente all’opera varie forme di espressione artistica. I partecipanti saranno guidati attraverso le sale del centro arte in un percorso tra musica, poesia e immagini, che culminerà con la visione del cortometraggio “L’odore delle ossa” dell’artista Roberta Segata, che ha gentilmente concesso l’utilizzo dello stesso per questa giornata. Infine, i partecipanti potranno utilizzare loro stessi gli strumenti dell’arte per lasciare un proprio pensiero. L’ingresso è libero, vi aspettiamo numerosi per dare un segnale forte e dire NO alla violenza.

 

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Il sassofono di Fiorenzo Zeni incanta

CORTOMETRAGGIO è il  titolo del CD di  Fiorenzo Zeni, il sassofonista e compositore di Tesero che è stato presentato recentemente alla rassegna settimanale di musica jazz, “Well in Jazz”, a Trento.
Per la registrazione del CD Fiorenzo ha riunito numerosi musicisti che ha concentrato in un quintetto per le performance live.
Sul palco, insieme a lui,
Michele Giro (pianoforte), Stefano Colpi (contrabbasso), Michele Vurchio (batteria) e Roberto Gorgazzini (organo)  hanno dato vita ad una serata di grande suggestione  musicale che ha emozionato ed entusiasmato il caloroso pubblico presente.
” CORTOMETRAGGIO ” si compone di una  serie di videoclip sonori atti a rappresentare  un panorama del suo percorso attraverso varie prospettive musicali, maturate  in 35 anni di attività e dalle quali trae ora ispirazione la sua improvvisazione jazzistica.
Un’ebbrezza di suoni, rumori e movimenti elastici che si esprimono attraverso uno stile inconfondibile e travolgente.
Questo  percorso, prevalentemente autodidattico, che lo condurrà tra i migliori fiati italiani, ha  inizio a Tesero, dove, all età di 11 anni, comincia a suonare il sax tenore nella Banda Musicale  del paese. La sua avventura prosegue poi attraverso numerose collaborazioni in diversi gruppi e affiancando importanti personaggi del jazz come:  Paolo Fresu, Franco d’Andrea, Enrico Intra, Marco Viaggi, Marc Abrams, Tony Arco, Mauro Negri, Roberto Rossi, Maria Pia de Vito, Claudio Angeleri, Florian Brambock, Mario Brunello, Paul Wertico, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Giovanni Falzone, Franco e Stefano Cerri ed altri.
Le sue recenti e numerose partecipazioni ad importanti eventi   come “Il jazz per per l’Aquila”  del 6 settembre scorso, il più grande evento jazzistico mai organizzato nel nostro Paese e che ha contato la partecipazione di oltre 60.000 spettatori, contribuiscono  ad arricchire la sua attività musicale  sempre in continua evoluzione e sostenuta da un talento eccezionale e da un’inestinguibile passione. 

Cristina Deflorian
© Foto di Livio Maniacco                                                                                                                                                                                               

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La prima fisarmonica con il legno di Stradivari

Si chiama “Dolomiti by Graziola”. È la prima fisarmonica al mondo realizzata con l’abete rosso della Val di Fiemme che fu tanto caro a Stradivari. Il legno della musica che cresce in Val di Fiemme, quindi, non farà solo vibrare strumenti a corde come i violini, le viole, i violoncelli, le chitarre e i pianoforti. Da oggi divulgherà nuove note attraverso uno strumento aerofono, il cui suono è prodotto da un flusso d’aria. La rivoluzione musicale è stata ideata da Marco Graziola, un maestro di fisarmonica che vive fra la Val di Fiemme e Rovereto, dove sta formando nuove generazioni di musicisti. Graziola vanta quasi cento allievi di cui 55 fra le Valli di Fiemme e Fassa, moltissimi, se pensiamo che nel 1991, quando ha iniziato, aveva solo tre studenti. Fondatore e insegnante della Scuola di musica di Tesero “Il Pentagramma”, maestro di fisarmonica e contrabbasso, ha collaborato con l’orchestra regionale “Haydn”, con l’orchestra da camera della Civica Scuola di Musica di Rovereto e con il Festival Mozartiano di Rovereto. Oggi Marco Graziola dirige anche l’Orchestra di 25 fisarmoniche della Città di Arco e la Scuola della fisarmonica di Arco. Da sempre organizza eventi musicali di successo, come la “Maratona di fisarmonica no stop” di Arco. Lo scorso luglio, in collaborazione con “Il Pentagramma” di Tesero e la Proloco di Castello di Fiemme, ha creato anche la Settimana della Fisarmonica della Val di Fiemme. Estroverso e coinvolgente, non disdegna di suonare un pezzo dovunque si trovi, se qualcuno glielo domanda. Ed è facile incontrarlo in Val di Fiemme durante gli eventi estivi proposti dai Comuni o a quota 2.000, nel Parco d’Arte RespirArt di Pampeago, dove suona con il Carlos Gardel Trio.  Graziola ora lancia un appello: “Chiunque volesse provare il mio nuovo gioiello, può contattarmi. Questa fisarmonica, creata interamente con l’abete rosso di Fiemme, ha i bassi profondi ed è più leggera e maneggevole di quelle in noce e palissandro. Il suono è decisamente migliore, anche perché non ci sono parti in plastica” (cell. 347 7474451). Il design della Fisarmonica Dolomiti, progettata da Graziola, è in stile tirolese, per distinguersi dagli altri modelli ormai standardizzati. L’azienda Giustozzi ha avviato una produzione di 12 numeri all’anno e sono già partite le prime ordinazioni. La sua scala va dal fa al fa, come i modelli austriaci, e non dal sol al sol. Fra le altre note tecniche, l’ottima qualità dei suoi bemolli che richiamano gli strumenti a fiato. Grazie a questa nuova fisarmonica, il nome della Val di Fiemme è destinato a viaggiare non solo nei più rinomati teatri, ma anche all’aperto, attraverso la musica popolare.

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Le mostre della "Magnifica"

Dal 4 dicembre 2015 al 28 marzo 2016 Mostra temporanea “Caccia alle Streghe – I processi in Val di Fiemme agli inizi del Cinquecento”.

Dal 4 dicembre 2015 al 28 marzo 2016 Mostri in Mostra. Esposizione temporante dedicata alla figura mitologica del Krampus, con le opere di Luca Pojer.

Dal 7 dicembre 2015 all’11 settembre 2016 Mostra temporanea dedicata a Bepi Zanon, il pittore naturalista di Tesero  innamorato della sua terra.

Ogni venerdì dal 4 dicembre 2015 al 25 marzo 2016 Ore 17.00, Caccia alle streghe. Attività per famiglie. “Avete mai sentito parlare di streghe? Brutte, vecchie, ricoperte di pustole… Questa immagine fantastica si scontra con la realtà. Scopriamo il vero volto delle streghe”.

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Ecografo portatile all’ospedale di Cavalese

Un nuovo ecografo portatile sarà donato all’ospedale di Cavalese dalla Comunità Territoriale della Valle di Fiemme, dal Comun General de Fascia, tramite i Comuni del territorio, dalle Casse Rurali di Fiemme e Fassa-Agordino e dal Consorzio Bim Adige. Lo strumento sarà messo a disposizione dell’unita operativa di Anestesia e Rianimazione. Si tratta di un ecografo portatile dotato di carrello per la movimentazione con due sonde ecografiche, che renderà l’attività degli anestesisti più veloce e precisa. I primi contatti con gli enti per l’acquisto dell’apparecchio sono stati presi ad inizio anno dalla dott.ssa Picconi dell’U.O. di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale che ha coinvolto l’attuale presidente della Comunità Territoriale di Fiemme, Giovanni Zanon. Da Casse Rurali e Comunità, presieduta allora da Raffaele Zancanella, è arrivato un primo segnale di adesione informale alla proposta, alla quale ha successivamente dato l’appoggio anche il Bim. In un secondo momento è stata chiesta la collaborazione anche al Comun General de Fascia. È stato quindi avviato l’iter burocratico per giungere all’acquisto dell’ecografo: ad agosto la delibera del Comitato Esecutivo della Comunità di Fiemme, seguita dagli atti formali di assegnazione di contributo degli altri enti coinvolti. L’apparecchio, del cui acquisto si occuperà direttamente l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, ha un costo di 30.000 euro (inclusi i relativi software di utilizzo), così suddivisi: 9.000 euro Casse Rurali di Fiemme e Fassa-Agordino, 8.000 euro Comunità Territoriale della Valle di Fiemme, 8.000 euro BIM Valli dell’Avisio, 5.000 euro Comun General de Fascia.

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