Guido Brigadoi

6 settembre, arriva la Marcialonga Running

Settembre si avvicina e per gli appassionati della corsa il richiamo delle Dolomiti trentine si fa sempre più forte. La Marcialonga Running Coop torna domenica 6 settembre con la 13.a edizione e ancora una volta fra Moena, in Val di Fassa, e Cavalese, in Val di Fiemme non mancheranno spettacolo e divertimento. In questi giorni, infatti, nella sede del comitato Marcialonga sono arrivate le iscrizioni di alcuni “big” che sicuramente animeranno la gara come i marocchini Lahcen Mokraji e Said Boudalia. Il primo, dopo essersi portato a casa la Marcialonga Running Coop 2013, è giunto 3° nel 2014 e, forte del terzo posto alla Maratona di Copenaghen dello scorso maggio, si presenta come uno dei principali favoriti per il successo assieme al connazionale Boudalia che sul traguardo di Cavalese è arrivato secondo nell’edizione passata che nel 2012, quando a sconfiggerlo fu Giovanni Gualdi, anch’egli già prenotato per l’appuntamento di domenica 6 settembre.

Per quanto riguarda la gara femminile, la bergamasca Eliana Patelli è alla ricerca del poker alla Marcialonga Running Coop dopo gli acuti nel 2014, 2012 e 2011, ma dovrà vedersela con la croata Nikolina Šustić e con la vincitrice dell’edizione 2004 Deborah Toniolo, giunta terza quest’anno alla Maratona di Roma.

Le iscrizioni hanno già raggiunto quota 1300, ma per top runners e appassionati c’è tempo sino al 4 settembre per registrarsi approfittando della tariffa di 30 Euro inclusiva di ricco pacco gara. Il Comitato Marcialonga, inoltre, propone un’offerta speciale dedicata a team e gruppi che prevede un’iscrizione gratuita ogni 15 concorrenti ed un premio speciale offerto dallo sponsor Sportler per la società più numerosa. Sempre per rimanere in tema di premi, oltre ai ricchi riconoscimenti per i primi classificati assoluti, di categoria e dei traguardi volanti Enervit di Lago di Tesero e Salomon di Masi di Cavalese, è prevista anche un’estrazione di premi fra tutti i concorrenti della Marcialonga Running Coop. Premiazioni e ‘lotteria’ si terranno in Piazza Italia a Cavalese, a pochi passi dal nuovo traguardo della gara che quest’anno sarà allestito nel corso centrale di Cavalese, Via Fratelli Bronzetti.

I 25,7 km della Marcialonga Running Coop saranno anche decisivi per assegnare i titoli della Combinata Punto3 Craft 2015, la speciale classifica che somma i tempi della ski-marathon invernale, della ‘Cycling Craft’ dello scorso giugno e della prova di domenica 6 settembre. Il ricco programma del weekend si completa con la MiniRunning per i più giovani (start domenica alle 10.00) e l’Expo allestito sia sabato a Moena che domenica a Cavalese.

Per tutte le informazioni riguardanti la Marcialonga Running Coop basta consultare il sito www.marcialonga.it e tenere d’occhio le pagine Marcialonga su Twitter, Facebook ed Instagram.

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A Ziano 3.000 visitatori

Oltre 3.000 visitatori in appena un mese e mezzo di apertura. Più di 700 partecipanti agli eventi di contorno. Sono questi i numeri che testimoniano il gradimento del pubblico per la mostra sulla Grande Guerra, allestita nelle sale della storica Villa Flora di Ziano, a cura della Comunità Territoriale della Val di Fiemme, in collaborazione con il Comune. Dopo la prima, altrettanto apprezzata, esposizione dello scorso anno, dedicata allo scoppio della guerra e alla mobilitazione dei soldati sul fronte orientale di Galizia, il 2015 propone un percorso dedicato all’apertura del nuovo fronte sull’arco alpino, dallo Stelvio al mare Adriatico: “La tempesta alle porte di casa” è, infatti, il titolo della mostra di quest’anno, che racconta come esattamente un secolo fa la valle guardasse con preoccupazione crescente al conflitto che si faceva, con l’entrata in guerra dell’Italia a fianco dell’Intesa, sempre più vicino. L’obiettivo dei curatori Silvia Delugan e Fulvio Vanzo è quello di umanizzare il conflitto, non limitandosi quindi a una mera esposizione di cimeli di guerra, ma lasciando spazio alle parole e al dolore di chi quel conflitto lo ha vissuto sulla pelle, come soldato al fronte o come civile costretto a fare i conti con le drammatiche conseguenze della guerra sulla quotidianità. Suggestiva in quest’ottica la ricostruzione, nelle cantine della villa, di un tratto di trincea, con ricovero in baracca, idealmente posto a difesa di una forcella su un crinale del Lagorai, un modo per cercare di far percepire cosa dovesse significare non solo combattere, bensì vivere in un ambiente terribilmente ostile. A richiamare i visitatori anche il cannone esposto nel parco della villa, un 15 cm schwere Feldhaubitze M. 14/16, messo a disposizione dal Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto, e una bandiera dell’Impero Asburgico. A contorno della mostra sono stati organizzati numerosi eventi:, spettacoli teatrali, letture e approfondimenti, molto apprezzati dal pubblico. I prossimi appuntamenti in programma sono: mercoledì 26 agosto alle 21 nel parco di Villa Flora il racconto spettacolare “Cose dell’altro mondo”, a cura della compagnia “La Pastière” e venerdì 28 agosto alle 17.30 nella sala della cultura di Ziano il recital “La Grande Guerra e il Trentino: musica e parola”, a cura di Luigi Sardi. La mostra resterà aperta fino al 20 settembre, con orario 16-19, chiuso il lunedì.

 

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Fiemme accende le stelle

 Un viaggio nelle profondità dell’universo, dall’osservazione di un cratere sulla superficie della Luna alla danza dei satelliti di Giove, dalle gigantesche tempeste solari all’immensità di una galassia. Sono spettacoli si ripetono ogni notte sopra le nostre teste, ma che sono impossibili da cogliere a occhio nudo. Da oggi gli spettacoli dell’universo, che ci introducono in una dimensione nuova e maestosa, sono seguiti da potenti telescopi. Sarà inaugurato sabato 12 settembre, alle 16.30, il nuovo Osservatorio Astronomico Val di Fiemme, sorto in località Zanon, sopra Tesero. L’Osservatorio è gestito dal Gruppo Astrofili Val di Fiemme che, dal 1993, si propone di avvicinare il maggior numero di persone alle meraviglie dell’universo attraverso conferenze, osservazioni pubbliche, seminari e mostre. Presenteranno la prodigiosa struttura, formata da due cupole bianche adagiate su un prato, il presidente del Gruppo Astrofili Mario Vinante e il segretario Giancarlo Mich. Oltre a un sistema di avveniristici telescopi, l’Osservatorio è dotato un modernissimo planetario digitale che simula la volta celeste, anche attraverso spettacolari video didattici. Pensato e concepito per la divulgazione dell’astronomia a livello didattico e per gli appassionati, il nuovo Osservatorio offre anche un’occasione culturale al turista. L’ubicazione incantevole, a circa 1.200 metri di altitudine, rappresenta un ottimo compromesso fra agibilità e lontananza dalle luci urbane, per una visione ottimale del cielo. Osservare la volta celeste da un punto privilegiato regala un’esperienza indimenticabile, uno spettacolo che non ha rivali. INFO: www.astrofilifiemme.it;

 

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Una estate da incorniciare

Abbiamo appena girato la boa del ferragosto ed è quindi ancora presto per cantare vittoria ma, i dati turistici di questa estate 2015, peraltro ufficiosi, raccontano di una stagione più che buona. Lo dicono molti operatori, ma lo si nota anche a spanne guardandosi intorno. Molti turisti, anche dal nord dell’Europa stanno affollando il Trentino e danno il senso di un successo che dovrà, a fine stagione, essere ben analizzato. Che sia stato il tempo memorabile o anche la riscoperta della montagna in estate, sarà opportuno fare tesoro dei dati che saranno elaborati a bocce ferme, così come dovranno essere valutate le debolezze a cui si dovrà dare risposta. Ora, il clima è cambiato e questo abbassamento delle temperature e la piovosità di cui vi era certamente bisogno, potrebbe essere il toccasana per il proseguo della stagione. Con un ristabilimento del bel tempo potremmo vedere gli escursionisti godersi l’alta montagna ed i rifugi alpini che resteranno aperti oltre il consueto ed i fungaioli che avranno, dal bosco, le soddisfazioni fino ad ora loro precluse.

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Tra gli abeti della foresta dei violini

Mentre il poeta Davide Rondoni recita il suo testo con intensa forza e dolcezza, Danilo Rossi esegue i brani più viscerali del suo repertorio di prima viola dell’Orchestra del Teatro alla Scala: “Preludio in Re Minore” di Bach, “Pavane” di Ravel, “Sonata in La Minore” di Schubert, “Concerto in Fa Maggiore” di Vivaldi.

 Domani, martedì 18 agosto, alle 11, Baita Premessaria si trasforma ancora una volta in un rifugio artistico pulsante, fra gli abeti della Foresta dei violini del Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino.

In scena un dialogo fra due artisti diversi, con percorsi lontani, ma con radici di terra comuni, essendo entrambi originari di Forlì. La voce del poeta, la musica e il corpo del musicista creano una sinfonia che tocca l’anima e sorprende la mente. Lo spettacolo, dedicato alla vita della musica, esplora il mistero del ritmo, ma anche la presenza scenica e l’energia espressa dal corpo del musicista. I due artisti propongono un viaggio emozionale attraverso i corpi di Mozart, Petrucciani, Elvis, fino a raggiungere il corpo devastato e sonante dell’Italia.

Il ritrovo è in Val di Fiemme, a Paneveggio, alle 10.00, nel parcheggio della Valle dei Buoi. Una guida accompagna a Baita Premessaria con una passeggiata assieme al Maestro Rossi e al Professor Rondoni. Entrata libera, posti limitati. È obbligatoria la prenotazione all’Azienda per il Turismo Val di Fiemme, tel. 0462 241111.

Danilo Rossi

Nato a Forlì nel ‘65, si è diplomato con il massimo dei voti e la lode nel 1985. Dopo essersi perfezionato con Dino Asciolla, Piero Farulli e Yuri Bashmet, a soli vent’anni viene scelto da Riccardo Muti per il ruolo, che ancora oggi ricopre, di prima viola solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala. Danilo visita spesso la Val di Fiemme e, in particolare, il Bosco che Suona di Predazzo, dove un abete di risonanza porta il suo nome.

Davide Rondoni

Nato a Forlì nel ‘64, Davide Rondoni è autore di numerosi libri di poesia e prosa (tradotti in vari Paesi) per importanti editori come Mondatori, Rizzoli e Guanda, ed è autore teatrale. Insegna poesia all’università e dirige “Il piccolo festival dell’essenziale” a Roma. Inoltre, realizza programmi televisivi di poesia (Rai, Sky, San Marino Rtv e Tv2000). Ha fondato e fa parte del Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna e dirige la rivista “ClanDestino”. Fra i più noti volumi di poesia, “Apocalisse amore”, Mondadori 2008, “Avrebbe amato chiunque”, Guanda 2003, “Compianto, vita”, Marietti 2001 e “Il bar del tempo”, Guanda 1999, “Rimbambimenti”, Raffaelli 2010, “Si tira avanti solo con lo schianto”, Whyfly 2013, con i quali ha vinto alcuni dei maggiori premi di poesia. Fra i suoi recenti saggi, “L’amore non è giusto”, CartaCanta, “Il fuoco della poesia”, Rizzoli 2008. Dirige le collane di poesia per Marietti e CartaCanta. È autore di teatro e di traduzioni (Baudelaire, Rimbaud, Péguy). In prosa ha pubblicato diversi libri, fra cui, “Gesù, un racconto sempre nuovo”, Piemme 2013, “Se tu fossi qui”, San Paolo 2014, premio Andersen per narrativa ragazzi. Sempre per ragazzi ha scritto in versi e prosa.

 

 

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Provocazione? Non proprio

Gli appuntamenti con i Suoni delle Dolomiti, questa estate, sono stati ridotti della metà. Problemi di soldi. Noi abbiamo un’idea. Perché l’edizione del 2016 non si caratterizza per una rivoluzione che riporti la manifestazione alle origini, a quel connubio tra musica e natura spesso snaturato da Watt, pop star ed automobili a perdita d’occhio?. E’ possibile coinvolgere le nostre scuole musicali trentine, la nostra orchestra regionale ecc. per proporre i grandi compositori classici in molti più luoghi del territorio, mantenendo inalterata la formula. Se poi abbiamo bisogno di narratori possiamo coinvolgere alcuni personaggi conosciuti ed apprezzati in Trentino. Con loro potremmo aspettare l’alba e dare un contributo alla nostra economia ed ai nostri musicisti. Senza le star la gente non si muove? Non credo. Mozart, Bach ed uno splendido panorama sarebbero sufficienti a creare appeal. Certo non come Nina Zilli o Nicolò Fabi, Brunello ecc. ma la formula vincente dei Suoni, ben promossa, avrebbe un equo consenso. Un buon marchio riveduto e corretto ed un gran risparmio di risorse.

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Tra i 100 Chef c’è Alessandro Gilmozzi

È appena uscito 100×10. I 100 chef che hanno cambiato la cucina italiana, edito da Mondadori Electa e realizzato da Identità Golose per celebrare i 10 anni di attività. Tra i 100 chef più influenti d’Italia, elencati in ordine alfabetico, troviamo lo chef trentino Alessandro Gilmozzi, patron del Ristorante El Molin di Cavalese, Val di Fiemme che con la sua cucina di ricerca legata al territorio ha dato vita alla ricetta creativa illustrata nel volume “sotto la chioma dell’albero: lepre e cervo d’inverno”.  Il libro scritto da Annalisa Leopolda Cavalieri e Carlo Passera, è un viaggio inebriante attraverso le cucine del nostro paese, una storia culinaria che si declina attraverso i ritratti dei 100 protagonisti.

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Urca! Che video ai Suoni delle Dolomiti

Ci è capitato di navigare nel sito dei “Suoni delle Dolomiti” allo scopo di verificare le info del gran finale dell’edizione 2015, ovvero il concerto di Nicolò Fabi del 24 agosto. Con piacere abbiamo notato, nella barra di comando, la sezione video, ma poi, con stupore, abbiamo scoperto che la qualità di alcune riprese era a dir poco, scadente (vedi, tra gli altri, Irene Grandi e Stefano Bollani al Teatro Navalge di Moena). Un vero peccato anche perché chi ha vissuto dei bei momenti ai “Suoni”, ha certamente il piacere di riassaporarli, (sempre che rendano giustizia all’avvenimento). Non si comprende perché una manifestazione così prestigiosa documenti anche in maniera così approssimativa, le performance di importanti artisti nazionali ed internazionali, artisti che l’anno caratterizzata e resa famosa. E’ vero, le risorse sono sempre meno, ma la cura nella documentazione è elemento centrale di ogni Evento e la sua miglior promozione per le edizioni future . 

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Il puzzone non puzza più

Se il suo nome è stata anche la sua fortuna, il nostro formaggio più conosciuto, (citato anche da Maurizio Crozza nei suoi show), sta perdendo le sue caratteristiche di alimento dal “ profumo” acre e dal sapore “ruspante”. Potremmo dire: E’ il mercato, bellezza! Infatti nei supermercati ora si trova il 4 mesi, possibilmente asciutto, che è solo un parente del puzzone delle origini. Alcuni grandi distributori, poi, lo vogliono, tagliato e confezionato sotto vuoto il che lo rende ancor più innocuo. Questo è ciò che vuole il cliente medio e questo è ciò che viene prodotto. Se però voi volete provare l’ebbrezza delle origini, rivolgetevi ai caseifici di produzione, (i nostri caseifici ) e potrete riassaporare nuovamente un vero puzzone, puzzone.

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