Guido Brigadoi

Il fattore C

Ci capita sempre più spesso di sentir usare questo termine. Lo usano i media che, così facendo, cercano di evitare volgarità indicando la fortuna che spesso accompagna gesta un po’ sconsiderate. A volte noi lo usiamo per le persone che attirano su di sé la buona sorte. A volte ancora diventa un modo per sminuire le capacità di coloro che raggiungono importanti risultati senza averne, secondo noi, vero merito. Lo si utilizza nella politica ma anche nella vita comune. Ma, se anche noi ci fermiamo, anche solo un attimo a pensarci, ci rendiamo che lo abbiamo anche noi, eccome. Lo abbiamo come comunità, lo abbiamo grazie alla splendida natura che ci circonda, lo abbiamo anche a seguito delle protezioni che la nostra società ha creato decennio dopo decennio. Alcuni di questi “privilegi” sono il lascito dei nostri lungimiranti antenati, altri appartengono a fortunate circostanze. Senza entrare nel merito e quindi evitando accuratamente valutazioni politiche, possiamo certamente dire che viviamo in un luogo splendido e con ottimi servizi. Avremmo potuto nascere in luoghi molto meno ospitali e scarsi di opportunità. Se non vivessimo in un Eden non avremmo certamente un industria turistica, se pur acciaccata e se usciamo dalle nostre Valli ed andiamo verso il sud del nostro Paese, ci rendiamo conto di quanta fortuna abbiamo. Fortuna e merito, certo, che non è ne scontato sia per sempre e che dipende anche da noi e dalle nostre scelte quotidiane. Per quanto riguarda specificatamente il fattore C, non possiamo che ringraziare la buona sorte e augurarci di preservare il C, a lungo.

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A Predazzo i Queen, quelli veri

Due regine si aggirano per l’Europa: una racconta le gesta ormai mitiche di Freddy Mercury & Co, l’altra macina ripetuti sold out grazie ad un ottimo chitarrista e alla voce del cantante Adam Lambert. I Queen ci raccontano contemporaneamente due storie. La prima con il film “Queen Rock Montreal” del 1981 che, assieme al live in Budapest, si contende la palma per la migliore video/performance della storia del gruppo inglese. La seconda attraverso una ottima tribute band,( forse la migliore oggi in circolazione), che approfitta di un brand inossidabile per rinverdire i fasti del passato e fare soldi a palate. Quando Freddy Mercury registrò il film in Canada nell’81, Adam Lambert stava appena nascendo. Di certo, questo talentuoso interprete, uscito da American idol, non ha contribuito in alcun modo al mito costruito passo, dopo passo dai Queen di Mercury ne al loro straordinario repertorio . Oggi, però, “scimiotta” uno dei più grandi performer della storia del rock grazie alla complicità del compagno di una vita di Freddy Mercury ovvero Brian May. Il risultato. Un grande show, che incanta migliaia di persone che accettano di buon grado un surrogato spacciato per l’originale. Il Film “Queen Rock Montreal”, dedicato alla vera Regina, sarà proiettato il 16 e 17 marzo al Teatro di Predazzo alle ore 21.15

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Seminario con Bruna Ferrari – 14 - 15 Marzo

Il Reiki è molto più di una tecnica di guarigione: è un metodo di risveglio dello Spirito, crescita personale e sistema di auto guarigione riscoperto grazie ad un’intensa esperienza meditativa e di illuminazione da Mikao Usui Sensei, verso fine ‘800, primi ‘900, che lo usò prima per curare se stesso, poi come crescita personale e spirituale. L’energia viene canalizzata attraverso le mani di chi pratica la disciplina del Reiki e tende a fluire spontaneamente nel corpo del ricevente nei punti dove è maggiormente necessaria. BRUNA FERRARI si ricorda di essere nata in tanti luoghi e di nascere ogni giorno, ma è Ferrara la città dove apre gli occhi. Si confessa cittadina del mondo, con una famiglia allargata, composta dai suoi quattro figli stupendi e dai bambini che ha fatto nascere. Ostetrica, psicologa e antropologa, per molti anni ha viaggiato dall’Europa all’Africa, dall’Asia al Sud America, partecipando al rituale della vita dei Berberi, dei Tuareg, dei Masai, degli Indiani Hopi, Obgjwa, degli Algonquin e dei Montagnais in Canada, incontrando gli sciamani del Messico e gli indios Huicholes. E’ Master e teacher Reiki che pratica nelle discipline di riequilibrio energetico da molti anni.
IL PERCORSO INCLUDE Seminario di una giornata 1° livello dalle 10.00 alle 18.00 sabato 14 Marzo. 2° livello dalle 10.00 alle 14.00. Domenica 15 Marzo info HOTEL BELLAVISTA – Via Pizzegoda 5 – Cavalese | 0462.230228 | INFO@BIENVIVREHOTELS.IT

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Onore al merito

Abbiamo avuto modo di ascoltare una conversazione di Raffaele Zancanella, Presidente della Comunità di Valle di Fiemme. Ospite di Radio Fiemme, Zancanella ragionava sulla fusione tra Comuni e sull’eventuale nascita di un unica municipalità in Fiemme. Il fatto, avrebbe, come diretta e ovvia conseguenza, l’eliminazione della stessa Comunità di Valle e delle sue competenze che, lo stesso Presidente ha evidenziato essere quasi esclusivamente indirizzate verso il “ sociale”. Ed è qui che Raffaele Zancanella ha espresso, con estrema lucidità e senza sottovalutazioni, le sofferenze della nostra Comunità che, ha detto essere molto più vaste e profonde di quanto si possa immaginare. Famiglie disgregate, violenze, gravi difficoltà economiche, mancanza di lavoro. A Tutto questo va ad aggiungersi l’abuso di alcol e droghe, la ludopatia , i disagi psichici e molto altro ancora. Un società, quindi, in grave difficoltà, minata da una galoppante crisi economica che tende ad aggravare ulteriormente le “normali” dinamiche conflittuali in casa e sul lavoro. Ci sarebbe piaciuto, nel recente passato e ci piacerebbe ancor più oggi, che fossero questi gli argomenti maggiormente discussi e le priorità della nostra “politica domestica”. Purtroppo, sentiamo parlare troppo spesso, sia a livello nazionale che locale, di questioni che sono distanti dalla vita delle persone, quando addirittura ininfluenti sul nostro futuro. Delle due l’una: o una buona parte della politica vive in un mondo parallelo, oppure butta la palla in tribuna in attesa che i problemi si risolvano da soli non essendo in grado di affrontarli.

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Dolomiti Ski Jazz, si parte

Da oggi e per una settimana, la valle di Fiemme suona Jazz. Il taglio del nastro avverrà in quota e più precisamente al rifugio Ciamp de le Strie alle ore 12.00. Apripista sarà una neo-formazione fiemmese i Maiazztic che, pur in un contesto musicale più moderno è un gruppo orientato verso lo swing degli anni ’50. La sera, al Palafiemme di Cavalese alle ore 21.00, arriva il piatto forte dell’intero Festival. Protagonista è Wayne Escofferty che si propone in quartetto. Il celebre 38enne sassofonista inglese, ha al suo attivo otto album, un Grammy Award ed una serie di collaborazioni “da paura”. Domani si ritorna in montagna, al rifugio Fuchiade dove, alle 14.00 entra in scena un chitarrista americano supportato da una band quasi autoctona. Randy Johnston predilige il funk, meglio ancora se supportato dal suono dell’organo. In questo caso sarà Roberto Gorgazzini a dovergli tenere testa.

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Chi è di scena?

E’ ai nastri di partenza la 18ª edizione della Rassegna Teatrale organizzata dalla Filodrammatica “Romano Dellagiacoma” di Predazzo . Quattro gli spettacoli in cartellone, dal 14 marzo al 25 aprile. Si apre con “
L’era en dì de primavera 
di Antonio Dalpiaz
 con la regia di Alfredo Andreis. Sul palco di Predazzo la Compagnia teatrale “Virtus in Arte” – Gruppo Danza “Dancing Soul presenta uno spettacolo, in cui, teatro e danza, dialogano per far rivivere la storia delle famiglie trentine negli anni della Grande Guerra (1914-1918). È dal 1976 che la Compagnia di Predazzo, intitolata a Romano Dellagiacoma, attore e sostenitore prematuramente scomparso, organizza la Rassegna Teatrale “Chi è di scena”? Presso l’Auditorium “Casa della Gioventù” di Predazzo. Per informazioni www.cofas.it

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Ma che belle figurine!

Coloro che hanno una età adeguata conoscono di certo le figurine Panini di Modena. Milioni di ragazzini, ma anche molti genitori, si sono divertiti a raccoglierle nei mitici album che via, via si andavano riempiendo di volti noti. L’obiettivo? Quello di completare la raccolta. Ma, tutti ricorderanno anche , che, ad un certo punto della febbrile raccolta, ci si accorgeva, immancabilmente, che mancavano le immagine di pochi ed introvabili campioni. Iniziava così la caccia e lo scambio con gli amici, per arrivare all’agognato obiettivo di completare l’album. Cavalese ha deciso di mutuare quella fortunata esperienza e per il secondo anno, ha rilanciato un analogo progetto, utilizzando le immagini dei suoi campioni e campioncini. Tra i molti che hanno aderito all’iniziativa coordinata da Michele Malfer, assessore allo sport del Comune, vi è anche la Val di Fiemme Basket . L’associazione, nata nel 2010 e presieduta da Luca MIch, ha raggiunto in questi anni importanti risultati avendo ora a disposizione tre settori, tutti in crescita: minibasket, Under 13 e Promozione. Ben tre squadre, per un totale di 75 ragazzi (di recente vi sono stati 30 nuovi iscritti tra minibasket e under 13). Tutto ciò è il risultato di una grande partecipazione e dell’impegno di molti appassionati, tra l’altro, certamente galvanizzati, dalle gesta dell’Aquila Basket di Trento, che da quest’anno partecipa al massimo campionato nazionale di Pallacanestro. Questa bella storia di sport e passione è oggi disponibile, assieme a quella di molte altre discipline sportive cavalesane, attraverso le figurine dei nostri Campioni. Buona raccolta e buon divertimento.

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Temi seri affrontati con leggerezza

In preparazione della Giornata Internazionale della Donna, Giovedì 5 Marzo – ore 20.30, presso Auditorium dell’ Istituto di Istruzione “Rosa Bianca”in Corso Degasperi a Predazzo, verrà proiettata la commedia LOVE AND LEMONS. Si tratta di una commedia romantica sull’amore, l’amicizia e il coraggio necessario per seguire i propri sogni. Il film è basato su una novella di successo dell’autrice Kajsa Ingemarsson. Agnes è una chef e adora cucinare. Ha un buon lavoro, un fidanzato che la ama e un’amicizia su cui può sempre contare. Nello stesso giorno viene licenziata dal ristorante di lusso in cui lavora e scaricata dal fidanzato. Perciò non ha nulla da perdere quando un amico le chiede se vuole diventare sua socia ed aprire un nuovo ristorante. Contemporaneamente riesce ad innamorarsi dell’unica persona che non può conoscere la sua vera identità. Al termine della proiezione vi sarà una degustazione di prodotti AltromercatoINGRESSO GRATUITO

 

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Il piccolo museo del come eravamo

Carano ha un gioiello che si chiama casa Begna. L’antica abitazione si trova nel centro del paese ed è diventata un vero e proprio motore di cultura popolare. Andando sul sito www.museocasabegna.it ci si può rendere conto della ricchezza di questo piccolo grande museo e della grande varietà dei contributi storici esposti. In questo luogo della memoria sono custoditi i “valori” più profondi dei nostri avi, le loro fatiche e speranze, ma anche la serenità di una società ormai lontana, quella serenità che noi abbiamo grandemente perso nel passaggio verso la modernità. Per fortuna la gente di Carano ha una buona memoria ed è riuscita ad allestire uno spazio sorprendente, una “magica” zona espositiva. A casa Begna, inoltre, non mancano nemmeno le attività didattiche dedicate ai più giovani che assieme ai molti eventi culturali tengono vivo e vitale il ricordo di come eravamo. Naturalmente è possibile visitare la Casa. Lo si può fare telefonando al 347 0333174. I molti volontari coinvolti nel progetto sapranno accompagnarvi in una visita che non mancherà di stupivi.

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Eccolo di nuovo

Arriva anche quest’anno, dal 7 al 14 marzo,  la nuova edizione del Dolomiti Ski jazz. Si tratta di un appuntamento che, pur essendo utile a riempire un vuoto nei nostri lunghi inverni, appare ormai un po’ logoro e stanco. Il format della manifestazione è sempre quello e prevede la programmazione di alcuni concerti nelle sale della valle di Fiemme ed altri nei rifugi in quota. Purtroppo la “sostanza musicale” della rassegna, tende, da qualche anno, alla ripetitività. Anche in questa edizione sono previsti, infatti, un paio di “picchi musicali” che arrivano direttamente dai circuiti internazionali del jazz e che vengono affiancati da altri concerti i cui protagonisti sono  degli onesti musicisti che fanno parte della compagnia di giro di Enrico Tommasini, direttore artistico della manifestazione. Certo, forse sembrerà ingeneroso fare le pulci ad una delle poche iniziative cultural-musicali del nostro territorio ed inoltre ci rendiamo ben conto che in questi tempi di magra, i budget diminuiscono. Detto ciò restiamo comunque dell’opinione che vi sia la necessità di una profonda revisione di questa proposta cultural/turistica, un atto di coraggio che porti a riarmonizzare l’iniziativa .  A proposito, prima di dimenticarci. Il programma completo della manifestazione è pubblicato su info@dolomitiskijazz.com

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