Guido Brigadoi

A Capriana si gioca con il bosco

Non è solo un parco per bambini nascosto tra gli alberi, ma un divertente viaggio alla scoperta della foresta, dei suoi abitanti e dei suoi misteri. Un gioco di ruolo con dieci stazioni tematiche, accompagnati da personaggi noti come Pinocchio, Alice, Peter Pan e Pippi Calzelunghe. Il “Giocabosco” si trova a Capriana, in località Prà del Manz, vicinissimo a un grande prato ideale per pic nic e scampagnate. Il parco giochi propone ai bambini (ma anche agli adulti) riflessioni e informazioni sugli animali, gli alberi, il vento, l’acqua: arrampicandosi sulla balena di pinocchio o in cima alla torre del vascello dei pirati, osservando le immagini deformate degli specchi della casa di Alice, simulando i suoni di un temporale su dei pannelli metallici si impara il linguaggio della natura e a rispettarla. Alcuni pannelli girevoli spiegano cosa si può fare nel bosco: raccogliere funghi e frutti, ascoltare i versi degli animali, scoprire i segreti di alberi e fiori: attività semplici quanto preziose. A conclusione del percorso c’è un labirinto… dal quale uscire con uno sguardo nuovo sul mondo!

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Vieni da noi a dormire al fresco

Sarebbe bello che tutti i turisti amassero la montagna estiva per la sua natura spesso sorprendente, oppure per la possibilità di praticare mille attività sportive oppure ancora per le innumerevoli opportunità ricreative che ci affanniamo a creare per grandi e piccini. Se così fosse sarebbe più facile fidelizzare l’ospite. Purtroppo, una delle motivazioni principali che fanno di noi una destinazione ambita in estate è la buona aria ed il fresco. Insomma, anche di notte si può dormire e bene. Quindi, se il caldo diventa insopportabile in città, per noi e per la nostra economia le cose si mettono al meglio. I prossimi giorni si preannunciano torridi, secondo le previsioni meteo, ed è quindi prevedibile che si creino le condizioni migliori perché il turismo di montagna decolli. Anche se riduttivo, rispetto a quanto offriamo ai turisti, nelle prossime campagne di marketing non potremo usare anche uno slogan certamente minimalista ma probabilmente efficace come “ vieni da noi in montagna, dormirai benissimo”? Vuoi vedere che è l’uovo di Colombo.

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Nelle nostre Valli quasi tutti amano i cani

Happy Dog Garden è un luogo dove ci si rilassa con tutta la famiglia e dove si insegnano delle cose stimolanti ed educative al proprio cane. Questa idea è nata dalla voglia di creare un punto di riferimento cinofilo per le valli di Fiemme e Fassa. Il suo ideatore è Alessio Bolognani, addestratore E.N.C.I. Alessio ha realizzato A Ziano quest’oasi per animali.  “Il giardino sarà un posto sicuro (recintato e con un responsabile sempre presente), che non recherà fastidio alle persone che abitano nelle vicinanze; un luogo accogliente per tutte le famiglie anche con bambini. Sarà poi aperto anche la sera dopo cena e per tutta l’estate e l’autunno, fino all’inizio dell’inverno. Questa iniziativa è l’ultima in ordine di tempo completamente dedicata ai nostri amici a 4 zampe. Sono ormai diverse le aree adibite ai cani nelle valli del’Avisio , ma le più grandi sono situate a Cavalese e Predazzo, con dei veri e propri recinti in grado di contenere cani e padroni in assoluta libertà e sicurezza. L’area cani di cavalese è la più estesa ed è situata in loc. Dossi. E’ assai ampia (oltre i 1000 mq), posizionata in un contesto paesaggisticamente suggestivo per gli spunti panoramici offerti e facilmente raggiungibile ed accessibile a tutti. Nell’area, oltre un’adeguata recinzione in legno è stata predisposta anche una zona di abbeveramento, al fine di garantire un servizio completo. All’interno è stata realizzata una struttura atta alla custodia temporanea per i cani smarriti o abbandonati, gestita dall’Associazione Amici degli Animali di Fiemme. Un’altra area di sgambamento cani è stata inserita anche a Predazzo. In val di Fassa, alcune aree per cani sono state create a Pozza di Fassa, ma è opportuno avere un occhio di riguardo per i propri amici pelosi, in quanto nelle zone di passeggio della Val San Nicolò o presso la zona dell’antico Bagno di Pozza, ci sono stati alcuni casi di avvelenamento di cani. La prudenza è sempre una buona alleata, pertanto se passeggiate per queste zone è opportuno premunirsi di guinzaglio e di una buona osservazione, per non mettere a rischio la vita di chi amiamo.

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Cavalese da la caccia all’orso

Un tempo l’orso si cacciava, oggi si reintroduce. Le cronache trentine rivelano comunque una certa fatica nello stabilire una convivenza equilibrata fra uomini e orsi. Cavalese ha pensato di riproporre una festa goliardica dove l’orso è protagonista, poiché le paure ataviche e le divisioni di pensiero da sempre si sdrammatizzano attraverso il gioco.
La paura dell’orso sarà rievocata durante la decima manifestazione “Su e Zo par Vila”. L’evento, che valorizza gli angoli meno noti ma più suggestivi di Cavalese, selezionerà i “cacciatori” domenica 19 luglio, durante “Zo par vila”, e domenica 9 agosto, durante “Su par vila”. Il palio fra le contrade andrà in scena sabato 15 e domenica 16 agosto, durante “Su e Zo par vila”.
Saranno quattro giorni di gioco, ma anche di rievocazione delle antiche “storie dell’orso”, fra le paure della popolazione, i racconti di lotte feroci (non sempre veritieri) e i bandi di caccia della Magnifica Comunità.  I 14 “cazadori” dei due rioni di Cavalese, Su e Zo par Vila, si contenderanno la “Pelle dell’Orso” con divertenti prove di abilità, uno spettacolare tiro alla fune in via Libertà e una festa in piazza Ress.

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L'addio alla baita Monzoni

Era uno di quei posti che non si dimenticano. Come non si dimentica facilmente Nello, il vulcanico gestore con un passata da girovago e tanti aneddoti da raccontare. La Baita Monzoni, costruita con le travi usate durante la Prima Guerra Mondiale, prima ricovero per pastori e poi rifugio, arredata in modo estroso e unico, ora non c’è più. Un incendio, di cui sono ancora ignote le cause, l’ha distrutta in una notte di fine maggio. Se ne è andato un punto di riferimento per tanti escursionisti, che in questa baita cercavano un ristoro dove mangiare cucina tipica, ma soprattutto un’atmosfera goliardica e genuina. Nello Defrancesco ha trascorso qui, in questo bellissimo angolo della valle di Fassa, gli ultimi 34 anni della sua vita. A segnare il suo destino i genitori esercenti a loro volta, ma soprattutto 9 mesi a Baita Segantini, insieme ad Alfredo Paluselli, uomo simbolo del Passo Rolle ( “Ero solo un ragazzino e non è stato certo facile: sveglie all’alba, lunghi viaggi con gli sci ai piedi per andare a comprare farina e giornali. Eppure di quel periodo ricordo soprattutto le ore trascorse con lui ad ammirare le ombre che il sole disegnava sulle Pale: ombre che assumevano contorni così nitidi da sembrare il contorno del diavolo o della Madonna. Forse è stato proprio lì, tra natura e fantasia, che è nato il mio amore per la montagna”. Nello poi negli anni ha fatto il cameriere in varie località turistiche italiane, viaggiando fuori stagione. Viaggi ben lontani dal classico concetto di turismo: “Acquistavo in Italia una vecchia Peugeot, mi imbarcavo con l’auto da Genova a Tunisi e poi, con un viaggio a dir poco avventuroso, attraverso il deserto, passando in Paesi all’epoca non facili come l’Algeria, arrivavo in Niger, dove vendevo la macchina a un prezzo tre volte superiore a quello d’acquisto, cercavo un passaggio fino in Togo, prendevo un volo direzione Mosca e poi finalmente tornavo a casa”. Da questi e dai numerosi altri viaggi che ha fatto in seguito Nello ha portato numerosi ricordi. Le pareti della Baita Monzoni erano ricoperte di questi insoliti souvenir: un kalashnikov etiope, coltelli tribali, un cobra in bottiglia, e tante tante foto. Esperienze che Nello raccontava ai suoi clienti, che lo ricordano tutti per la sua estrosità. Alla Baita Monzoni non c’era il menù cartaceo: in questi anni Nello ha ripetuto decine di volte al giorno, cliente per cliente, cosa proponeva la cucina: un contatto diretto che magari aumentava l’attesa, rallentava il servizio, ma rendeva unica la relazione. Questo ambiente spartano, senza nessun confort, ricco di storia ma povero di comodità, ha visto la presenza anche di numerosi vip (Alberto Tomba è stato un cliente fedele), ma Nello non faceva distinzione: dava a tutti del tu, riservava a tutti la stessa accoglienza. Non si sa ancora se i proprietari della baita decideranno di ricostruire la baita, che comunque non sarà mai più la stessa senza le travi che hanno visto la Grande Guerra, senza gli oggetti unici di Nello. Forse senza Nello stesso, che a 64 anni non sa per quanto ancora lavorerà. Certo per ora è che in quella notte di fine maggio le fiamme hanno distrutto non solo i ricordi più cari di una vita, ma anche un pezzo di storia.

 

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Ritorna il km zero

Il fascino del mercato contadino torna ad animare le piazze di Predazzo e Cavalese anche quest’anno: i sapori e i profumi della frutta e della verdura di stagione direttamente “dal produttore al consumatore”. Infatti ​i mercati di Campagna Amica sono i mercati degli agricoltori (in inglese “farmer’s market”) dove vengono venduti solo prodotti agricoli italiani, provenienti dai territori regionali quindi rigorosamente a km zero. Un mercato in cui fare la spesa in modo sostenibile e responsabile, acquistando prodotti agricoli di stagione, selezionati con cura, sempre freschi e di origine italiana garantita. Gli appuntamenti sono ogni lunedì mattina a Predazzo in Piazza Santi Filippo e Giacomo e a Cavalese il mercoledì mattina in Piazza Ress. Anche in Val di Fassa è possibile acquistare i prodotti biologici di Sebastian Ghetta a Vigo, Pozza e Mazzin nei rispettivi giorni di mercato. 

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Due settimane da sogno

Attenti al Lupo… Lucio! Bambini e genitori lo incontreranno nei boschi della Val di Fiemme durante le “Settimane della Famiglia” da domenica 28 giugno a domenica 12 luglio. Passeggiate da fiaba, laboratori di video games e plastiline, spettacoli nella natura e show serali coinvolgeranno divertenti personaggi, fra cui l’attrice Carolina Victoria Benvenga di Rai Yoyo, i protagonisti di Melevisione Gatta Sibilla e Lupo Lucio, il conduttore televisivo Armando Traverso, gli attori-accompagnatori Elena Osler e Guido Maurizio Ciocca di Sentieri in Compagnia, la compagnia teatrale La Pastière di Alessandro Arici, l’animatore Stefano Argentero, i ragazzi dello Spazio Giovani l’Idea. I grandi show serali dei personaggi televisivi più amati dai bambini andranno in scena a Molina di Fiemme, Predazzo, Carano e Cavalese, tutti con ingresso gratuito. Nella mattina successiva a ogni spettacolo, saranno gli stessi attori ad animare passeggiate da fiaba nei parchi tematici della Val di Fiemme. Venerdì 3 luglio, alle 21, show di Melevisione nel parco giochi di Molina di Fiemme, con Lupo Lucio e Gatta Sibilla (anche in caso di maltempo). Lo spettacolo di Melevisione continuerà nella mattina di sabato 4 luglio, con una “passeggiata fantastica” a Passo Pampeago verso i sentieri tematici del Latemarium. Alla sera del 4 luglio, ore 21, lo show di Melevisione animerà la piazza SS. Filippo e Giacomo a Predazzo (in caso di maltempo, all’Ottagono del Minigolf). Domenica 5 luglio entrerà in scena l’attrice e conduttrice televisiva di Rai Yoyo Carolina Victoria Benvenga, con uno spettacolo al parco giochi di Carano, alle 21 (in caso di maltempo, al tendone delle feste). L’attrice Carolina e il conduttore televisivo Armando Traverso accompagneranno le famiglie lungo il magico “Sentiero del pastore distratto” della Montagna Animata di Predazzo, lunedì 6 luglio, alle 10. Martedì 7 luglio, alle 21.00, in piazza Italia a Cavalese, arriva il celebre teatro mobile dei trasformisti Giorovago e Rondella (in caso di maltempo, al PalaFiemme). Saranno loro a coinvolgere i bimbi, mercoledì 8 luglio, alle 10, con una esilarante caccia al tesoro a Doss dei Laresi, sull’Alpe Cermis. Il teatro mobile Girovago e Rondella farà tappa anche a Predazzo, mercoledì 8 luglio, alle 21 (in caso di maltempo, all’Ottagono del Minigol).

 

 

 

 

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E’ meglio il rendering

Per chi non lo sapesse, il “ rendering” è la simulazione grafica di come diventerà una cosa una volta fatta. Allargando il concetto potremo dire che si tratta di un progetto visualizzato che permette di raccontare e immaginare come sarà una realizzazione prima di iniziare la sua concretizzazione. Questo escamotage permette di ottenere il consenso dell’acquirente   a volte “ pettinando” un po’ la realtà” e viene usato spesso sia nella politica che nelle attività imprenditoriali. Con un approccio però molto diverso nei due settori. L’imprenditore racconta un nuovo prodotto in fase progettazione e lo fa con tutte le armi seduttive di cui dispone ben sapendo che, alla prova dei fatti, se le promesse non saranno mantenute, oppure saranno inferiori alle attese, la sua attività sarà fortemente danneggiata. Ha quindi la necessità che il suo prodotto sia addirittura superiore rispetto alla sua presentazione e che il risultato superi le attese. Molto spesso invece, nella politica, assistiamo all’atteggiamento opposto. Progetti mirabolanti sulla carta che deludono alla prova dei fatti e che spesso superano anche i costi preventivati, cosa che l’imprenditore privato non potrebbe mai permettersi di fare. Ma come mai vi sono due approcci così diversi? Il fatto è che il privato se la gioca nel mercato e quindi in un sistema di concorrenza. Il pubblico è per sua natura monopolista e anche quando sbaglia o promette la luna senza mantenerla, raramente paga dazio. Facciamo due esempi che riguardano direttamente le nostre comunità: la sanità più vicina al cittadino seppur razionalizzata nei suoi costi. Vi sembra che il “rendering- promessa” corrisponda  a quanto si sta realmente attuando? E le grandi aspettative per le Dolomiti patrimonio dell’umanità sono coerenti nei risultati rispetto a quanto ci è stato raccontato nella fase di presentazione del progetto? Ovviamente sono solo due domande retoriche. Due esempi che però evidenziano la necessità, da parte di noi cittadini, di avere sempre gli occhi bene aperti e di non farci abbagliare dal primo rendering di passaggio. 

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A Tesero un osservatorio astronomico

Anche la valle di Fiemme ha il suo osservatorio astronomico: la struttura, che verrà inaugurata quest’estate, si trova sopra Tesero, in località Zanon. Gestito dal Gruppo Astrofili Val di Fiemme, è dotato di un potente telescopio riflettore di 50 centimetri di diametro e di un rifrattore di 20 centimetri che permetteranno di osservare il cielo da un punto privilegiato, a 1200 metri di altitudine, lontano dalle luci della città ma allo stesso tempo facilmente raggiungibile. Nell’osservatorio è presente anche un moderno planetario digitale dotato di diverse applicazioni che offrono una simulazione di qualità della volta celeste, riproducendo le costellazioni le traiettorie di sole e luna e il movimento dei pianeti. Nel corso dell’estate verranno proposti incontri e momenti di osservazione nella nuova struttura, oltre ad alcune serate divulgative sull’astronomia in programma nella Sala Bavarese di Tesero. Osservatorio e conferenze perseguono lo stesso obiettivo: rendere accessibile a un pubblico il più vasto possibile i segreti e le meraviglie del cielo sopra di noi. Quel cielo che in montagna sembra più vicino, regalando di notte uno spettacolo stellato che lascia sempre senza fiato. info: http://astrofilifiemme.g2k.it/

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A Trento, il martedì delle Band

Dieci serate da vivere in libertà, nel giardino d’estate a Trento che da qualche anno a questa parte è diventato la casa di chi ama fare o ascoltare la musica live. Un punto d’incontro per i protagonisti della scena musicale regionale che, dal palcoscenico, desiderano far conoscere la propria proposta, e al tempo stesso per quanti sono disponibili ad ascoltarli, magari anche a criticarli, ma comunque a riservare loro quella particolare attenzione che senz’altro merita chi ha voglia di mettersi in gioco per regalare emozioni.  Questo il calendario:
Martedì 30 giugno, ore 21.00 SKATARADA

Si chiamano THE SKATARADA e sono nati nel 2012 dalla voglia di Odo, Pedro e Lucius di suonare assieme. Ai tre si sono presto aggiunti Alby Calo alla voce e una sezione fiati con Lukas al trombone e Massimiliano alla tromba. Il loro è groove secco, un “levare” deciso per far ballare il pubblico fino allo sfinimento. Opening Band: SOUNPROOF

 Martedì 7 luglio, ore 21.00 BALCKSTAR

Si tratta di una metal-band formatasi in un piccolo paese nella provincia di Trento, dove nel 2007 Davide, all’epoca quattordicenne, decise di seguire le orme del padre e fondare un gruppo che Heavy Metal che iniziò a suonare nei pub proponendo proponendo al pubblico alcuni pezzi storici della NWOBHM, di Judas Priest, Iron Maiden e Saxon, ma anche dei Metallica, dei Megadeth e dei Mötley Crüe. I Blackstar sono Andy alla voce, Sam e Pex alle chitarre, Gian al basso e Dave alla batteria. Opening Band: ACID VAIN

Martedì 14 luglio, ore 21.00 CAMIN & DODICIANNI

Due cantautori, il trentino Francesco Camin e il veneto Dodicianni, propongono brani di loro composizione e pezzi del repertorio colto italiano (Lucio Battisti, Francesco de Gregori, Lucio Dalla) in un unico spettacolo, accompagnati da Jack Barchetta e Daniele Volcan. Dodicianni è il vincitore del Premio Amnesty 2013 e Camin nello stesso anno si è imposto nel Premio Lunezia. Opening Band: VITTIME DI NARCISO

 Martedì 21 luglio, ore 21.00 TEDDY PILCHARDS

Il gruppo, nato nel 2010, spazia in un repertorio che aggiunge ai maggiori successi dell’Indie Rock più recente i pezzi storici e classici del rock, con molte cover, in continua revisione e aggiornamento, di The Black Keys, Arctic Monkeys, The Strokes, The Hives, The Raconteurs, Muse, The White Stripes, Foo Fighters, Green Day e Who.

Martedì 28 luglio, ore 21.00 WRECKER

Nascono nel 2011 da un’idea di Francesco e Michele Albanese che intendevano divulgare soprattutto un po’ di sano “metallo”. Il loro genere cerca di fondere sonorità cupe a ritmiche tipiche di Metallica, Anthrax e Motorhead. La formazione attuale è composta da Franz (chitarra), Mikè (batteria), Mariano (voce) e Lorenz (basso). Opening Band: FALL OF RISING SUN

Martedì 4 agosto, ore 21.00 HOT MUSTACHE

Il fenomeno del “baffo” in Trentino ha un nome: HOT MUSTACHE, un progetto disco dance nato nel 2013 dalle menti – e dai baffi – di Tommaso Pedrinolli e Marco Scarpa. Dalla comune passione per Cerrone, D’Angelo, Jamiroquai, Chic, Roy Ayers, Moroder, è nata una live band che punta a ricreare dal vivo il clima vintage di telefilm come Starsky & Hutch, Magum P.I., Hawaii Five-0, Charlie’s Angels, Miami Vice. Opening Band: BACKSOUND

Martedì 11 agosto, ore 21.00 BEAVERS FROM MARS

La band è stata formata a Trento l’estate scorsa, mescolando la passione per il garage rock, il blues elettrico e l’alternative. Il gruppo propone cover (Arctic Monkeys, Black Keys, Franz Ferdinand), ma anche pezzi originali. In attesa di sfondare nell’impenetrabile mondo della scena rock italiana, ma per il momento si esibiscono in locali bui e malfamati, assemblee liceali, fiere di paese e feste di compleanno. I «Beavers from Mars» Federico Jacobitti, Giacomo Turra, Francesco Weber, Daniel Kasal e Giacomo Meroni.

 Martedì 18 agosto, ore 21.00 MALAGA FLO

Sono Marco Zuccatti (basso e contrabbasso), Enrico Benedetti (tastiere e pianoforte), Davide Visintainer (batteria e percussioni) e Tommaso Santini (violino e chitarra). Nati nel 2011, oltre alla collaborazione stabile con la cantante Aura Zanghellini, spesso hanno dato concerti anche assieme a Filippo Camin e Chiara Chistè. Nel settembre 2014 hanno realizzato l’evento The Malaga Experience, accompagnati da una formazione allargata, con fiati, percussioni e la partecipazione di tutti e tre i cantanti. Opening Band: LEATHERMASK

 Martedì 25 agosto, ore 21.00  THE RUMPLED FOLK BAND

E’ una band Irish Folk Rock italiana che propone i ritmi sostenuti del Folk irlandese, punk/rock irlandese e uno spirito da Kombakt folk, con un repertorio composto da cover di molti artisti: dagli italiani Modena City Ramblers, agli irlandesi The Dubliners, The Pogues, fino agli americani Floggin Molly e Dropkick Murphys. E’ nata a Trento nel 2011 con il nome Seven Deadly Folks e formazione attuale è composta da Marco, Davide, Luca, Patrizia, Niccolò, Luca e Stefano. Opening Band: MONDO FROWNO

Martedì 1 settembre, ore 21.00 NEXT POINT

Il progetto Next Point nasce nel 2004 nella valle di Primiero. Tutto inizia quando Boni si aggrega al trio “Second Coming” formato dagli altri tre componenti nell’attuale gruppo: Andy, Skalèt e Guido. Dopo l’uscita del loro primo album nell’estate 2008, la band ha avuto la possibilità di esibirsi in Brasile e registrare un secondo CD, “America”, il disco che segna il definitivo passaggio alla scrittura di canzoni in lingua italiana. La band basa il proprio lavoro artistico su contaminazioni provenienti da gruppi indie, rock e punk, caratterizzato da un sound aggressivo e graffiante. Opening band: CANDIRÙ

 

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