Benjamin,così giovane,così grande

Ci ha lasciati il 3 maggio il nostro caro collaboratore Benjamin Dezulian a soli 26 anni. Mentre cerchiamo di comprendere le dinamiche dell’incidente accaduto in località Sottosassa a Predazzo, il nostro primo pensiero va alla sua famiglia e ai suoi cari. Ed è a loro che dedichiamo questo ricordo.

Benjamin ha iniziato a collaborare con noi dieci anni fa insegnando ai bambini come si fa il giornalista al “Paese dei Ragazzi” di Predazzo. Pensare che lui era poco più che adolescente. La sua dedizione ci aveva letteralmente incantati e così è nata l’idea di affidargli i primi articoli giornalistici. Scrivere è sempre stata la sua più grande passione. C’era in lui il desiderio di dare valore a queste valli.

Ha scritto moltissime pagine del nostro periodico L’Avisio. Lo abbiamo visto crescere. Proprio una settimana fa gli abbiamo scritto che il suo lavoro era sempre “impeccabile”. In tanti anni non avevamo mai visto un agire così perfetto, non solo nella scrittura, ma nel profondo rispetto che provava quando intervistava qualcuno.

Ben presto abbiamo affidato a lui le inchieste e gli approfondimenti sui temi più delicati, sapendo di poterci fidare ciecamente. Da lui abbiamo sempre ricevuto un susseguirsi di proposte e progetti. L’ultima sua email ci è arrivata il giorno prima della sua scomparsa, il 2 maggio 2017.

Volontario della Croce Rossa, impegnato su mille fronti, attaccato alla vita e a ogni progetto di crescita della collettività, l’altruismo di Benjamin era un dono incessante per tutti noi. Il giornalismo era la sua più grande passione, fin dai tempi dell’Arcimboldo, il giornale dell’Istituto d’istruzione La Rosa Bianca.

Dentro di noi sapevamo che avrebbe avuto un ruolo fondamentale nell’informazione, anche alla luce delle sue esperienze di successo con una radio nazionale. Per tutto quello che è riuscito a scrivere e a testimoniare ci sentiamo di dirgli un grandissimo “Grazie”. È stato un onore lavorare con lui.

L’Avisio di primavera è appena uscito con i suoi articoli. Gli ultimi. È qualcosa difficile da realizzare. Ci mancherà molto, e non solo per il suo talento. Era un ragazzo stupendo. È un ragazzo stupendo. È stato uno sforzo crudele usare il passato per parlare di lui.

Benjamin è ancora qui con noi. E chissà, poi, cosa avrebbe scritto ancora delle nostre vite.

L’Avisio di Fiemme e Fassa

 

 

 

 

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