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E’ meglio il rendering

Per chi non lo sapesse, il “ rendering” è la simulazione grafica di come diventerà una cosa una volta fatta. Allargando il concetto potremo dire che si tratta di un progetto visualizzato che permette di raccontare e immaginare come sarà una realizzazione prima di iniziare la sua concretizzazione. Questo escamotage permette di ottenere il consenso dell’acquirente   a volte “ pettinando” un po’ la realtà” e viene usato spesso sia nella politica che nelle attività imprenditoriali. Con un approccio però molto diverso nei due settori. L’imprenditore racconta un nuovo prodotto in fase progettazione e lo fa con tutte le armi seduttive di cui dispone ben sapendo che, alla prova dei fatti, se le promesse non saranno mantenute, oppure saranno inferiori alle attese, la sua attività sarà fortemente danneggiata. Ha quindi la necessità che il suo prodotto sia addirittura superiore rispetto alla sua presentazione e che il risultato superi le attese. Molto spesso invece, nella politica, assistiamo all’atteggiamento opposto. Progetti mirabolanti sulla carta che deludono alla prova dei fatti e che spesso superano anche i costi preventivati, cosa che l’imprenditore privato non potrebbe mai permettersi di fare. Ma come mai vi sono due approcci così diversi? Il fatto è che il privato se la gioca nel mercato e quindi in un sistema di concorrenza. Il pubblico è per sua natura monopolista e anche quando sbaglia o promette la luna senza mantenerla, raramente paga dazio. Facciamo due esempi che riguardano direttamente le nostre comunità: la sanità più vicina al cittadino seppur razionalizzata nei suoi costi. Vi sembra che il “rendering- promessa” corrisponda  a quanto si sta realmente attuando? E le grandi aspettative per le Dolomiti patrimonio dell’umanità sono coerenti nei risultati rispetto a quanto ci è stato raccontato nella fase di presentazione del progetto? Ovviamente sono solo due domande retoriche. Due esempi che però evidenziano la necessità, da parte di noi cittadini, di avere sempre gli occhi bene aperti e di non farci abbagliare dal primo rendering di passaggio. 

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A Tesero un osservatorio astronomico

Anche la valle di Fiemme ha il suo osservatorio astronomico: la struttura, che verrà inaugurata quest’estate, si trova sopra Tesero, in località Zanon. Gestito dal Gruppo Astrofili Val di Fiemme, è dotato di un potente telescopio riflettore di 50 centimetri di diametro e di un rifrattore di 20 centimetri che permetteranno di osservare il cielo da un punto privilegiato, a 1200 metri di altitudine, lontano dalle luci della città ma allo stesso tempo facilmente raggiungibile. Nell’osservatorio è presente anche un moderno planetario digitale dotato di diverse applicazioni che offrono una simulazione di qualità della volta celeste, riproducendo le costellazioni le traiettorie di sole e luna e il movimento dei pianeti. Nel corso dell’estate verranno proposti incontri e momenti di osservazione nella nuova struttura, oltre ad alcune serate divulgative sull’astronomia in programma nella Sala Bavarese di Tesero. Osservatorio e conferenze perseguono lo stesso obiettivo: rendere accessibile a un pubblico il più vasto possibile i segreti e le meraviglie del cielo sopra di noi. Quel cielo che in montagna sembra più vicino, regalando di notte uno spettacolo stellato che lascia sempre senza fiato. info: http://astrofilifiemme.g2k.it/

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A Trento, il martedì delle Band

Dieci serate da vivere in libertà, nel giardino d’estate a Trento che da qualche anno a questa parte è diventato la casa di chi ama fare o ascoltare la musica live. Un punto d’incontro per i protagonisti della scena musicale regionale che, dal palcoscenico, desiderano far conoscere la propria proposta, e al tempo stesso per quanti sono disponibili ad ascoltarli, magari anche a criticarli, ma comunque a riservare loro quella particolare attenzione che senz’altro merita chi ha voglia di mettersi in gioco per regalare emozioni.  Questo il calendario:
Martedì 30 giugno, ore 21.00 SKATARADA

Si chiamano THE SKATARADA e sono nati nel 2012 dalla voglia di Odo, Pedro e Lucius di suonare assieme. Ai tre si sono presto aggiunti Alby Calo alla voce e una sezione fiati con Lukas al trombone e Massimiliano alla tromba. Il loro è groove secco, un “levare” deciso per far ballare il pubblico fino allo sfinimento. Opening Band: SOUNPROOF

 Martedì 7 luglio, ore 21.00 BALCKSTAR

Si tratta di una metal-band formatasi in un piccolo paese nella provincia di Trento, dove nel 2007 Davide, all’epoca quattordicenne, decise di seguire le orme del padre e fondare un gruppo che Heavy Metal che iniziò a suonare nei pub proponendo proponendo al pubblico alcuni pezzi storici della NWOBHM, di Judas Priest, Iron Maiden e Saxon, ma anche dei Metallica, dei Megadeth e dei Mötley Crüe. I Blackstar sono Andy alla voce, Sam e Pex alle chitarre, Gian al basso e Dave alla batteria. Opening Band: ACID VAIN

Martedì 14 luglio, ore 21.00 CAMIN & DODICIANNI

Due cantautori, il trentino Francesco Camin e il veneto Dodicianni, propongono brani di loro composizione e pezzi del repertorio colto italiano (Lucio Battisti, Francesco de Gregori, Lucio Dalla) in un unico spettacolo, accompagnati da Jack Barchetta e Daniele Volcan. Dodicianni è il vincitore del Premio Amnesty 2013 e Camin nello stesso anno si è imposto nel Premio Lunezia. Opening Band: VITTIME DI NARCISO

 Martedì 21 luglio, ore 21.00 TEDDY PILCHARDS

Il gruppo, nato nel 2010, spazia in un repertorio che aggiunge ai maggiori successi dell’Indie Rock più recente i pezzi storici e classici del rock, con molte cover, in continua revisione e aggiornamento, di The Black Keys, Arctic Monkeys, The Strokes, The Hives, The Raconteurs, Muse, The White Stripes, Foo Fighters, Green Day e Who.

Martedì 28 luglio, ore 21.00 WRECKER

Nascono nel 2011 da un’idea di Francesco e Michele Albanese che intendevano divulgare soprattutto un po’ di sano “metallo”. Il loro genere cerca di fondere sonorità cupe a ritmiche tipiche di Metallica, Anthrax e Motorhead. La formazione attuale è composta da Franz (chitarra), Mikè (batteria), Mariano (voce) e Lorenz (basso). Opening Band: FALL OF RISING SUN

Martedì 4 agosto, ore 21.00 HOT MUSTACHE

Il fenomeno del “baffo” in Trentino ha un nome: HOT MUSTACHE, un progetto disco dance nato nel 2013 dalle menti – e dai baffi – di Tommaso Pedrinolli e Marco Scarpa. Dalla comune passione per Cerrone, D’Angelo, Jamiroquai, Chic, Roy Ayers, Moroder, è nata una live band che punta a ricreare dal vivo il clima vintage di telefilm come Starsky & Hutch, Magum P.I., Hawaii Five-0, Charlie’s Angels, Miami Vice. Opening Band: BACKSOUND

Martedì 11 agosto, ore 21.00 BEAVERS FROM MARS

La band è stata formata a Trento l’estate scorsa, mescolando la passione per il garage rock, il blues elettrico e l’alternative. Il gruppo propone cover (Arctic Monkeys, Black Keys, Franz Ferdinand), ma anche pezzi originali. In attesa di sfondare nell’impenetrabile mondo della scena rock italiana, ma per il momento si esibiscono in locali bui e malfamati, assemblee liceali, fiere di paese e feste di compleanno. I «Beavers from Mars» Federico Jacobitti, Giacomo Turra, Francesco Weber, Daniel Kasal e Giacomo Meroni.

 Martedì 18 agosto, ore 21.00 MALAGA FLO

Sono Marco Zuccatti (basso e contrabbasso), Enrico Benedetti (tastiere e pianoforte), Davide Visintainer (batteria e percussioni) e Tommaso Santini (violino e chitarra). Nati nel 2011, oltre alla collaborazione stabile con la cantante Aura Zanghellini, spesso hanno dato concerti anche assieme a Filippo Camin e Chiara Chistè. Nel settembre 2014 hanno realizzato l’evento The Malaga Experience, accompagnati da una formazione allargata, con fiati, percussioni e la partecipazione di tutti e tre i cantanti. Opening Band: LEATHERMASK

 Martedì 25 agosto, ore 21.00  THE RUMPLED FOLK BAND

E’ una band Irish Folk Rock italiana che propone i ritmi sostenuti del Folk irlandese, punk/rock irlandese e uno spirito da Kombakt folk, con un repertorio composto da cover di molti artisti: dagli italiani Modena City Ramblers, agli irlandesi The Dubliners, The Pogues, fino agli americani Floggin Molly e Dropkick Murphys. E’ nata a Trento nel 2011 con il nome Seven Deadly Folks e formazione attuale è composta da Marco, Davide, Luca, Patrizia, Niccolò, Luca e Stefano. Opening Band: MONDO FROWNO

Martedì 1 settembre, ore 21.00 NEXT POINT

Il progetto Next Point nasce nel 2004 nella valle di Primiero. Tutto inizia quando Boni si aggrega al trio “Second Coming” formato dagli altri tre componenti nell’attuale gruppo: Andy, Skalèt e Guido. Dopo l’uscita del loro primo album nell’estate 2008, la band ha avuto la possibilità di esibirsi in Brasile e registrare un secondo CD, “America”, il disco che segna il definitivo passaggio alla scrittura di canzoni in lingua italiana. La band basa il proprio lavoro artistico su contaminazioni provenienti da gruppi indie, rock e punk, caratterizzato da un sound aggressivo e graffiante. Opening band: CANDIRÙ

 

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La marcialonga non si ferma mai

La Marcialonga Running Coop 2015 del prossimo 6 settembre, ricalcherà le edizioni precedenti. Si parte da Moena e l’arrivo è allestito in centro a Cavalese dopo 25,5 km di gara. E mentre i grandi si contenderanno le posizioni di alta classifica, falcata dopo falcata, i più giovani potranno divertirsi nell’evento a loro dedicato, ovvero la MiniRunning della domenica mattina a Cavalese. L’evento promozionale è per tutti i ragazzi e ragazze dai 6 ai 12 anni. La Marcialonga Running Coop è l’ultimo atto della speciale Combinata Punto3 Craft di casa Marcialonga, in cui si sommano i tempi dei tre eventi di fondo invernale, di bici su strada e di corsa, per l’appunto. Dopo le prime due prove, in testa alla provvisoria individuale ci sono il lettone Janis Teteris e la trentina Roberta Tarter. Dal sito www.marcialonga.it, ma anche sui canali Facebook e Twitter, sono reperibili tutte le informazioni riguardanti la gara del 6 settembre e da tenere d’occhio sono anche gli account YouTube e Instagram per iniziare a godere della Marcialonga Running Coop ma anche visionare i precedenti appuntamenti di casa Marcialonga. Info: www.marcialonga.it

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Il «Centro Musica Awards» a Davide Battisti

 Proponendo all’ascolto del pubblico e della giuria i due brani inediti Mi basta così e Tequila invecchiata, il cantautore trentino Davide Battisti ha vinto la terza edizione del «Centro Musica Awards. La serata finale, presentata da Francesca Merz, si è tenuta ieri sera in Piazza Fiera a Trento davanti ad un pubblico numeroso e pienamente coinvolto nella gara canora che ha visto in palcoscenico, oltre a Davide Battisti, Candirù, Malaga Flo, Mondo Frowno, Soundproof e The Rumpled Folk Band. Nella classifica finale del contest, il secondo posto è toccato ad un altro cantautore, Candirù, mentre in terza posizione si è classificata la Rumpled Folk Band. Oltre a decretare il vincitore del «Centro Musica Awards», la giuria era chiamata anche ad assegnare, all’interprete giudicato migliore sotto il profilo autoriale, il premio «Frequenze inedite», anche questo assegnato alla Rumpled Folk Band. Il gruppo avrà anche la possibilità di aprire il 7 agosto prossimo a Treviso al festival «Suoni di Marca» il concerto di Marta sui Tubi presente ieri a Trento in qualità di ospiti.

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Benvenuta estate

Salutiamo l’arrivo della nuova stagione con gentilezza e referenza. Forse, in tal modo, avremo un agognato periodo di sole e di cieli tersi. Se saremo particolarmente accoglienti nei suoi confronti, potrebbe anche riservarci le piogge necessarie, ma mai di sabato o di domenica. E comunque, male che vada, l’estate ben accolta, potrebbe essere almeno più benevola, nei nostri confronti, di quanto lo sia stata lo scorso anno.

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Tagli, ritagli e frattaglie

Gli abitanti di Fiemme e Fassa lo considereranno certamente uno sfregio. Il nostro ospedale diventa stagionale: infatti la chirurgia verrà chiusa la notte e nei fine settimana, ma solo fuori stagione, mentre resterà operativa nei periodi di maggior afflusso turistico. E’ questa la nuova frontiera della spending review della Provincia di Trento. Una decisione, questa, che segue le note vicende sui tagli del reparto di neonatalità dell’ospedale di Cavalese e di molte altri scelte di dismissioni legate alla nostra sanità “ di periferia”. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un continuo tira e molla nel quale, a fronte di riduzioni dei servizi del nostro ospedale, si promettevano nuovi progetti di ampliamento e potenziamento. E’ ora di mettere le cose in chiaro. E a questo ennesimo attacco al diritto alla salute degli abitanti di Fiemme e Fassa quali sono state le reazioni? La neo-procuradora Testor e il segretario della lista Fassa Luca Guglielmi l’ hanno messa giù dura “ vorrà dire che andremo a curarci a Bolzano”. E Fiemme? Nel caso della vicenda del reparto di neonatalità abbiamo visto muoversi, con determinazione, un comitato di cittadini che hanno supplito alla latitanza, o quasi, della politica dei professionisti del bene comune. Mai, Fiemme e Fassa aveva avuto 4 consiglieri provinciali nel parlamentino di Trento, uno dei quali nella Giunta e tutti in maggioranza. E’ mai possibile che in queste condizioni di rappresentanza non si riescano a dare risposte certe ed efficaci ai propri  cittadini- elettori nel comparto della sanità che è il settore più importante e delicato della vita dei cittadini?

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Un museo innovativo a quota 3000

Marmolada Grande Guerra, il museo più alto d’Europa, sarà inaugurato sabato 27 giugno 2015 a quota 3000 metri nella stazione di Serauta, a pochi passi dal ghiacciaio della Marmolada. L’evento è riservato alla stampa e ai rappresentanti delle istituzioni pubbliche e museali mentre dal giorno successivo, domenica 28 giugno, il museo aprirà anche al grande pubblico.

L’area espositiva, di circa 300 metri quadri con 12 ambienti diversi, si caratterizza per un allestimento di grande impatto e il visitatore viene idealmente preso per mano e calato nella quotidianità della guerra condotta tra le rocce e il ghiaccio attraverso stralci di diario, vetrine tematiche, numerose fotografie e contenuti multimediali che riflettono la volontà di aprire una finestra sull’interiorità dei soldati e sulla loro vita in trincea. Un percorso davvero emozionante che culmina nella sala video.

Grazie al meticoloso lavoro svolto in fase di progettazione dall’architetto Claudine Holstein di G22 Projects Srl con i grafici della Gruppe GUT, visitare il museo Marmolada Grande Guerra diventa quindi un’esperienza interattiva, dinamica e coinvolgente, che consente di comprendere in modo molto approfondito le principali tematiche della guerra in alta montagna attraverso il punto di vista delle persone che ne furono coinvolte.

Dagli ampi finestroni del museo si possono ammirare le postazioni di guerra italiane e austro-ungariche recentemente rese agibili nonché i camminamenti che le collegano e uno splendido panorama su alcune delle vette più belle delle Dolomiti. A disposizione dei visitatori, poi, c‘è una sala ristorante-self service con 120 posti a sedere.

Da non perdere, infine, poco più su, alla stazione di Punta Rocca (3265 m), una visita alla terrazza panoramica e alla grotta-capella con la statua della Madonna consacrata da S.S. Papa Giovanni Paolo II. Tutto facilmente raggiungibile in funivia da Malga Ciapéla anche per le persone diversamente abili.

 

 

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È la “Montegada”
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Per le capre è arrivato il momento di salire in quota. E così come lo è per il loro ritorno in valle a fine stagione, anche la partenza per l’alpeggio è occasione di festa. Dopo la prova generale dello scorso anno, torna domenica 21 giugno la seconda edizione di “Montegar le caore come sti ani”. Il programma prevede il ritrovo alle 9 in località Piazzol (Molina di Fiemme) dove verranno serviti caffè d’orzo e torta di mele. Dopo la colazione, capre, pastori e accompagnatori partiranno in direzione Malga Agnelezza. Il gregge, formato da capre e da pecore, sarà di circa 350 capi: ad aprire loro la strada il car da montegar, carico di ciò che veniva portato in quota dai pastori: dal paiolo per preparare la polenta ai materassi sui quali dormire durante i lunghi mesi estivi lontano da casa. Per i bambini sarà disponibile un’altra carrozza sulla quale potranno salire se durante il percorso saranno stanchi. Alle 10.30 sosta e rinfresco al Baito del Lola, mentre alle 12.30 pranzo a Ponte Stue con piatto del pastore (10 euro solo il pranzo, 15 euro colazione, aperitivo e pranzo), musica e animazione. Alle 14 il gregge si rimetterà in marcia: l’arrivo alla malga è previsto verso le 17. Chi avrà seguito le capre fino a destinazione potrà assistere alla prima mungitura in quota.

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