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Trentino MTB a pochi giorni dallo start

Tariffe iperconvenienti per chi decidesse di ripassare la geografia del Trentino, iscrivendosi ad alcune fra le più spettacolari gare su ruote grasse d’Italia: “ValdiNon Bike”, “Passo Buole Xtreme”, “100 Km dei Forti”, “Dolomitica Brenta Bike”, “Val di Sole Marathon”, “La Vecia Ferovia” e “3TBIKE” sono un must per i competitors, ed ancora a disposizione alle tariffe “cumulative” comprensive di gadget e prima griglia di partenza, a 180 euro anziché 215 euro per le sette gare, 160 euro anziché 194 euro per sei tappe, e 140 euro anziché 154 euro per cinque delle sette prove. Anche le squadre potranno contare sulle proposte loro riservate: “3×2” con un biker “free” ogni tre per team composti dai sette ai dodici concorrenti, e “2×1” con uno gratis ogni due per quelle oltre tredici concorrenti.

Il pacco gara riservato agli atleti è di quelli da non perdere, con una barretta Piacersi Conad, Ta:ke Saddle Bag Fi’zi:k, mele Melinda, Trentingrana, una bottiglia di vino Marzemino Vivallis, borraccia e integratore Volchem e una bomboletta di utile sgrassatore WD-40.

Gli sfidanti si troveranno coinvolti in un challenge ampiamente rinnovato, che offrirà prove da urlo fra gli scenari di una terra che respira sulle ruote artigliate, e che è un inno alla natura e alle bellezze circostanti.

A maggio “ValdiNon Bike” d’apertura e “Passo Buole Xtreme”, a giugno tutti concentrati sull’Alpe Cimbra e la “100 Km dei Forti”, mentre a luglio non prendete appuntamenti, “Dolomitica Brenta Bike” e “Val di Sole Marathon” valgono parte della posta in palio, chiudendo quattro mesi di straordinarie cavalcate aperte a tutti, dal campione al semplice amatore, con “La Vecia Ferovia” e la “3TBIKE” nel mese più “focoso” dell’anno.

L’offerta è di quelle impareggiabili, ricordando le novità di quest’anno, con alcuni nuovi percorsi allestiti appositamente per gli escursionisti, lo “spazio” riservato agli e-bikers, le gare per bambini, la “sistemazione” di qualche itinerario per renderlo più avvincente, tutto questo (e molto altro) è Trentino MTB, un challenge alla portata di tutti.

Calendario 2018

VALDINON BIKE 6 maggio   |   PASSO BUOLE XTREME 20 maggio   |   100 KM DEI FORTI 10 giugno   |   DOLOMITICA BRENTA BIKE 1° luglio    |   VAL DI SOLE MARATHON 15 luglio   |   LA VECIA FEROVIA DELA VAL DE FIEMME 5 agosto   |   3TBIKE 26 agosto

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La parola ai “Senatori”

Il 27 aprile alle ore 19, alla Fondazione Caritro di Trento, andrà in scena Marcialonga Legends – Never Stop Skiing, una serata alla quale interverranno i mitici “Senatori”, memoria storica di Marcialonga, rivivendo le emozioni e i sentimenti che la ‘dama’ trentina dello sci di fondo è stata capace di regalare in 45 anni di storia, anche grazie ai sei sponsor della cooperazione che non mancano mai di mostrare il proprio sostegno.

Saranno presenti il presidente di Marcialonga Angelo Corradini, il giornalista della Gazzetta dello Sport Claudio Gregori, la responsabile dell’evento Susanna Sieff e alcuni Senatori di Marcialonga, nel corso di un incontro moderato da Fausta Slanzi. La granfondo invernale che scivola nelle Valli di Fiemme e Fassa – al via il prossimo 27 gennaio – è stata recentemente insignita del titolo di “gara dell’anno” da un comitato di esperti nell’ambito di Visma Ski Classics, il circuito che racchiude le migliori ski-marathon, ed ora è giunto il momento di rivivere 45 anni di straordinarie emozioni attraverso gli occhi di chi le ha vissute tutte, presentando anche un libro che le racconta tramite le parole e le immagini dei Senatori.

Il libro Marcialonga Legends – Never Stop Skiing narra le incredibili vicende dei 10 Senatori: i concorrenti riusciti nell’impresa, inverno dopo inverno, di portare a termine 45 edizioni ed oltre 3.000 chilometri sugli sci da fondo, un patrimonio umano di immenso valore, esaltato con un progetto fotografico – attraverso il loro volto segnato dal tempo – e di storytelling con un’intervista inedita e un racconto associato a ciascuno di essi: “Abbiamo scoperto le motivazioni che li muovono – afferma il comitato organizzatore – la voglia di arrivare, la tempra granitica che li contraddistingue, gli aneddoti di gara di un tempo che fu, dove si utilizzavano ancora sci di legno, impregnanti di catrame, abbigliamento di lana e cotone, quando si mangiava pollo prima della partenza e percorrere i 70 km da Moena a Cavalese era un’impresa ancora nuova e quasi epica”.

Le dieci leggendarie figure hanno avuto la fortuna di poter assistere a cambiamenti epocali nella storia dello sci di fondo, ed ora potranno riportarli in auge raccontandoli anche dal punto di vista personale nella serata di venerdì 27 aprile.

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Il sapore aspro della neve

“Il sapore aspro della neve” è l’ultima fatica letteraria di Angelo Iellici di Moena, più noto come Angel de Larezila. È uomo di montagna, maestro di sci, membro del Soccorso Alpino, rifugista ma con gli anni ha maturato anche la passione per la scrittura.

Carriera iniziata nel 2001 con l’ironico “Maestro di sci … Amore mio” e approdata nel 2012 a “Mi sono perso nel mio bosco, ma non cercatemi”, libro diventato anche una piece teatrale con almeno cinquanta repliche in varie regioni d’Italia.

Ora un romanzo di 459 pagine costato due anni e mezzo di impegno, oltre alla normale attività lavorativa. “Non è un libro autobiografico ma raccoglie elementi anche della mia vita e, a mio avviso, si presta a una traduzione televisiva o cinematografica”, assicura l’autore.

Gilberto Bonani                                                                                       foto: Paolo Scarian

 

 

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Scuola Alpina Guardia di Finanza e Fiamme Gialle saranno partner dei Mondiali Val di Fassa 2019

I Campionati Mondiali Junior della Val di Fassa, in programma dal 18 al 27 febbraio 2019 potranno avvalersi dell’importante collaborazione della Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo. E’ infatti stato sottoscritto un protocollo fra il presidente del Comitato Organizzatore Davide Moser e il comandante della Scuola Alpina della Guardia di Finanza colonnello Stefano Murari. Una preziosa partnership che è stata estesa anche al Gruppo Sciatori Fiamme Gialle, coordinato dal comandante, il Tenente Colonnello Gabriele Di Paolo, e che vede le due realtà impegnate sui campi di gara delle due location di Pozza di Fassa (pista Aloch) e di Passo San Pellegrino (pista La VolatA), ma non solo.

La Scuola Alpina della Guardia di Finanza metterà a disposizione nei giorni di gara personale qualificato per i servizi di sicurezza sia in pista che fuori pista, nonché per la gestione delle competizioni, mentre il Gruppo Sciatori Fiamme Gialle, forte della sua esperienza in fatto di eventi, collaborerà con i propri allenatori e tecnici specializzati nell’aspetto race.

«Per la nostra manifestazione – ha commentato il presidente del Comitato Organizzatore Davide Moser dopo la firma del protocollo avvenuta nell’ufficio del comandante Stefano Murari – la partecipazione e il sostegno della Guardia di Finanza rappresenta uno straordinario valore aggiunto, che ci consentirà di aumentare la qualità e la sicurezza sia suile venue di gara, sia durante i tanti eventi collaterali in programma».

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Si inaugura la nuova sezione del Museo Ladino a Campitello di Fassa

Domenica 6 maggio sarà ufficialmente aperto al pubblico L STONT, il Casino di Bersaglio di Campitello, nuova sezione del Museo Ladino dedicata alle vicende delle milizie territoriali fassane, la cui storia è ora leggibile attraverso la struttura stessa e l’allestimento interno con immagini d’epoca, testi, oggetti e filmati multimediali.

Il Casino di bersaglio comunale di Campitello rientra nella rete dei poligoni di tiro sorti nell’Ottocento in tutto il territorio del Tirolo storico per l’esercizio dell’uso delle armi. Costruito nel 1905, restò in funzione fino allo scoppio della Grande Guerra quale sede dei Scizeres, i tiratori o “Bersaglieri immatricolati” di Campitello, Mazzin e Canazei. Successivamente venne adibito ad abitazione privata ed infine utilizzato come deposito comunale, ma la struttura è una delle poche giunte pressoché integre fino ad oggi, nonché l’unica ancora presente in Val di Fassa.

Vista l’importanza del manufatto sotto l’aspetto politico e sociale, quale testimonianza di una storia plurisecolare, il Comune di Campitello coadiuvato dalla Soprintendenza per i Beni culturali della Provincia di Trento e dall’Istituto Culturale Ladino, ne ha predisposto il recupero e l’allestimento con il prezioso contributo del Consorzio dei Comuni – BIM Adige.

Inoltre, il progetto di restauro del Casino di bersaglio realizzato dagli architetti Lorenzo Weber e Alberto Winterle, da sempre particolarmente sensibili alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio storico-culturale del nostro territorio, è stato recentemente premiato alla sesta edizione del premio di Architettura “Costruire il Trentino”, promosso dal Circolo Trentino per l’Architettura Contemporanea e l’ordine degli Architetti della Provincia di Trento, risultando una delle quattro migliori opere realizzate nel campo dell’architettura, dell’infrastrutturazione, dell’arredo e della trasformazione in generale del territorio trentino nel periodo che va dal 2013 al 2016.

All’inaugurazione un ruolo di primo piano sarà riservato alla Schützenkompanie Ladins de Fasha, quale erede delle antiche associazioni di tiro volte al recupero delle tradizioni del Tirolo storico, nonché promotrice dell’intitolazione del Casino di Bersaglio a Antonio Rizzi, Capitano e poi Maggiore delle milizie fassane durante le insurrezioni antinapoleoniche. Saranno dunque presenti anche molte altre compagnie di Schützen giunte dalle altre vallate trentine e tirolesi.

Questa nuova sezione, andrà quindi ad arricchire l’offerta del Museo Ladino di Fassa sul territorio, creando un ponte ideale con la mostra La Gran Vera – La Grande Guerra di Moena, ed affiancandosi alla Segheria di Penia, al Mulino di Pera e alle sezioni dedicate rispettivamente alla Caseificazione, sita nel Caseificio Sociale Val di Fassa a Pera e alla Silvicoltura, presso la Segheria frazionale di Meida (Sèn Jan di Fassa).

 Programma inaugurazione:

ore 08.30 Raduno gruppi

ore 09.00 Frontabschreitung

ore 09.30 Santa Messa

ore 11.00 Inaugurazione e sfilata gruppi

ore 12.00 Festeggiamenti c/o centro sportivo di Ischia (Campitello)

Info:

Museo Ladin de Fascia, tel. 0462.760182

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In nome dell’orso

Matteo Zeni, ex guardaparco del Parco Naturale Adamello-Brenta, racconta la storia dell’orso bruno in Trentino e sulle Alpi, dalla sua caduta al suo ritorno, e del difficile e insieme misterioso rapporto tra il grande carnivoro e l’uomo. Un volume che è metà racconto, coinvolgente e poetico, e metà manuale, con informazioni chiare e approfondite sull’orso stesso, sul progetto di reintroduzione, sui comportamenti da tenere, sulle strategie concrete per una convivenza possibile. È stato realizzato con il contributo del Muse e di Montura Editing

Autore: Matteo Zeni-Casa editrice: Il Piviere- Pagine: 432- Prezzo: 20 euro- Nelle librerie e online

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Resilienti. Siamo nati per resistere

Pino Dellasega torna in libreria con un volume dedicato alla capacità di non arrendersi: la resilienza, un tempo semplicemente chiamata “forza del cuore”, viene narrata attraverso le storie di persone all’apparenza normali ma straordinarie nei fatti, che hanno realizzato grandi sogni o superato grandi ostacoli. Dellasega riflette sulla resilienza mentre percorre in solitaria il Cammino del Cristo Pensante, da Pietralba a Passo Rolle. Il percorso descritto nel libro tocca il dolore, lo stress, la perseveranza, il coraggio, i cambiamenti e la malattia.

Autore: Pino Dellasega- Casa editrice: Artimedia – Valentina Trentini-Pagine: 240- Prezzo: 20 euro- Nelle librerie e online

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Sboccia l’orienteering a Lavazé

A primavera l’orienteering italiano avrà gli occhi puntati sull’altopiano di Lavazé, dove il 19 e il 20 maggio si disputeranno i Campionati Italiani Middle e Staffetta. Armati della mappa, circa un migliaio di atleti sfideranno i cronometri alla ricerca dei punti di controllo, le cosiddette “lanterne”. Si prospetta un weekend pieno di emozioni sia per chi è alla caccia di un titolo italiano, sia per i principianti che avranno la possibilità di avvicinarsi a questo sport grazie a percorsi semplificati.

Chi non ha mai provato l’orienteering potrà capire come funziona, divertendosi alla ricerca delle bandiere bianche e rosse nascoste lungo i sentieri. Grazie ai contributi della Provincia Autonoma di Trento, del Bim e dell’Amministrazione comunale di Varena, la zona è stata rilevata da un tecnico competente per stampare una cartina di gara aggiornata e particolareggiata.

Il comitato organizzativo vede collaborare fianco a fianco ben tre società sportive della Val di Fiemme: U.S. Lavazè di Varena, G.S. Castello di Fiemme e U.S. La Rocca Daiano. L’evento è aperto a tutti (sono attesi anche atleti dalla Svizzera e dall’Austria). Le iscrizioni verranno aperte a fine aprile e potranno essere fatte tramite il sito dell’orienteering italiano (www.fiso.it), sia dal sito dell’evento (lavazeorienteering2018.strikingly.com).

Stefania Monsorno

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Il selvaggio del Lagorai

Un libro che parla di natura, da vivere, rispettare e conservare, di cui noi stessi siamo parte. Memorie ed esperienze si mescolano a sogni e visioni. Fantasia e realtà si alternano nella descrizione dettagliata di alcune escursioni sulle Dolomiti e su altre catene montuose. Le rocce, le grotte, i fiori, i tanti incontri speciali – con il cervo Pascolino, con il fiume Chiacchierino o con l’orso Miele – ricordano al protagonista il suo passato, che serve a spingerlo a lavorare per un futuro migliore e una maggior vivibilità sulla terra.

Autore: Mariano Berti- Casa editrice: Youcanprint- Pagine: 338- Prezzo: 20 euro- Nelle librerie e online

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Scuola, se il voto online deresponsabilizza

Di dematerializzazione della burocrazia se ne parla non solo negli uffici ma anche nel mondo della scuola. Il processo è iniziato qualche anno fa, con il decreto legge n. 95 del 6 luglio 2012 che ha introdotto pagella elettronica e comunicazione online delle valutazioni a partire dall’anno scolastico 2012-2013. In rete sono numerosi i dibattiti che si aprono a proposito di questo strumento. Mentre siamo tutti d’accordo che un estratto conto o una bolletta possano avere la stessa funzionalità se ricevute via email sotto forma di pdf, non tutte le parti coinvolte in questa modernizzazione nel mondo della scuola hanno la stessa opinione.

Quali possono essere i risvolti pedagogici di tale innovazione? Ne parliamo con Marco Felicetti, dirigente dell’Istituto d’istruzione “La Rosa Bianca” e Mirella Florian, dirigente della Scuola Ladina di Fassa.

“IL REGISTRO ELETTRONICO
NON SOSTITUISCE I COLLOQUI”

“Il grosso vantaggio è che la comunicazione avviene in tempo reale – riflette Marco Felicetti -. Le comunicazioni avvengono, ma poi devono essere anche verificate e lette dai genitori che vi devono accedere. Va detto che il registro elettronico resta un appannaggio delle famiglie che si interessavano dell’andamento didattico-disciplinare dei figli già prima della sua introduzione, quindi spesso va rinforzato da comunicazioni su carta”. Inoltre, afferma Felicetti, un uso davvero efficace del registro elettronico dovrebbe andare oltre al mero trasferimento di informazioni, fornendo anche servizi come la prenotazione delle udienze o dei corsi di recupero e perché no, un domani dei colloqui online.

Anche i docenti sono stati coinvolti in prima persona da questo cambio, in primo luogo imponendo dimestichezza con gli apparecchi elettronici, spingendo tutti di fatto a possederne uno, senza però poter usufruire del bonus di 500 euro per l’acquisto di materiali e strumenti didattici perché non previsto nella Provincia di Trento. In secondo luogo responsabilizza ulteriormente gli insegnanti che per garantire la fruibilità delle comunicazioni, devono provvedere alla compilazione immediata, aspetto che Felicetti ha messo nero su bianco in un regolamento interno.

Mentre alcuni docenti sono entusiasti delle nuove modalità che permettono una compilazione ordinata, standardizzata ed efficace, va certo valutato il cambiamento forte che ha implicato per gli insegnanti. È necessario avere un dispositivo connesso. Molte volte la connessione nelle scuole è inadeguata e la compilazione, per cause di forza maggiore, deve avvenire a casa. Come sottolinea Mirella Florian: “Dopo un periodo di transizione, adesso la compilazione è più puntuale anche da parte dei docenti. Sicuramente, l’introduzione di questo strumento ha implicato mettersi in gioco e aggiornarsi sulle competenze informatiche necessarie. Presso la Scuola Ladina questa è una delle attività di aggiornamento per gli insegnanti”.

Il registro online sembra essere, quindi, un passo importante e obbligato che reca più vantaggi che svantaggi. Questi ultimi, ad ogni modo, non mancano. Il primo tra tutti è l’elevato costo del software che molto spesso viene acquistato dalla singole scuole dal mercato libero che fornisce prodotti più efficaci rispetto al registro elettronico fornito dalla Provincia Autonoma di Trento.

“Un’occasione mancata per la Provincia: un registro elettronico ben studiato ed efficace che fosse unitario per tutte le scuole della Provincia poteva essere anche un elemento di unitarietà, di identità della scuola trentina e di immagine”. Secondo Mirella Florian “il rischio più grosso è quello che il genitore si accontenti di vedere le valutazioni e che non approfondisca altri aspetti pedagogici e didattici a tu per tu con gli insegnanti, che si vada quindi a perdere quel contatto diretto con la scuola”.

La notifica di un voto non potrà mai sostituire un colloquio diretto, in cui magari quel voto viene anche spiegato, in cui insegnante e genitore si chiedono insieme cosa non sia andato bene e che cosa abbia portato a quel voto: mancanza di studio? Spiegazione carente in classe? Fattori emotivi? Felicetti fa notare anche che nessun registro elettronico potrà mai sopperire alla mancanza di partecipazione attiva delle famiglie.

I GENITORI SONO PIÙ TOLLERANTI

Che fine fanno, infine, quelle “marine” alle quali intere generazioni sono sopravvissute? Non sono certo diminuite con l’uso del registro elettronico, anzi, i genitori spesso ne sono al corrente e finiscono col giustificare comunque le assenza in realtà ingiustificate dei figli. Il modo per marinare quindi si trova sempre, con il paradosso che i genitori, come dice Felicetti, sono adesso molto più giustificativi nei confronti dei figli.

C’ERA UN VOLTA IL MOMENTO GIUSTO
PER COMUNICARE UN INSUCCESSO

Ci si chiede anche se quella parte di responsabilità e quindi di crescita personale che vede protagonista un alunno nel comunicare un insuccesso scolastico alla famiglia, quel trovare il momento giusto e le parole giuste, il prendersi la responsabilità di quell’insuccesso, non rischi forse di venir meno. “Prof., l’ha già scritto il voto sul registro? Mi sa che faccio il giro lungo per andare a casa”. Il voto online oscura anche la gioia di comunicare un bel voto. “Prof., l’ha già scritto il mio voto sul registro? Peccato! Volevo dirlo io alla mamma”.

Silvia Vinante

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