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Rosella Postorino vince anche “Il Campiello secondo noi”

Rosella Postorino con “Le assaggiatrici” ha vinto anche “il Campiello secondo noi”, la manifestazione organizzata dalla biblioteca comunale di Predazzo che per 7 volte, dal 1996 al 2005, ha anticipato il responso del Campiello veneziano e che quest’anno è stata rispolverata facendo coincidere lo spoglio delle schede con quello di Venezia. Alle 20.45, nell’aula magna del municipio di Predazzo, in perfetta concomitanza con la serata della Fenice trasmessa su Rai 5, si sono ritrovati sabato sera buona parte dei 50 “giurati” del Campiello nostrano, assieme a cittadini e qualche turista che non ha voluto mancare, per scoprire quale sarebbe stato il “nostro vincitore”. Una serata allietata dalle bellissime musiche del duo contrabbasso e sax dei fratelli Roberto e Enrico Dellantonio, condotta dal bibliotecario Francesco Morandini in collaborazione con le colleghe e il gruppo di lettura “Golosi di libri” che hanno presentato in maniera impeccabile i 5 libri finalisti e preparato degli ottimi manicaretti. Il colpo di scena è stato l’annuncio del responsabile della biblioteca che ha spiegato la ragione per cui, dopo 13 anni, ha deciso di rispolverare questo premio parassita, pur modificandone la conclusione facendola coincidere con la serata finale di Venezia per non disturbare il Campiello “vero”. Francesco Morandini è stato infatti, non del tutto casualmente, uno dei 300 lettori della giuria veneziana. Ricordando quanto successo nel 2004 glielo ha proposto un collega del Muse cui il Campiello aveva chiesto di segnalare dei lettori interessati. Il responsabile della biblioteca e dei “kamikaze” predazzani (come li definì Alberto Bevilacqua) non aspettava altro per chiudere simpaticamente con le accuse che 14 anni fa lo scrittore parmense rivolse ai lettori predazzani e “al capo dei mestatori” che avrebbero favorito la vittoria, in realtà sfumata, di Antonia Arslan. Per far questo ha deciso che il suo voto a Venezia sarebbe stato quello dei 50 lettori predazzani, votando quindi Rosella Postorino, pur avendo scelto personalmente un altro libro in quanto lettore de “il Campiello secondo noi”. Il risultato a Predazzo ha visto 25 voti a “Le assaggiatrici”, 20 a Francesco Targhetta con “Le vite potenziali”, 3 alla “Galassia dei dementi” di Ermanno Cavazzoni e un voto ciascuno a Davide Orecchio con “Mio padre, la rivoluzione” e Helena Janeczek, vincitrice dello Strega, con “La ragazza con la Leica”. Una classifica simile a quella veneziana anche se a Predazzo Postorino non ha stravinto come alla Fenice dove ha ottenuto 167 su 278 (il 60%) staccando nettamente Le vite potenziali che di voti ne ha conseguiti 42 voti. Al terzo posto la vincitrice dello Strega con 29 voti, che invece è stata completamente ignorata a Predazzo, seguita da Cavazzoni e Orecchio. La giuria di Predazzo era composta da solo 7 uomini e 43 donne, con una media di età di 58 anni (equamente distribuiti fra 40 e 79 anni) con 2 ultraottantenni e solo 4 under 40. La più giovane una ragazza di 21 anni, seguita da un’insegnante di 35. La più anziana, un’affezionata (al Campiello nostrano) turista 83enne, non presente in sala. In sala anche Stefania, che 22 anni fa, quindicenne, era stata la più giovane giurata locale e che quest’anno è la terza più giovane. La lettura non è cosa per giovani, verrebbe da dire. Quanto alla professione 18 sono pensionati, 8 impiegati, 7 insegnanti, 5 casalinghe, 3 bibliotecari, e una albergatrice, giornalista, dirigente scolastica. La serata ha offerto l’occasione per estrarre ed assegnare alcuni libri omaggio e per fare un tuffo nel passato con una presentazione di foto e articoli di giornali che hanno percorso i 10 anni del “Campiello secondo noi”. Una serata divertente a detta di tutti, informale e senza pretese se non quelle di concludere degnamente una proposta di promozione della lettura che è stata nuovamente apprezzata da vecchi e nuovi lettori.

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Predazzo, un tour di mezzi d’epoca  per la Desmontegada de le vache

Belati e muggiti conquistano il pubblico. È impossibile trattenere un’ovazione al loro ingresso in paese. La “Desmontegada de le vache” di Predazzo si celebra in una cornice particolarmente appetitosa. Sabato 6 ottobre il paese si affolla di casette e gazebi enogastronomici, concerti, laboratori per piccoli casari e un vivace Mercato Contadino. In attesa della sfilata delle mucche, va in scena il 5° Festival del Gusto, con incontri, show-cooking, un angolo dedicato ai cereali, un Mini-festival della Birra Artigianale (5-6 produttori) e un Treno del Gusto che attraversa le vie del centro. Intanto, il Caseificio di Predazzo propone una degustazione del famoso Puzzone. Sabato 6 il Festival organizza anche un Tour di mezzi d’epoca (auto, pullman, camion) da Ora a Predazzo, per ricordare la vecchia Ferrovia Ora-Auer-Predazzo.

Domenica 7 ottobre a Predazzo entrano in scena le mucche, per la “Desmontegada de le vache”. Alle 11.00 il corteo riempie il paese di scampanellate e muggiti. Oltre alle mucche, attraversano il paese pastori, carri di fieno, cavalli, conigli, galline, lama, gruppi folk e musicali. Quindi, si festeggia con un pranzo tipico, aperitivi e degustazioni.

 LA RASSEGNA GASTRONOMICA

A Predazzo, dal 30 settembre al 7 ottobre, la rassegna gastronomica “Autunno in tavola” stuzzica il palato con i prodotti genuini cucinati da alcuni ristoranti e rifugi della Val di Fiemme.

INFO: ApT Val di Fiemme, tel. 0462 24111; info@visitfiemme.it -www.visitfiemme.it

 

 

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Domenica 23 settembre 2.a Trirace Dolomites

Dopo la confermata iscrizione “in solitaria” del vincitore della scorsa edizione Alex Oberbacher, iniziano a definirsi anche i primi team che combatteranno per il titolo della Trirace Dolomites di domenica 23 settembre, competizione agonistica che impegnerà i concorrenti nelle specialità di skiroll, bici e corsa, partendo alle ore 9.30 da Soraga, in Val di Fassa (TN).

Il direttore tecnico del Team Trentino Robinson Bruno Debertolis, appesi gli sci stretti al chiodo, per tenersi in forma competerà nella frazione dedicata agli skirollisti, vinta dallo stesso Debertolis lo scorso anno. La seconda frazione verrà invece portata a termine da Andrea Zamboni, forte cicloamatore di Pergine Valsugana (TN) impegnato per passione praticamente ogni domenica sulle ruote grasse, ed infine Paolo Longo, ex biathleta olimpionico ora dedito allo skyrunning, si concentrerà sulla frazione di corsa, formando probabilmente la squadra favorita per il titolo della Trirace Dolomites.

100 euro la quota di partecipazione riservata alle squadre, 50 euro la tariffa per gli atleti singoli, entrambe valide fino al 20 settembre, con l’A.S.D. Pellegrin Cycling Team di Soraga ad esaltare tutta l’incommensurabile e scenografica bellezza delle Dolomiti di Fassa patrimonio UNESCO, portando gli atleti a competere sugli skiroll nel primo tratto di 14.5 km e 255 metri di dislivello, salendo poi in bici per sfilare lungo 12 km e 774 metri di dislivello da Canazei al Passo Pordoi, scendendo dalla sella e calzando le scarpette per proiettarsi infine verso il Sass Pordoi, completando gli ultimi 2.5 km e 711 metri di dislivello verso la gloria.

IDT Sports metterà a disposizione gli skiroll – gli stessi che verranno forniti ai campionissimi del Guide World Classic Tour in procinto di gareggiare per la finale del challenge in Val di Fiemme. Anche i premi della Trirace Dolomites non si contano, fra assoluti, traguardi volanti, a sorteggio e di categoria, davvero una manifestazione imperdibile per tutti gli appassionati che vorranno mettersi alla prova.

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Terza edizione de “La Sportiva Epic Ski Tour” in Trentino nel weekend del 22-23 febbraio

Non c’è due senza tre e “La Sportiva Epic Ski Tour” annuncia le date 2019 che caratterizzeranno la terza edizione, di scena nel weekend del 22 e 23 febbraio in Trentino.

Edizione che si prospetta ricchissima di novità – come preannunciato dal CO della manifestazione. Il comitato è già al lavoro da mesi con i sopralluoghi degli addetti ai lavori e regalerà sorprese a tutti gli appassionati di scialpinismo, offrendo percorsi ad hoc allestiti per i fenomeni dello skialp (la scorsa stagione Michele Boscacci e Victoria Kreuzer diedero spettacolo…) e tracciati più abbordabili, affrontabili anche dai meno esperti.

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I Mondiali Junior di Sci Alpino 2019 sono il tema del 4° Simposio Internazionale di scultura lignea

«Grandi eventi e montagna: scolpire i Mondiali Junior Sci Alpino 2019», è il tema della quarta edizione del Simposio Toni Gross. Da lunedì 10 a sabato 15 settembre 2018 sarà interpretato da 12 artisti, che attiveranno nel Comune di Sèn Jan di Fassa un grande laboratorio di scultura all’aperto, per realizzare in cinque giorni la propria opera da un tronco o pannello di cirmolo. Lavoreranno lungo tutta la strada di Meida, dal centro di Pozza fino allo Ski Stadium di Aloch, che nel prossimo mese di febbraio ospiterà le competizioni mondiali giovanili delle discipline tecniche.

Il simposio internazionale di scultura lignea «L’om e la Dolomites» in memoria di Toni Gross è organizzato a Pozza con cadenza biennale dal 2012. L’obiettivo, oltre naturalmente a ricordare la figura dello scultore e alpinista di Pozza che è stato anche insegnante e preside dell’Istituto d’Arte ora Liceo artistico fassano, è quello di offrire alla gente della valle e ai suoi ospiti, in un periodo in cui la stagione estiva volge al termine e per la scuola inizia un nuovo anno scolastico, un evento che unisca la proposta turistica con la promozione dei valori del territorio: la montagna, la cultura e la lingua della popolazione ladina e la valorizzazione dell’arte e della scultura, vocazione storica in Val di Fassa dove da quasi 80 anni esiste una Scuola d’arte.

L’evento è organizzato dalla Scuola Ladina di Fassa – Liceo artistico/Scola d’èrt G. Soraperra, insieme all’Union di Ladins de Fascia, al Comune di Sèn Jan di Fassa e all’Istitut Cultural Ladin “Majon di fascegn” ed è sostenuto dalla Regione Trentino Alto Adige, dall’Azienda di Promozione Turistica di Fassa, dal Consorzio Elettrico di Pozza, dalle ASUC di Pozza e Pera di Fassa e da altri sponsor privati.

La quarta edizione si avvale inoltre della collaborazione del Comitato Organizzatore del Campionati Mondiali Junior Sci Alpino Trentino – Val di Fassa 2019, per portare all’attenzione degli artisti e dei visitatori l’importante evento sportivo, che si svolgerà in valle dl 18 al 27 di febbraio del prossimo anno.

Concluse le realizzazioni, sabato 15 settembre le opere saranno valutate da una giuria tecnica di artisti ed esperti, presieduta dall’architetto Gianni Pettena, che deciderà i vincitori del primo, secondo e terzo premio. Nello stesso giorno anche il pubblico potrà votare l’opera preferita, con l’atto finale rappresentato dalla serata di premiazione, che sarà allietata da interventi di interesse culturale e intrattenimento musicale.

Per coinvolgere maggiormente i ragazzi della Scuola di Fassa, nei giorni del Simposio sarà attivato anche un laboratorio didattico, che permetterà ad alcuni studenti degli ultimi anni, con la preziosa guida dei docenti del Liceo artistico, di fare un’esperienza di scultura in pubblico affiancandosi agli artisti più esperti. Inoltre verrà allestita una mostra con opere realizzate dagli artisti partecipanti al simposio.

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Sabato 15 e domenica 16 settembre 2018, la seconda Fiemme Rollerski Cup di Ziano di Fiemme.

La Fiemme Rollerski Cup è la risposta all’astinenza estiva da neve e sci di fondo. L’arrivo della competizione che travolgerà la Val di Fiemme, sabato 15 e domenica 16 settembre 2018, coinciderà con l’adrenalinica Final Climb dell’Alpe Cermis, la più impegnativa ed emozionante tappa del Tour de Ski, ovviamente, con una pendenza più accessibile. Domenica 16 settembre numerosi amatori la affronteranno in compagnia dei campioni. Per loro, oltre alla Popular Long Distance 50 km, c’è anche la Short Distance con il percorso ridotto a 20 km. Entrambe sono aperte a tutti (se in possesso della tessera FISI o certificato medico agonistico).

Matteo Betta, classe 1992 di Cavalese, vincitore della prima edizione nella categoria Popular Long Distance 50 km, con il tempo di 2 ore, 13 minuti e 34 secondi, suggerisce a tutti gli amatori 5 ragioni per partecipare alla Fiemme Rollerski Cup, l’unica maratona di skiroll nelle Dolomiti:

 1 – Percorri gran parte del tracciato della leggendaria Marcialonga in versione estiva.

2 – Insegui i grandi campioni delle lunghe distanze del Guide World Classic Tour.

3 – Vivi il piacere di “skirollare” in totale sicurezza sulla strada statale chiusa.

4 – Ammiri i meravigliosi paesaggi della Val di Fiemme.

5 – Tagli il traguardo all’Alpe Cermis di Cavalese, dove d’inverno applaudi i campioni del Tour de Ski sulla mitica Final Climb.

Con la Fiemme Rollerski Cup il divertimento è assicurato per amatori e fuoriclasse degli sci stretti impegnati nel Guide World Classic Tour che affronteranno le finali di Coppa del Mondo FIS, tra cui l’appuntamento fiemmese che chiuderà il cerchio. La gara long distance prenderà il via a Ziano di Fiemme per raggiungere Predazzo e, subito dopo, per imboccare la pista ciclabile fino a Molina di Fiemme, lungo la pista Marcialonga, per proseguire poi lungo la SS48 attraversando Castello, Cavalese, Tesero, Panchià e Ziano. Da qui i concorrenti raggiungeranno Masi di Cavalese, con la salita finale dell’Alpe Cermis che li porterà al traguardo in località Doss dei Laresi.

Per info e iscrizioni: www.fiemmerollerskicup.it

Guarda il video della testimonianza di Matteo Betta https://youtu.be/BDO5quwABlo

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Predazzo ricorda Aldo Moro

In occasione del quarantesimo anniversario della scomparsa, Predazzo ricorda Aldo Moro, uno dei suoi ospiti più illustri. Giovedì 6 settembre, alle 17.30 in aula magna, in un’ideale continuazione della rassegna estiva “Aperitivo con l’autore”, verrà presentato il libro “Quei 55 giorni di Aldo Moro vissuti dal Trentino” di Luigi Sardi. Interverrà anche il direttore del Museo Storico del Trentino, Giuseppe Ferrandi. A seguire l’inaugurazione di una mostra fotografica in Sala Rosa, già allestita in occasione del centenario della nascita, nel 2016. L’esposizione propone immagini di Moro a Predazzo e Bellamonte nel corso delle numerose vacanze trascorse in Valle di Fiemme dal 1964 al 1977, a cura del Gruppo Fotoamatori Predazzo, e una raccolta di articoli scelti dalla biblioteca comunale. La mostra resterà visitabile fino al 16 settembre, in orario di apertura del municipio.

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Domenica 16.a Marcialonga Coop da Moena a Cavalese

Di Marcialonga ce n’è una sola, anzi no, perché le sfide del comitato trentino sono ben tre e domenica si svilupperà l’ultima del calendario, la podistica Coop per gli amanti della corsa e degli scenari immacolati delle Valli di Fiemme e Fassa leitmotiv dei marcialonghisti.

La locomotiva di podisti unirà virtualmente Moena a Cavalese, nell’arco di una sfida di 26 km che non lascerà tregua in quanto a bellezza e maestosità del tracciato. Prima parte in leggera discesa ed erta finale a decidere le sorti della gara e a far “sudare” ulteriormente i meno allenati; i quali non dovranno temere poiché Marcialonga Coop concentra buona parte del dislivello complessivo solamente nel tratto finale e, per chi non se la sentisse di affrontarla in solitaria, è aperta anche la staffetta con tre frazioni, rispettivamente di 10, 8 e 8 km, volte a “suddividere la fatica” e a sviluppare il concetto di team da sempre caro a Marcialonga.

Il “bang” ufficiale lo darà ancora una volta Piaz de Sotegrava in quel di Moena, domenica alle ore 9.30, poi i runners sfileranno lungo la statale per affrontare la pista ciclabile fino a Predazzo, con il passaggio in piazza Municipio, riprendendola in direzione Masi di Cavalese, dove al km 21,097 v’è il rilevamento della mezza maratona. Nel finale la competizione trentina affronta la salita fino a Cavalese con l’arrivo in Via Bronzetti, dove la nuova Soreghina Michela Delvai incoronerà i vincitori. Sabato, oltre alla Minirunning delle ore 17, ci sarà per la prima volta in Trentino lo Street Workout Italia, un evento unico nel suo genere in partenza dal Teatro Navalge, procedendo con le cuffie in testa a ritmo di musica e fitness alla scoperta di Moena, mentre – nella medesima giornata e location – la collaborazione nata con ITAS e IRIFOR, insieme per la prevenzione delle malattie della vista, metterà a disposizione il camper IRIFOR per una visita gratuita della vista. Tra le 14 nazioni partecipanti  abbondano gli atleti norvegesi, per i quali Val di Fiemme e Val di Fassa sono ormai una seconda casa. Non mancheranno tuttavia gli specialisti nostrani, quali Alessandro Degasperi, Anna Zilio e Federica Moroni, con Thomas Bormolini e Chiara Caminada a guidare le classifiche della Combinata Punto3 Craft, graduatoria che somma i tempi degli atleti nelle gare Marcialonga prima di far eleggere i migliori proprio alla Marcialonga Coop.

In staffetta si registrano invece al via i nomi dei fondisti del Team Robinson: Lorenzo Busin, Francesco Ferrari, Bruno Debertolis, Caterina Piller, Francesco e Stefania Corradini, una sgambata prima di rimettere gli sci stretti e pensare ad un’altra sfida da Moena a Cavalese…

Per info ed iscrizioni a 35 euro o a 75 euro per gli staffettisti (entro il 31 agosto): www.marcialonga.it

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Predazzo, ultimo appuntamento con “L’Aperitivo con l’autore”

Si concludono giovedì 30 agosto gli “aperitivi con l’autore” che hanno caratterizzato, assieme al “Campiello secondo noi” e a una serie di iniziative per bambini, l‘estate della biblioteca di Predazzo. Nell’aula magna del municipio alle ore 17.30 ci sarà Paolo Martini che presenterà “Bambole di pietra: la leggenda delle Dolomiti” edito da Neri Pozza, in un confronto-dialogo con la direttrice della Fondazione Dolomiti Unesco Marcella Morandini. Giornalista e autore televisivo di lungo corso, Martini ha lavorato a Il Giorno, Panorama, L’Europeo e Il Corriere della sera. Dal ’95 ha scelto la libera professione collaborando con le maggiori testate. Negli ultimi tempi si è dedicato ai reportage di viaggi e turismo per Bell’Italia, Touring e altri periodici. Ha scritto e curato “Quelli della notte” di Renzo Arbore e “Il portalettere” di Piero Chiambretti, oltre ad altri saggi. Bambole di pietra è un libro denuncia sul degrado delle montagne dolomitiche provocato dal turismo di massa, in cui l’autore ricorre ad un artificio: far rivivere ai nostri giorni alcuni personaggi storici per evidenziare maggiormente il processo di trasformazione e mitizzazione delle Dolomiti, l’invasività del turismo culminata nella monocultura dello sci, il traffico, il trionfo del lusso alberghiero. Cosa scriveranno Dolomieu, lo scopritore dei Monti pallidi, 230 anni dopo la sua morte a de Saussure, Cesare Battisti a Karl Kraus, Dino Buzzati a Rolly Marchi e Andreas Hofer a Papa Luciani? Martini, scrittore di viaggi e appassionato di montagna, non usa mezzi termini nel descrivere il volto del territorio dolomitico dopo due secoli di turismo, non risparmiando neppure per alcuni aspetti la Fondazione Dolomiti Unesco.

Sarà quindi un confronto interessante, anche alla luce delle iniziative che si stanno mettendo in atto per ridurre i problemi del traffico prodotto da chi vuole raggiungere questo “grande terreno di gioco”, come lo definisce l’autore, che sono le dolomiti.

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Positive le settimane linguistiche in Bassa Atesina

Cinquantacinque studenti fiemmesi di prima e seconda media si sono divertiti a imparare il tedesco grazie alle settimane linguistiche estive in Bassa Atesina, riproposte anche quest’anno dalla Comunità Territoriale della Val di Fiemme e dalla Comunità Comprensoriale Oltradige Bassa Atesina, nell’ambito di un protocollo d’intesa firmato nel 2013. Suddivisi in due turni di due settimane ciascuno, i ragazzi e le ragazze partecipanti sono stati seguiti in lezioni, giochi e attività dagli educatori del centro giovanile Jugenddiest, oltre che dal referente per la Comunità di Valle Corrado Menegatti, da alcuni studenti de La Rosa Bianca nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro e da una volontaria.

La formula ormai rodata di queste settimane permette un approccio giocoso e pratico all’apprendimento del tedesco: nessuna lezione frontale, ma attività ludiche capaci di incuriosire e stimolare l’ascolto e la pratica della lingua straniera. A coinvolgere maggiormente i partecipanti sono state in particolare le cacce al tesoro, che univano l’apprendimento linguistico alla conoscenza del territorio della Bassa Atesina, e “La città dei ragazzi”, con gli studenti chiamati a inventarsi attività lavorative con un budget virtuale a disposizione. Inoltre, sono state organizzate uscite all’aria aperta, escursioni, visite guidate, pomeriggi in piscina.

“Ho trovato molto interessante questo approccio collaborativo tra due territori confinanti, ma appartenenti a province diverse che hanno poche opportunità di collaborare. Trovo sia proprio questo l’elemento di forza delle settimane linguistiche, elemento da apprezzare e da valorizzare ulteriormente”, commenta Menegatti al termine dell’esperienza, che giudica positiva anche dal punto di vista dell’apprendimento e della socializzazione. Soddisfatto anche l’assessore all’Istruzione Michele Malfer, che aggiunge: “La positiva esperienza delle settimane linguistiche ci insegna che la collaborazione, la cooperazione e la conoscenza reciproca permettono di raggiungere obiettivi attraverso metodi innovativi. Come Comunità di Valle siamo soddisfatti per i risultati didattici, ma soprattutto per le relazioni che questo progetto ha permesso di instaurare, tra enti, centri giovanili, scuole, ragazzi ed educatori. Il vero successo è questo: una rete di persone che lavora per un obiettivo comune, senza guardare alle appartenenze geografiche”.

 

 

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