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Il Social Media Marketing

Pubblichiamo, certi di fare cosa gradita ai nostri lettori, alcuni “fondamentali” sul miglior utilizzo delle tecniche e strategie, per utilizzare al meglio i social media

Oggi approfondiamo un argomento molto discusso dagli esperti di comunicazione: il Social Media Marketing. Facebook, Twitter, Instagram, Snapchat, Pinterest, Vine, LinkedIn – chi più ne ha più ne metta – sono solo alcuni dei social network in circolazione. Questo articolo vuole aiutarvi a capire come sfruttare meglio questi strumenti quando vengono utilizzati dalle aziende.

Iniziamo subito con il concetto più importante: creare post e condividere contenuti sono due cose molto diverse. Generalmente, quando i contenuti vengono creati e sono “farina del proprio sacco”, si sviluppa una comunicazione incentrata su di sé che trasmette un messaggio di questo tipo: guarda cosa può offrirti la mia azienda, scopri i nostri prodotti, prova i nostri servizi e via dicendo. In questo caso il fine ultimo è chiaro: acquisire clienti e vendere. Condividere contenuti, invece, ha un altro scopo: news, curiosità, storie servono da strumento per creare una conversazione con i propri follower.

Ora vi chiederete: quale fra le due strategie è la migliore? Voglio vendere i miei prodotti e i miei servizi, ma desidero anche creare una relazione con i miei clienti… In che modo posso raggiungere questi obiettivi? Come diceva Aristotele “la verità sta nel mezzo” e questa frase vale anche oggi per il Social Media Marketing! Secondo gli esperti, infatti, la strategia ideale prevede un mix di entrambe le strategie in cui per l’80% bisognerebbe condividere i contenuti degli altri e per il restante 20% crearne di nuovi. In questo modo la vostra comunicazione non verrà percepita dai fan come un’azione di marketing, anzi, acquisterà valore. Ma non è tutto! Seguire questa dritta vi permetterà di dare agli utenti proprio ciò che vogliono. Un recente studio, infatti, ha individuato che il desiderio di essere informati è uno fra i principali motivi per cui gli utenti seguono profili social. Quindi, sono davvero molti gli utenti che utilizzano questi canali come risorse di contenuti, piuttosto che piattaforme che richiedono un contributo attivo.

Prima di lasciarvi riflettere su quello che abbiamo scritto, vi ricordiamo alcune regole d’oro che non andrebbero mai dimenticate: cercate di essere sinceri ed autentici e di non sovraesporre ai vostri contenuti gli utenti. Parlate in prima e seconda persona plurale, utilizzate in modo appropriato gli hashtag e fornite sempre la fonte delle informazioni che condividete. Rispondete alle domande e alle recensioni, buone o cattive che siano, e utilizzate il più possibile contenuti visivi.

Bene, dopo tutte queste belle parole non rimane altro da fare che rimboccarci le maniche e metterci al lavoro

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Tra un mese si pedala

Le Valli di Fiemme e Fassa in Trentino contano i giorni e oggi scatta il “meno un mese” alla Marcialonga Cycling Craft 2015. La prova su strada di Predazzo e dei passi dolomitici sarà in sella domenica 14 giugno e i numeri della nona edizione sono decisamente di spessore visto che ad oggi è stata superata la quota di 1800 registrazioni. Con trenta giorni di conto alla rovescia rimasti, i pronostici iniziano a scaldare gli animi e il vicentino Roberto Cunico, vincitore della Granfondo nel 2014, si candida al personale bis sui passi Lavazé, San Pellegrino e Valles. Il suo compagno di squadra Enrico Zen è un altro uomo sotto i riflettori e la concorrenza per il momento legge i nomi di Andrea Pontalto e Francesco Avanzo (primi nelle ultime due edizioni sul percorso medio) o Paolo Minuzzo. Al femminile le prime ladies da podio fino ad ora iscritte sono di sicuro Serena Gazzini – senza troppe rivali lo scorso anno nella Mediofondo – la più volte medagliata Claudia Wegmann e Claudia Avanzi, che nel 2014 si piazzò seconda dopo 135 km di gara. Nelle prossime settimane sono attesi altri pezzi da novanta e tanti altri appassionati che alla Marcialonga Cycling Craft di giugno vogliono esserci, per godersi una giornata come sempre di divertimento e sano sport e per guadagnare anche punti nei circuiti Alé Challenge e Combinata Punto3 Craft. Da non dimenticare sono  le pagine social di Marcialonga, Facebook e Twitter in primis, oltre al canale Youtube e la pagina Instagram. Parlando in ultimo di iscrizioni, la quota attuale di registrazione è di 35 Euro e per chi si iscrive entro lunedì 18 maggio ci sarà la stampa del proprio nome sulla tabellina di gara, per conservare un ricordo unico dell’evento e per …non passare inosservato mentre si pedalerà al cospetto delle montagne più belle del mondo tra esattamente un mese. Info: www.marcialonga.it

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In Fiemme, poco da segnalare

I tanti candidati unici di Fiemme hanno tutti raggiunto i quorum e questo è un risultato che non era , per niente, scontato. In Alto Adige ben otto comuni sono stati commissariati per carenza di votanti ed il rischio che accadesse anche a qualcuno dei  nostri candidati Sindaci era alto. Ziano è rimasto saldamente nelle mani di Fabio Vanzetta mentre si segnalano due sole novità significative: Mattia Zorzi, neo-Sindaco di Daiano e Elena Ceschini a Tesero che, per soli nove voti ha battuto, a sorpresa l’assessore uscente Alan Barbolini. Poiché Tesero è un comune di rilievo e molto vicino a Cavalese, questo risultato potrebbe essere rilevante per gli stessi equilibri di Valle. Riguardo a Predazzo vi è poco da segnalare. Il Comune più popoloso delle nostre Valli ha visto una quasi-passeggiata di Maria Bosin e della sua giunta, che si appresta ad iniziare un nuovo quinquennio di amministrazione pubblica in beata solitudine.

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Cavalese va al ballottaggio

Proviamo a fare un ragionamento. Poco prima della chiusura delle liste, Cavalese aveva due candidati alla carica di Sindaco: Silvano Welponer Sindaco uscente e Beppe Portelli che raggruppava il variegato mondo dell’opposizione. I giochi erano aperti e tutto poteva accadere. Poi, a sorpresa, si è fatto avanti Mario Rizzoli, che, a nome del Patt ha presentato le sue liste. A quel punto il quadro è completamente cambiato e si è profilata l’alta probabilità che si andasse al ballottaggio. Negli abboccamenti pre-elettorali Silvano Welponer ha proposto a Rizzoli un apparentamento, ma non vi è stato un seguito positivo. Veniamo all’oggi. Il 24 maggio si va al ballottaggio, (Welponer con il 46,6 del primo turno e Pontrelli con il 30,3). Cosa può accadere? Azzardiamo. Silvano Welponer va da solo al secondo turno immaginando l’incompatibilità tra l’elettorato di Pontrelli e quello di Rizzoli, e cercando di portare verso di se i cittadini nel nome della continuità, oppure vi potrà essere un accordo tra Welponer e Rizzoli (23,2% dei voti) che forse potrebbe non essere necessario, ma che invece potrebbe essere utile per mantenere un buon feeling  con l’Amministrazione Provinciale. E Beppe Pontrelli? Si giocherà tutto cercando di dare voce alla voglia di cambiamento che, a Cavalese si è espressa con l’evidenza dei numeri.

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Il nuovo arriva da Fassa

Parlare di rivoluzione è forse azzardato ma il vento in Fassa è cambiato: eccome! Salvo il centro della Valle, Vigo e Pozza, che eleggono rispettivamente Leopoldo Rizzi e Giulio Florian, (che non possono essere considerati dei novizi), il resto della valle di Fassa grida “ largo ai giovani”. Forse non sempre da un punto di vista squisitamente anagrafico, ma di certo per vitalità e voglia di cambiare. Canazei elegge Silvano Parmesani, titolare del rifugio Fredarola e conosciuto per il suo attivismo. A Campitello il nuovo sindaco è Ivo Bernard che è stato osteggiato anche attraverso accuse anonime prima delle elezioni e che si prende una bella rivincita. Mazzin invece è donna con Nicoletta Dallago. In bassa Valle, a Soraga sarà Sindaco il giovane Devi Brunel, mentre a Moena la grande sorpresa è la vittoria di Edoardo Felicetti che spazza letteralmente via il passato. Se a tutto ciò aggiungiamo la nuova Procuradora Elena Testor, (che ha scalzato la Ual con soli 38 voti di vantaggio), se non vogliamo usare il termine rivoluzione diciamo pure che c’è stato un profondo rinnovamento.

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La Ual scende dal trono

Tutti ormai conoscono i risultati elettorali di Fiemme e Fassa e salvo ballottaggi, i giochi sono fatti. E’ il momento delle prime analisi. Giovani e donne si fanno strada con decisione e questo è certamente un dato positivo. L’affluenza è in deciso calo anche a seguito dei molti comuni con un unico candidato alla carica di Sindaco. Questo elemento non ha comunque penalizzato i pretendenti alla carica di Primo Cittadino. Tutti hanno raggiunto il quorum. Il disinteresse alla cosa pubblica , anche in ambito locale, ormai è tendenza; un brutto segnale che dovrebbe allarmare ma che finirà per passare in secondo piano.Il dato politico più significativo, secondo noi, viene però non tanto dalle elezioni comunali, quanto invece dalle elezioni del Comun General della valle di Fassa. Ha vinto la lista Fassa con Elena Testor che diventa così la nuova Procuradora battendo la Ual di Manuel Farina. Il risultato non è ancora ufficiale, mancando i dati dello scrutinio di Moena, ma quattrocendo voti di vantaggio per la Testor, sono un distacco veramente incolmabile. Un verdetto popolare, questo, assolutamente inedito e foriero di sviluppi ad oggi, imprevedibili. Lasciamo per il momento che la “ polvere” si depositi, per valutare a freddo e a breve le altre novità di questa tornata elettorale.

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Maria Schneider conducts Maria Schneider

Il sesto e ultimo appuntamento della Rassegna Jazz 2014-2015, sarà con Maria Schneider che condurrà una Big Band martedì 12 maggio alle ore 21.00 presso il Teatro Sociale di Trento

Maria Schneider è considerata la punta di diamante della composizione, dell’orchestrazione e della direzione nell’ambito della musica jazz contemporanea. Ma il suo lavoro per orchestra si è rivolto anche alla musica colta, dove ha ottenuto risultati ugualmente di riguardo.

Iniziati alle Università del Minnesota e di Miami, gli studi musicali di Maria Schneider si sono conclusi negli anni ottanta con un Master alla Eastman School of Music di Rochester, New York, che vide tra i suoi docenti il grande George Russell. Seguirono gli studi privati con Bob Brookmeyer, il trombonista, compositore e fine arrangiatore che le aprì la strada per una collaborazione con l’orchestra di Thad Jones e Mel Lewis. Poi la giovane musicista fu al fianco di Gil Evans: con lui preparò tra l’altro le musiche per il tour europeo insieme a Sting e per il film di Paul Newman “The Color Of Money”. Il lavoro di copista delle partiture con grandi personaggi della composizione come Brookmeyer, Thad Jones, Mel Lewis, Gil Evans (e pure Woody Herman), rappresentò un suo formidabile tirocinio.

Il programma della serata di Trento, propone un repertorio di musiche tratte da tutta la discografia di Maria Schneider, dai capolavori agli inediti, come ad esempio “Gumba blue” dal suo primo disco, “Walking by Flashlight” dall’album “Winter Morning Walks” – originale per orchestra d’archi e soprano lirico solista e qui arrangiato dalla stessa Schneider per l’occasione nella versione per big band e sax soprano – e ancora l’inedito “Potter song” che uscirà tra poco con il nuovo album.

. Il Conservatorio trentino ha inoltre organizzato un incontro con Schneider aperto al pubblico, che si terrà oggi, 11 maggio ad ore 10 presso l’Aula Magna del “Bonporti” (via San Giovanni Bosco). In questa occasione Maria Schneider parlerà della sua carriera artistica, delle tecniche che usa per la scrittura musicale, della sua idea di orchestra e dei suoi progetti di crowdfunding per gli artisti jazz.

 

 

 

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Le nostre fragilità

Dopo aver rilevato, come abbiamo pubblicato sull’ultimo numero dell’ Avisio, la difficoltà della gente ad uscire la sera, ecco che gli appuntamenti proposti dai Club alcologici territoriali della Valle di Fiemme con le associazioni Ziano Insieme, Judo Avisio, Asd Cauriol, le Eco sisters e il Circolo culturale di Panchià che hanno contato, invece, su un pubblico numeroso e interessato. Il tema trattato ha richiamato l’attenzione dei molti presenti che non si sono limitati ad assistere ma si sono messi in gioco partecipando alla discussione suddivisi in gruppi dai quali sono emerse interessanti considerazioni e proposte costruttive. Oltre alla necessità di cambiare iniziando da se stessi smettendo di criticare e aspettarsi che la svolta arrivi dagli altri, siano essi familiari, compaesani o figure istituzionali, è emersa l’importanza di dare più ascolto ai giovani coinvolgendoli maggiormente e fidandosi di loro, ricordando ai genitori che conta più l’esempio che viene dal comportamento quotidiano, degli insegnamenti e delle imposizioni. Soddisfatta la presidente dell’associazione Acat fiemmese Nicoletta Del Pero che commenta “Sono contenta non solo per la presenza numerosa, ma anche per la partecipazione dei presenti, e per il clima di attenzione e di ascolto. Per noi è stato molto importante lavorare assieme alle altre associazioni, che hanno accolto volentieri la nostra proposta e ci hanno creduto. E’ stato un modo per conoscersi, incontrarsi e iniziare una collaborazione che speriamo prosegua in avvenire”.  Infine, visto il frequente richiamo ai giovani più volte citati nei confronti, Roberto Cuni ha proposto di organizzare un un incontro che li coinvolga insieme ai loro genitori. L’appuntamento è quindi per l’autunno sperando in una buona partecipazione. Un appuntamento, il prossimo su questo tema: La famiglia nell’approccio sociale: luogo dove si risponde all’altro, dove le persone decidono, per motivi diversi, di darsi reciprocamente Diritto di domanda e Dovere di risposta.

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Via la maschera

Oggi (ore 18.30) presso le prestigiose sale espositive di Palazzo Trentini a Trento, verrà inaugurata la mostra d’arte contemporanea “Afterselfie – beyond masks | oltre le maschere”, seconda tappa di un progetto espositivo concepito e sviluppato con la volontà di promuovere uno scambio culturale internazionale per i nove artisti e per le giovani professionalità coinvolte nell’organizzazione.

Afterselfie – beyond masks | oltre le maschere”, nato in seguito ad un periodo di studio e lavoro svolto da Carolina Bortolotti (ideatrice e curatrice del progetto) a Malta nel corso del 2014, è un progetto che prevede due esposizioni d’arte contemporanea:la prima mostra d’arte si è tenuta a Malta, al St James Cavalier Centre for Creativity nel cuore della capitale Valletta dal 13 febbraio al 15 marzo, ora il progetto si sposta a Trento per essere ospitato a Palazzo Trentini, dal 15 al 30 maggio 2015.

Il titolo “Afterselfie – beyond masks | oltre le maschere” fa riferimento al tema principale di quest’esposizione d’arte, ossia la rappresentazione dell’essere umano e la difficoltà da parte dell’uomo di gestire la distanza tra essere e apparire. Questo tema è stato riportato all’attualità dalla crescente influenza dei social networks nella nostra vita quotidiana e dalla consuetudine di farsi i selfies: la gente è ossessionata dal mostrarsi attraverso autoscatti, spesso arbitrari, condivisi sui social networks per suscitare ammirazione e guadagnare consenso. Molte persone stanno quindi costruendo la loro immagine attraverso false rappresentazioni di sé e ciò è dettato dalla necessità di compiacere l’ambiente sociale di riferimento. Il bisogno di indossare costantemente delle maschere di apparenza per sentirsi parte di un contesto sociale (o social, in questo caso) riecheggia la teoria delle maschere che emerge dagli scritti di Luigi Pirandello, seppur con un significato contemporaneo. “Afterselfie – beyond masks | oltre le maschere” vorrebbe quindi far riflettere sulla costruzione d’identità e sulla moda di auto-rappresentarsi attraverso immagini distorte all’interno dei social networks, prendendo come spunto di partenza le riflessioni di uno dei più interessanti pensatori italiani riguardo alle tematiche di identità e di falsa auto (rap)presentazione del sé.

 

 

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Il volontariato si interroga sulla sicurezza
Hands

Lunedì 11 maggio alle 20.30 nella sala “Luigi Canal” della Cassa Rurale di Tesero si terrà un incontro aperto a tutte le associazioni della valle dal titolo “Responsabilità e sicurezza nel mondo del volontariato”. Un tema particolarmente complesso e importante che riguarda trasversalmente tutti i tipi di associazioni e che verrà trattato dai due relatori presenti, il dottor Antonino Guella del Centro Servizi della Provincia di Trento e dal dottor Piero Mattioli di QSA, società di consulenza sui sistemi di qualità, salute e sicurezza del lavoro. In particolare verranno spiegate le sostanziali e importanti differenze in termini di responsabilità tra le associazioni riconosciute (cioè con personalità giuridica) e le associazioni non riconosciute.

È invece dedicato esclusivamente alle associazioni sportive di Fiemme e Fassa l’appuntamento del 26 maggio allo stadio del salto di Predazzo: si parlerà della normativa legata alla sicurezza sanitaria (certificati medici, defibrillatori, rischi per le associazioni che non rispettano le direttive…). La necessità di un approfondimento in materia è emersa dall’incontro che si è tenuto lo scorso 13 aprile con i dirigenti e i rappresentanti delle associazioni sportive delle due valli. In quell’occasione è stato distribuito ai presenti un questionario per capire quali sono le principali esigenze di approfondimento, sulle quali nel corso dell’anno (probabilmente in autunno) verranno organizzati dei percorsi formativi specifici. Uno degli appuntamenti, probabilmente su più giorni, sarà dedicato alla ricerca di fondi, con una particolare attenzione alla progettualità e ai finanziamenti partecipati (cioè tra diverse associazioni che portano avanti un progetto in comune).

 

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