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Il piccolo museo del come eravamo

Carano ha un gioiello che si chiama casa Begna. L’antica abitazione si trova nel centro del paese ed è diventata un vero e proprio motore di cultura popolare. Andando sul sito www.museocasabegna.it ci si può rendere conto della ricchezza di questo piccolo grande museo e della grande varietà dei contributi storici esposti. In questo luogo della memoria sono custoditi i “valori” più profondi dei nostri avi, le loro fatiche e speranze, ma anche la serenità di una società ormai lontana, quella serenità che noi abbiamo grandemente perso nel passaggio verso la modernità. Per fortuna la gente di Carano ha una buona memoria ed è riuscita ad allestire uno spazio sorprendente, una “magica” zona espositiva. A casa Begna, inoltre, non mancano nemmeno le attività didattiche dedicate ai più giovani che assieme ai molti eventi culturali tengono vivo e vitale il ricordo di come eravamo. Naturalmente è possibile visitare la Casa. Lo si può fare telefonando al 347 0333174. I molti volontari coinvolti nel progetto sapranno accompagnarvi in una visita che non mancherà di stupivi.

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Eccolo di nuovo

Arriva anche quest’anno, dal 7 al 14 marzo,  la nuova edizione del Dolomiti Ski jazz. Si tratta di un appuntamento che, pur essendo utile a riempire un vuoto nei nostri lunghi inverni, appare ormai un po’ logoro e stanco. Il format della manifestazione è sempre quello e prevede la programmazione di alcuni concerti nelle sale della valle di Fiemme ed altri nei rifugi in quota. Purtroppo la “sostanza musicale” della rassegna, tende, da qualche anno, alla ripetitività. Anche in questa edizione sono previsti, infatti, un paio di “picchi musicali” che arrivano direttamente dai circuiti internazionali del jazz e che vengono affiancati da altri concerti i cui protagonisti sono  degli onesti musicisti che fanno parte della compagnia di giro di Enrico Tommasini, direttore artistico della manifestazione. Certo, forse sembrerà ingeneroso fare le pulci ad una delle poche iniziative cultural-musicali del nostro territorio ed inoltre ci rendiamo ben conto che in questi tempi di magra, i budget diminuiscono. Detto ciò restiamo comunque dell’opinione che vi sia la necessità di una profonda revisione di questa proposta cultural/turistica, un atto di coraggio che porti a riarmonizzare l’iniziativa .  A proposito, prima di dimenticarci. Il programma completo della manifestazione è pubblicato su info@dolomitiskijazz.com

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Scuola di Masi…riparliamone

I fatti, per quanta abilità dialettica si metta in campo, sono e rimangono tali. Spendere cinque milioni di euro per la nuovissima scuola elementare di Masi di Cavalese, non può che lasciare allibiti. Al di là delle considerazioni legate alla didattica che verrebbe “maltrattata”, oppure alla scelta di “isolare” i bambini di Masi ritardando la loro socializzazione con i loro “cugini” cavalesani, ciò che crea particolare perplessità è che la lista delle priorità dei pubblici amministratori, non è molto spesso in sintonia con le vere esigenze dei cittadini. Vi è inoltre un altro aspetto che viene sottovalutato. La nostra autonomia sta vivendo un momento particolarmente difficile. Spese faraoniche e poco motivate non possono che fornire argomenti efficaci a coloro che, pur riconoscendo nei trentini un buona capacità amministrativa, ritengono che i denari di cui dispone il nostro territorio, siano decisamente troppi.

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Quando il gioco si fa duro, i duri incominciano a giocare

Si preannunciano scintille in quel di Cavalese. Il nome di Beppe Pontrelli, candidato Sindaco delle minoranze alle prossime elezioni comunali di Cavalese è di quelli pesanti. Solo pochi giorni fa, parlando con un consigliere di maggioranza, ci era stato confidato che ci si aspettava un colpo di scena da parte dell’ opposizione cavalesana che, specialmente in questi ultimi mesi , non aveva fatto sconti all’amministrazione uscente di Silvano Welponer. Il nome ora è in campo e la sfida per la leadership di Cavalese diventa quanto mai incerta. Beppe Pontrelli, 63 anni, avvocato è un personaggio particolarmente conosciuto in Valle ma anche nell’intero Trentino. Sempre molto attivo nell’impegno civile, Pontrelli, aveva deciso, negli ultimi anni, di restare attento osservatore dei fatti politico/amministrativi senza però entrare in prima persona sul terreno di gioco. Di lui si ricordano ancora, molto bene, le scintille con l’allora sindaco di Cavalese Mauro Gilmozzi, nella parte finale dell’esperienza vissuta assieme nell’amministrazione del Comune. Ora, ritorna in campo, dando alle minoranze di Cavalese un forte aumento di peso specifico. Comunque vada, c’è da scommetterci, nulla sarà come prima.

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A Tesero, Shakespeare in 90 minuti

Venerdì 13 marzo alle ore 21.00, Tesero sarà protagonista di un importante appuntamento teatrale. Protagonista sarà Shakespeare, con la sua opera omnia. Lo racconteranno Nino Formicola, già protagonista di grandi avventure umoristiche nel duo Zuzzurro e Gaspare, Alessandro Benvenuti, conosciuto volto cinematografico e Francesco Gabrielli. In ballo vi è una sfida teatrale ai limiti dell’incredibile: come condensare tutta l’opera del Genio di Stratford- upon- Avon, 37 opere, in 90 minuti? O raccontare l’“Amleto” in 43’’?  L’idea di Adam Long, Daniel Singer e Jess Winfield, nella traduzione di Paolo Valerio e con l’adattamento di Alessandro Benvenuti, anche regista è stata affidata, in questa ripresa, allo stesso Benvenuti che insieme a Nino Formicola e al talentuoso Francesco Gabrielli, hanno raccolto la sfida e faranno rivivere tutte le opere del grande Shakespeare in una versione “concentrata” esilarante e assolutamente unica. Dopo un interminabile successo a Londra, prima nei teatri off e in seguito per quasi un decennio da record al Teatro Criterion di Piccadilly Circus, l’adattamento teatrale è ancora in tour da più di vent’anni. Arriva così a Tesero uno spettacolo che ha divertito, fino alle lacrime, decine di migliaia di spettatori di tutto il mondo.

 

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50 sfumature di cyborg

Pubblichiamo, con piacere, questo breve racconto che ci è stato inviato da un nostro lettore.

Da quanto tempo aspettavo questo momento. Rose mi stava guardando, la sua bocca accennava un timido sorriso che mi invitava a sdraiarmi sul letto accanto a lei. Mi avvicinai e mi coricai deciso a non sprecare questa occasione e per qualche minuto restammo in silenzio a guardare il soffitto. Mentre riflettevo su come fare la prima mossa Rose prese la mia mano e la appoggiò sul suo petto. -Vuoi vedere? – mi chiese con un filo di voce. Senza esitare le sollevai la maglietta fino a scoprirle il seno. Lo afferrai, lo ruotai di novanta gradi in senso antiorario e lo sollevai, rivelando a destra un piccolo touch screen con interfaccia USB e a sinistra uno scintillante processore Intel CJSA e due schede RAM da 128 GB. Mi preparai a inserire la mia chiavetta nella presa USB. Non appena feci contatto Rose si mosse in una piccola convulsione ed emise un lieve gemito. Mi guardò negli occhi e, tentando di nascondere la sua insicurezza, mi disse -Vai.- Presi un respiro profondo e inserii con decisione la pen drive. Lo schermo si accese ed io iniziai ad esplorare i suoi file in cerca dei film che mi interessavano. Nascosta tra i cartoni animati trovai una cartella chiamata “Privato”. Quando Rose si accorse che avevo aperto il documento contenente i dati della sua carta di credito portò le sue mani meccaniche al mio collo e lo spezzò.

 

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Nina Zilli, il tour parte da Trento

Il vulcanico talento di Nina Zilli arriva nei teatri: prenderà il via il 28 aprile dal Teatro Auditorium di Trento Frasi&fumo tour 2015”, la nuova tournée (una produzione Massimo Levantini per Live Nation) che,preceduta dalla data zero il 18 aprile a Crema,nel corso della primavera toccherà i palchi dei più importanti teatri italiani. Dopo il successo alla 65ª edizione del Festival di Sanremo con il brano Sola, primo singolo estratto dal nuovo disco “Frasi&Fumo” pubblicato il 12 febbraio per Universal Music, Nina Zilli torna alla dimensione live, quella che più la appassiona e le è congeniale come lei stessa ammette: «Sono una cantante, amo ogni posto dove si possa cantare! Che sia un teatro o un club, con quell’energia sudata e fumosa e l’umanità che ti avvolge a ogni nota». Con la sua verve e raffinatezza indiscusse, il suo stile ibrido capace di spaziare da soul al blues, dal pop-rock al reggae, Nina Zilli è pronta a conquistare il pubblico dei concerti con le canzoni del nuovo disco e i suoi successi più amati, insieme a brani in cui si incontrano gli amori e i riferimenti musicali dell’artista: dal soul targato Atlantic e Motown, al blues, al jazz, fino all’incanto di Nina Simone e di Etta James. I biglietti per il concerto di Trento, inserito nella stagione di Musica d’Autore promossa dal Centro Servizi Culturali S. Chiara in collaborazione con “Fiabamusic”, sono in vendita da oggi nelle prevendite abituali esul circuito Ticketone. I prezzi: centrale € 33 + 4,5 per diritto di prevendita; laterale € 30 + 4,0 per diritto prevendita; centrale alto € 25 + 3,5 per diritto prevendita.

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E’ con viva e vibrante soddisfazione

Ci è stato comunicato che tutti i gattini dei quali abbiamo pubblicato la richiesta di adozione, hanno trovato casa grazie ai lettori dell’Avisio e dell’Avisioblog. E’ una piccola buona notizia. Lo è per i mici ma anche per coloro che li hanno fatti entrare nelle loro famiglie. Sicuramente saranno ricompensati con affetto e compagnia. Per ora possiamo dire che la missione è andata a buon fine. Siamo certi che quando saranno disponibili altri gattini, i nostri lettori non mancheranno di dimostrare nuovamente la loro generosità ed il loro amore per i nostri piccoli compagni di vita. Grazie.

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Nascere come un tempo

Mentre la Ministra della salute Lorenzin, dichiara che non vi saranno eccezioni sul numero minimo dei parti nei” piccoli ospedali”, i nostri amministratori ci fanno sapere che la partita è ancora aperta. In attesa di una decisione definitiva, probabilmente dopo le elezioni amministrative di maggio, vi proponiamo alcune autorevoli valutazioni sul parto in casa. Per noi sarebbe un ritorno al passato,  in altri paesi invece continua ad essere il modo più “naturale di nascere. Il parto a domicilio è una possibilità che richiede precisi criteri. Innanzitutto è necessaria l’assistenza di un’ostetrica, inoltre, così come stabilito dal vecchio Protocollo di Klostermann, se una donna è sana, se il bimbo non è podalico, se non c’è sproporzione tra peso del nascituro e mamma, se il feto è unico, dopo la 37a e prima della 43a settimana di gravidanza, il parto può svolgersi in modo naturale. La donna deve essere sana e avere una gravidanza fisiologica, non deve avere il diabete e l’emoglobina deve essere pari o superiore a 9.5. Il bambino, invece, deve essere a termine e non podalico, avere un peso compreso fra 2,6 e 4,5 chilogrammi. (Fonte: Il Secolo XIX 13 Maggio 2010). Una ricerca olandese realizzata nel 2009 su 530mila nascite, e pubblicata sul “British journal of Obstetrics and Gynaecology”, dimostra che “il parto in casa, se la gravidanza non è a rischio, è sicuro come in ospedale”. Partorire a casa è possibile, ma con l’assistenza delle ostetriche che spesso fanno capo ad associazioni di libere professioniste. È consigliata la presenza di due ostetriche e l’ospedale non deve distare più di 30-40 minuti. Tra i vantaggi di partorire in casa, l’intimità e la riservatezza, la possibilità di decidere la posizione più fisiologica durante il travaglio ed il parto in un ambiente più favorevole alla donna, che ha la possibilità di essere assistita da una o più figure familiari. Dopo la nascita è più facile stabilire un contatto immediato tra mamma e bambino che facilita l’allattamento al seno immediato.

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Come è lungo un inverno!

Molte ricerche hanno dimostrato che vivere in montagna porta spesso alla depressione. Poca luce, orizzonti limitati, ridotta vita sociale, occasioni culturali quasi inesistenti, non stimolano di certo il morale, a meno che l’abitatore della montagna non sia uno sportivone. In questo caso l’attività fisica può aiutare e molto, a colmare i limiti che il vivere in montagna impone. Anzi, per coloro che fanno sport, anche solo in forma dilettantistica, il nostro territorio viene vissuto come una grande palestra a cielo aperto e come un vero paradiso. La pensano così anche i turisti che vengono in vacanza da noi e che magnificano, giustamente, le nostre indiscutibili bellezze naturali. Altra storia è per chi, (e sono la maggioranza), pur amando una ritemprante passeggiata nel bosco, ha bisogno di stimoli, di confronti, di vita. Ci capita di sentire, sempre più spesso e sempre più persone, che vivono combattute tra la consapevolezza di vivere nel privilegio di un bel luogo protetto e confortevole, ed il loro crescente disagio per le mancanze di cui sopra. Certamente i continui stimoli che ci arrivano dai mezzi di comunicazione tradizionale e da internet portano, chi più, chi meno, ad una crescita del desiderio di uscire dalla nostra sonnecchiosa bambagia. Non basta più, a molti, il fuori porta domenicale a Trento o Bolzano e la tradizionale vacanza e nemmeno il week and più o meno lungo lontano dalle Valli. Non è sufficiente durante la bella stagione, figurarsi nel lunghissimo, estenuante, freddo e buio inverno.

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