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Il grande teatro, a Trento

Sarà un capolavoro del teatro contemporaneo ad aprire, al Teatro Sociale, la programmazione 2015 della prosa. Nell’ambito della Stagione organizzata a Trento dal Centro Servizi Culturali Santa Chiara sarà in scena «ASPETTANDO GODOT» di Samuel Beckett nell’allestimento del Teatro Carcano di Milano. Protagonisti della nuova produzione, quattro interpreti di grande valore e temperamento: nel ruolo di Estragone sarà in scena Antonio Salines, un attore che il pubblico trentino ha avuto modo di apprezzare in più occasioni, soprattutto negli anni della sua militanza nella Compagnia del Teatro Stabile di Bolzano. Al suo fianco Luciano Virgilio (Vladimiro), Edoardo Siravo (Pozzo), Enrico Bonavera (Lucky) e Michele Degirolamo nel ruolo del ragazzo. Il regista, Maurizio Scaparro, è alla sua seconda collaborazione con il ‘Carcano’ dopo l’exploit de La coscienza di Zeno, calorosamente applaudito anche dal pubblico trentino nel corso della passata Stagione. Le scene sono di Francesco Bottai e i costumi di Lorenzo Cutùli. La traduzione del testo di Beckett è stata curata da Carlo FrutteroTeato Sociale: venerdì 9 (ore 20.30), sabato 10 (ore 21.00) e domenica 11 gennaio (ore 16,00).

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Prendere il toro per le corna

Abbiamo la sensazione che la politica, anche quella locale, si stia baloccando. Sembra quasi stia attendendo che passi “ ’a nuttata” Se guardiamo indietro agli ultimi mesi, troviamo memoria di ampi dibattiti sull’orso, sui vitalizi e più recentemente sui Punti Nascita. Senza nulla togliere a questi temi, ci accorgiamo sempre più dell’assenza, nel dibattito pubblico, del problema dei problemi, ossia il lavoro. Ci capita molto spesso, troppo spesso, di parlare con i nostri ragazzi e di sentire il loro straniamento di fronte all’assenza di prospettive e alla difficoltà di trovare un lavoro, purchè sia. Ma ci capita anche spesso, troppo spesso, di raccogliere la sofferenza e anche la rabbia di molti imprenditori che non riescono più ad immaginare un futuro per la propria attività. Giovani e adulti accomunati da un senso di insicurezza e precarietà. E torniamo quindi alla politica e a chi si è preso l’onere di governare il nostro futuro. E’ possibile che non colga questi continui segnali di allarme? Noi non lo crediamo. Crediamo invece che l’amministratore pubblico faccia fatica ad avere piena cosapevolezza di quanto gli accade intorno ed a dibattere e progettare un futuro nuovo, alla luce dei profondi cambiamenti in atto. L’impressione è che “la politica” pensi che questa crisi sia un incidente di percorso e che tutto tornerà come prima. Pia illusione. Le cose cambiano se si cambia davvero e in certi casi in modo radicale. Rendersene conto è già un buon inizio.

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Finita è la festa

Si è chiusa con la Befana la lunga cavalcata delle festività natalizie. E’ ancora troppo presto per tirare le somme di questo inizio di stagione invernale. Prima ancora di conoscere i dati ufficiali degli arrivi e della permanenza dei turisti nelle nostre Valli, dobbiamo affidarci alle sensazioni. Abbiamo visto un discreto movimento ma non conosciamo quanto l’ospite abbia speso per le sue vacanze, quanto abbia allargato i cordoni della propria borsa. Ora ci aspettano le incognite atmosferiche, le difficoltà nell’allestire le grandi manifestazioni invernali, ( in primis la Marcialonga) e attendiamo di conoscere quanto la carenza della neve possa incidere sulla voglia di sci che sta alla base della nostra economia invernale. Le previsioni del tempo non dicono nulla di buono mentre I “rumors” da bar, indicano che intorno al 20 gennaio l’inverno comincerà a fare sul serio. Per il momento ci godiamo queste giornate strepitose, calde e assolate, prendendo in prestito il “carpe diem” di latina memoria.

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In Fiemme contributi per la prima casa

Per Fiemme ammonta a 508.000 euro la somma a disposizione della Comunità Territoriale per i nuovi contributi per acquisto, risanamento e acquisto e risanamento della prima casa di abitazione quale unica proprietà idonea del nucleo familiare. L’agevolazione è riservata a giovani coppie (chi ha contratto matrimonio o convive anagraficamente e stabilmente da non più di 5 anni, purché entrambi i coniugi non abbiano più di 45 anni), nubendi (coloro che intendono contrarre matrimonio, se almeno uno dei due non ha più di 45 anni) e cooperative edilizie (limitatamente alla costruzione di nuovi edifici). Si tratta di un contributo sugli interessi del 70% del tasso del mutuo, stipulato con una delle banche convenzionate, per la durata massima di vent’anni e non superiore al 75% della spesa ammessa. Spesa che è di massimo 200.000 euro per acquisto, 230.000 euro per acquisto e risanamento e di massimo 115.000 euro per il risanamento (per il quale non sono ammessi a contributo interventi per meno di 42.500 euro). Per quanto riguarda le cooperative edilizie, invece, la spesa massima ammessa a contributo per gli interventi di costruzione non può essere superiore a 170.000 euro per alloggio. Possono presentare domanda coloro che, al 7 gennaio, risiedono in Trentino da almeno 2 anni in via continuativa o lo sono stati per un periodo complessivo di almeno 10 anni, con un ICEF del nucleo familiare compreso tra 0,13 e 0,45 e che non sono proprietari di altre unità abitative con rendita catastale rivalutata superiore a 120 euro. Gli alloggi per il quale si richiede il contributo non possono essere superiori ai 120 mq. Le domande possono essere presentate in Comunità di Valle dal 7 gennaio al 7 marzo, allegando anche l’attestazione dell’indicatore ICEF del nucleo familiare e altri documenti che sono consultabili sul bando, disponibile presso l’ente e on line. La Comunità di Valle predisporrà poi le graduatorie per le diverse tipologie di intervento, in base a ICEF, numero di figli minori conviventi, anzianità di residenza in provincia di Trento e, per quanto riguarda il risanamento, interventi effettuati nell’ambito dei centri storici. Sarà la Giunta a deliberare come ripartire la somma disponibile tra i vari tipi di intervento. “Si tratta di un contributo che verrà riproposto annualmente per 4 anni: una garanzia per le giovani coppie che intendono acquistare casa, ma magari non immediatamente Per informazioni e chiarimenti rivolgersi al Servizio Tecnico della Comunità Territoriale della Val di Fiemme: telefono 0462.241332 e 0462.241337, e-mail edilizia@comunitavaldifiemme.tn.it.

 

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Schizofrenia comunicativa

Il 30 dicembre, la giunta della Comunità di Valle di Fiemme si dichiara solidale con lo sciopero della fame di Loris Welponer: tutti concordi nel ritenere inaccettabile la cancellazione del Punto Nascita dell’Ospedale di Cavalese. La Provincia, dal canto suo, già da tempo intende dismettere il servizio nelle periferie. Non ci sono i numeri per continuare a partorire. Il servizio è anti economico e per garantire la sicurezza dei nascituri e delle mamme e meglio che si nasca a Trento. Segue ampia discussione, polemiche prese di posizione, fino allo sciopero della fame e alle dichiarazione di Zancanella & Co. Oggi, il quotidiano l’Adige titola”Maternità, un’iniezione di fiducia” e ancora “nascite in ripresa”. Nell’articolo del giornale trentino, Alessandro Arici, responsabile del progetto “ Parto per Fiemme”, dichiara che già dall’estate scorsa vi è stata una inversione di tendenza. Importiamo partorienti dalle località limitrofe ed ospitiamo gestanti che vogliono partorire nel nostro Ospedale. Insomma, stiamo ritornando ad essere competitivi e ad avere i numeri per tenerci il Punto Nascita. Il problema, a questo punto è che di fronte a questa schizofrenia comunicativa il cittadino rischia di perdersi e di non capire cosa stia veramente accadendo. Chi parla con lingua diritta e chi invece con lingua biforcuta? Ci sorge un dubbio. Tra qualche mese sono previste le elezioni comunali. Tutto ciò che sta avvenendo avrà qualche cosa a che fare con questo appuntamento?

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Arrivano le streghe

Domenica 4 gennaio, torna a Cavalese il “Processo alle Streghe”, la manifestazione organizzata dal Comitato Rievocazioni Storiche guidato dal presidente Antonio Vanzetta e patrocinato dal Comune di Cavalese e dall’APT Val di Fiemme. Ancora una volta, come avviene ormai da 30 anni a questa parte, per una sera Cavalese rievoca gli antichi fatti realmente accaduti cinque secoli or sono dal 1501 al 1505 e che portarono alla condanna a morte di 14 persone accusate di stregoneria. Seguendo il canovaccio ormai collaudato, nato a suo tempo da una fortunata intuizione di Miriam Betti Pederiva, il “Processo alle Streghe” non pretende di spiegare compiutamente una pagina così drammatica della storia fiemmese, ma intende mantenerne viva la memoria lasciando a ciascuno la possibilità di approfondire serenamente queste vicende. Soprattutto, con lo spettacolare rogo finale, il Comitato Rievocazioni Storiche propone di bruciare metaforicamente le streghe del nostro tempo, quali le angosce, gli egoismi e le incongruenze dei giorni nostri, così da scacciare i mali della nostra società e augurare a tutti un nuovo anno più sereno. La manifestazione che vede coinvolte oltre 100 comparse prenderà il via alle ore 21.00 dal Palazzo della Magnifica Comunità per poi trasferirsi in corteo fino al Banco de la Reson nel Parco della Pieve, dove in una scenografia come sempre molto suggestiva e ricca di pathos le streghe saranno processate prima di essere condotte al rogo. Quest’anno la novità sarà rappresentata dalle ballerine del Centro Danza Tesero 2000 che eseguiranno una coreografia di Angela Deflorian prima del gran finale. Al termine della serata il Gruppo ANA di Cavalese offrirà un caldo ristoro a quanti sfideranno il freddo per seguire una manifestazione diventata ormai un appuntamemento fisso nei primi giorni dell’anno.

 

 

 

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PalaFiemme in musica

CONCERTO DI CAPODANNO dell’ORCHESTRA HAYDN DI BOLZANO E TRENTO sabato 3 gennaio ore 21.00 – PalaFiemme Viaggio in Europa: musiche di Bizet, Brahms, Dvorak, Grieg, Haydn, Kreisler, Prokof’ev, Rossini, Sibelius, Strauss, Suppé, Tschaikowsky. Arvo Volmer, direttore prevendita biglietti: presso le Casse Rurali del Trentino; al PalaFiemme il 3 gennaio dalle ore 10.00 alle ore 12.00 Stagione di danza di Cavalese e Tesero SCHIACCIANOCI SUITE domenica 4 gennaio ore 20.30 – PalaFiemme Compagnia Ariston Proballet musica di P.I. Tchaikovsky prevendita biglietti: presso le Casse Rurali del Trentino; al PalaFiemme un’ora prima dello spettacolo

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Contributi per la sicurezza

Per la prima volta la Provincia di Trento offre un aiuto alle famiglie a sostegno delle spese per la sicurezza degli edifici. La Comunità Territoriale della Valle di Fiemme ha a disposizione 21.868 euro per finanziare il 40% dei costi di installazione, fino a una spesa massima ammessa di 4.000 euro, delle domande che verranno accolte. Può accedere alle agevolazioni chi è residente in Trentino da almeno due anni in via continuativa o lo è stato per un periodo complessivo di almeno 10 anni. Le domande possono essere presentate dal 7 gennaio al 6 febbraio, compilando gli appositi moduli (disponibili in Comunità e sul sito dell’ente), allegando l’attestazione dell’indicatore ICEF della famiglia e indicando l’importo presunto della spesa per l’installazione dell’impianto (sono ammessi a contributo gli interventi fatturati a partire dal 7 gennaio). La Comunità provvederà poi alla formazione delle graduatorie e alla concessione dei contributi. “Il valore a nostra disposizione ci permetterà di finanziare quasi 55.000 euro di lavori di installazione di impianti di allarme e videosorveglianza, accogliendo, a seconda degli importi richiesti, tra le 14 e le 20 domande circa. Credo si tratti di un’importante occasione per pensare alla sicurezza della propria casa: nella nostra zona gli impianti di questo tipo sono ancora poco frequenti, ma questo contributo è un valido incentivo per provvedere all’installazione, scegliendo tipologia e complessità del sistema in base alle proprie esigenze”, dice Mario Rizzoli, assessore della Comunità Territoriale di Valle all’edilizia abitativa e agevolata. Per informazioni e chiarimenti rivolgersi al Servizio Tecnico della Comunità Territoriale della Val di Fiemme: telefono 0462.241332 e 0462.241337, e-mail edilizia@comunitavaldifiemme.tn.it.

 

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