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Come al mare

Anche le valli di Fiemme e Fassa hanno le loro spiagge di riferimento: rive assolate che danno su specchi d’acqua cristallina e tiepida, ideali per un bagno. Se non fosse per l’acqua dolce invece che salata si potrebbe davvero pensare di essere al mare. E non serve spingersi fino al lago di Garda per ritrovare l’atmosfera e il piacere di una giornata di relax e tuffi sotto il sole. Già nella vicinissima valle di Cembra troviamo diverse alternative. Sull’Altopiano di Pinè ci sono, a poca distanza l’uno dall’altro, il lago delle Piazze e il lago della Serraia, collegati da un comodo sentiero. Sull’altro lato della valle, a cinque chilometri dal paese di Cembra, c’è il lago Santo, specchio d’acqua che aveva affascinato anche il pittore Albrecht Dürer. Allungando di poco la strada e arrivando in Valsugana troviamo i laghi di Caldonazzo e Levico, dove si respira un’atmosfera che nulla ha da invidiare alle più note località di mare. E sono proprio cinque lidi della Valsugana (Caldonazzo, Tenna, Levico Terme Lido, Calceranica al Lago e Pergine) ad aver portato in Trentino cinque bandiere blu, il riconoscimento che premia le migliori spiagge italiane. Sulla strada per il Garda, a pochi chilometri da Trento, si trova la bellissima Valle dei Laghi, dove, come dice il nome stesso, si può scegliere tra diversi specchi d’acqua: da Lamar a Cavedine, da Santa Massenza a Toblino, considerato uno dei laghi più romantici del Trentino. Anche per chi ama il mare inteso non come relax in spiaggia quanto piuttosto come vacanza attiva, i laghi sono una valida alternativa per sperimentare l’emozione degli sport acquatici, dal windsurf al dragon boat fino alla canoa. L’acqua tiepida, che forse non ci si aspetta in montagna, farà credere di essere al mare. Se non fosse per le inconfondibili cime che fanno da cornice a questi laghi e che ci ricordano che siamo a pochi chilometri dalle Dolomiti.

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Un acre odore di terra

Era poco dopo mezzogiorno. 30 anni fa. Stavo partecipando, a Predazzo, ad una riunione organizzativa di una importante manifestazione che si sarebbe dovuta svolgere verso la fine di luglio. Con me il Presidente dell’azienda di soggiorno ed il Direttore.  Suona il telefono e risponde il Presidente. Poche parole, prima incredule, poi stupefatte e appena, si chiude la comunicazione, veniamo informati che a Tesero è appena caduta una diga e che  è accaduto l’inimmaginabile. Usciamo velocemente dall’ufficio e”voliamo” verso Tesero. Siamo tutti e tre preoccupati ma anche perplessi poiché nessuno di noi è a conoscenza che esista un bacino idroelettrico a monte di Tesero. Arrivati a ridosso del ponte che sovrasta il rio Stava fermiamo la vettura e appena scesi ci troviamo di fronte ad un paesaggio lunare. Una fitta nebbia si è alzata dalla valle di Stava e si sente un forte odore che sembra di terra. Il silenzio è assoluto. Siamo praticamente soli. Tutto sotto di noi è cambiato ma è difficile da descrivere come poiché la mente si rifiuta di comparare il prima ed il dopo…

Guido Brigadoi

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L’arte eleva corpo e spirito

RespirArt, uno dei parchi d’arte più alti al mondo (si snoda tra i 2.000 e i 2.200 metri a Pampeago), quest’anno è arricchito da 5 nuove stazioni interattive per aiutare i più piccoli ad avvicinarsi al mondo dell’arte. Attorno alle opere di land-art quest’anno si terranno anche concerti e manifestazioni: “La stagione del teatro del Latemar” propone cinque eventi in quota, cinque occasioni per ascoltare buona musica in un teatro naturale tra i più belli al mondo. Il 25 luglio il RespirArt Day, l’inaugurazione ufficiale delle nuove opere d’arte. Info: www.latemar.it; www.respirart.it

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Linguine di farro all’EXPO, By el Molin

Tra fantasia e tradizione, è lo chef stellato Alessandro Gilmozzi, del ristorante El Molin di Cavalese, che porta a Milano la val di Fiemme. Una prima presenza lo scorso maggio a “Identità di Pasta”, tour gastronomico che accompagna gli ospiti dell’esposizione universale in un viaggio attraverso le regioni italiani, in cui Gilmozzi ha preparato linguine di farro Monograno Felicetti (il pastificio di Predazzo è main sponsor di Identità Expo, con numerosi appuntamenti ed eventi in programma a Milano) con cubetti di selvaggina, porcini crudi, germogli ed essenza di menta. Gilmozzi sarà poi a Expo il 14 luglio per l’evento di beneficenza Painted stars – Stelle dipinte, dove ad ogni operata d’arte esposta dall’11 al 17 maggio nello stand Coldiretti Veneto verrà abbinato un piatto di rinomati chef italiani. Altra presenza il 9 agosto per l’inaugurazione dello stand del Trentino, mentre il 6 settembre Gilmozzi parteciperà a “Un Expo di stelle”, appuntamento con la cucina d’autore nel ristorante Unico a Milano per un evento firmato CHIC (Charming Italian Chef) che prevede una cena a quattro mani con l’executive chef Felice Lo Basso. Un modo per ritrovare anche in città i sapori delle vacanze.

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A Capriana si gioca con il bosco

Non è solo un parco per bambini nascosto tra gli alberi, ma un divertente viaggio alla scoperta della foresta, dei suoi abitanti e dei suoi misteri. Un gioco di ruolo con dieci stazioni tematiche, accompagnati da personaggi noti come Pinocchio, Alice, Peter Pan e Pippi Calzelunghe. Il “Giocabosco” si trova a Capriana, in località Prà del Manz, vicinissimo a un grande prato ideale per pic nic e scampagnate. Il parco giochi propone ai bambini (ma anche agli adulti) riflessioni e informazioni sugli animali, gli alberi, il vento, l’acqua: arrampicandosi sulla balena di pinocchio o in cima alla torre del vascello dei pirati, osservando le immagini deformate degli specchi della casa di Alice, simulando i suoni di un temporale su dei pannelli metallici si impara il linguaggio della natura e a rispettarla. Alcuni pannelli girevoli spiegano cosa si può fare nel bosco: raccogliere funghi e frutti, ascoltare i versi degli animali, scoprire i segreti di alberi e fiori: attività semplici quanto preziose. A conclusione del percorso c’è un labirinto… dal quale uscire con uno sguardo nuovo sul mondo!

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Vieni da noi a dormire al fresco

Sarebbe bello che tutti i turisti amassero la montagna estiva per la sua natura spesso sorprendente, oppure per la possibilità di praticare mille attività sportive oppure ancora per le innumerevoli opportunità ricreative che ci affanniamo a creare per grandi e piccini. Se così fosse sarebbe più facile fidelizzare l’ospite. Purtroppo, una delle motivazioni principali che fanno di noi una destinazione ambita in estate è la buona aria ed il fresco. Insomma, anche di notte si può dormire e bene. Quindi, se il caldo diventa insopportabile in città, per noi e per la nostra economia le cose si mettono al meglio. I prossimi giorni si preannunciano torridi, secondo le previsioni meteo, ed è quindi prevedibile che si creino le condizioni migliori perché il turismo di montagna decolli. Anche se riduttivo, rispetto a quanto offriamo ai turisti, nelle prossime campagne di marketing non potremo usare anche uno slogan certamente minimalista ma probabilmente efficace come “ vieni da noi in montagna, dormirai benissimo”? Vuoi vedere che è l’uovo di Colombo.

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Nelle nostre Valli quasi tutti amano i cani

Happy Dog Garden è un luogo dove ci si rilassa con tutta la famiglia e dove si insegnano delle cose stimolanti ed educative al proprio cane. Questa idea è nata dalla voglia di creare un punto di riferimento cinofilo per le valli di Fiemme e Fassa. Il suo ideatore è Alessio Bolognani, addestratore E.N.C.I. Alessio ha realizzato A Ziano quest’oasi per animali.  “Il giardino sarà un posto sicuro (recintato e con un responsabile sempre presente), che non recherà fastidio alle persone che abitano nelle vicinanze; un luogo accogliente per tutte le famiglie anche con bambini. Sarà poi aperto anche la sera dopo cena e per tutta l’estate e l’autunno, fino all’inizio dell’inverno. Questa iniziativa è l’ultima in ordine di tempo completamente dedicata ai nostri amici a 4 zampe. Sono ormai diverse le aree adibite ai cani nelle valli del’Avisio , ma le più grandi sono situate a Cavalese e Predazzo, con dei veri e propri recinti in grado di contenere cani e padroni in assoluta libertà e sicurezza. L’area cani di cavalese è la più estesa ed è situata in loc. Dossi. E’ assai ampia (oltre i 1000 mq), posizionata in un contesto paesaggisticamente suggestivo per gli spunti panoramici offerti e facilmente raggiungibile ed accessibile a tutti. Nell’area, oltre un’adeguata recinzione in legno è stata predisposta anche una zona di abbeveramento, al fine di garantire un servizio completo. All’interno è stata realizzata una struttura atta alla custodia temporanea per i cani smarriti o abbandonati, gestita dall’Associazione Amici degli Animali di Fiemme. Un’altra area di sgambamento cani è stata inserita anche a Predazzo. In val di Fassa, alcune aree per cani sono state create a Pozza di Fassa, ma è opportuno avere un occhio di riguardo per i propri amici pelosi, in quanto nelle zone di passeggio della Val San Nicolò o presso la zona dell’antico Bagno di Pozza, ci sono stati alcuni casi di avvelenamento di cani. La prudenza è sempre una buona alleata, pertanto se passeggiate per queste zone è opportuno premunirsi di guinzaglio e di una buona osservazione, per non mettere a rischio la vita di chi amiamo.

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Cavalese da la caccia all’orso

Un tempo l’orso si cacciava, oggi si reintroduce. Le cronache trentine rivelano comunque una certa fatica nello stabilire una convivenza equilibrata fra uomini e orsi. Cavalese ha pensato di riproporre una festa goliardica dove l’orso è protagonista, poiché le paure ataviche e le divisioni di pensiero da sempre si sdrammatizzano attraverso il gioco.
La paura dell’orso sarà rievocata durante la decima manifestazione “Su e Zo par Vila”. L’evento, che valorizza gli angoli meno noti ma più suggestivi di Cavalese, selezionerà i “cacciatori” domenica 19 luglio, durante “Zo par vila”, e domenica 9 agosto, durante “Su par vila”. Il palio fra le contrade andrà in scena sabato 15 e domenica 16 agosto, durante “Su e Zo par vila”.
Saranno quattro giorni di gioco, ma anche di rievocazione delle antiche “storie dell’orso”, fra le paure della popolazione, i racconti di lotte feroci (non sempre veritieri) e i bandi di caccia della Magnifica Comunità.  I 14 “cazadori” dei due rioni di Cavalese, Su e Zo par Vila, si contenderanno la “Pelle dell’Orso” con divertenti prove di abilità, uno spettacolare tiro alla fune in via Libertà e una festa in piazza Ress.

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L'addio alla baita Monzoni

Era uno di quei posti che non si dimenticano. Come non si dimentica facilmente Nello, il vulcanico gestore con un passata da girovago e tanti aneddoti da raccontare. La Baita Monzoni, costruita con le travi usate durante la Prima Guerra Mondiale, prima ricovero per pastori e poi rifugio, arredata in modo estroso e unico, ora non c’è più. Un incendio, di cui sono ancora ignote le cause, l’ha distrutta in una notte di fine maggio. Se ne è andato un punto di riferimento per tanti escursionisti, che in questa baita cercavano un ristoro dove mangiare cucina tipica, ma soprattutto un’atmosfera goliardica e genuina. Nello Defrancesco ha trascorso qui, in questo bellissimo angolo della valle di Fassa, gli ultimi 34 anni della sua vita. A segnare il suo destino i genitori esercenti a loro volta, ma soprattutto 9 mesi a Baita Segantini, insieme ad Alfredo Paluselli, uomo simbolo del Passo Rolle ( “Ero solo un ragazzino e non è stato certo facile: sveglie all’alba, lunghi viaggi con gli sci ai piedi per andare a comprare farina e giornali. Eppure di quel periodo ricordo soprattutto le ore trascorse con lui ad ammirare le ombre che il sole disegnava sulle Pale: ombre che assumevano contorni così nitidi da sembrare il contorno del diavolo o della Madonna. Forse è stato proprio lì, tra natura e fantasia, che è nato il mio amore per la montagna”. Nello poi negli anni ha fatto il cameriere in varie località turistiche italiane, viaggiando fuori stagione. Viaggi ben lontani dal classico concetto di turismo: “Acquistavo in Italia una vecchia Peugeot, mi imbarcavo con l’auto da Genova a Tunisi e poi, con un viaggio a dir poco avventuroso, attraverso il deserto, passando in Paesi all’epoca non facili come l’Algeria, arrivavo in Niger, dove vendevo la macchina a un prezzo tre volte superiore a quello d’acquisto, cercavo un passaggio fino in Togo, prendevo un volo direzione Mosca e poi finalmente tornavo a casa”. Da questi e dai numerosi altri viaggi che ha fatto in seguito Nello ha portato numerosi ricordi. Le pareti della Baita Monzoni erano ricoperte di questi insoliti souvenir: un kalashnikov etiope, coltelli tribali, un cobra in bottiglia, e tante tante foto. Esperienze che Nello raccontava ai suoi clienti, che lo ricordano tutti per la sua estrosità. Alla Baita Monzoni non c’era il menù cartaceo: in questi anni Nello ha ripetuto decine di volte al giorno, cliente per cliente, cosa proponeva la cucina: un contatto diretto che magari aumentava l’attesa, rallentava il servizio, ma rendeva unica la relazione. Questo ambiente spartano, senza nessun confort, ricco di storia ma povero di comodità, ha visto la presenza anche di numerosi vip (Alberto Tomba è stato un cliente fedele), ma Nello non faceva distinzione: dava a tutti del tu, riservava a tutti la stessa accoglienza. Non si sa ancora se i proprietari della baita decideranno di ricostruire la baita, che comunque non sarà mai più la stessa senza le travi che hanno visto la Grande Guerra, senza gli oggetti unici di Nello. Forse senza Nello stesso, che a 64 anni non sa per quanto ancora lavorerà. Certo per ora è che in quella notte di fine maggio le fiamme hanno distrutto non solo i ricordi più cari di una vita, ma anche un pezzo di storia.

 

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Ritorna il km zero

Il fascino del mercato contadino torna ad animare le piazze di Predazzo e Cavalese anche quest’anno: i sapori e i profumi della frutta e della verdura di stagione direttamente “dal produttore al consumatore”. Infatti ​i mercati di Campagna Amica sono i mercati degli agricoltori (in inglese “farmer’s market”) dove vengono venduti solo prodotti agricoli italiani, provenienti dai territori regionali quindi rigorosamente a km zero. Un mercato in cui fare la spesa in modo sostenibile e responsabile, acquistando prodotti agricoli di stagione, selezionati con cura, sempre freschi e di origine italiana garantita. Gli appuntamenti sono ogni lunedì mattina a Predazzo in Piazza Santi Filippo e Giacomo e a Cavalese il mercoledì mattina in Piazza Ress. Anche in Val di Fassa è possibile acquistare i prodotti biologici di Sebastian Ghetta a Vigo, Pozza e Mazzin nei rispettivi giorni di mercato. 

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