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Haute Route Dolomites, dal 21 al 23 settembre a Predazzo

Tre tappe, 265 chilometri totali per 8.600 metri di dislivello: questa è la Haute Route Dolomites, che dal 21 al 23 settembre richiamerà a Predazzo concorrenti da tutto il mondo, pronti ad affrontare sulle due ruote alcune delle salite più impegnative – e allo stesso tempo paesaggisticamente più emozionanti – delle Dolomiti. Questa nuova ciclosportiva amatoriale è organizzata da OC Sport e ha ottenuto l’appoggio dell’Apt di Fiemme e dell’amministrazione comunale di Predazzo, che ha colto l’occasione per promuovere il proprio territorio da un punto di vista turistico, sportivo e anche culturale, visto che per i partecipanti questa tre giorni sui pedali offre anche la possibilità di conoscere i prodotti tipici locali. La Giunta ha voluto coinvolgere alcune associazioni del paese, come la ASD Dolomitica Nuoto e il Fiemme Fassa Volley, che daranno una mano nell’allestimento dei ristori, e la Marcialonga, che metterà a disposizione alcuni dei suoi esperti volontari e contribuirà nella promozione dell’evento.

Predazzo sarà punto di partenza di tutte e tre le tappe: venerdì 21 settembre il percorso prevede l’arrivo al Passo Sella, dopo le salite ai passi Lavazè, Nigra e Pinei; sabato ascese al Valles, forcella Aurine, passi Cereda e Rolle e ritorno a Predazzo; domenica cronoscalata all’Alpe di Pampeago. La fatica dei concorrenti (animati dal motto “corri come un professionista”) verrà sicuramente ripagata dalla bellezza del paesaggio e dell’emozione di ripercorrere salite che hanno fatto la storia del ciclismo italiano, oltre che dall’ospitalità e dalla professionalità che contraddistinguono il volontariato locale.

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Chi vincerà il Campiello secondo noi?

Chi si aggiudicherà la 56° edizione del Premio Campiello? Lo sapremo la sera di sabato 15 settembre. Ma la stessa sera a Predazzo, a 14 anni dall’ultima edizione, si terrà, nell’aula magna del municipio, una serata “parallela” per proclamare il vincitore del “Campiello secondo noi”, il gioco letterario, un po’ “parassita” che ha caratterizzato per un decennio l’estate culturale predazzana e che quest’anno ha coinvolto una cinquantina di lettori valligiani e turisti, che hanno scelto di leggere la cinquina del Premio Campiello e votare il libro preferito. A differenza di 14 anni fa la serata coincide con quella veneziana per evitare ogni sorta di problemi con il Premio Campiello. Del resto – come spiegano i promotori – lo scopo è solo quello di promuovere la lettura con un gioco che coinvolge, incuriosisce, crea occasione di confronto, di scambi di opinioni, senza interferenze con il prestigioso Premio Campiello. La serata, che prenderà il via alle 20.45 inizierà con la presentazione dei 5 libri finalisti da parte del gruppo di lettura “Golosi di libri” che ha collaborato alla manifestazione, partecipando anche alla giuria, e una presentazione che ripercorrerà, attraverso foto e i titoli dei giornali, i 10 anni di una manifestazione che nelle ultime edizioni aveva occupato anche le pagine della stampa nazionale. Ci sarà quindi lo spoglio delle schede e la proclamazione del “nostro” vincitore. La serata sarà allietata dagli intermezzi musicali del duo, sax e contrabbasso, Enrico e Roberto Dellantonio. Sarà un’occasione per ripercorrere con un po’ di nostalgia quel decennio 1996-2005, interrotto dalla polemica avviata da Alberto Bevilacqua (che a causa dei “kamikaze” di Predazzo, come li aveva definiti lo scrittore parmense, non partecipò alla serata veneziana) e dalla diffida del Premio Campiello che aveva causato l’interruzione della manifestazione. La ragione per cui è stata riproposta, seppur con qualche aggiustamento, sarà illustrata dagli organizzatori nel corso della serata che sarà comunque un’opportunità per scambiare opinioni e ritrovarsi fra vecchi e nuovi lettori.

La festa si concluderà con un rinfresco preparato dal gruppo di lettura “Golosi di libri” che per l’estate ha scelto di partecipare alla manifestazione leggendo i 5 libri del premio veneziano. Chi vorrà, se sarà possibile, si potrà fermare per seguire la manifestazione veneziana in TV e confrontare il risultato di Predazzo con quello del Campiello “vero”. Tutta la popolazione è invitata. La partecipazione è libera, gratuita e gradita. L’appuntamento è per le ore 20.45 aula magna municipio di Predazzo.

Questa la cinquina:

La ragazza con la Leica (Guanda) di Helena Janeczek

La Galassia dei dementi (La Nave di Teseo) di Ermanno Cavazzoni

Mio padre la rivoluzione (Minimum Fax) di Davide Orecchio

Le vite potenziali (Mondadori) di Francesco Targhetta

Le assaggiatrici (Feltrinelli) di Rosella Postorino

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Gabriele  Biancardi a Cavalese

Venerdì 24 agosto alle 21.00 al PalaFiemme di Cavalese i Punto Gezz porteranno in scena “Diversi da chi?”, spettacolo teatral-musicale scritto da Gabriele Biancardi, nota voce radiofonica trentina. “Ho voluto raccontare come si vive quando agli occhi degli altri si è “diversi”. Da una parte una donna con problemi di peso, dall’altra un ragazzo gay. In mezzo i Punto Gezz che attraverso le parole di note canzoni, suonate dal vivo, legano storie ed emozioni. Il testo non vuole insegnare niente a nessuno: è solo un modo per proporre un punto di vista differente”, spiega lo stesso Biancardi. Al progetto hanno collaborato anche Laura Novembre (regia), Anna Dalla Fontana e Laurent Gjeci (attori) e Sara Trucchi (performer).

L’evento è organizzato dal Comune di Cavalese, con il patrocinio della Comunità Territoriale della Val di Fiemme. Il biglietto di ingresso (10 euro) è acquistabile in prevendita sul circuito “Primi alla prima”, online e agli sportelli delle Casse Rurali, o direttamente la sera dello spettacolo alle casse del PalaFiemme.

Un modo per riflettere su un tema attuale vedendolo attraverso gli occhi di chi viene giudicato diverso, per non dimenticare (citando lo spettacolo) che “quando perdiamo il diritto di essere differenti, perdiamo il privilegio di essere liberi”.

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Il 15 e 16 settembre la seconda edizione della Fiemme Rollerski Cup
Rollski und Trailrunning im Val di Fiemme

A grande richiesta torna lo skiroll in Val di Fiemme. La Valle è  pronta ad ospitare a Ziano di Fiemme gli atleti alla Fiemme Rollerski Cup del 15 e 16 settembre.

Una seconda edizione prestigiosa, che si aggiunge agli altri importanti eventi di skiroll disputatisi in terra fiemmese come la Coppa del Mondo 2014 e i Mondiali 2015, eleggendo la bella vallata trentina come la principale candidata ad ospitare l’allenamento dei fondisti prima che questi ritornino ad infiammare le nevi del Cermis in occasione del prossimo Tour de Ski, amatori e skirollisti di Coppa del Mondo FIS.

La Val di Fiemme sarà più che mai “finale” sia per quanto riguarda la Coppa del Mondo, ed anche per quanto riguarda l’ambito circuito Guide World Classic Tour, con la tappa fiemmese ultima in calendario. Il challenge scandinavo si è aperto alla Olaf Skoglunds Minneløp, proseguendo poi al Blink Classics prima di prepararsi ad affrontare la Alliansloppet a fine agosto e dirigersi infine in Trentino per la Fiemme Rollerski Cup settembrina. In testa alle classifiche generali ci sono ora Anders Moelmen Hoest davanti al campione delle lunghe distanze plurivicintore della Marcialonga Tord Asle Gjerdalen, a Morten Eide Pedersen, sempre in condizioni ottimali in estate, e al russo Alexander Bolshunov.

Tra le donne conduce Astrid Oyre Slind su Kari Vikhagen Gjeitnes, mentre in quarta posizione ecco la leggendaria polacca Justyna Kowalczyk, vincitrice della scorsa edizione della Fiemme Rollerski Cup.

L’evento è tuttavia rivolto principalmente agli amatori, i quali potranno godere di sfide uniche proprio in compagnia di questi grandi campioni, percorrendo in parte il tracciato Marcialonga e chiudendo sull’Alpe che ha fatto e farà la storia del Tour de Ski, il Cermis.

La Val di Fiemme è anche occasione di soggiorno dopo le fatiche sportive, gli amatori potranno così sfoderare gli skiroll e gustarsi i meravigliosi scenari circostanti, incantevoli anche senza “suggestioni innevate”. Domenica 16 settembre gli amatori partiranno giusto qualche minuto dopo i fuoriclasse, competendo nei percorsi di 20 km (short distance) o 50 km (Iong distance), magari coltivando il sogno di raggiungerli!

Per info ed iscrizioni: www.fiemmerollerskicup.it.

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L’orienteering nazionale sarà a Lavazè

A primavera l’orienteering italiano avrà gli occhi puntati sull’altipiano di Lavazè, dove il 19 e il 20 maggio si disputeranno i Campionati Italiani Middle e Staffetta. Armati della mappa dettagliata dei sentieri e delle zone intorno al centro del fondo diLavazè, circa un migliaio di atleti sfideranno i cronometri alla ricerca dei punti di controllo, le cosiddette “lanterne”. L’orienteering è uno sport per chi ama la natura e non disdegna l’avventura, che richiede buone capacità di leggere una cartina topografica e tanta voglia di “sporcarsi le mani”. L’altipiano di Lavazè è una località molto amata dagli orientisti italiani e transalpini, con i suoi boschi di cirmolo, il massiccio del Latemar le montagne dell’Alto Adige a fare da sfondo, si rivela un terreno impegnativo persino per i più allenati. Si prospetta un week end scenografico e ricco di emozioni sia per chi è alla caccia di un titolo italiano, sia per i principianti, che avranno la possibilità di avvicinarsi a questo sport peculiare grazie a percorsi semplificati. Sarà una buona occasione anche per chi non lo avesse mai provato per capire come funziona e divertirsi alla ricerca delle bandiere bianche e rosse nascoste lungo i sentieri. Grazie ai contributi della Provincia Autonoma di Trento, del Bim e dell’amministrazione comunale di Varena la zona è stata recentemente rilevata da un tecnico competente e la cartina di gara sarà aggiornatissima e particolareggiata. Il comitato organizzativo vede collaborare fianco a fianco ben tre società sportive della Val di Fiemme: u.s. Lavazè di Varena, G.s. Castello di Fiemme e u.s. La Rocca Daiano e tanti volontari. L’evento è aperto a tutti (sono attesi anche atleti dalla Svizzera e dall’Austria!). Le iscrizioni verranno aperte a fine aprile e potranno essere fatte tramite il sito dell’orienteering italiano (www.fiso.it), sia dal sito dell’evento (lavazeorienteering2018.strikingly.com).

Stefania Monsorno

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Sci, La Volata è omologata

La pista nera “La Volata” al Passo San Pellegrino ha ottenuto l’omologazione Fis per gare nazionali e internazionali. Il tracciato che parte dal Col Margherita è stato la grande novità del comprensorio Alpe Lusia – San Pellegrino nella scorsa stagione sciistica. All’inizio dell’inverno sono stati fatti alcuni lavori che hanno permesso al tracciato di rispondere agli standard previsti per le competizioni di Discesa Libera, SuperGigante, Slalom Gigante e Slalom Speciale. Qui, infatti, si correranno i Campionati Mondiali Junior di Sci Alpino 2019.

“La Volata diventerà una delle piste da sci più interessanti delle Dolomiti, molto varia e ricca di elementi, tratti di piano, muri ripidissimi, belle curve, ideale per far emergere gli atleti più completi”, ha commentato Peter Gerdol, coordinatore dei Circuiti Continentali della Fis.

La pista “La VolatA” (la nominazione corretta vorrebbe l’ultima A maiuscola) è lunga 2.300 metri, con partenza a 2.510 e arrivo a 1.880. Il tracciato copre un dislivello di 630 metri, con una pendenza media del 28,4% e massima del 50%.

Mercoledì 20 e giovedì 21 dicembre ospiterà la Coppa Europa femminile di discesa libera. Mentre sulla Aloch di Pozza di Fassa, il prossimo 18 dicembre, ci sarà il consueto slalom maschile di Coppa Europa, con grandi nomi dello sci internazionale che in Fassa scalderanno i motori in vista della gara di Coppa del Mondo sulla 3-Tre di Campiglio che si correrà pochi giorni dopo.

Enrico Maria Corno

 

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La settimana “Fiori, erbe e sapori”

 

Cerca la specie, trova le differenze. Parte venerdì 23 giugno la “Settimana Erbe, Fiori e Sapori” della Val di Fiemme, con il weekend del Festival Bonsai Summer al Centro del Salto Giuseppe Dal Ben di Predazzo. La mostra e il programma saranno illustrati venerdì 23 giugno, alle 20.30, al Centro del Salto. Gli incontri e le esposizioni del Festival sono organizzati dalla Nippon Bonsai Sakka Kyookai Europe, in collaborazione con il Bonsai Club Fiemme.

La Settimana Erbe, Fiori e Sapori permette a turisti e residenti di scoprire i “tesori” della natura attraverso escursioni e incontri gratuiti, con esperti, aziende agricole e chef. Ogni giorno è prevista una nuova scoperta, dall’antico e raro bosco di Pino silvestre del Monte Cucal, con Stefano Dell’Antonio, all’utilizzo delle erbe spontanee in cucina, grazie allo chef Alessandro Gilmozzi.

A Capriana le aziende agricole di Elio Barbugli e di Alfons Zanin raccontano la coltivazione dello Zafferano di Fiemme, del lupino da caffè, delle varietà di frutta e ortaggi che possono crescere nelle nostre valli, mentre le cooperativa agricola sociale Terre Altre di Masi di Cavalese rivela l’uso cosmetico e alimentare della canapa con Loredana Cavada. Dopo l’immersione nell’ambiente fluviale del torrente Avisio habitat per scoprire specie floreali sorprendenti, Hilde Fiutem e i guardia parco rivelano fiori e piante rari nel Parco naturale di Paneveggio. Come da tradizione la Settimana porta nel paradiso botanico della Val Venegia e fra prati della Val Cadino.

Ogni sera aperitivi floreali, polentate, canti, poesie e incontri pubblici riveleranno il fascino di erbe e fiori, grazie alla passione di esperti come Costantino Bonomi (botanico e ricercatore del Muse), Giorgio Perazza (Fondazione Museo Civico di Rovereto), Massimo Donei (L’Ones di Panchià), Chiara March (Azienda agricola), Elsa Danzi (botanica), Alessia Soraruf (Museo Geologico delle Dolomiti) e il Coro Note Blu della Scuola di musica “Il Pentagramma”.

Info e programma: www.visitfiemme.it – tel. 0462 501237; info.predazzo@visitfiemme.it

 

 

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Orienteering, poker di campioni

Quattro atleti fiemmesi hanno conquistato titoli importanti ai Campionati Italiani Middle di Orienteering sull’Altopiano della Vigolana, domenica 11 giugno.

Nella categoria M 35, sul podio i fratelli Cristellon di Castello di Fiemme. Carlo Cristellon, il più grande dei due, si è aggiudicato il titolo di Campione Italiano, mentre il fratello minore, Stefano Cristellon, ha vinto il titolo di Vicecampione.
Nella categoria M 75 si è guadagnato, con una gara da manuale, il titolo di Campione Italiano Remo Deflorian di Ziano di Fiemme. Il “Maestro Remo”, da sempre appassionato di sport e di orienteering, porta per la prima volta nella sua Ziano la medaglia più preziosa.

Intanto, Nicolò Corradini, di Castello di Fiemme, ha portato a casa un terzo posto nella categoria M45.

MEDAGLIERE DEGLI ATLETI FIEMMESI

2 – Campioni Nazionale di Categoria – Carlo Cristellon e Remo Deflorian
1 – Vicecampione Nazionale di Categoria – Stefano Cristellon
1 – Terzo classificato di Categoria – Nicolò Corradini

Foto di S. Franceschi

 

 

 

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Novità al Museo Ladino

Sarà ufficialmente aperta al pubblico la nuova sezione del Museo Ladino, destinata principalmente a scopi didattici (ma non solo) e concepita nell’ambito del progetto di riqualificazione della segheria frazionale di Pozza di Fassa recentemente ammodernata, graziealla collaborazione tra l’Istituto Culturale Ladino, la Scola de Fascia e l’Amministrazione Separatadei Beni di Uso Civico di Pozza (Asuc), proprietaria dell’immobile.

La sezione si colloca all’interno del sistema articolato di strutture di interesse etnografico recuperate negli ultimi 30 anni dall’Istituto Culturale ladino nei vari paesi della valle, con l’intento di mettere in evidenza il forte legame esistente fra i “segni” del passato e la realtà contemporanea della vallata e dare, nel contempo, uno spaccato straordinario sulle dinamiche di trasformazioneche hanno segnato e segnano la storia e il presente della comunità ladina.

L’elegante allestimento, dedicato principalmente al confronto tra le segherie ad acqua tradizionali e le moderne tecniche di lavorazione del legname, offre una panoramica esaustiva anche su tutti i settori produttivi legati alla selvicoltura. Partendo infatti dall’importanza dello sfruttamento del bosco per la Comunità di Fassa nel corso dei secoli, si possono individuare le principali essenze locali e conoscere tre delle professioni legate alla lavorazione primaria del legname: il boscaiolo, il segantino e il carpentiere. Ognuno dei vari settori è illustrato attraverso testi, immagini storiche, filmati e oggetti etnografici raccolti negli anni dall’Istituto Culturale Ladino, tra cui spicca l’imponente collezione “Bepo e Jan Cherlo” di Moena. Famiglia di carpentieri da generazioni, ha con passione conservato fino ad oggi gli attrezzi, i progetti, gli studi e i quaderni, mettendoli poi a disposizione per questo allestimento.

Particolarmente significativo è stato inoltre il coinvolgimento della Scola de Fascia, la quale ha formulato un proprio progetto didattico biennale dal titolo “Dò l troi del legn / Sulla via del legno”, che ha visto varie forme di collaborazione fra le due istituzioni, a iniziare da un percorso formativo rivolto agli studenti e ai docenti che sono stati coinvolti sul piano della ricerca, della progettazione e della fruizione didattica di tale struttura musearia, per finire quindi nelle successive fasi tecnicooperative.

Questa nuova sezione, la cui realizzazione è stata possibile grazie al sostegno finanziario del Servizio Foreste e Fauna e del Servizio Attività Culturali della Provincia Autonoma di Trento, della Ripartizione Minoranze Linguistiche della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige, nonché del Comune di Pozza di Fassa, sarà inaugurata il 13 maggio alle ore 15.00 presso la Segheria frazionale di Meida (Pozza di Fassa) e andrà quindi ad arricchire l’offerta del Museo Ladino diFassa sul territorio, accanto alla Segheria di Penia, al Mulino di Pera e alla sezione dedicata alla Caseificazione, collocata presso il Caseificio Sociale val di Fassa a Pera.

L segat/La Silvicoltura

sabato, 13 maggio 2017

Segheria frazionale di Meida, ore 15.00

info: museo@istladin.net – tel. +39 0462 760182

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