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Sci, La Volata è omologata

La pista nera “La Volata” al Passo San Pellegrino ha ottenuto l’omologazione Fis per gare nazionali e internazionali. Il tracciato che parte dal Col Margherita è stato la grande novità del comprensorio Alpe Lusia – San Pellegrino nella scorsa stagione sciistica. All’inizio dell’inverno sono stati fatti alcuni lavori che hanno permesso al tracciato di rispondere agli standard previsti per le competizioni di Discesa Libera, SuperGigante, Slalom Gigante e Slalom Speciale. Qui, infatti, si correranno i Campionati Mondiali Junior di Sci Alpino 2019.

“La Volata diventerà una delle piste da sci più interessanti delle Dolomiti, molto varia e ricca di elementi, tratti di piano, muri ripidissimi, belle curve, ideale per far emergere gli atleti più completi”, ha commentato Peter Gerdol, coordinatore dei Circuiti Continentali della Fis.

La pista “La VolatA” (la nominazione corretta vorrebbe l’ultima A maiuscola) è lunga 2.300 metri, con partenza a 2.510 e arrivo a 1.880. Il tracciato copre un dislivello di 630 metri, con una pendenza media del 28,4% e massima del 50%.

Mercoledì 20 e giovedì 21 dicembre ospiterà la Coppa Europa femminile di discesa libera. Mentre sulla Aloch di Pozza di Fassa, il prossimo 18 dicembre, ci sarà il consueto slalom maschile di Coppa Europa, con grandi nomi dello sci internazionale che in Fassa scalderanno i motori in vista della gara di Coppa del Mondo sulla 3-Tre di Campiglio che si correrà pochi giorni dopo.

Enrico Maria Corno

 

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La settimana “Fiori, erbe e sapori”

 

Cerca la specie, trova le differenze. Parte venerdì 23 giugno la “Settimana Erbe, Fiori e Sapori” della Val di Fiemme, con il weekend del Festival Bonsai Summer al Centro del Salto Giuseppe Dal Ben di Predazzo. La mostra e il programma saranno illustrati venerdì 23 giugno, alle 20.30, al Centro del Salto. Gli incontri e le esposizioni del Festival sono organizzati dalla Nippon Bonsai Sakka Kyookai Europe, in collaborazione con il Bonsai Club Fiemme.

La Settimana Erbe, Fiori e Sapori permette a turisti e residenti di scoprire i “tesori” della natura attraverso escursioni e incontri gratuiti, con esperti, aziende agricole e chef. Ogni giorno è prevista una nuova scoperta, dall’antico e raro bosco di Pino silvestre del Monte Cucal, con Stefano Dell’Antonio, all’utilizzo delle erbe spontanee in cucina, grazie allo chef Alessandro Gilmozzi.

A Capriana le aziende agricole di Elio Barbugli e di Alfons Zanin raccontano la coltivazione dello Zafferano di Fiemme, del lupino da caffè, delle varietà di frutta e ortaggi che possono crescere nelle nostre valli, mentre le cooperativa agricola sociale Terre Altre di Masi di Cavalese rivela l’uso cosmetico e alimentare della canapa con Loredana Cavada. Dopo l’immersione nell’ambiente fluviale del torrente Avisio habitat per scoprire specie floreali sorprendenti, Hilde Fiutem e i guardia parco rivelano fiori e piante rari nel Parco naturale di Paneveggio. Come da tradizione la Settimana porta nel paradiso botanico della Val Venegia e fra prati della Val Cadino.

Ogni sera aperitivi floreali, polentate, canti, poesie e incontri pubblici riveleranno il fascino di erbe e fiori, grazie alla passione di esperti come Costantino Bonomi (botanico e ricercatore del Muse), Giorgio Perazza (Fondazione Museo Civico di Rovereto), Massimo Donei (L’Ones di Panchià), Chiara March (Azienda agricola), Elsa Danzi (botanica), Alessia Soraruf (Museo Geologico delle Dolomiti) e il Coro Note Blu della Scuola di musica “Il Pentagramma”.

Info e programma: www.visitfiemme.it – tel. 0462 501237; info.predazzo@visitfiemme.it

 

 

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Orienteering, poker di campioni

Quattro atleti fiemmesi hanno conquistato titoli importanti ai Campionati Italiani Middle di Orienteering sull’Altopiano della Vigolana, domenica 11 giugno.

Nella categoria M 35, sul podio i fratelli Cristellon di Castello di Fiemme. Carlo Cristellon, il più grande dei due, si è aggiudicato il titolo di Campione Italiano, mentre il fratello minore, Stefano Cristellon, ha vinto il titolo di Vicecampione.
Nella categoria M 75 si è guadagnato, con una gara da manuale, il titolo di Campione Italiano Remo Deflorian di Ziano di Fiemme. Il “Maestro Remo”, da sempre appassionato di sport e di orienteering, porta per la prima volta nella sua Ziano la medaglia più preziosa.

Intanto, Nicolò Corradini, di Castello di Fiemme, ha portato a casa un terzo posto nella categoria M45.

MEDAGLIERE DEGLI ATLETI FIEMMESI

2 – Campioni Nazionale di Categoria – Carlo Cristellon e Remo Deflorian
1 – Vicecampione Nazionale di Categoria – Stefano Cristellon
1 – Terzo classificato di Categoria – Nicolò Corradini

Foto di S. Franceschi

 

 

 

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Novità al Museo Ladino

Sarà ufficialmente aperta al pubblico la nuova sezione del Museo Ladino, destinata principalmente a scopi didattici (ma non solo) e concepita nell’ambito del progetto di riqualificazione della segheria frazionale di Pozza di Fassa recentemente ammodernata, graziealla collaborazione tra l’Istituto Culturale Ladino, la Scola de Fascia e l’Amministrazione Separatadei Beni di Uso Civico di Pozza (Asuc), proprietaria dell’immobile.

La sezione si colloca all’interno del sistema articolato di strutture di interesse etnografico recuperate negli ultimi 30 anni dall’Istituto Culturale ladino nei vari paesi della valle, con l’intento di mettere in evidenza il forte legame esistente fra i “segni” del passato e la realtà contemporanea della vallata e dare, nel contempo, uno spaccato straordinario sulle dinamiche di trasformazioneche hanno segnato e segnano la storia e il presente della comunità ladina.

L’elegante allestimento, dedicato principalmente al confronto tra le segherie ad acqua tradizionali e le moderne tecniche di lavorazione del legname, offre una panoramica esaustiva anche su tutti i settori produttivi legati alla selvicoltura. Partendo infatti dall’importanza dello sfruttamento del bosco per la Comunità di Fassa nel corso dei secoli, si possono individuare le principali essenze locali e conoscere tre delle professioni legate alla lavorazione primaria del legname: il boscaiolo, il segantino e il carpentiere. Ognuno dei vari settori è illustrato attraverso testi, immagini storiche, filmati e oggetti etnografici raccolti negli anni dall’Istituto Culturale Ladino, tra cui spicca l’imponente collezione “Bepo e Jan Cherlo” di Moena. Famiglia di carpentieri da generazioni, ha con passione conservato fino ad oggi gli attrezzi, i progetti, gli studi e i quaderni, mettendoli poi a disposizione per questo allestimento.

Particolarmente significativo è stato inoltre il coinvolgimento della Scola de Fascia, la quale ha formulato un proprio progetto didattico biennale dal titolo “Dò l troi del legn / Sulla via del legno”, che ha visto varie forme di collaborazione fra le due istituzioni, a iniziare da un percorso formativo rivolto agli studenti e ai docenti che sono stati coinvolti sul piano della ricerca, della progettazione e della fruizione didattica di tale struttura musearia, per finire quindi nelle successive fasi tecnicooperative.

Questa nuova sezione, la cui realizzazione è stata possibile grazie al sostegno finanziario del Servizio Foreste e Fauna e del Servizio Attività Culturali della Provincia Autonoma di Trento, della Ripartizione Minoranze Linguistiche della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige, nonché del Comune di Pozza di Fassa, sarà inaugurata il 13 maggio alle ore 15.00 presso la Segheria frazionale di Meida (Pozza di Fassa) e andrà quindi ad arricchire l’offerta del Museo Ladino diFassa sul territorio, accanto alla Segheria di Penia, al Mulino di Pera e alla sezione dedicata alla Caseificazione, collocata presso il Caseificio Sociale val di Fassa a Pera.

L segat/La Silvicoltura

sabato, 13 maggio 2017

Segheria frazionale di Meida, ore 15.00

info: museo@istladin.net – tel. +39 0462 760182

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Sabato 18 marzo ritorna Radio Antenna Nord

Un evento senza precedenti, una radio che ha fatto la storia, ritorna per una notte Radio Antenna Nord con i suoi miti di allora:  Guido Brigadoi, Roberto Giampiccolo, Guido Bettali e una performance del tutto particolare di Capitan America, Fabrizio Vedovelli.

L’appuntamento è per sabato 18 marzo all’Officina Gambrinus dove l’organizzazione a cura de «il Carrozzone Eventi» in collaborazione con «La Voce del Trentino» riporterà nuovamente indietro le lancette degli orologi. Il binomio organizzativo si ripropone dopo il grande successo del ritorno di «Quelli del Waikiki» che riusci a portare all’evento oltre duemila persone. (qui l’articolo) L’evento avrà inizio alle 22.00, con una carrellata di foto dell’epoca sul maxischermo che faranno da sfondo ai microfoni dei big tanto amati. Per l’occasione la serata andrà in diretta radio in esclusiva sulle frequenze di Radio 80 Foreveryoung capitanata da Maurizio De Iorio.

La serata proseguirà poi fino a chiusura con Dj Pio Leonardelli e le percussioni di Armandino Drums.

Durante la serata i ricordi quindi ritorneranno  a quando, verso la fine degli anni ’70, nacque Radio Antenna Nord, alla nuova era della radiofonia nazionale tanto amata dagli over 50 e 60 dei giorni nostri. Alla Rai si affiancavano migliaia di “antenne private in tutta Italia” che raccolsero, immediatamente, l’interesse e la curiosità degli ascoltatori. Certo, all’inizio vi erano emittenti che “balbettavano”, ma l’entusiasmo fu contagioso e anche in Trentino il fenomeno attecchi’ velocemente. Radio Antenna Nord scelse, da subito, una linea editoriale atipica: nessuna dedica, niente richieste, nessun giochino telefonico. «Una scelta se vogliamo un po’ elitaria che però pago ben presto» ricorda Guido Brigadoi uno dei fondatori.

«Prima di tutto tanta buona musica dal mondo americano e inglese, – aggiunge Brigadoi – musica selezionatissima “recuperata” attivando canali allora difficilmente abbordabili e una conduzione innovativa per quegli anni, veloce e poco provinciale. I modelli erano quelli dell’emittenza straniera più qualificata che, visto il seguito che RAN ottenne velocemente dimostrava la voglia, anche del Trentino, di aprirsi al mondo». Il rapporto fra gli ascoltatori e radio Antenna Nord si sviluppa attraverso un numero impressionate di iniziative: concerti organizzati dalla radio, feste nelle discoteche della provincia, promozione degli artisti locali, oltre al coinvolgimento di musicisti e artisti che, in quegli anni andavano per la maggiore.

L’elenco dei personaggi che parteciparono alle iniziative di Radio Antenna Nord è davvero lungo ma, per darne un’idea, basti pensare ai concerti di Vasco Rossi, Ivan Graziani, Paolo Conte oppure alla partecipazione di tutti i cabarettisti che imperversavano nella televisione di quel decennio o ancora a Carlo Massarini gran cerimoniere della nascita dei video clip in Italia oppure ancora a Claudio Cecchetto “inventore”, tra gli altri degli 883 e di Jovanotti.

Ma le iniziative della Radio, vissute in diretta durante le trasmissioni giornaliere furono in realtà centinaia. Il team della radio realizza il record di trasmissione ininterrotta da parte di un singolo conduttore ma anche molti appuntamenti con l’informazione, che vengono realizzati in collaborazione con la Rai.

In pochi ricordano che Radio Antenna Nord  “battezzò” anche la nascita del Centro Santa Chiara che, per i primi due anni dalla sua nascita, fu protagonista di eventi organizzati da RAN. Ma il Trentino e la città stavano radicalmente cambiando decretando l’inizio della fine del grande movimento radiofonico trentino.

L’articolo è tratto dal quotidiano on-line La voce del Trentino ( Ersindo Nuzzo )

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Bertagnolli-Casal: l’orgoglio della “ Rosa Bianca”

L’intero istituto d’istruzione La Rosa Bianca è orgoglioso per gli straordinari risultati ottenuti ai Mondiali di Para Sci Alpino dalla coppia Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal, entrambi studenti a Cavalese. Ben tre le medaglie vinte dai due giovani nella categoria “visual impaired”: un bronzo nel Super G, un argento nello Slalom gigante e un oro nella Supercombinata.

Nei giorni scorsi il dirigente scolastico Lorenzo Biasiori e il vicepreside Michele Malfer hanno manifestato, anche a nome di tutti gli studenti e i docenti della scuola, la soddisfazione e la stima ai due atleti, incontrandoli per un breve ma significativo momento a margine delle lezioni. “La loro è una storia che merita di essere raccontata, perché è piena di valori positivi che possono essere d’esempio ai loro coetanei. È prima di tutto la storia di un’amicizia nata nei corridoi della scuola; è una storia di sport, nella sua accezione più alta; è una storia di inclusione; è una storia di impegno e costanza. Giacomo e Fabrizio, con i loro risultati, che sono ancor prima umani che sportivi, hanno portato alto il nome del Trentino, della Valle di Fiemme e de La Rosa Bianca. Siamo orgogliosi di loro”, sottolineano Biasiori e Malfer.

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6 gennaio ore 21.00, incontro con Marco Nones

Fuori dal grembo della materia non si dà alcuna forma,

tutte stanno occulte in esso, e da esso tutte promanano.

                                                                              Giordano Bruno

Un’unica e perfetta occasione per visitare la mostra “Le anime della materia”dialogando direttamente con l’artista Marco Nones.

Apertura mostra: fino all’8 gennaio aperta tutti i giorni dalle 15.30 alle 19.30

Da sabato 14 gennaio a domenica 26 febbraio aperto il sabato e la domenica dalle 15.30 alle 19.30

 ph. di Eugenio Del Pero –  “Anime”, installazione 2016

Centro d’Arte Contemporanea

p.tta Rizzoli, 1 tel. 0462235416 Cavalese  info@artecavalese.it

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Le “mission” di Bruno Felicetti per il futuro

Il presidente Bruno Felicetti, da tre anni al timone del comitato Nordic Ski Fiemme, impegnato anche negli scorsi mondiali fiemmesi con vari incarichi da responsabile del marketing a volontario, racconta lo “stato di salute” di un comitato organizzatore che si appresta ad affrontare l’imminenza di due prestigiosi eventi di Coppa del Mondo, il Tour de Ski del 7 e 8 gennaio e la Nordic Combined World Cup dal 13 al 15 gennaio, ambendo inoltre ad ospitare un Campionato Mondiale di sci nordico nelle annate 2025 o 2027: “Il comitato è in piena salute, abbiamo uno staff preparato e dei capi servizio che conoscono molto bene le dinamiche delle gare. Ogni capo servizio ha una squadra e deve valutarne l’età media; immaginando di andare avanti per i prossimi 10-15 anni facendo i conti con la propria carta d’identità. Ci sono persone che hanno fatto i volontari fino a 80 anni con grande dedizione e professionalità, e ci sono tutt’ora, quindi la nostra intenzione è quella di favorire una sorta di scambio di competenze e ricambio generazionale dopo un periodo di affiancamento. Favorire il coinvolgimento di nuove persone sulle gare di Coppa del Mondo affinché siano poi già rodate per premondiali e Mondiali. Fino ad oggi abbiamo beneficiato di persone che sono andate in pensione relativamente giovani, dei gruppi sportivi, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, ma con l’andare del tempo queste figure sono sempre più rare perché questi corpi si avvalgono di staff sempre più ridotti. Dobbiamo lavorare per il coinvolgimento dei giovani, che portino anche le loro idee innovando e rinnovando le gare”.

Ogni dinamica firmata Nordic Ski Fiemme e di tutte le persone coinvolte fa riferimento ad una sola e splendida location: la Val di Fiemme, un punto di riferimento internazionale sia per gli organizzatori sia per gli atleti: “Con i Mondiali del ’91 siamo riusciti a giocarcela bene, il 2003 è stata una riconferma, con un ulteriore salto di qualità delle strutture, nuovi investimenti e la strada di fondovalle completata. C’è dietro un gran lavoro di tessitura con le istituzioni, abbattendo i campanilismi. La sfida è trasformare questo modello che funziona per gli eventi a 360 gradi, e bisogna ammettere che la capacità di collaborare dei comuni e delle varie categorie è molto migliorata. Viene riconosciuto che il territorio appartiene a tutti ed è un valore se partecipato in maniera sinergica”.

Una valle che dovrà tuttavia guardare al futuro, rimodernandosi per restare competitiva: “Il tema della mobilità risulta centrale in un mondo che sta cambiando e dove stanno cambiando i flussi. Per resistere e rimanere competitiva la Val di Fiemme deve collegarsi a grandi canali di comunicazione. Il riferimento principale è il tunnel di base del Brennero che rivoluzionerà il flusso delle merci e delle persone. Verranno fatti dei ragionamenti in merito per proporre soluzioni innovative sia per i turisti che per i residenti”.

Progetti che vanno di pari passo con l’intenzione del comitato di candidarsi ad un nuovo Mondiale: “Il Mondiale è un momento per rilanciare una nuova modalità di proporsi al mondo, ed è senz’altro uno stimolo per attuare dei miglioramenti che dovranno comunque avanzare indipendentemente. A proposito di infrastrutture, l’eventuale quarto Campionato Mondiale potrà essere definito ‘green’ perché sarà sufficiente un ammodernamento delle strutture già esistenti. I Mondiali servono per mantenere in ottime condizioni le strutture e per le attività giovanili delle società sportive. In previsione dei due centri federali, a Lago di Tesero per lo sci di fondo e a Predazzo per il salto e la combinata nordica, si completerà il percorso affinché i giovani possano trovare tutto ciò di cui necessitano in Val di Fiemme per la preparazione alle gare e per l’allenamento. Per sfornare campioni bisogna partire da una base larga, più sportivi ci sono e più ci sono possibilità di avere campioni che portano visibilità e sponsor, e i centri federali incentiveranno la pratica allo sport. Sarebbe bello avere qualche campione locale per i prossimi Mondiali, e i tempi ci sono, anche se in questi eventi importanti è la nazione poi che spicca”.

Il fiore all’occhiello del comitato è senz’altro il Tour de Ski, che per l’undicesima edizione consecutiva si concluderà in Val di Fiemme: “E a mio giudizio rimarrà lì fino a quando saremo in grado di organizzare bene l’evento, perché una situazione così ideale è quasi impossibile da replicare in qualsiasi altro posto al mondo; questo è certo motivo di grande orgoglio per noi. L’organizzazione è molto complessa, praticamente montiamo uno stadio in una notte. A parità di benefici percepiamo lo stesso delle altre località, ma abbiamo chiaramente più costi che vengono però ripagati dalla visibilità della finale di un evento di tale livello. L’ambizione di mantenere da noi la finale del Tour de Ski è comunque legata ad un’opportunità ed al traguardo di portare un Campionato Mondiale”.

Parole importanti anche nei confronti della Coppa del Mondo di combinata nordica, la quale offre agli atleti ben tre giornate di gare: “Tale evento ha un risultato positivo in termini di bilancio, anche se ha meno visibilità del Tour de Ski, ma è comunque uno dei più importanti di combinata nordica. Il desiderio è quello di portare anche gare di Coppa di salto prima dei prossimi Mondiali. Ma c’è un programma pluriennale, che non prevede solamente la Coppa del Mondo. Il primo passo per i Mondiali è il coinvolgimento dei giovani. Un Mondiale non è fine a se stesso e serve per rilanciare la valle per i successivi 10-15 anni e proprio i giovani di oggi saranno i protagonisti degli anni del Mondiale e post mondiale, quindi spazio a nostri figli e nipoti, a loro spetta il diritto di progettare il loro futuro, è l’unico modo per combattere contro il ‘mito’ di andare a lavorare all’estero. Oggi le tecnologie permettono di lavorare in valle ed essere in collegamento con il mondo, quindi il legame con il territorio può essere coltivato molto di più rispetto al passato e questo è esattamente il nostro obiettivo”.

Info: www.fiemmeworldcup.com

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Fassa inverno, novità a go go

La stagione apre il 3.12.2016, condizioni di innevamento permettendo.

Proseguono inoltre i lavori di riqualificazione in tutte le skiaree del comprensorio, iniziate un paio di anni or sono con le nuove piste nere, il collegamento funifor Alba-Col dei Rossi lo scorso anno, in attesa di altre importanti novità per le prossime due stagioni (sostituzione delle seggiovie Vajolet 1 e 2 alla Catinaccio, della Roseal, Sasso di Rocca e funivia al Ciampac).

La grande news 2016-17 riguarda sicuramente la Ski Area Col Rodella con la revisione ventennale della cabinovia “Pradel – Rodella” e la sostituzione delle cabine con un modello più confortevole e panoramico.

Contemporaneamente le società consorziate stanno investendo a 360° per arricchire l’offerta e migliorare la sciabilità interna di valle e dare quindi al nostro demanio maggior appeal per favorire la frequentazione dalle valli limitrofe e trattenere la clientela di valle. Il concetto di sciabilità si è evoluto moltissimo grazie ai materiali negli ultimi anni, e quindi molta attenzione oggi viene dedicata in tutti i comprensori sciistici a migliorare la praticabilità e godibilità delle piste per gli sciatori, con un occhio particolare al contenimento dei costi di innevamento e della battitura piste che rappresentano una voce importante nei bilanci.

Quindi riassumendo:

Presso la Ski Area Belvedere:

Allargamento delle piste da sci “n. 2 – Belvedere” e “n. 3 – Kristiania”.

Allungamento della pista da sci “n. 9 – Diego” con partenza dalla funivia Col dei Rossi, la nuova pista avrà dislivello pari a m. 442 e lunghezza pari a m. 1.350.

Spostamento dell’area Snowpark su parte della pista da sci “n.2-Belvedere”, e realizzazione di nuovi salti.

Sistemazione della pista “n.7 – Pordoi”.

Potenziamento generale dell’impianto di innevamento della Skiarea Belvedere-Rodella.

Presso la Ski Area Catinaccio

Miglioramento della pista “Campo Scuola” al Ciampedie e potenziamento del relativo impianto di innevamento programmato, con apprestamento di un nuovo percorso di miniboardercross;

Presso la Ski Area Buffaure:

Allargamento e sistemazione del piano della pista “Buffaure di Sotto”, con l’obiettivo di realizzare in due stagioni una pista blu che agevoli l’insegnamento della Scuola di Sci a monte del Buffaure e quindi incontri le esigenze degli sciatori meno esperti;

Allargamento e sistemazione del piano del primo tratto della pista “Panorama”; anche qui ultimazione lavori fino a valle verosimilmente per la prossima stagione invernale 2017-18

Newlook al “Buffaure Snowpark” in collaborazione con F-Tech di Merano, importante punto di riferimento in Trentino Alto Adige tra gli snowpark builders.

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