Cavalese rivoluzione della viabilità

Cavalese guarda al futuro. E punta sulla vivibilità. Uno dei punti cardine del programma presentato in campagna elettorale è proprio il sistema di viabilità del paese. Il susseguirsi di dubbi e voci sulla realizzazione di una via alternativa alla Statale 48 ha spinto i rappresentanti a fare chiarezza.

Silvano Seber, vicesindaco, è stato molto esaustivo nell’affrontare il tema, partendo dalle origini dello stesso: “Il primo studio di fattibilità risale al 2008, con l’incarico affidato all’architetto Dallavalle, e prevedeva l’ipotesi di una circonvallazione in zona sud. Le difficoltà oggettive hanno portato ad affidare all’ingegner Moroder un approfondimento ulteriore per dare uno slancio all’economia del paese, senza stravolgere l’idea originale”.

La prima ipotesi suggeriva la realizzazione di un tunnel che partisse dall’Albergo Stella, scavando nella zona nord, ai confini dell’abitato, per terminare di fronte al PalaFiemme, ricavando tre parcheggi nei pressi delle due uscite del traforo stesso e ampliando l’area di sosta esistente nella zona di partenza dell’impianto dell’Alpe Cermis. Tutto ciò per consentire ai cittadini di raggiungere la zona a traffico limitato a piedi o con i mezzi pubblici.

Il costo dell’operazione, però, costringe ad attendere l’intervento della Provincia, in quanto il Comune da solo non può reperire le risorse per provvedervi autonomamente. In attesa dei fondi provinciali, il progetto è stato modificato, integrando altre soluzioni.

Una di queste prevede il collegamento tra via Lagorai e via Marco, il cui appalto dovrebbe essere assegnato nel 2018. Si vuole quindi chiudere al traffico il centro storico, riqualificare di alcune zone come piazza Dante, piazza Italia, piazza Scopoli e piazza Verdi e recuperare sponde del Rio Gambis.

Via Bronzetti sarà chiusa al traffico nei periodi di maggior interesse turistico. In attesa della tanto agognata galleria, il flusso delle automobili da piazza Scopoli percorrerà via Mendini fino al nuovo svincolo, che collegherà via Conti Firmian alla Stazione di Trentino Trasporti, per poi, da via Lagorai appunto, reimmettersi sulla statale in direzione Tesero.

Gli accordi con Trentino Trasporti, inoltre, elimineranno il parcheggio dei pullman del servizio pubblico, in modo da agevolare la circolazione. Intanto, il piano sulle nuove linee pubbliche Ora-Penia, che avranno una cadenza sempre più frequente, consentirà agli utenti di preferire il mezzo pubblico all’utilizzo della propria automobile. Anche via Mendini subirà una serie di miglioramenti, tra cui un accesso pedonale al Parco della Pieve tramite un viale alberato, il cui appalto è già allo studio per il 2018.

L’iniziativa, per la cui illustrazione è stato organizzato un evento pubblico il 7 marzo, che ha visto l’intervento di Roberto Andreatta di Trentino Trasporti, ha lo scopo di pianificare il miglioramento costante della vivibilità di Cavalese. La pedonalizzazione del centro storico e commerciale non deve essere vista come un limite, ma come una notevole opportunità, in quanto integrata organizzando accessi comodi a tutte le zone coinvolte. Non resta che attendere.

L’Assessore al Turismo di Cavalese, Paolo Gilmozzi, che si occupa anche di arredo urbano, è intervenuto sulla questione del piano di viabilità e di chiusura al traffico di alcune zone dell’abitato.

Gilmozzi ha precisato che la realizzazione della zona a traffico limitato non deve essere vista come l’unico obiettivo: “È un’iniziativa più ampia per arrivare a una vivibilità migliore. Solo i mezzi pesanti in transito verso Tesero, ad esempio, che non ha un accesso attrezzato dalla fondovalle per smaltirlo, ci spinge a trovare una soluzione per non farlo gravare sulle arterie centrali di Cavalese. Via Bronzetti, che non è centro storico, è comunque la principale zona commerciale e questo progetto è volto a aumentarne la godibilità, magari anche favorendo la possibilità di sistemare i tavolini esterni degli ambienti pubblici”.

Filippo Gregori

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