Chi fa i selfie con il Puzzone

Uno scatto davanti al Colosseo. Un altro con il Tower Bridge di Londra sullo sfondo. Nella piazza della cattedrale di Tallinn, in Estonia. E pure nel mercato di Helsinki. Il giro d’Europa del Puzzone di Moena è immortalato da tante fotografie, proprio come racconta “Il favoloso mondo di Amelie”. A differenza del famoso film francese del 2001, qui però i nani da giardino non c’entrano: a portare in giro i formaggi del Caseificio di Predazzo e Moena sono Giuseppe Facchini “Cialdo” e Andrea Morandini “Panet”.

Ma cosa ci fanno due predazzani con il Puzzone in valigia? Cosa li spinge a salire in aereo, su traghetti e in metropolitana con pezzi di formaggio, rigorosamente sottovuoto? Chiamarli promoter è riduttivo. Non sono nemmeno agenti commerciali. Perché per loro un formaggio non vale l’altro. Non vogliono soltanto vendere un prodotto tra tanti. Credono davvero in ciò che propongono, una delle eccellenze del loro territorio: Andrea, figlio di un allevatore che è socio del Caseificio, può perfino dire i nomi delle mucche che danno il latte con cui viene realizzato il Puzzone. Non è tutto, può mostrare le immagini delle mandrie che pascolano in quota. Può dire da dove viene il fieno con cui si cibano in inverno. Può raccontare la fatica delle sveglie all’alba per la mungitura e delle ore passate a pulire la stalla. Ecco ciò che li differenzia da due “normali” rappresentanti: loro non vendono, loro raccontano una storia.

C’è da dire che il Puzzone all’estero ci andava già, solo che il Caseificio non ne poteva tracciare gli spostamenti: i prodotti vengono, infatti, conferiti al Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini, che tramite i propri rappresentanti lo vende in Italia e nel mondo. Recentemente i soci del Caseificio hanno deciso di essere non solo produttori, ma anche protagonisti della promozione e della vendita. Ecco perché si è iniziato ad affiancare ad i canali tradizionali del Consorzio, anche un’attività propria di commercializzazione.

“Tutto è nato da un video trovato casualmente su Instagram (un social network fotografico, ndr): due commercianti finlandesi proponevano il nostro Puzzone. La cosa ci ha divertito e incuriosito: è così nata la voglia di andare a conoscerle”, racconta Facchini. “Proprio contemporaneamente i soci del Caseificio hanno deciso di guardare oltre confine, stabilendo un contatto con quanti all’estero già conoscono i nostri formaggi e cercando nuovi punti di riferimento tra commercianti e ristoratori”, aggiunge Morandini.

Il primo viaggio ha avuto come destinazione Roma, al Salone del Turismo Rurale a Roma, a febbraio: “Il nostro stand è stato messo in una posizione strategica, perché gli organizzatori hanno pensato che avremmo fatto fare una bella figura”, racconta Facchini, che ricorda i tanti visitatori che si sono detti felici di trovare il Puzzone nella Capitale.

In maggio è stata la volta di Tallinn, in occasione di “Selezione Italia”, fiera con il meglio del made in Italy gastronomico. Andrea e Giuseppe sono partiti con una valigia di formaggi: Puzzone di Moena Dop, Dolomiti e Fassano (realizzato in collaborazione con il caseificio di Vigo di Fassa, il caseificio Catinaccio). Strategico l’abbinamento con i vini della cantina cembrana Villa Corniole.

Da Tallinn a Helsinki sono meno di due ore di traghetto: perché non andare a conoscere le due commercianti finlandesi del video scovato su Internet? Ecco che Facchini e Morandini si sono imbarcati e, trovato lo storico mercato della capitale finlandese, si sono messi a cercare il banco Lentävä lehmä, che tradotto significa mucca volante. Felicissime di incontrare due predazzani, le due negozianti sono corse in cantina a prendere una forma di Puzzone, con cui hanno scattato una foto. “Ci hanno raccontato di aver consigliato il Puzzone di Moena allo chef di un hotel importante di Helsinski che voleva realizzare una fonduta di formaggio molto saporita”. Ed è proprio questo l’obiettivo di Facchini e Morandini: “Non puntiamo a grandi numeri, quanto a pochi ma prestigiosi contatti con negozi di gastronomia e ristoranti. Siamo certi che, dopo averci conosciuto e aver parlato con noi, saranno più propensi a promuovere i nostri prodotti. Il Puzzone è già di per sé un formaggio che si discosta dagli altri: raccontando il territorio in cui nasce, contiamo di renderlo ancora più unico”.

Ritornati a Tallinn, Andrea e Giuseppe hanno preso un aereo per Londra, dove avevano già fatto arrivare alcuni pezzi di formaggio, approfittando di un predazzano residente nella capitale inglese. Qui, con una ventina di chili di prodotto trasportato in metropolitana, si sono presentati in negozi che già vendevano il Puzzone, sono entrati in locali specializzati in formaggi e hanno improvvisato degustazioni. Hanno lasciato biglietti da visita anche nel più prestigioso tra i negozi londinesi, Harrods.

E sembra che qualcosa già si muova: “A metà settembre abbiamo partecipato a Cheese 2017, la fiera del formaggio di Bra, dove abbiamo rivisto alcune delle persone contattate a Tallinn e Londra. Puntiamo a farli venire a Predazzo: come si fa a non volere il Puzzone dopo che si è visto dove, come e da chi viene prodotto?”.

Intanto, è già possibile acquistare i formaggi del Caseificio di Predazzo e Moena online: fondamentale, però, che i formaggi arrivino a destinazione come se fossero stati acquistati nello spaccio di Predazzo. Per questo, il Caseificio lo ha spedito in varie destinazioni, con differenti corrieri, per testare le confezioni e i metodi migliori per inviarlo in giro per l’Europa.

Tra le prossime destinazioni, probabilmente c’è Praga, verso un mercato che già conosce le Valli di Fiemme e Fassa come destinazioni turistiche. Andrea e Giuseppe sono pronti a preparare i bagagli. E tra camicie e pantaloni, non mancheranno i pezzi di Puzzone.

Monica Gabrielli

 

 

 

 

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