Claudia e la sua “corsa” in Formula Uno

Un licenziamento improvviso che si rivela un’opportunità: Claudia Griot, 28 anni di Predazzo, non si è fatta scoraggiare da quello che poteva essere motivo di sconforto e ha saputo cogliere la palla al balzo. E la perdita del lavoro l’ha catapultata nientemeno che nel mondo della Formula Uno: un’esperienza durata una stagione, ma che ha lasciato il segno. Quando il suo datore di lavoro le ha comunicato che, causa crisi, dovevano licenziarla, sono iniziati per Claudia alcuni mesi di indecisione e dubbi su cosa fare. Fino a quando un amico non le ha regalato un libro che le ha indicato la strada: «L’uomo che voleva essere felice» di Laurent Gounelle. Claudia, dopo averlo letto, ha cambiato modo di vedere le cose: le nuove opportunità è andata a cercarsele. Destinazione Londra. Un primo impiego come lavapiatti si è rivelato un imbroglio: in una notte i proprietari del ristorante hanno sgomberato i locali e sono scappati senza pagare i dipendenti. Qualche mese in un ristorante italiano e in un wine bar, un viaggio di un mese negli Stati Uniti e poi, sola a casa nel giorno di Natale, ha trovato su internet la proposta di lavoro che aspettava: un’impresa di catering cercava una cameriera e hostess per il team di Formula 1 Sahara Force India. Nel giro di pochissimi giorni, si è candidata per il posto, ha fatto il colloquio ed è stata assunta. Il 15 febbraio 2014 la prima partenza: «Mi sono recata in aeroporto – racconta – con due borse di plastica piene di vestiti e effetti personali. Lì mi aspettavano i miei nuovi colleghi con la valigia ufficiale del team e la divisa. Quel primo viaggio è durato un mese e mezzo: un impatto faticoso con un mondo che non conoscevo assolutamente, perché non sono mai stata appassionata di gare automobilistiche». Il lavoro era duro: sveglia alle 4 di mattina e poi di continuo fino a quasi mezzanotte. Claudia lavorava nel bar-ristorante del team, da allestire e attrezzare ogni volta che il gruppo raggiungeva una nuova location. Il primo viaggio per Claudia è stato in Bahrein. Ne sono seguiti tanti altri in giro per il mondo: Australia, Singapore, Giappone, Stati Uniti, sempre al servizio del team della Formula Uno.

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