Cronaca (non così) nera

Questa non è terra di omicidi e quei pochi, anzi pochissimi – da contarsi sulle dita di una mano negli ultimi trent’anni – li ricordiamo tutti. Sono stati omicidi passionali, il che non toglie nulla alla gravità del gesto, ma esclude la matrice della criminalità comune o di quella organizzata. Le rapine a banche, esercizi commerciali, uffici postali e portavalori sono ancora meno.

I reati contro la persona e il suo patrimonio, dalle nostre parti, si limitano agli scippi, ai furti in casa e soprattutto alle truffe:

Intanto, le statistiche nazionali parlano di una diminuzione del numero di omicidi ma di una crescita importante di quello dei furti in casa e degli scippi.

“Sono a Cavalese da pochi mesi ma, nonostante questo breve arco temporale, posso affermare che il controllo del territorio di Fiemme, Fassa, Cembra e Primiero da parte delle forze dell’ordine è molto attivo”, racconta il Capitano Enzo Molinari, Comandante della compagnia dei Carabinieri di Cavalese. La sua esperienza nella direzione di un’arma in montagna è notevole, se si pensa che ha guidato per otto anni la compagnia di Châtillon Saint-Vincent in Valle d’Aosta. “I delitti sono minimi. Del resto, avere pochissime vie di comunicazione facilita il compito di sorveglianza della zona. Come è avvenuto in passato, possiamo dire che quei pochi reati di solito vengono commessi da gente che viene da fuori, soprattutto dal Veneto, più nel periodo estivo che in quello invernale. Ad essere presi di mira spesso sono i turisti e le seconde case. Possiamo dire con orgoglio che le frodi agli anziani sono in deciso calo, grazie anche alla nostra politica di conferenze che organizziamo in giro nei paesi. Andare a parlare preventivamente con gli anziani e metterli in guardia, è molto utile per tutta la comunità e li salvaguarda da ogni tentativo di raggiro”.

Ha un consiglio generico ma utile da dare al singolo cittadino che ci legge?

“Il fatto che le valli di montagna siano una piccola comunità dove tutti si conoscono è un valore. Quindi, quando un cittadino vede un’auto sospetta con due o tre visi sconosciuti a bordo, fa bene a chiamare il 112. Una telefonata non fa mai male e spesso può risolvere i problemi”.

Come sta cambiando la criminalità negli anni nelle nostre valli?

“Al di là dei reati moderni, come lo stalking o le truffe telematiche, la delinquenza sulle montagne è sempre la stessa – conclude il Capitano Molinari -. Piuttosto si può affermare che il tasso di delinquenza salga e scenda ciclicamente, con dei periodi di intensità maggiore e minore che si alternano. Questi sono mesi piuttosto tranquilli ma bisogna essere pronti”.

La pensa allo stesso modo Mauro Morandini, webmaster di Predazzo Blog e soprattutto titolare della ben nota pagina Facebook su “Furti e segnalazioni in Fiemme e Fassa”: “Da sempre mi arrivano sul sito di Predazzo Blog numerose segnalazioni di questo genere, tante che stavano prendendo troppo spazio. Per questa ragione ho scelto di separare le due faccende e la soluzione di Facebook – per quanto il numero degli utenti sia limitato – si è rivelata vincente. Ad oggi la pagina sulle segnalazioni conta 2700 membri e altri sono in lista d’attesa”. Più o meno un valligiano su dieci partecipa attivamente alle segnalazioni: “Il gruppo è chiuso (termine tecnico che indica che diventarne membri non è automatico al momento dell’iscrizione ma dipende dalla scelta di chi lo dirige) e finisce per moderarsi da solo. Non ho mai avuto casi di iscritti che hanno abusato dello spazio per insultare o per lasciarsi andare a commenti impropri. Piuttosto, oggi posso dire che sia stata una buona idea invitare la Polizia Postale e tutte le forze dell’ordine ad essere presenti sulla pagina. So che apprezzano il nostro impegno. Ora facciamo parte anche di Shelly, una app che, grazie alle segnalazioni geolocalizzate, condivide in tempo reale informazioni di sicurezza e di utilità vicino alla posizione in cui ti trovi o nei pressi dei luoghi a te più cari. Scarichi la app, ti registri. ti geolocalizzi e lo smartphone ti avvisa se qualcosa sta accadendo o è accaduto nell’area in cui ti trovi”.

La pagina “Furti e segnalazioni in Fiemme e Fassa” ha ovviamente un regolamento e si affida alla buona fede e sopratuttto al buon senso dei suoi membri: “Si possono segnalare situazioni di disagio, atti di vandalismo, truffe, persone o veicoli sospetti, atti di bullismo, smarrimenti o ritrovamenti di animali, biciclette e oggetti, abbandono di rifiuti e danni ambientali. Si possono segnalare situazioni di pericolo, dagli incendi alle frane, dagli allagamenti agli incidenti stradali e comunque qualunque notizia possa essere di pubblica utilità. Il diritto alla privacy? Noi suggeriamo di indicare il paese, la zona o la via in cui qualcosa è accaduto ma non a chi è accaduto. Volti e targhe nelle foto vengono oscurati. Il gruppo ha il solo scopo di creare una rete di segnalazioni e diffondere le informazioni tra i cittadini. Vogliamo fare gruppo e vigilare e non sostituirci a Polizia e Carabinieri. L’affidabilità dell’informazione è fondamentale e ciascun utente risponde personalmente della eventuale bufala che pubblica o condivide”.

La pagina è aperta dal mese di ottobre dell’anno scorso e ha già aiutato molta gente. Qualche esempio? “È stata ad esempio segnalata – anche ai Carabinieri – la presenza di più persone che si spacciavano per dipendenti di Fiemme Servizi incaricati di sostituire i bidoni delle immondizie previo pagamento di diverse decine di euro. Non sono mancati gli avvisi di fare attenzione a falsi medici di una sedicente Associazione di invalidi civili che casa per casa chiedeva un’offerta per l’acquisto di un pulmino né di altri finti operatori dell’Inps che, con la scusa di una visita di protocollo, distraevano gli anziani per rubare denaro e preziosi”. Non mancano avvisi di ragazzi scomparsi, notizie di riciclaggio di merce rubata… La pagina è servita di recente anche a smascherare uno straniero che rubava sci di alto livello nei noleggi a Campitello e perfino a comunicare la presenza di un paio di balordi che avvicinavano i bambini davanti ad un supermercato.

È utile anche per i minimi problemi quotidiani, per chi perde (o ritrova) un mazzo di chiavi o uno smartphone e per chi è semplicemente interessato ad eventuali modifiche alla viabilità.

Enrico Maria Corno

 

 

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