Diamo occasioni ai nostri ragazzi

La notizia è recentissima. Una start up trentina sta sperimentando, con successo, una palestra in casa per persone over 65. Si mette un tablet in evidenza ed un istruttore on line indica gli esercizi da fare giorno per giorno. Con un sensore applicato alla caviglia l’insegnante potrà anche monitorare la correttezza dei  movimenti ed eventualmente correggerli. A Trento, sono una ventina le persone che hanno partecipato recentemente a questo progetto. Il risultato è stato di un netto miglioramento della forma fisica e della salute dei partecipanti. Si vive meglio e diminuiscono i costi della nostra sanità. Il progetto ora verrà testato e implementato e potrà diventare un businnes per il gruppo di ricercatori che lo ha inventato ed un vantaggio per la collettività. Questo è un esempio di start up., Dobbiamo anche dire, e con orgoglio, che il Trentino è al primo posto in Italia per l’innovazione e la ricerca anche grazie alle nostre università. Ed è anche per questo che potremmo utilizzare questo favorevole contesto e queste metodologie anche nel campo dell’accoglienza e del turismo facendone il focus di start up diffuse. Si dirà che questo già in parte avviene, ma ciò che si potrebbe fare è dedicare maggiori risorse e attenzioni ai nostri ragazzi, specialmente nelle Valli. Sforniamo centinaia di diplomati ogni anno, abbiamo molti ragazzi che ottengono grandi risultati nelle università di mezzo mondo ed altrettanti che sono emigrati perché non hanno trovato spazio ed occasioni qui da noi. I nostri giovani sono una risorsa che non dobbiamo sprecare. Abbiamo altresì l’impellente bisogno di “svecchiare” la nostra industria della vacanza e progettare un nuovo futuro. Chi meglio di menti giovani e motivate, chi meglio dei nostri figli può vincere questa sfida?

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