Il Dolomiti Ski Jazz sta scaldando i motori

L’esperienza di ascolto è delle più insolite e stimolanti, che la si viva con gli sci ai piedi oppure rilassati sulle terrazze panoramiche dei più noti rifugi del comprensorio dolomitico: con il Dolomiti Ski Jazz la musica esce dai teatri e raggiunge le piste da sci, creando un intreccio di natura, sport invernali ed emozioni sonore. La ventunesima edizione del festival si terrà dal 10 al 17 marzo in tutta la Val di Fiemme (TN).

Artisti di fama come Gegè Telesforo, Javier Girotto, Francesco Bearzatti, Scott Hamilton saranno coprotagonisti del festival assieme ai più suggestivi panorami delle Dolomiti innevate, quelli che si potranno ammirare dai luoghi scelti per i concerti diurni in alta quota, lungo le piste da piste da sci che transitano per il Ciamp de le Strie (Bellamonte), il Rifugio Zischgalm (Pampeago), l’Eurotel (Cermis), lo Chalet Valbona (Alpe Lusia), il Rifugio Passo Feudo (Ski Center Latemar), il Rifugio Monte Agnello (Pampeago). E per gli amanti delle escursioni a piedi in mezzo alla neve il Rifugio Fuciade (Passo San Pellegrino).

Ogni giorno all’ora di pranzo, il Dolomiti Ski Jazz sale in alta quota. Qui i panorami innevati offrono una scenografia naturale maestosa ai concerti (tutti a ingresso gratuito) che si tengono all’aperto.

In vetta, il jazz assumerà mille sfumature, come in uno slalom tra gli stili musicali. A esibirsi per primi lungo le piste saranno i sette scatenati musicisti della Tiger Dixie Band, che rinnovano i coinvolgenti fasti del jazz delle origini in stile New Orleans (sabato 10 marzo al Ciamp de le Strie, Bellamonte). In questa sua prima tappa, il festival incontrerà l’appetitosa manifestazione Happy Cheese, rassegna gastronomica che propone gustosi abbinamenti tra i formaggi della valle e i migliori vini del Trentino. Sonorità più moderne ma sempre cariche di feeling sono quelle del quartetto dell’organista Alberto Marsico (l’11 al Rifugio Fuciade, Passo San Pellegrino). I ritmi volgono all’etnico, esaltando le origini africane, con la band italo-senegalese Kora Beat (il 13 al Rifugio Zischgalm, Pampeago). Il 14 all’Eurotel (Cermis) un nuovo incontro con le sonorità groovy del jazz a base di organo con il trio “Porti di mare” del sassofonista Marco Castelli. Con la band della cantante statunitense Shanna Waterstown le emozioni del soul e il rhythm and blues penetreranno nelle formule jazzistiche (il 15 allo Chalet Valbona, Alpe Lusia). Jazz dai delicati equilibri è quello della chitarrista e cantante Francesca Bertazzo Hart, in quartetto il 16 al Rifugio Passo Feudo (Ski Center Latemar): occasione in cui il festival incontrerà per la seconda volta le prelibatezze enogastronomiche di Happy Cheese. Quest’anno una nuova location si aggiunge alle tappe d’alta quota ormai classiche del festival: il Rifugio Monte Agnello (Pampeago). Qui si terrà l’ultimo concerto open air, il 17, con la band della vocalist Eva Eminger: il passaporto è della Repubblica Ceca ma la musica è rigorosamente swingante secondo la tradizione statunitense.

Al calar del sole il Dolomiti Ski Jazz scende a valle e si accomoda in teatro. Anche senza la tenuta sportiva da sci la musica continua a essere dinamica e coinvolgente. A dare la misura dell’equilibrio tra arte ed entertainment, tra messaggio impegnato ed emozioni travolgenti, ci saranno serate come quella con il quintetto del vocalist, oltre che celeberrimo conduttore radio-televisivo, Gegè Telesforo e quella con il Tinissima Quartet del sassofonista Francesco Bearzatti. Swing e groove a volontà con Telesforo, sabato 10 marzo all’Auditorium Palafiemme di Cavalese; un esuberante inno alla libertà con il programma musicale di Bearzatti “This Machine Kills Fascists”, ispirato a Woody Guthrie (il 17 al Cinema Teatro Comunale di Predazzo).

Tra queste due date si incastoneranno le presenze del pianista francese Christian Sauvage, in un solo aperto ai profumi musicali del Mediterraneo e dell’Africa (il 12 al Palazzo della Magnifica Comunità di Cavalese); dei Barionda, formazione dall’organico quanto mai eccentrico, con quattro notevoli solisti provenienti da Argentina, Austria e Italia tutti al sax baritono: Javier Girotto, Florian Bramböck, Helga Plankensteiner e Giorgio Beberi (il 13, Sala Polifunzionale di Castello di Fiemme); del trio di Michele Polga, sassofonista di rara intensità (il 14 al Cheers Bar di Cavalese). E poi ancora due serate che sottolineano lo spirito di fratellanza internazionale: il 15 con il sassofonista statunitense Scott Hamilton, una delle voci più imponenti a livello mondiale quando si parla di modern swing, che guiderà un quartetto con presenze da Italia e Svizzera (Teatro Comunale di Tesero); il 16 con l’Hardrada Quartet, che riunisce musicisti e idee da Danimarca, Francia, Germania e Italia (Wine Bar Bellavista, Cavalese).

Si segnala inoltre l’esordio concertistico della neonata “Penta Big Band” della Scuola di Musica “Il Pentagramma” di Tesero, diretta da Paolo Trettel, chiamata sul palco per un breve set di apertura prima del concerto di Scott Hamilton il 15 a Tesero.

 In aggiunta ai caratteristici live all’aperto in alta quota e ai concerti di prima serata, il festival ospiterà anche quest’anno le tradizionali jam session notturne, che catapultano musicisti e ascoltatori in quella dimensione informale di libera creatività che è il fondamento dalla musica jazz. La prima jam sarà mercoledì 14 marzo al Cheers Bar di Cavalese (dopo l’esibizione del trio di Michele Polga). Si tornerà poi a improvvisare a ‘piede libero’ sugli standard il 16 al Wine Bar Bellavista di Cavalese (dopo la serata col quartetto Hardrada). E un concerto con jam a seguire farà da colonna sonora per la chiusura di sipario sul festival: sabato 17 dalle ore 23 al Poldo Pub di Predazzo si esibirà il Curly Frog Power Trio, formazione capace di coniugare il blues su un’ampia gamma di emozioni.

Ci sarà spazio anche per una presentazione editoriale il pomeriggio del 16 marzo alla Biblioteca Comunale di Predazzo, con Raul Catalano che parlerà del suo La filosofia di Han Bennink. L’improvvisazione secondo un batterista (Mimesis Edizioni).

Dolomiti Ski Jazz 2018 è organizzato dall’Azienda per il Turismo della Val di Fiemme, in collaborazione con Trentino Sviluppo, il Consorzio Impianti a Fune Val di Fiemme Obereggen, i comuni di Cavalese, Predazzo, Tesero, Castello Molina di Fiemme e Ziano di Fiemme.

Informazioni:

APT Val di Fiemme:

tel. 0462 241111

e-mail: monica.deflorian@visitfiemme.it

Dolomiti Ski Jazz:

sito web: www.dolomitiskijazz.com

e-mail: info@dolomitiskijazz.com

Biglietti:

Tutti i concerti sono gratuiti, tranne quelli di:

Gegè Telesforo: biglietto intero euro 15; ridotto euro 10

Barionda; Scott Hamilton; Francesco Bearzatti: biglietto intero euro 10; ridotto euro 8

Abbonamento Fidelity Card: euro 25 (ingresso a tutti i concerti nei teatri)

Riduzioni per giovani 12-25 anni e over 65.

Bambini fino a 12 anni: gratis.

Direttore artistico: Enrico Tommasini

Ufficio Stampa: Daniele Cecchini

cell. 348 2350217

e-mail: dancecch

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