Eppur si scia

Chi ha un’età adeguata, ricorderà i molteplici dibattiti che Radio Tempo Libero dedicò, qualche decennio fa, ai cambiamenti climatici. Si dibatteva sui futuri inverni e sulla progressiva carenza di neve nei territori alpini e quindi anche da noi. Partecipavano alle trasmissioni operatori turistici, amministratori pubblici, rappresentanti di categoria che si dividevano tra i preoccupati ( pochi) e coloro che irridevano il tema stesso considerato irrealistico, (molti). Successivamente, in anni più recenti, il periodico l’Avisio ha ripreso l’argomento della carenza progressiva di precipitazioni nevose più e più volte, con lo stesso risultato. Cambiato il mezzo di comunicazione, oggi, anche l’Avisioblog vuole porre l’attenzione su questo argomento che ha ormai una rilevanza evidente e molto preoccupante. Sappiamo già che queste nostre considerazioni saranno stigmatizzate, da alcuni, come opera  degli ormai famosi “Gufi”. L’obiezione che ci si può attendere è anche quella che poco o nulla si sarebbe potuto fare per ovviare alla progressiva mancanza di neve e le sue deleterie conseguenze sulla nostra economia. Falso! Con molto tempo davanti si sarebbe potuto cercare di differenziare l’offerta turistica, puntare con maggiore decisione sulle altre stagioni ecc. ecc. Ma, a noi, non piace piangere sul latte versato e quindi ci auguriamo che qualche voce si levi perché questo argomento che molto incide e inciderà sul nostro futuro, non venga cancellato nuovamente alla caduta dei primi fiocchi di neve.

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