Esplode il jazz delle minoranze

Dici jazz e non importa che lingua parli. Perché sui palchi e nei prati della Val di Fassa quest’estate sentiremo un’unica, grande, emozionante musica, suonata da gruppi di giovani musicisti jazz appartenenti a diverse minoranze linguistiche europee.

A loro infatti è dedicata la rassegna Jmmj (Joegn de Mendranza e Mùsega Jazz) sostenuta dalla Regione Trentino Alto Adige, dalla Provincia Autonoma di Trento e dal Comun General di Fassa. La manifestazione richiama in Val di Fassa quattro gruppi di giovani musicisti appartenenti alle minoranze linguistiche che hanno scelto il jazz come comune terreno di confronto. Una rara occasione per godere quattro concerti che metteranno in luce l’eccezionale livello musicale delle band e l’uso creativo e attuale delle lingue minoritarie di cui sono testimonial.

Organizzato dall’associazione “La Grenz” di Moena, con la direzione artistica di Enrico Tommasini, il Festival inizierà il 15 luglio al Teatro Navalge di Moena (ore 21) con la Sant Andreu Jazz Band, considerata la più importante orchestra giovanile jazz europea, per la prima volta assoluta in Italia. Un appuntamento da non perdere, con la band diretta dal maestro Joan Chamorro, che ha raccolto innumerevoli consensi di critica a di pubblico. Il suo approccio innovativo nella didattica musicale ha fatto sì che i 22 giovani musicisti, dagli 8 ai 22 anni di età, abbiano acquisito una padronanza dei loro strumenti e dell’improvvisazione tale da richiamare a collaborare con loro grandi nomi del jazz mondiale come Jesse Davis, Terell Stafford, Scott Hamilton.

Giovedì 9 agosto, al Buffaure a Pozza di Fassa toccherà al quintetto Mâldalsabida “comunicare” in una lingua capace di essere cruda e spigolosa, così come sono infinitamente dolci le armonie e i paesaggi della terra friulana. Il gruppo, capace di passare dal blues al dub, alla psichedelia e alle melodie senza tempo di ispirazione “morriconiana”, si avvale della straordinaria teatralità di Aida Talliente che esalta la potenza della poesia friulana moderna e contemporanea.

A “giocare in casa” sarà Martina Iori che si esibirà giovedì 16 agosto, alla Baita Paradiso del Passo San Pellegrino. La cantautrice ventiduenne di Canazei, diplomata in violino al Conservatorio di Bolzano, ha vinto nel 2014 con “Via con mia mùsega”, uno dei suoi brani originali cantati in lingua ladina, due importanti concorsi internazionali dedicati alla canzone in lingue minoritarie: il Suns a Udine e il Liet International a Oldenburg (Germania). Nel febbraio del 2016 il suo trio è stato invitato a tenere un concerto nei Paesi Baschi a San Sebastian, capitale europea della Cultura.

A chiudere la rassegna giovedì 23 agosto al Ciampac, sopra Alba di Canazei, sarà il gruppo “Me + Marie”. Un progetto musicale che nasce dall’incontro di Maria del Val (Moling), cantante e musicista proveniente dalla ladina Val Badia, che in passato ha fatto parte del gruppo “Ganes”, con il chitarrista e compositore svizzero Roland Vögtli, appartenente alla minoranza linguistica romancia del Cantone dei Grigioni. La band, che nel 2015 ha vinto il concorso per canzoni in lingue minoritarie Suns International di Udine, si avvale anche della collaborazione di alcuni giovani talenti dell’area tedesca. I brani in repertorio possono essere melanconici, energici, delicati, a volte spietati e consentono, attraverso una perfetta armonizzazione tra voci e strumenti, di far percepire la semplicità e franchezza di un intimo ritratto dell’anima.

I quattro concerti fanno parte integrante anche di “Val di Fassa Panorama Music 2018” che dal 5 luglio al 26 agosto propone concerti in quota, da raggiungere a piedi o con gli impianti di risalita, fra musica classica, jazz, canti popolari e musica d’autore.

Biglietti: tutti i concerti sono gratuiti e iniziano alle ore 12, tranne il primo concerto che si terrà al teatro Navalge alle ore 21.

Manuela Casagrande

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