Finalmente connessi, con Tecnodata

Internet: gioie e dolori. Avere un collegamento con la Rete è ormai una necessità, fattore indispensabile per aziende e professionisti. È un servizio importante anche per le famiglie per gestire non solo navigazione e posta elettronica. Sappiamo infatti che è iniziata la stagione del “video on demand”, in pratica oggi possiamo contare su una videoteca virtuale, dalla quale è possibile scaricare film e documentari in qualsiasi momento per visualizzarli sul nostro televisore anch’esso collegato alla Rete.

Il problema è quello di poter utilizzare una linea affidabile e veloce che ci colleghi a distanza con i vari computer. Molteplici sono le modalità di mettere in connessione il computer di casa, la televisione o il telefono cellulare diventato “smartphone”. Doppini telefonici (i classici sottili fili di rame utilizzati dal nostro telefono di casa), cavi coassiali, fibre ottiche: tutto è utile per far viaggiare i deboli segnali elettrici che si trasformano, come per magia, in testo e immagini.

Ci sono anche collegamenti più “misteriosi” come i satellitari (uso di parabole) e a radiofrequenza (WiFi) che utilizzano ponti radio. Questa complessa varietà di strumenti costituisce una specie di autostrada dove corrono le nostre quotidiane comunicazioni, dal frivolo messaggio di whatsapp all’intransigente messaggio di posta elettronica certificata con valore di una raccomandata. Purtroppo, con il moltiplicarsi degli strumenti collegati in Rete (ora anche frigoriferi, lavatrici, riscaldamento domestico, sistemi di video controllo) intasiamo l’autostrada digitale come succede sull’A22 tra Brennero e Modena durante le festività natalizie. E allora il collegamento rallenta, la posta elettronica impiega minuti per scaricare un messaggio, il filmato funziona a scatti o peggio si ferma del tutto. Il nostro computer invia un messaggio, spesso usando un vocabolario a noi sconosciuto, in cui ci comunica che non riesce a collegarsi alla nostra pagina Facebook o gli è impossibile “scaricare” le foto dell’ultima gita inviate da un amico.

Che fare? Ampia è l’offerta che ci viene proposta da varie aziende nazionali e locali. Tutte ci promettono collegamenti affidabili e rapidi che non ci lasceranno mai in attesa. Purtroppo, alla prova dei fatti, tutte quelle che si affidano alla tecnologia cablata viaggiando principalmente sui cavi telefonici non riescono a tenere il passo con l’aumento del traffico. La velocità assicurata va dai sette ai venti Mb (megabit) al secondo. Per farci un’idea un Megabit corrisponde a un romanzo di 278 pagine. A noi sembra una quantità impressionante di informazione, ma oggi utilizziamo molto le immagini e i filmati che richiedono volumi di traffico superiori. La Provincia di Trento, da alcuni anni, ha realizzato, tramite la Trentino Network, una rete di fibre ottiche che assicurano una velocità di trasmissioni elevata nell’ordine di un Gigabit al secondo (la mostruosa quantità di informazione pari a un milione e 24 mila romanzi). Purtroppo, manca il così detto “ultimo miglio” cioè il collegamento tra le centraline presenti in paese con le singole case.

Un lavoro costoso simile a quello realizzato per la rete del gas metano. Significa scavare tracce lungo le strade, perforare muri per portare un minuscolo cavo all’interno della nostra casa. Nelle città, visto il numero delle utenze, questo lavoro si sta affrontando mentre in periferia, dove le distanze aumentano e gli abitanti diminuiscono, i collegamenti a fibra ottica languono. La rete cablata è di proprietà della Telecom che viene affittata anche ad altri operatori.

Nella speranza di migliorare il collegamento c’è chi passa da un gestore all’altro non sapendo che l’infrastruttura è la stessa. Ora ci sono aziende che invece di affidarsi a canalizzazioni nel terreno utilizzano le onde radio. Importante è avere antenne ben piazzate capaci di inviare e ricevere segnali elettrici come già avviene con la radio e la televisione. Tra queste opera sul nostro territorio la Tecnodata trentina che da alcuni anni offre collegamenti radio con velocità variabili da 7, 10, 20, 30 Megabit al secondo. “La nostra azienda – spiega Gianni Arseni, consulente informatico di Tecnodata – offre varie soluzioni alle aziende ma anche alle famiglie. Possiamo offrire la fibra “spenta” a ditte che hanno la necessità di collegare uffici distanti tra loro oppure semplici accessi a Internet “flat” cioè disponibile in ogni momento. Dal punto di vista tecnologico basta fissare una piccola antenna sul tetto o sul balcone che va collegata al router (quella magica scatoletta che diffonde il segnale in casa nostra)”. Attualmente il servizio copre tutta la Val di Fiemme e parte di Fassa (bassa e alta Valle). Per ora Pozza, Mazzin e Fontanazzo non sono ancora coperte dal segnale anche perché il Consorzio elettrico di Pozza sembra intenzionato a far passare i cavi in fibra ottica attraverso la rete elettrica di cui è proprietaria.

“La soluzione tramite ponte radio – continua Gianni Arseni – permette di raggiungere frazioni e località decentrate, dove nessuno porterebbe il segnale Internet per i costi proibitivi di scavo. Con la collaborazione delle amministrazioni comunali siamo riusciti a servire la frazione di Stramentizzo che può contare su un collegamento rapido come quello di Cavalese. Su questo progetto abbiamo incontrato supporti davvero inconsueti. Stiamo per portare il segnale nel comune di Panchià, grazie alla collaborazione con l’amministrazione di Ziano. Penso sia un caso raro che un servizio pubblico di un comune sia assicurato da quello vicino”.

Tecnodata vanta 2.200 utenti in tutto il Trentino, di cui oltre 500 solo nelle valli dell’Avisio che, a quanto pare, sono particolarmente interessate a ottenere una buona connessione. Ma il numero è in costante crescita, grazie al passaparola, con una media di 2-4 contratti al giorno.

Info: info@tecnodata.it

 

Gilberto Bonani

 

 

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