GoGo Penguin, che meraviglia!

I GoGo Penguin, la formazione che sarà ospite giovedì 13 aprile al Teatro Sanbàpolis di Trento per il prossimo appuntamento della rassegna Jazz’About del Centro Servizi Culturali S. Chiara (a recupero della data annullata per cause di forza maggiore lo scorso dicembre), è sulla carta una di quelle più tradizionali e canoniche della musica jazz, come organico: contrabbasso, pianoforte, batteria. Ma nella musica degli inglesi Nick Blacka, Chris Illingworth e Rob Turner di tradizionale e canonico non c’è in realtà molto.

Jazz ce n’è, indubbiamente: perché questa è la evidente matrice di partenza (tanto più che i tre evitano qualsiasi forma di “maquillage” elettronico sulla propria strumentazione), lo è nei suoni, lo è nell’approccio allo strumento; ma è a livello di scrittura che il “progetto” GoGo Penguin stupisce e non poco. La grande capacità – e l’incredibile naturalezza – con cui fanno convivere scuole e mondi diversi è davvero notevole, e rara. Si parte dal jazz, sì, ma si arriva ad incorporare elementi della musica classica dei primi del ’900 (da Shostakovich a Satie passando per Debussy) esattamente come le avanguardie elettroniche degli ultimi decenni (da Brian Eno ad Aphex Twin passando per i Massive Attack). Omaggi espliciti, voluti, ma filtrati da un grande piglio personale e dalla voglia di modellare una propria voce ben precisa e distinta, nel panorama del jazz contemporaneo.

Difficile catalogarli quindi, i GoGo Penguin; ma facilissimo venire coinvolti dai loro vertiginosi impianti ritmici (dall’hard bop alle sperimentazioni techno, è possibile cogliere mille rimandi e spunti), così come dal notevole equilibrio tra una parte pianistica molto lirica ed essenziale ed una “guida” dinamica affidata a basso e batteria invece davvero complessa ed esplosiva.

In apertura di serata, alle ore 21.00, a fare da perfetta introduzione ai GoGo Penguin e al loro jazz “evoluto”, un dj che per quanto riguarda il jazz è uno dei massimi esperti in Italia: Rocco Pandiani, collezionista, fondatore dell’etichetta discografica Right Tempo, ma anche e soprattutto un musicista che negli anni ha collaborato con artisti del calibro di Gilles Peterson, Cinematic Orchestra, Galliano, Herbaliser, Kid Koala – così come con Andrea Gemolotto, Leo Mas e Claudio Coccoluto, monumenti della club culture italiana, a conferma della sua versatilità (e del suo approccio “dancefloor oriented”, per quanto sempre con le sonorità jazz come stella polare).

Alla serata, realizzata in collaborazione con UploadSounds – progetto euroregionale per giovani musicisti – non mancherà nemmeno il canonico aftershow, diventato quest’anno una bella tradizione per la rassegna Jazz’About. Sarà affidato al trio trentino Electric Circus e alle loro esplorazioni tra jazz, musica etnica e visioni futuristiche.

 

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