I Flamings si trasformano nei Pink Floyd

La band nasce dalle ceneri di un gruppo omonimo che si era sciolto una decina di anni fa. Riprendendone il nome (“Flamings” è uno dei primi successi del gruppo inglese), alcuni componenti del nucleo originale hanno riunito una decina di appassionati dei Pink Floyd, dai 20 ai 40 anni, provenienti da Fiemme e Fassa: ne fanno parte Marco Giacomelli, Pamela Ghetta e Martina Cavulli alla voce, Silvano Longo al basso, Vito Vaia e Marco Ferrari alla chitarra, Roberto Monsorno e Riccardo Dellantonio alla tastiera e Alessandro Favilla alle percussioni. Questa dichiarazione evidenzia la loro lucidità nell’affrontare questi mostri sacri del rock. “ Con i Pink Floyd non basta aver un bel assolo di chitarra se l’atmosfera che crei non si avvicina neanche lontanamente a quella suggerita dal pezzo”. La sfida con il gruppo inglese e di quelle che fanno tremare i polsi ad ogni musicista. Ma allo scorso Suan Rock il battesimo del pubblico è andato bene. Non resta che entrare ancora di più nel mondo stralunato e psichedelico di Gilmour &Co.

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