I killer sono tra noi

Avvelenare un cane con una polpetta è il gesto di una persona spregevole e, diciamocela tutta, di un vero idiota. Questo è ciò che sta accadendo a Pozza di Fassa ed a Cavalese. Non si tratta in assoluto di una novità, ma speravamo che fatti come questi appartenessero, ormai, ad una storia passata e sepolta. In una comunità tutti ci dobbiamo relazionare con persone con cui non siamo in sintonia o che la pensano in maniera diversa da noi, ma non per questo giriamo con la clava o con una pistola, per toglierceli di torno. Parimenti, se un cane abbaia o piscia vicino a casa nostra oppure ci è antipatico, non è che ci attrezziamo per farlo fuori. Cercare il confronto con il proprietario di un animale o dove non sia possibile, rivolgerci alle autorità per risolvere conflitti o disagi è l’unico modo per restare nell’alveo di un convivenza civile. Chi dovesse obiettare che in fondo un uomo è un uomo ed un cane è un cane, (implicitamente giustificando un gesto da Killer), appartiene ad una categoria di sub-umani.

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