Il gatto-lince arriva in Fiemme e Fassa

I gatti, si sa, sono felini di taglia piccola, ma alcune razze si avvicinano, per dimensioni, più a quella dei felini di taglia grande, come ad esempio il Maine Coon o il gatto norvegese delle foreste. È un gatto che assomiglia più a una lince che ad un animale domestico, ma sta spopolando in tutta Italia comprese le nostre valli.

Il gatto Maine Coon è tra i più imponenti, con i suoi 7-11 kg. di peso del maschio o i 5-7 kg. della femmina, per un’altezza di 42 cm. e una lunghezza di un metro. È forte e muscoloso, equilibrato e agile, e sa adattarsi bene ai rigidi inverni. Questo perché sfoggia, senza alcuna vanità, un mantello lucido, pesante e resistente all’acqua, grazie ad una particolare e caratteristica untuosità naturale che lo tiene caldo e consente al pelo di non annodarsi. Il pelo di questo felino è più lungo sullo stomaco e sulle gambe posteriori, per ripararlo dalla  pioggia e dalla neve, mentre si fa raso sulla parte posteriore e sul collo così da non aggrovigliarsi quando si aggira nel sottobosco. Gli occhi sono grandi per migliorare la vista, utili nella caccia o nella fuga dai predatori. Fuga che è agevolata anche dai piedi grandi, tondi, con ciuffi di pelo, ottimi come ‘pattini’ da neve. Insomma, è un vero gatto di montagna.

Il gatto Maine Coon è abituato a stare all’aria aperta, ma si adatta anche in casa se ha spazi adeguati. Seppur di origine selvatica, questa razza si è integrata perfettamente con l’uomo. È attivo, curioso, giocherellone e può vantare un buon carattere. È ideale per gli anziani e i bambini, perché non graffia e non soffia. Non è mai aggressivo e tende a interagire con altri animali, senza dichiarare guerra. Forse, è per queste caratteristiche che anche nelle Valli di Fiemme e Fassa molte persone lo prediligono ai gatti nostrani.

Lo dichiara lo studio Veterinario Bucci di Ziano che ne ha in cura diversi esemplari. “I Maine Coon che seguiamo di routine – spiega il dottor Giovanni Buccisono una decina e tutti in perfetta forma e ben integrati nell’ambiente di montagna”. Della stessa opinione lo Studio Veterinario L’Arca di Moena che segue circa una quindicina di esemplari in Val di Fassa, dove la metà vengono lasciati vivere all’aperto; mentre i restanti, insieme a 5 esemplari di un’allevatrice in Val di Fiemme, sono accuditi in casa. I Maine Coon, secondo L’Arca, sono animali selvatici, quindi se tenuti troppo in casa possono dimostrare, talvolta, irrequietezza e irritabilità. Ma restano comunque “giganti  buoni”.

Federica Giobbe

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento