Il Lagorai come il Sahara

Tutti sanno che i grandi gruppi dolomitici come la Marmolada, il Sassolungo, il Catinaccio e il Latemar sono nati dal mare. Pochi invece conoscono l’origine delle rocce scure che compongono la catena del Lagorai. Se vogliamo immaginare l’aspetto del territorio dolomitico nel periodo Permiamo inferiore (dai 300 ai 270 milioni di anni fa quando si formarono i porfidi del Lagorai) non dobbiamo pensare a idilliaci atolli marini immersi in un mare tropicale ma piuttosto all’attuale Hoggar (Sahara), un immenso territorio desertico, solo saltuariamente percorso da corsi d’acqua. Un mare di rocce e sabbia costellato di fratture da cui fuoriuscivano lave incandescenti. Le prime erano poco fluide e quindi le colate avevano difficoltà ad allontanarsi dalla bocca vulcanica e formavano dei propri “duomi” di roccia. Successivamente avvennero fenomeni che ai nostri giorni avrebbero conseguenze apocalittiche. Delle vere e proprie nubi ardenti fuoriuscirono dal terreno fessurato spargendosi su un ampio territorio alla velocità di oltre cento chilometri all’ora. Tutte le tracce di vita vennero cancellate nel raggio di centinaia di chilometri. Ecco perché nel Lagorai non c’è traccia di fossili.

Gilberto Bonani

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento