Il valzer delle vetrine

Ci avete fatto caso? In questo periodo, passeggiando per le vie di Cavalese si percepisce un certo brulicare, come se tante formichine, ciascuna con la propria briciola sulla schiena, si stessero spostando operose da un posto all’altro. Queste briciole sono cariche di idee, di volontà e di voglia di cambiamento.

Sono i commercianti e gli artigiani di Cavalese che, come travolti dalla brezza primaverile, hanno deciso di cambiare qualcosa nella propria vita e così facendo hanno portato in paese molte novità. Ma entriamo nel dettaglio, perché ciascuno ha la propria storia e merita di essere ascoltata.

La Cartolibreria Spazzali, per esempio, vanta una storia secolare che trova le sue origini 112 anni fa. Tutto ha inizio nel 1905, quando Giuseppe Spazzali, bisnonno omonimo dell’attuale titolare, dopo anni di apprendistato in Valsugana, decide di aprire nei locali a piano terra della casa di famiglia, nel centro di Cavalese, un negozio di manifatture e mercerie. L’attività viene portata avanti fino agli albori della Grande Guerra, quando un avvenimento cambia tutto: Giuseppe e sua moglie vengono arrestati e deportati nel campo di internamento a Katzenau in Austria. Nonostante ciò il negozio non chiude ma viene gestito da Teresina Cavada.

Nel 1919 Giuseppe torna dalla prigionia per gestire la bottega di mercerie fino al 1935. Da questa data fino al 1942 l’attività si affida alla guida di Carlo Spazzali, nonno di Giuseppe, e alla moglie Maria Longo. Ancora una volta l’intervento della guerra cambia le carte in tavola con qualche anno di chiusura, fino al 1950 quando i locali a piano terra di Casa Spazzali vengono ristrutturati proponendo due negozi distinti. Ad Est si rivende lana e filati della famiglia Dalsasso, mentre nella parte a Ovest apre una filiale della Banca di Trento che presto si trasforma in un negozio di pane e dolci, gestito prima da Corrado Piazzi di Tesero, poi, dal 1969, da Paolo Baldassarra e dal 2003 dal figlio Simone che lo gestisce tuttora (teniamo bene a mente questo nome, lo ritroveremo strada facendo).

Negli anni ’60, nell’altro negozio, Lidia Polo apre un punto vendita di abbigliamento, poi dal 1971 Carlo Alberto Spazzali, padre di Giuseppe, apre la cartolibreria. Nel 2002 Giuseppe subentra al padre. Finalmente, arriviamo ad oggi, con la conclusione di 46 anni di attività nel campo della cartoleria ed oltre un secolo nel settore del commercio in senso lato.

La brezza primaverile girerà con il suo soffio le pagine della libreria che aprirà al posto della cartolibreria a partire dalla prossima estate.

Mentre a casa Spazzali l’idea della cartolibreria cominciava a prendere forma, su via Bronzetti qualcun altro gettava le fondamenta per il proprio futuro: Vito Marcantoni e Pia Trettel 38 anni fa aprivano il Bar Roma.

Nei primi anni ’70 Vito arriva in Val di Fiemme da Cavedine, in stagione lavora a bar dell’hotel Pampeago, il resto dell’anno per la società d’impianti. Qui apre un locale e poi, assieme a Pia, prende in gestione l’albergo Ancora di Tesero. Alla fine degli anni ’70 Vito e Pia prendono in gestione il bar Roma e ne divengono proprietari qualche anno dopo. Ora Vito ha deciso che è arrivato il momento di lasciarsi alle spalle questa magnifica esperienza. “Una mattina – racconta -, tornando dall’edicola dove aveva preso i giornali per il bar, ho avuto un’idea, così, istintivamente, sono entrato nella pasticceria Cose buone da Paolo e ho proposto a Simone Baldassarra (eccolo di nuovo) di acquistare il locale”. Un fulmine a ciel sereno, per entrambi, ma anche una carica di positività: a volte nella vita si sente che si ha bisogno di qualcosa di diverso, ma non si capisce cosa, poi, quando la proposta arriva all’improvviso non si può che esserne felici. Questa volta la brezza primaverile porta un fiume di idee per un locale tutto nuovo che rispecchi la nuova gestione. Il nome resterà lo stesso, del resto nemmeno Vito l’ha voluto cambiare quando ha acquistato il locale, ma all’interno verrà realizzato un soppalco, sfruttando l’alto soffitto e abbassando il locale a livello della strada; il tema sarà il viaggio, per richiamare tutti quelli che Simone ha fatto, assieme a suo fratello Tomaso, secondo una semplice filosofia: “Vorrei che questo posto mi rispecchiasse, come fino ad ora ha rispecchiato Vito e Pia”. Verrà realizzata una zona calda e accogliente dove i clienti potranno gustare il tè, si punterà molto sull’aperitivo alla veneta con stuzzichini sfiziosi e ricercati, seguendo l’idea di un cafè-cicchetteria. “Sarà un’esperienza bellissima, se tutto s’incastrerà come si è incastrato fino ad ora”, concludono unanimemente Vito e Simone.

Intanto Video Uno, una delle colonne portanti del commercio cavalesano, chiude dopo 60 anni di attività. La concorrenza con l’e-commerce è diventata spietata, impossibile starne al passo, con una rete di ridistribuzione così ampia è facile far calare i prezzi e coloro che scelgono di comprare dal negozio rappresentano davvero una bassa percentuale.

A proposito di cambiamenti, anche Gardener, il negozio di abbigliamento, attrezzatura sportiva, pelletteria e calzature, che ha una storia lunga oltre un secolo ed è stato rinnovato tre volte, potrebbe riservarci qualche piccola sorpresa e decidere qualche cambiamento. Maggio per i titolari sarà un mese di riflessione.

In via fratelli Bronzetti alcuni negozi restano sfitti, ma ci sono novità nei dintorni della “Tana del Grillo” dove aprirà, dall’8 maggio, il negozio di prodotti professionali per capelli The Hair Shop.

Mentre in via Pretura, al posto di Gi&Ba, che per ragioni di spazio si è trasferito in Galleria Thaler, ci sarà Kiki Bakery, una pasticceria, caffetteria, gelateria americana. Arriveranno così in paese le variopinte torte newyorchesi (anche da matrimonio), ma anche autentici brunch da gustare all’ora di pranzo ogni sabato e domenica.

C’è infine qualcuno che vorrebbe aprire un locale notturno per i giovani in pieno centro. Per ora è solo un sogno.

Chiara Facchini

 

 

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