Karate Kyokushinkai, per imparare a lavorare su se stessi

Fra le tante proposte sportive per grandi e piccoli, da quattro anni a Cavalese c’è anche quella del karate e più precisamente del karate Kyokushinkai. Quest’arte, nata in Giappone, nelle isole Ryukyu, ha una storia ormai centenaria. È l’arte della difesa a mani nude, sviluppata soprattutto in campo militare e in particolare nel Novecento, secolo di guerre. Quasi tutte le università giapponesi hanno il loro “dojo”, un luogo dove si svolgono gli allenamenti alle arti marziali. Ed è proprio in un contesto scolastico che il maestro Alessandro Caviola, cavalesano classe 1987, ha incontrato il karate.

Alessandro Caviola, appena ventenne lascia la valle per recarsi in Giappone a studiare la lingua. Affascinato dal karate Kyokushinkai, rimane in terra nipponica cinque anni per impararlo al meglio. “Giovane, squattrinato ed in terra straniera – confessa – sono stato fortemente aiutato. Nel dojo in cui mi allenavo, e dove sono diventato maestro, ero l’ultimo tra i primi, perché in quella palestra di Tokyo si sfidavano quotidianamente i più grandi atleti giapponesi”. Nasce proprio dall’aiuto ricevuto in Giappone la sua voglia di trasmettere quest’arte alla nostra valle. “Ero impossibilitato a ricambiare chi mi aveva aiutato, ma loro mi dissero che il miglior modo per ringraziare era quello di fare la stessa cosa con qualcun altro”. E così ha fatto, fondando nel 2013 un dojo nella palestra della piscina di Cavalese, grazie alla collaborazione dell’Aretè Club. Ora seguono i suoi corsi una quarantina di allievi. Una metà sono bambini dai 4 ai 13 anni.

L’obiettivo di questa disciplina non è la vittoria sportiva, piuttosto il cambiamento nel modo di pensare e lo sviluppo di una sicurezza personale. Il compito più arduo è quello di lavorare su se stessi, imparando ad analizzare la realtà per ottenere un corretto comportamento.

Info: caviola87@yahoo.it

Sara Bonelli

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