La mia tournée di bike trial

Daniel Degiampietro di Forno di Moena era ancora un ragazzino quando ebbe l’occasione di assistere dal vivo a uno spettacolo di Vittorio Brumotti, lo showman che molti hanno imparato a conoscere e apprezzare per le sue performance acrobatiche sui pedali che mette in scena ogni sera in televisione.

Sono passati pochi anni da quel giorno e oggi Daniel si esibisce proprio come Brumotti.

“Come ho cominciato? Assistere a quella prova significò per me perdere completamente la testa per le incredibili acrobazie di questo grande campione. Il bike trial era una disciplina che non avevo mai visto prima. Ne rimasi affascinato. Dal giorno seguente, comincia immadiatamente a provare qualche picciolo salto con la mia piccola mountainbike, su e giù per i marciapiedi e dagli scalini per allenare soprattutto il mio equilibrio e la abitudine a pensare alla bici come a un mezzo per dare spettacolo. Dopo cinque o sei mesi di esercizio, mio padre si rese conto che non era una opassione passeggera e mi regalò una delle prime bici da trial per cominciare a fare sul serio. Era una di quelle senza sella. Non fu nemmeno necessario andare a Trento per trovarne una perché c’era già qualche negozio in valle che le vendeva. Per qualche tempo seguii gli insegnamenti di un maestro che faceva parte della mia società sportiva, la Racing Team Fiemme e Fassa a Tesero. Poi divenne naturale “seguire le lezioni” su Youtube: del resto, per una disciplina molto moderna ci devono essere degli insegnamenti impartiti non in modo tradizionale. Analizzare fotogrammo per fotogrammo i movimenti dei grandi campioni in azione mi ha aiutato ad apprendere la tecnica corretta per continuare in questa attività”.

La definizione corretta di quello che Daniel fa in sella è “bike trial”, cioè affrontare un percorso a ostacoli pedalando e facendo acrobazie in equilibrio precario, senza appoggiare i piedi a terra. Il percorso può essere ambientato in un bosco o in un prato con una serie di ostacoli naturali come tronchi e pietre oppure può avere ostacoli artificiali come gradini e scalinate, ringhiere, rampe e bidoni tanto da essere considerato uno “street trial”. Il primo è una vera e propria disciplina riconosciuta dall’Unione Ciclistica Internazionale.

In passato Daniel ha anche partecipato a qualche gara di campionato italiano ma “mi sentivo in gabbia. Non volevo essere omologato né tantomeno costretto dalle regole a passare di qui o di là. Quello che faccio oggi è ciò che mi piace. Quest’anno ho messo in piedi un tour – si chiama Enerstance Tour – e giro l’Italia facendo degli show. È il mio lavoro. Ora sto cercando un agente che mi faccia fare il salto di qualità. Enerstance è un neologismo di mia invenzione che si abbina perfettamente a ciò che faccio: è una crasi tra la parola ‘energia’ e la parola ‘stance’, cioè letteralmente ‘posizione’, e rende l’idea di certe posizioni dinamiche che richiedono molta energia tipiche del mio sport. I miei show sono strutturati in modo da lasciare a bocca aperta il pubblico, anche inserendo coreografie e numeri inediti con effetti speciali, macchine del fumo, luci e colonne sonore mixate con l’aiuto di alcuni deejay. Durante le mie serate amo anche interagire con il pubblico, spesso lancio dei gadget offerti dai miei sponsor alla folla e scendo dalla bici per battere il cinque ai bambini, sempre in prima fila”.

E poi c’è musica, dentro e fuori dai bike show. Daniel, che peraltro è anche Istruttore diplomato di Mtb e Guida ciclo turistica per la Federazione Ciclistica Italiana, ha nella musica la sua altra grande passione. Da qualche mese ho iniziato a produrre musica con un paio di amici – Davide Giacomuzzi, chitarrista e seconda voce, e Daniele Prestani, batterista. Facciamo un genere molto ibrido – una via di mezzo tra il pop, il rap e rythm and blues. Il nostro producer, Marco Mattia, dice che prima di Natale potremo distribuire il nostro primo singolo che è ancora in fase di mixaggio. Questo è quello che amo fare. Ed è quello che mi piacerebbe fare in futuro: appartenere al mondo dello spettacolo declinando musica e bici all’interno della mia giornata e all’interno dei miei spettacoli”.

Daniel Degiampetro si occupa anche di volontariato: “Da anni sono un volontario di Emergency e ho deciso di donare per ogni show una piccola parte del ricavato, aiutando così i più bisognosi e le strutture che operano in questo settore. Amo l’idea di praticare sport e allo stesso tempo trasmettere l’importanza dell’aiuto reciproco, della pace e della solidarietà. Spero che nei miei spettacoli tutti possano sentirlo”.

Enrico Maria Corno

 

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