La Traviata al Palafiemme

Sarà in scena il 2 gennaio, a Cavalese, la Compagnia Artemis Danza diretta da Monica Casadei con «TRAVIATA», primo capitolo di un progetto che la coreografa ferrarese ha dedicato a Giuseppe Verdi con versione in danza dei melodrammi più celebri del compositore di Busseto.

La «TRAVIATA» di Monica Casadei è un viaggio coreografico in cui la danza e l’opera lirica duettano, dando corpo a un fluire di immagini svincolato da qualsiasi volontà di aderenza didascalica, eppure legato a doppio filo al dramma di Violetta. Un viaggio in cui vibra il sentimento amoroso di chi spera, legato tragicamente alla sensazione di sapere che tutto finisce.

Nello spettacolo di Artemis Danza, Violetta è posta al centro di una società maschilista e contro di lei si scagliano le regole borghesi espresse dal padre di Alfredo, Giorgio Germont, emblema di una società dalla morale malsana (Pura siccome un angelo Piangi, o misera). Violetta è in mezzo ad altre Violette, la gonna bianca della festa, ma anche del dolore in un assolo danzato di schiena, in viaggio verso la morte.

Alfredo è invece rappresentato come un uomo di poco spessore, schiacciato dalle azioni del padre, e viene evocato più per la scena della festa da Flora (Qui testimon vi chiamo, che qui pagata io l’ho), che per le sue dichiarazioni d’amore.

«TRAVIATA» ha significato per Monica Casadei e per i suoi collaboratori – da Alessandro Taverna, autore della drammaturgia musicale, a Luca Vianini, che ha curato l’elaborazione musicale – entrare nel dramma di Violetta, di questa donna a cui è negata la speranza di un sentimento d’amore, punita dalla malattia e dal disprezzo.

           

Sabato 2 gennaio i riflettori del “Palafiemme” di Cavalese si accenderanno su «TRAVIATA» alle ore 21,00

 

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