la zanzara tigre starà bene

Gli umani no. Ne è convinto il meteorologo televisivo Luca Mercalli, ospite di Bioenergia Fiemme all’inaugurazione della nuova sede di Cavalese.

“Le zanzare tigre stanno diventando ormai una nostra stabile e sgradevole compagnia a causa dei cambiamenti climatici. Cosa dobbiamo aspettarci da un ulteriore aumento della temperatura della Terra”? Luca Mercalli in collegamento diretto da Cavalese con Tiziana Panella, conduttrice del programma pomeridiano Tagadà di La7, risponde con una battuta fulminante: “Se le temperature aumenteranno ancora di un paio di gradi o poco più, la zanzara tigre starà benissimo, mentre noi umani ci estingueremo”.

Luca Mercalli, papillon d’ordinanza, è persona amabile e gentile, ma la sua stretta di mano non mente: è determinata e schietta.

“Sono un pericoloso sovversivo – il noto meteorologo si presenta così -. Vivo in una vecchia casa in Val di Susa. Ho messo i pannelli solari sul tetto, scaldo con la stufa ad olle e coltivo l’orto con metodi naturali. Viaggio con l’auto elettrica. Faccio ciò che posso per ridurre il mio impatto negativo sul pianeta. Attendo iniziative governative che mi permettano di fare ulteriori passi”.

Conosceva già la Val di Fiemme?

“Conosco abbastanza bene queste zone e devo dire che voi fate molto per l’ambiente: energia, rifiuti, trasporti, urbanistica vi rendono certamente più virtuosi di buona parte dell’Italia. Il vento del Nord Europa che arriva dal Brennero, dopo Affi si attenua al punto che da lì in poi il nostro Paese è un immondezzaio. Il resto d’Italia ha una resistenza latina che non aiuta”.

Non è troppo catastrofico?

“Per niente. La nostra civiltà industriale ha fatto aumentare di 2 gradi la temperatura della Terra ed i guasti sono sotto gli occhi di tutti coloro che vogliono vederli. L’aumento è previsto in accelerazione. Di questo passo le crisi climatiche aumenteranno e le conseguenze saranno via, via sempre più devastanti sia sotto l’aspetto climatico sia per quanto riguarda i risvolti socio economici. Aumenteranno le migrazioni di massa e la richiesta di cibo e acqua che tenderanno invece a scarseggiare”.

Il comportamento virtuoso dei trentini può avere ripercussioni positive sull’intero sistema?

“No, però ha un valore simbolico di notevole importanza. Se si può vivere in modo meno impattante, si dimostra con i fatti che ci sono azioni che si possono attivare e che producono risultati significativi sulla qualità della vita. Quindi, il vostro esempio è prezioso. Ma attenzione, verrà il momento in cui anche la vostra vita dovrà ridimensionarsi. Lo sci diverrà obsoleto, le Spa negli alberghi consumeranno troppa energia. Sarà necessario fare serie riconversioni economiche. Bisognerà puntare su tradizione, agricoltura e turismo sostenibile, riducendo diversi capricci ai quali ci siamo abituati”.

Crede quindi nella decrescita auspicata da Serge Latouche?

“La decrescita tende a spaventare. Preferisco, come concetto, la sobrietà di Papa Francesco”.

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