L’Alpe Cermis apre una porta sul Lagorai

La prossima estate i turisti e gli amanti della montagna avranno una nuovo sentiero escursionistico attrezzato per attraversare la Val di Fiemme. Per allora, infatti, saranno terminati i lavori di sistemazione del percorso di 3 chilometri di lunghezza che collegherà la partenza dalla cima del Paion del Cermis alla cima del Castel di Bombasel, puntando verso il lago omonimo. Oltre il lago ci sarà un nuovo sentiero di cresta e l’attacco di una via ferrata a quota 2.374, un percorso attrezzato con gradini e funi di sicurezza che porterà fino alla cima del Castel di Bombasel. Da lì poi si scenderà sul vecchio sentiero risistemato.

“Stiamo lavorando su questo progetto da circa tre anni con uno studio a monte della parte normativa della faccenda”, ci ha raccontato Silvano Seber, amministratore delegato di Funivie Alpe Cermis SpA. “Ora siamo al momento della realizzazione. L’idea è nata direttamente su una serie di segnalazioni delle guide alpine locali che non hanno potuto fare a meno di notare quanto in Val di Fiemme manchino le vie ferrate. Va da sè che la morfologia delle nostre montagne non permetta lo sviluppo delle vie ferrate classiche ma un’alternativa come questa può portare tante persone ad avvicinarsi con facilità e con piacere anche a questo tipo di attività all’aria aperta, senza dover andare altrove sulle Dolomiti”.

Il Cermis è la montagna più accessibile per i turisti. È la più vicina alla pianura, quella servita meglio dagli impianti. Questo nuovo sentiero e la relativa ferrata possono essere considerati un passo verso la realizzazione di un Parco Outdoor del Cermis? “Il sentiero e la ferrata non sono stati realizzati con questo scopo e questa non è la nostra priorità né il nostro modo di guardare alla montagna”, continua Silvano Seber. “È vero che gli impianti che arrivano in quota all’alpe sono un vanto della valle. È vero che in estate sui sentieri si possono vedere appassionati delle mountainbike che salgono e scendono e che si può praticare il parapendio, così come il rafting a fondovalle sull’Avisio, con una base accanto alla stazione a valle della telecabina. Detto questo, però, noi vediamo il Cermis solo come una porta d’accesso verso la natura. La fortuna del Cermis è proprio quella di essere all’interno della catena del Lagorai che non è ancora antropizzata. Posti come la Val Moena sono veri paradisi naturali. Nei nostri intenti il Cermis e questo sentiero saranno una porta d’ingresso verso questo paradiso”.

Enrico Maria Corno                                                                                                                                                                                                                                                                                         foto: Federica Cerri

 

 

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento