L’argentina è più vicina

Qualche mese fa in Comunità di Valle è giunta una e-mail molto particolare: una mamma argentina, di origini italiane, scriveva all’ente per chiedere sostegno e supporto alla nazionale argentina juniores di sci di fondo in vista delle Olimpiadi giovanili invernali, in corso fino al 21 febbraio a Lillehammer, in Norvegia. La federazione argentina, infatti, copre soltanto parzialmente le spese per i trasferimenti degli atleti, il resto è a carico delle famiglie. Il Comitato Esecutivo si è dato da fare per rendere possibile un mese intensivo di allenamenti e gare sulle piste di Fiemme. L’assessore allo sport Michele Malfer ha coinvolto nell’organizzazione del viaggio Alberto Di Lorenzo, attivo nel mondo del volontariato sportivo e sociale. Tramite lui, finanziere in pensione, la Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo ha messo in campo una straordinaria accoglienza al team, permettendo l’utilizzo dei servizi e degli impianti sportivi. I fondisti Marco Dal Farra, Matias Zuloaga e Camilla De Torres Curth (tutti e tre diciassettenni) sono arrivati in Trentino, accompagnati dagli allenatori Lorena Lovisolo e Sebastian Menci, il 10 gennaio: per un mese si sono allenati sulle piste di Lago di Tesero e su quelle di Lavazè, dove gli atleti hanno ricevuto un’ottima ospitalità. Hanno alloggiato a Panchià, presso una dependance dell’Hotel Panorama, e hanno avuto modo di partecipare a gare in Italia, Germania e Slovenia: un mese molto intenso per prepararsi ai giochi olimpici. Non solo sport per loro, però: sono nate amicizie e occasioni per conoscere la valle e la cucina italiana, accompagnati da Di Lorenzo, che ha seguito i ragazzi durante tutta la trasferta. L’8 febbraio fondisti e allenatori sono partiti per Lillehammer (Norvegia): grazie alla disponibilità della Valle, per la prima volta la nazionale argentina juniores di sci nordico ha potuto partecipare alle Olimpiadi giovanili, e questo è già un grande risultato.

In cambio dell’ospitalità e dell’accoglienza, le famiglie dei fondisti si sono offerte di ospitare qualche ragazzo fiemmese con la voglia di conoscere la realtà argentina, per studio, sport o per imparare la lingua. Le famiglie degli atleti argentini, di cui due di origini italiane, risiedono a San Carlos di Bariloche, nella Patagonia Nord-Occidentale, ai piedi delle Ande. Una terra lontana verso cui è stato gettato un ponte che forse creerà altre occasioni di incontro e amicizia.

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