Le api di Fiemme e Fassa cercano il proprio alveare

Qualche anno fa il trasloco obbligato dalla demolizione della vecchia sede dove ora c’è la scuola di musica “Il Pentagramma”, poi, il trasferimento in un altro locale, che non soddisfa pienamente le loro necessità. Ora, l’appello ai comuni per un posto che magari possa ospitare anche un laboratorio per la smielatura, una delle fasi fondamentali della lavorazione. La costruzione del laboratorio rappresenterebbe infatti un enorme contributo per gran parte dei 140 soci degli Apicoltori Fiemme e Fassa. L’associazione sarebbe anche disposta a collaborare con l’Apt, dato che già svolge attività didattiche e corsi per chi vuole conoscere il meraviglioso mondo delle api.

La produzione del miele nelle nostre valli può diventare un vero punto di forza. Gli Apicoltori questo lo hanno già capito e nel 2016 hanno messo in atto un progetto che risponde totalmente agli ideali di ecosostenibilità e di amore per la natura, indispensabili punti di riferimento in un paesaggio come il nostro. In collaborazione con alcuni contadini e con le amministrazioni comunali di Panchià, Predazzo, Tesero e Ziano lo scorso anno hanno coltivato piante nettarifere come la phacelia e il grano saraceno come prima sperimentazione per portare nuove verietà in Valle e per aumentare la biodiversitá. Corrado Vinante, il vicepresidente, annuncia l’esito positivo del progetto e proclama la volontà di volerlo portare avanti, magari estendendolo su altri comuni, sarebbe infatti importantissimo per le api che stanno passando un periodo difficile a causa dell’inquinamento e dell’arrivo di malattie provenienti da paesi lontani.

I presupposti sembrano ottimi, l’offerta vantaggiosa. Comuni, enti e privati, fatevi avanti!

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