Le donne in prima linea

“Donne in prima linea” è il nome del calendario di eventi di cui hanno fatto parte le due giornate del 9 – 10 ottobre scorse organizzate dall’Associazione “La Voce delle Donne” di Fiemme e Fassa sui luoghi della Prima Guerra a Moena . Sono state due giornate davvero interessanti e stimolanti, che hanno previsto la visita guidata alla Mostra della Gran Vera, ospitata nel Teatro Navalge, e l’escursione sui luoghi interessati dai combattimenti alla scoperta di trincee, postazioni, gallerie e baraccamenti, in compagnia dell’Associazione storica “Sul fronte dei ricordi”. Il senso dell’iniziativa va cercato nell’esigenza di dare voce all’importanza, sempre molto sottovalutata, del ruolo femminile durante i vari conflitti. Le donne, infatti, nei libri di storia appaiono sullo sfondo, ricordate in qualche passaggio, come se il sacrificio e la loro esistenza fossero di secondo piano, invece sono state protagoniste al pari degli uomini e la società deve molto al loro lavoro ed al loro impegno. La Prima Guerra, nello specifico, ha visto il trasferimento al fronte di migliaia di uomini e questo creò immensi vuoti che minacciarono di bloccare, o per lo meno di rallentare fortemente la vita di tutti i paesi coinvolti. Ben presto però le macchine produttive di ciascuna realtà nazionale, ricominciarono a marciare a pieno regime, grazie alla nuova linfa di interi plotoni di donne che, lasciato il focolare domestico, invasero i campi, le fabbriche. Molte di loro presero il posto dei campanari, tassisti, cancellieri di tribunali, telegrafisti, maestri e persino infermieri che erano impegnati in battaglia. Così in quei lunghi e durissimi anni le donne uscirono da una routine fatta di “casa, cucina e bambini” e dimostrarono, a se stesse e al mondo, il loro valore e il loro coraggio. Di questo e di molto altro si è parlato durante l’incontro conviviale con i partecipanti all’evento, in un clima denso di commozione e rispetto per chi la guerra l’ha vissuta, senza alcuna differenza di genere. Il progetto “ Donne in prima linea” non intende, però, dimenticare la sofferenza di chi, nel nostro tempo, sta vivendo la guerra sulla propria pelle quindi non terminerà con questo appuntamento ma, anzi, proseguirà in futuro con incontri e momenti di riflessione per affrontare ed approfondire altri conflitti che perdurano nel mondo, sempre con un occhio di riguardo al punto di vista femminile.

 

 

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