L’ultimo highlander ora è primo

È una mucca highlander, si chiama Giacomino ed è la mascotte della Val di Fiemme. La storia di questo straordinario esemplare di vacca scozzese è particolare quanto sorprendente. Nato in un allevamento di Predazzo da una mamma che fin da piccolo non lo ha accettato, Giacomino è stato dato in affido fin da piccino ad un allevatore che possedeva una stalla di vacche, allevandolo a mano con il biberon assieme a diversi vitellini, per poi farne carne da macello.

Man mano che Giacomino cresceva molti furono i tentativi di venderlo come toro. In realtà, nemmeno per scopi riproduttivi sembrava adatto, tant’è che non fu accettato nemmeno dalle altre mucche di razza highlander sue simili. Così fu castrato per poi esser venduto e macellato.

La vacca highlander (ossia delle Highlands, in scozia) resiste anche a temperature glaciali, grazie al suo lungo e folto pelo. Proprio per questo è apprezzata in Trentino Alto Adige e in Veneto, ed è molto richiesta e amata per la sua carne pregiata. Nonostante l’aspetto selvatico dato dall’ispida peluria, gli highlander sono animali dal carattere socievole e tranquillo, anche se non sono semplici da allevare per la loro provenienza da un territorio e un clima altamente selvaggio.

Il destino di Giacomino è cambiato l’estate scorsa, quando fu portato per l’alpeggio all’Agritur Malga Vallazza, sopra Predazzo, prima del Passo Valles. In quell’esatto momento la sua vita è cambiata per sempre e da lì non se ne è più andato. La proprietaria, Teresa Giacomelli, l’ha adottato subito e così Giacomino è diventato un po’ la mascotte della malga, tant’è che ha perfino partecipato come super ospite all’ultima Desmontegada de le vache di Predazzo, in qualità di prima mucca d’onore. La storia di Giacomino commuove e tocca il cuore di tutti, passato da un destino un po’ segnato ad essere una mucca un po’ speciale, e fa riflettere su un tema assai importante: non importa che vita tu abbia avuto o alla quale tu sia predestinato, all’improvviso tutto può cambiare.

Federica Giobbe                                                                                                                                                                                                                                                                                                 foto: Piero Gualdi

 

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