Nomen omen

Paradiso. Il posto più bello che c’è. Ma per gli sciatori provetti anche una pista da” cavalcare” fino in fondo, tutta d’un fiato. Si chiama così la regina delle piste di passo Rolle. Salendo in seggiovia si ha, alla propria sinistra, una vista da sballo: le Pale di San Martino. Passo Rolle, destinazione storica, bellissima in tutte le stagioni ma, paradossalmente assente, insieme alla vicina Bellamonte, dalle azioni promozionali che devono sostenere una destinazione turistica. Bellamonte e Passo Rolle soffrono. Potrebbero essere fiore all’occhiello dei nostri turismi ma danno la sensazione di essere abbandonate. Di Bellamonte si diceva che era la strada angusta che la penalizzava ma ora, nonostante si salga da Predazzo comodamente, nulla pare cambiato. E cosa dire del Passo di Lavazè, altro gioiellino di Fiemme. Gli ultimi Campionati del Mondo avrebbero dovuto essere la sua grande occasione di rilancio. Alla fine un parcheggio, un sottopasso e poco più. E’ un peccato anche perché queste località hanno, oltre ad una storia importante,anche una personalità, che, ben evidenziata, renderebbe ancora più ricco e variegato il nostro turismo. Accanto alle destinazioni di massa c’è bisogno di luoghi che possano essere culto per viaggiatori che desiderano luoghi davvero unici. Noi abbiamo la fortuna di averli. L’Alto Adige insegna come valorizzarli.

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento