Non aprite quella porta

Nonostante le nostre valli possano dirsi più tranquille rispetto alle metropoli, chi non ha mai chiuso la portiera dell’auto oggi ha inevitabilmente cominciato a farlo, spinto anche dalla suggestione delle notizie di furti.

Lo stesso vale per le porte di casa: le vendite di quelle blindate crescono per la necessità di garantire un altro grado di sicurezza ai tentativi di scasso. Si chiama “difesa passiva” e il livello di resistenza delle porte è composto da sei “classi di sicurezza anti-effrazione”: per proteggere un appartamento in condominio si sceglie una classe 2 ma per abitazioni unifamiliari e villette sono consigliate le classi 3 e 4.

Gli elementi necessari vanno dal telaio e controtelaio alle zanche incassate a muro, dalla lamiera in acciaio esterna ed interna al longarone rinforzato, oltre ovviamente alla serratura con cilindro di sicurezza, al deviatore di chiusura e ai montanti rinforzati. Per garantirne la piena efficacia, la porta va ovviamente installata da personale specializzato: è inutile ad esempio rinforzare la porta se poi il telaio della medesima non viene fissato al muro nel migliore dei modi.

Porta e muro devono essere un unico blocco, tanto che al bordo del telaio possono essere saldate zanche di acciaio che entrano nel muro per circa 10-15 cm e fissate con cemento a presa rapida per garantire la massima solidità.

Può essere necessario inoltre un eventuale consolidamento delle pareti con una rete metallica elettrosaldata o con miscele cementizie che si applicano a iniezione.

  1. M. C.

 

 

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento